sto impazzendo

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Miciolidia

Utente di lunga data
Ciao a tutti, sono nuovo in questo forum. E' la prima volta che posto ma vi leggo spesso.
Vorrei provare a rispondere al quesito di Irry, in quanto ho avuto un'esperienza simile ma non uguale. Mia moglie dopo il primo parto, è entrata in depressione post-parto.
Vermamente grave. La vedevo con la testa e gli occhi svuotata, assente. A noi maschi, forse,
ci sembra una cosa molto leggera, superficiale;
Ritengo che il tuo/vostro momento sia passeggero. L'unica cosa che posso suggerirti e non consigliarti, perchè non amo dare consigli, cerca di starle accanto... anche con il silenzio e gli sguardi. Lo so che è difficile, anzi difficilissimo, ma provaci.
Ti auguro un in bocca al lupo!

Ciao
benvenuto Claus.
 
O

Old matilde

Guest
forse tu sei l'unica che ci ha capito qualcosa.

forse io e lei abbiamo giocato a fare i preziosi.

forse siamo solo imbrigliati dall'orgoglio.

forse sono talmente esausto che non sò più nemmeno come mi chiamo.

forse il "gioco" lavoro per noi/spendo perchè lui lavora e mi concedo i capricci

deve finire

si è rivelata una dinamica fallimentare per voi
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
partiamo da principio.

sabato pomeriggio prende lei la parola di sua inziativa, chiedendomi che intenzioni ho.

Ovvero, voleva sapere che cosa avrei pensato di fare per risolvere la nostra situazione.

io non ho risposto.
Allorchè è partita lei a testa bassa, fredda e cinica e ha elegantemente esposto quanto segue ( per somme righe ):

A) dopo che è nata la seconda figlia, subito dopo il parto, lei non la voleva. Si sforzava di mostrarsi felice a tutti ma voleva lasciare la bambina in ospedale.
B) per due anni ha vissuto il rifiuto dei figli. Non trovava più stimoli per andare avanti
C) io non c'ero mai
d) io preferivo andare a lavorare che stare con lei
E) io davo sempre la precedenza ai soci ed ai clienti lasciando sola lei
F) io la cercavo solo per il sesso.

non ho risposto, mi sono chiuso in me.

Come si può attraversare due anni di depressione post partum e non dirlo a nessuno?
Come si fà a crederle?

stò impazzendo.....
Io capisco il tuo sconvolgimento perché al tuo ingresso nel forum diversi di noi avevamo ipotizzato un grave problema di depressione che tu avevi escluso con decisione.
Vai a rileggere il tuo primo thread.
Concordo con chi ti dice che se vuoi bene a tua moglie devi accogliere questo suo modo, benché violento e crudele, di urlare finalmente un male oscuro che lei ha vissuto disperatamente in silenzio.
Non ti colpevolizzare di non averlo capito, è difficile capirlo.
 
O

Old giobbe

Guest
Irry

Secondo me, questa confessione di tua moglie, rappresenterà un punto di svolta nelle vostre vite.
La vedo come un fatto positivo: lei si è esposta e ti ha aperto il suo cuore.
Dev'essere tristissimo per una madre constatare in se stessa il desiderio di “rifiutare” i figli: è una cosa difficile da ammettere e da confessare anche a se stessi.
Forse si è aperta in questo momento perché il tuo lavoro sta andando a rotoli.
Hai sempre pensato di amare la tua famiglia lavorando come un ossesso mentre lei aveva bisogno del tuo tempo, della tua vicinanza e del tuo sostegno.
Avevate due modi diversi di dare e ricevere amore: tu lo facevi attraverso il lavoro ma lei aveva bisogno della tua dedicazione.
Non fare la mezza sega che fugge davanti ai problemi, il naufrago che nuota, nuota, e poi si lascia morire a pochi metri dalla spiaggia.
Adesso hai l'opportunità per salvare la tua famiglia e la tua vita: non lasciarla scappare.
Adesso conosci le cause della vostra crisi matrimoniale, puoi tracciare un percorso per uscirne fuori.
Impegnati ad aiutare tua moglie e la tua famiglia.
Non importa come: se con uno psicologo, un amico o un prete. Il mezzo per uscire da questa crisi lo troverai senz'altro. L'importante e che tu metta il 100% della tua volontà e della tua capacità in questa impresa.
Forza e coraggio!

 
Ultima modifica:

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
io non ho ben chiaro cosa devo fare.

Non ho ben chiaro cosa io voglio realmente, cosa lei si aspetti da me, cosa sia meglio per entrambi.

E stò facendo la cosa che mi riesce meglio fare: fuggire. E comportarmi da vittima.

Lo sò, è sbagliato: ma chissà perchè, provo quasi un senso di soddisfazione nell'autofustigazione e nel piangermi addosso.

Ergo, se dobbiamo ragionare per percentuali, il 70% delle colpe di questa situazione del cavolo è mio.

Visto come sono bravo a fare la vittima? ( caxxo, è più forte di me! me ne sono accorto mentre scrivevo. )
si ma scusami se insisto: il mio essere assente per lavoro ci ha permesso di prenderci una casa di un livello decisamente ampio, di avere sempre il pane in tavola, di non avere patemi nel tirare fuori il libretto degli assegni e sopratutto ha permesso A LEI di non rinunciare a nulla.

Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca: allora quando io faccio l'asinello che lavora e lavora per portare a casa lo stipendione và bene, quando sono assente sono patetico.

e no, scusate, così non ci stò.
Se leggi questi tuoi due post vedi che sei piuttosto confuso e passi dall'accusarti al difenderti.
Non devi nè accusarti né difenderti di nulla.

Non devi considerare corretta l'autodiagnosi di tua moglie quando cerca di individuare le cause e te ne attribuisce parte delle responsabilità, ma solo nella parte che esprime il suo stato di malessere.
Penso anch'io che tu debba rivolgerti al più presto a qualcuno di competente che ti suggerirà come portarla a farsi curare CON IL TUO SOSTEGNO.
Però la cosa più importante ora è renderti conto che ci sono due bambine che hanno probabilmente già sofferto dei problemi della madre.
Per quale motivo credi che tutta la famiglia e il marito abbiano coperto Annamaria Franzoni? Perché si sono sentiti in colpa di aver sottovalutato i numerosi segnali che lei aveva lanciato di stare male e si sentivano corresponsabili!
Non voglio certo dire che tua moglie sia in quelle condizioni, ci mancherebbe, ma che succede di considerare certi segnali di malessere come passeggeri e, presi dagli impegni della quotidianeità, di far passare anni senza accorgersene.
Considera che per una madre ammettere di rifiutare i propri figli è una cosa atroce e lacerante e che la consapevolezza (molto parziale) del suo star male a cui è arrivata è il risultato di un tormento sotterraneo che ha cercato di occultare prima di tutto a se stessa.

Non prendere come una beffa il suo riavvicinamento natalizio...lei ci ha provato!
Ci ha provato per tre anni a darti (e darsi) almeno un po' di calore e piacere mentre se ne sentiva indegna...
Davvero questa non vuole essere una diagnosi, ma solo un tebtativo di farti comprendere che quello che tu vedi come un pensiero chiaro tenuto nascosto e come rancore coltivato, è stato invece un tormento confuso che si esprime in questo modo solo ora.
Ti ha urlato il suo dolore, come chi con le ossa rotte urla ai soccorritori e li accusa di fargli del male.
Se comprendi questo saprai affrontare meglio questa cosa...
Un abbraccio
 
O

Old Becco

Guest
Se Irresponsabile scrive e cerca soluzioni su questo forum, proprio un marito distratto non dovrebbe essere. Magari la diagnosi di depressione andrebbe eseguita da un esperto. Io co sono passato anni fa, e la cosa era davvero evidente e il casino è durato mesi.
Un'altra prsonale considerazione, di carattere generale. Io leggendo molti dei 3d inizio a farmi la convinzione che non tutte le persone siano idonee (scusate il termine burocratico) a fare famiglia. A legarsi con il matrimonio, a fare coppia. Ci sono cose per le quali non siamo votati e che molto semplicemente dovremmo evitare di fare. Io sono una di quelle persone. L'ho capito tardi,perchè sono parecchio gnucco e testardo ma ormai mi sono fatto convinto di essere incapace di relazionarmi con il mondo femminile e di essere un marito improponibile. Magari in un'altra vita....... non rifarò l'errore..
Scusate vorrei ancore spiegare ma il lavoro aspetta.
Becco
 
O

Old irresponsabile

Guest
si aggiunge un altro tassello dopo una breve ma intensa chiaccherata ( non litigiosa per fortuna ) di ieri sera.

Secondo lei, lo stato di malessere post partum è dipeso molto dal fatto che durante la gravidanza io non la sfioravo nemmeno con un dito.

E si è sentita rifiutata, inutile.

E' vero, durante la gravidanza, diciamo dal terzo/quarto mese in poi, io non sono più riuscito a fare l'amore con lei.

Spiegarne il motivo non è facile: un misto di paura di far male al nascituro, un senso di violazione di una cosa sacra, un corpo col pancione che non riuscivo a vedere attraente.

Anche quì ho sbagliato? Allora ho sbagliato veramente tutto, allora sono io che non sono tagliato per essere un buon marito.
 
O

Old Angel

Guest
si aggiunge un altro tassello dopo una breve ma intensa chiaccherata ( non litigiosa per fortuna ) di ieri sera.

Secondo lei, lo stato di malessere post partum è dipeso molto dal fatto che durante la gravidanza io non la sfioravo nemmeno con un dito.

E si è sentita rifiutata, inutile.

E' vero, durante la gravidanza, diciamo dal terzo/quarto mese in poi, io non sono più riuscito a fare l'amore con lei.

Spiegarne il motivo non è facile: un misto di paura di far male al nascituro, un senso di violazione di una cosa sacra, un corpo col pancione che non riuscivo a vedere attraente.

Anche quì ho sbagliato? Allora ho sbagliato veramente tutto, allora sono io che non sono tagliato per essere un buon marito.
Non fare il cazzone lei si sta aprendo a te, non darti colpe, la colpa è solo di tutti e due per mancanza di comunicazione, avete la possibilità di riaprire un nuovo capitolo della vostra vita, se ci mettete entrambi volontà sicuramente più bello del primo, i primi passi li sta facendo lei...ora tocca a te.
 

Verena67

Utente di lunga data
Dai, Irry, tutti sbagliamo.

La soluzione però è cercare di ...venirne fuori con l'amore.

Pensa ai mariti di donne che hanno subito mutilazioni dopo un brutto male ...chi vuole bene, vuole bene. Anzi...posso dirtelo? Vuole ANCORA piu' bene...!
 
O

Old matilde

Guest
si aggiunge un altro tassello dopo una breve ma intensa chiaccherata ( non litigiosa per fortuna ) di ieri sera.

Secondo lei, lo stato di malessere post partum è dipeso molto dal fatto che durante la gravidanza io non la sfioravo nemmeno con un dito.

E si è sentita rifiutata, inutile.

E' vero, durante la gravidanza, diciamo dal terzo/quarto mese in poi, io non sono più riuscito a fare l'amore con lei.

Spiegarne il motivo non è facile: un misto di paura di far male al nascituro, un senso di violazione di una cosa sacra, un corpo col pancione che non riuscivo a vedere attraente.

Anche quì ho sbagliato? Allora ho sbagliato veramente tutto, allora sono io che non sono tagliato per essere un buon marito.
qui sotto ti allego due frasi di Persa, per sottolinerati di non fermarti alla autodiagnosi, di certo ha rimbalzato su di te le cause del suo malessere ma è come guardare solo in superfice, e sotto c'è il baratro: è atroce ammettere ma soprattutto vivere un rifiuto per i figli! Pur di alleviare questo grave senso di inadeguatezza, questo fallimento direbbe qualsiasi cosa, e se ne è convinta a tal punto che è riuscita a nascondere per 3 anni!
L'importante è che si stà aprendo con te.


"Non devi considerare corretta l'autodiagnosi di tua moglie quando cerca di individuare le cause e te ne attribuisce parte delle responsabilità, ma solo nella parte che esprime il suo stato di malessere."
"Considera che per una madre ammettere di rifiutare i propri figli è una cosa atroce e lacerante e che la consapevolezza (molto parziale) del suo star male a cui è arrivata è il risultato di un tormento sotterraneo che ha cercato di occultare prima di tutto a se stessa."
 

emmanuelle arsan

Utente di lunga data
se mi fai il flan puoi dirmi quello che vuoi
a proposito di flan: io che detesto il cavolfiore ne ho divorato uno fatto con quest'ortaggio qesto weekend: era squisitissimo, con la bechamel, il pangrattato e il parmigiano....che bontààààààààààààààà
 
O

Old irresponsabile

Guest
dunque, vediamo di approfittare del forum per chiarirmi le idee.

in primis devo reagire io: devo trovare il modo di accettare un comportamento assurdo da parte sua ( assurdo per i miei canoni, ma evidentemente normale e comune a molte ) in modo da essere obiettivo.

poi devo dimenticare i tre anni di quasi totale astinenza dal sesso, con tutti gli annessi e connessi, che hanno generato in me un senso di rifiuto alla sessualità. In questo momento il pensiero del sesso mi genera paura, rifiuto. Mi sento realmente in colpa quando provo desiderio. Assurdo? mah!

successivamente devo cercare di affrontare mia moglie con dolcezza, farla parlare, cercare contestualmente un aiuto esterno momentaneamente da solo nella speranza che si decida a farsi aiutare.

Contemporaneamente devo super-impegnarmi per regalare degli attimi di svago alla famiglia tutta, bambine in primis.
Un sorriso delle bambine è un sorriso per entrambi i genitori e per giunta le piccole non si meritano di assorbire delle tensioni più grandi di loro a proposito di argomenti che capiscono fino ad un certo punto, con il rischio che si facciano dei film in testa.

E nel frattempo devo lavorare. In un momento professionale non proprio idilliaco.

ce la farò?
 

lale75

Utente di lunga data
si aggiunge un altro tassello dopo una breve ma intensa chiaccherata ( non litigiosa per fortuna ) di ieri sera.

Secondo lei, lo stato di malessere post partum è dipeso molto dal fatto che durante la gravidanza io non la sfioravo nemmeno con un dito.

E si è sentita rifiutata, inutile.

E' vero, durante la gravidanza, diciamo dal terzo/quarto mese in poi, io non sono più riuscito a fare l'amore con lei.

Spiegarne il motivo non è facile: un misto di paura di far male al nascituro, un senso di violazione di una cosa sacra, un corpo col pancione che non riuscivo a vedere attraente.

Anche quì ho sbagliato? Allora ho sbagliato veramente tutto, allora sono io che non sono tagliato per essere un buon marito.


Due cose a proposito di questo tuo post. La prima è che tua moglie probabilmente la voglia di ricominciare ce l'ha. Tu la descrivi come una persona chiusa e, quindi, non dev'essere facile per lei parlarti di queste cose, se lo fa significa che sta cercando una strada per arrivare a te. Ora, dunque, basta colpevolizzare te stesso o lei, hai la possibilità di rimettere ordine; chi importa chi ha sbagliato di più ed in cosa? Credi di essere l'unico che non desidera fare sesso con la moglie incinta? ma orami che importanza ha? Tu devi farle capire che l'hai desiderata sempre, che la desideri adesso e che la desidererai anche domani.
La seconda osservazione parte da questo accenno che tua moglie ha fatto al suo sentirsi "inutile"; i tuoi figli sono piccoli? o sono ormai abbastanza indipendenti? perchè questo suo sentire mi ricorda molto la moglie del mio ex capo(ne ho scritto ieri)...il ruolo di tua moglie nella coppia era quello di accudire i figli ,ma se ora sono grandi forse lei si sente davvero come se non avesse più un ruolo; sta a te farle capire che non è inutile ora come non lo era prima.
Fatti forza Irry, smetti di piangerti addosso e di darti colpe vere o presunte. Il passato è passato ed hai la possibilità di ricominciare. Parlane ancora con tua moglie ma senza autocommiserazione.
 
O

Old irresponsabile

Guest
mmm...dal post di prima non sembrava. Parlavi al presente di due soci.

Comunque...facciamo che mi hai convinto.

può essere che abbia coniugato dei verbi al presente in maniera involontaria.

Ad ogni modo, per completezza di informazione, ho lavorato in proprio dal gennaio del 2000 fino al dicembre del 2006.

Dalla metà del 2007 sono tornato a fare il dipendente.

Non ho bisogno di convincere nessuno, è solo per completezza di informazione.
 
O

Old angelodelmale

Guest
dunque, vediamo di approfittare del forum per chiarirmi le idee.

in primis devo reagire io: devo trovare il modo di accettare un comportamento assurdo da parte sua ( assurdo per i miei canoni, ma evidentemente normale e comune a molte ) in modo da essere obiettivo.

poi devo dimenticare i tre anni di quasi totale astinenza dal sesso, con tutti gli annessi e connessi, che hanno generato in me un senso di rifiuto alla sessualità. In questo momento il pensiero del sesso mi genera paura, rifiuto. Mi sento realmente in colpa quando provo desiderio. Assurdo? mah!

successivamente devo cercare di affrontare mia moglie con dolcezza, farla parlare, cercare contestualmente un aiuto esterno momentaneamente da solo nella speranza che si decida a farsi aiutare.

Contemporaneamente devo super-impegnarmi per regalare degli attimi di svago alla famiglia tutta, bambine in primis.
Un sorriso delle bambine è un sorriso per entrambi i genitori e per giunta le piccole non si meritano di assorbire delle tensioni più grandi di loro a proposito di argomenti che capiscono fino ad un certo punto, con il rischio che si facciano dei film in testa.

E nel frattempo devo lavorare. In un momento professionale non proprio idilliaco.

ce la farò?
non curartene.

intanto provaci.

"Credi che.....ci si arrivi mai...
basta solo tendere....più che si può....
l'arco che hai
non importa....fare sempre centro
basta solo....fare del tuo meglio...
è abbastanza sai!"
 
Stato
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