Storie di tutti i giorni (almeno in questo forum)

alias75

Utente di lunga data
E' esattamente così. Il nick iosolo voleva mettere il punto alla mia visione di un futuro basato sul NOI.
Il tradimento ha messo fine alla mia visione della vita che prevedeva sempre e comunque un NOI. Progetti, sentimenti,emozioni sempre in funzione di lui. Non ho mai visto la mia vita oltre il noi.
Fino ad ora.

Per questo penso un errore di Alias coinvolgere di nuovo sua moglie in ogni parte della sua vita.
C'è da ritrovarsi, così come loro, si sono ritrovati fuori da noi.
Ciao a tutti di nuovo,
Sono stato qualche giorno in ritiro "spirituale".

Ci sono cose che è importante scrivere ed è importante che vengano lette.
Ciò che è scritto non può essere interpretato.
Ciò che è scritto rimane nel tempo.

Ho fatto leggere tutto a mia moglie perchè spesso le parole celano la rabbia, la delusione, l'orgoglio ferito.
Quando invece si legge un testo, un libro, un pensiero tutto prende un'aspetto più diretto.

Come molti di voi vivo dei momenti dove provo un forte disagio nel stare accanto a lei.
Sono quei momenti dove si imprimono nella mente scene esplicite, dove lei tocca lui e viceversa.
In quei momenti mi passa per la mente che mai potrò più toccarla.
Queste scene fanno malissimo a me e continuano a creare una voragine ancora più grande nel nostro rapporto.

Ho scelto di affrontare queste immagini e per farlo ho dovuto stare un po' con me stesso.
Al momento vivo quest'esperienza con molto più distacco e la rabbia è praticamente quasi assente.
Il dolore è ancora fortissimo ma riesco a controllarlo un po' meglio.

Il mio "trucco" è stato quello di capire che anche io posso scegliere.
Posso scegliere se restare o andare via.
Ora ne sono convinto, non è più frase detta in un momento di rabbia o una minaccia per far intimorire mia moglie.
Oggi ho rivisto in maniera più lucida tutto quello che è accaduto con il suo amante e ho capito che se continuo a pensare cosa mi ha fatto, starei solo male.
Quindi mi sono creato il mio salvagente psicologico, ora sò che quando voglio posso andare via e non avere rimpianti.

Ora sò che se vado via lo faccio per stare meglio e ne sono convinto.

Qualcuno mi chiederà: "ma se sei così convinto perchè allora non vai via?"
Perchè anche questa è una mia scelta, ho capito che posso andare via quando voglio e ho capito che non devo dimostrare niente a nessuno, il giorno che sceglierò di andare via o restare sarà perchè ho preso una decisione ed imboccare una delle 2 strade che ora finalmente ho davanti.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ciao a tutti di nuovo,
Sono stato qualche giorno in ritiro "spirituale".

Ci sono cose che è importante scrivere ed è importante che vengano lette.
Ciò che è scritto non può essere interpretato.
Ciò che è scritto rimane nel tempo.

Ho fatto leggere tutto a mia moglie perchè spesso le parole celano la rabbia, la delusione, l'orgoglio ferito.
Quando invece si legge un testo, un libro, un pensiero tutto prende un'aspetto più diretto.

Come molti di voi vivo dei momenti dove provo un forte disagio nel stare accanto a lei.
Sono quei momenti dove si imprimono nella mente scene esplicite, dove lei tocca lui e viceversa.
In quei momenti mi passa per la mente che mai potrò più toccarla.
Queste scene fanno malissimo a me e continuano a creare una voragine ancora più grande nel nostro rapporto.

Ho scelto di affrontare queste immagini e per farlo ho dovuto stare un po' con me stesso.
Al momento vivo quest'esperienza con molto più distacco e la rabbia è praticamente quasi assente.
Il dolore è ancora fortissimo ma riesco a controllarlo un po' meglio.

Il mio "trucco" è stato quello di capire che anche io posso scegliere.
Posso scegliere se restare o andare via.
Ora ne sono convinto, non è più frase detta in un momento di rabbia o una minaccia per far intimorire mia moglie.
Oggi ho rivisto in maniera più lucida tutto quello che è accaduto con il suo amante e ho capito che se continuo a pensare cosa mi ha fatto, starei solo male.
Quindi mi sono creato il mio salvagente psicologico, ora sò che quando voglio posso andare via e non avere rimpianti.

Ora sò che se vado via lo faccio per stare meglio e ne sono convinto.

Qualcuno mi chiederà: "ma se sei così convinto perchè allora non vai via?"
Perchè anche questa è una mia scelta, ho capito che posso andare via quando voglio e ho capito che non devo dimostrare niente a nessuno, il giorno che sceglierò di andare via o restare sarà perchè ho preso una decisione ed imboccare una delle 2 strade che ora finalmente ho davanti.
Non mi sarebbe mai venuto in mente di farti questa domanda :)
quindi il libro per ora è stato accantonato ?
 

alias75

Utente di lunga data
Non mi sarebbe mai venuto in mente di farti questa domanda :)
quindi il libro per ora è stato accantonato ?
mentre tu leggevi me io leggevo il tuo post di là...

Ma assolutamente no.
Il libro ha anche un suo richiamo al suo interno.

Alla fine è il racconto di un percorso, il mio percorso e credo che racconterà anche l'esperienza che stò avendo in questo forum
:)
 

JON

Utente di lunga data
Ciao a tutti di nuovo,
Sono stato qualche giorno in ritiro "spirituale".

Ci sono cose che è importante scrivere ed è importante che vengano lette.
Ciò che è scritto non può essere interpretato.
Ciò che è scritto rimane nel tempo.

Ho fatto leggere tutto a mia moglie perchè spesso le parole celano la rabbia, la delusione, l'orgoglio ferito.
Quando invece si legge un testo, un libro, un pensiero tutto prende un'aspetto più diretto.

Come molti di voi vivo dei momenti dove provo un forte disagio nel stare accanto a lei.
Sono quei momenti dove si imprimono nella mente scene esplicite, dove lei tocca lui e viceversa.
In quei momenti mi passa per la mente che mai potrò più toccarla.
Queste scene fanno malissimo a me e continuano a creare una voragine ancora più grande nel nostro rapporto.

Ho scelto di affrontare queste immagini e per farlo ho dovuto stare un po' con me stesso.
Al momento vivo quest'esperienza con molto più distacco e la rabbia è praticamente quasi assente.
Il dolore è ancora fortissimo ma riesco a controllarlo un po' meglio.

Il mio "trucco" è stato quello di capire che anche io posso scegliere.
Posso scegliere se restare o andare via.
Ora ne sono convinto, non è più frase detta in un momento di rabbia o una minaccia per far intimorire mia moglie.
Oggi ho rivisto in maniera più lucida tutto quello che è accaduto con il suo amante e ho capito che se continuo a pensare cosa mi ha fatto, starei solo male.
Quindi mi sono creato il mio salvagente psicologico, ora sò che quando voglio posso andare via e non avere rimpianti.

Ora sò che se vado via lo faccio per stare meglio e ne sono convinto.

Qualcuno mi chiederà: "ma se sei così convinto perchè allora non vai via?"
Perchè anche questa è una mia scelta, ho capito che posso andare via quando voglio e ho capito che non devo dimostrare niente a nessuno, il giorno che sceglierò di andare via o restare sarà perchè ho preso una decisione ed imboccare una delle 2 strade che ora finalmente ho davanti.
Il modo migliore per poter superare tutto è che tua moglie ti dia la certezza che LEI abbia capito quale strada prendere e che ti restituisca la fiducia di cui necessiti. Perché le immagini che ciclicamente ti si riproporranno non le cancelli, puoi solo accettarle. Ma si può farlo solo con delle sicurezze. Vanno bene le tue elaborazioni, ma all'atto pratico lei deve vedere il da farsi.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
mentre tu leggevi me io leggevo il tuo post di là...

Ma assolutamente no.
Il libro ha anche un suo richiamo al suo interno.

Alla fine è il racconto di un percorso, il mio percorso e credo che racconterà anche l'esperienza che stò avendo in questo forum
:)
Di la' nella sfiga ? :)

voglio dire, ritornando alla domanda, è evidente che devi fare un tuo percorso è che nulla ma proprio nulla deve essere affrettato che si fa presto a farsi prendere dal desiderio di rivincita e uscire di scena ( si fa per dire )
Ma se mai arriverai a questa decisione dovrà essere ponderata, digerita, assimilata soprattutto da te e ci vuole tempo, tempo, tempo

P.s mi regali un altro stralcio di capitolo :)
 

alias75

Utente di lunga data
Di la' nella sfiga ? :)

voglio dire, ritornando alla domanda, è evidente che devi fare un tuo percorso è che nulla ma proprio nulla deve essere affrettato che si fa presto a farsi prendere dal desiderio di rivincita e uscire di scena ( si fa per dire )
Ma se mai arriverai a questa decisione dovrà essere ponderata, digerita, assimilata soprattutto da te e ci vuole tempo, tempo, tempo

P.s mi regali un altro stralcio di capitolo :)
*** JON dopo ti rispondo, hai davvero un bel modo di scrivere ***

La Rabbia
Se chiedi ad un bambino che cos’è la rabbia lui ti risponderà che è quando non più giocare con i suoi giocattoli perché gli viene vietato.
Io l’ho chiesto a mio figlio!
E gli ho spiegato che quando gli viene vietato di giocare con i suoi giochini è perché ha fatto qualcosa di male e quindi deve capire che non deve farlo più.
Ma infondo, quella che un bimbo vede come rabbia, per un adulto non sono altro che capricci.
Ho chiesto ad un adulto che cos’è la rabbia e mi ha risposto che la rabbia è un modo per sfogare ciò che ci opprime.
Allora gli ho chiesto di farmi un esempio e lui mi ha detto hai presente quando compri un cellulare nuovissimo e mentre stai lì a guardarlo e pensi ai sacrifici che hai fatto per comprarlo ti scivola di mano e si rompe?
Ecco in quel momento c’è la rabbia.

Quando ho letto quell’ SMS sul cellulare di mia moglie al momento non ho provato rabbia, ero congelato, paralizzato e scioccato.
La rabbia è iniziata a crescere quando lei ha iniziato a rispondere alla domanda: “adesso mi dici tutto”
- che poi tutto non era – il suo solo raccontare quello che aveva fatto faceva crescere in me una rabbia incontrollabile, violenta, esplosiva.
Avrei voluto tirargli uno schiaffo, ma ho pensato che non mi avrebbe placato.
Perché la rabbia, quella vera, non si placa dando un calcio ad un armadio o rompendo un piatto.
La RABBIA prende il controllo del tuo cervello, azzera totalmente tutte le altre emozioni e sembra non trovare sfogo in nessun modo.
La prima notte ho tirato a pugni contro un cuscino vicino al muro, tiravo fortissimo con tutte le mie forze al punto che sulle nocche delle mani iniziavano a formarsi lividi.
Dopo qualche minuto a tirare pugni mi sentivo scarico ma la rabbia non andava via è stato in quel momento che ho capito che la Rabbia mi avrebbe seguito per tutto il racconto che ho deciso di fare.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
*** JON dopo ti rispondo, hai davvero un bel modo di scrivere ***

La Rabbia
Se chiedi ad un bambino che cos’è la rabbia lui ti risponderà che è quando non più giocare con i suoi giocattoli perché gli viene vietato.
Io l’ho chiesto a mio figlio!
E gli ho spiegato che quando gli viene vietato di giocare con i suoi giochini è perché ha fatto qualcosa di male e quindi deve capire che non deve farlo più.
Ma infondo, quella che un bimbo vede come rabbia, per un adulto non sono altro che capricci.
Ho chiesto ad un adulto che cos’è la rabbia e mi ha risposto che la rabbia è un modo per sfogare ciò che ci opprime.
Allora gli ho chiesto di farmi un esempio e lui mi ha detto hai presente quando compri un cellulare nuovissimo e mentre stai lì a guardarlo e pensi ai sacrifici che hai fatto per comprarlo ti scivola di mano e si rompe?
Ecco in quel momento c’è la rabbia.

Quando ho letto quell’ SMS sul cellulare di mia moglie al momento non ho provato rabbia, ero congelato, paralizzato e scioccato.
La rabbia è iniziata a crescere quando lei ha iniziato a rispondere alla domanda: “adesso mi dici tutto”
- che poi tutto non era – il suo solo raccontare quello che aveva fatto faceva crescere in me una rabbia incontrollabile, violenta, esplosiva.
Avrei voluto tirargli uno schiaffo, ma ho pensato che non mi avrebbe placato.
Perché la rabbia, quella vera, non si placa dando un calcio ad un armadio o rompendo un piatto.
La RABBIA prende il controllo del tuo cervello, azzera totalmente tutte le altre emozioni e sembra non trovare sfogo in nessun modo.
La prima notte ho tirato a pugni contro un cuscino vicino al muro, tiravo fortissimo con tutte le mie forze al punto che sulle nocche delle mani iniziavano a formarsi lividi.
Dopo qualche minuto a tirare pugni mi sentivo scarico ma la rabbia non andava via è stato in quel momento che ho capito che la Rabbia mi avrebbe seguito per tutto il racconto che ho deciso di fare.
Bello, molto bello

sai che anche io nel secondo tradimento ho reagito così ( neretto) ed hai ragione avevo scaricato forse un po' di tensione ma non la rabbia... Infatti presi il telefono, lo chiamai e lo inceneri a parole
anche in quel modo, seppure lui ne era rimasto seccato e mortificato, la mia rabbia non passò, ovviamente
 

alias75

Utente di lunga data
Il modo migliore per poter superare tutto è che tua moglie ti dia la certezza che LEI abbia capito quale strada prendere e che ti restituisca la fiducia di cui necessiti. Perché le immagini che ciclicamente ti si riproporranno non le cancelli, puoi solo accettarle. Ma si può farlo solo con delle sicurezze. Vanno bene le tue elaborazioni, ma all'atto pratico lei deve vedere il da farsi.
Su questo non ci sono dubbi e devo dire che la sua reazione è veramente istintiva, riesco a cogliere che è davvero pentita e che non vorrebbe perdermi e sta facendo di tutto perchè ciò non accada.

Questo io non lo posso trascurare.
Non posso trascurare che se vado via rischio di lasciare una donna che oggi forse potrebbe darmi quello che ho realmente cercato nel nostro rapporto.
Attenzione non si tratta di servilismo.
Vedo che oggi mi guarda con occhi diversi, in lei scorgo sì la paura di perdermi, ma noto anche che si danna perchè sente che il male che mi ha fatto e vorrebbe solo avere una seconda possibilità perchè convinta di cosa prova per me.

@fiamma: si nella sfiga ero rimasto al giorno 1 :D
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Su questo non ci sono dubbi e devo dire che la sua reazione è veramente istintiva, riesco a cogliere che è davvero pentita e che non vorrebbe perdermi e sta facendo di tutto perchè ciò non accada.

Questo io non lo posso trascurare.
Non posso trascurare che se vado via rischio di lasciare una donna che oggi forse potrebbe darmi quello che ho realmente cercato nel nostro rapporto.
Attenzione non si tratta di servilismo.
Vedo che oggi mi guarda con occhi diversi, in lei scorgo sì la paura di perdermi, ma noto anche che si danna perchè sente che il male che mi ha fatto e vorrebbe solo avere una seconda possibilità perchè convinta di cosa prova per me.

@fiamma: si nella sfiga ero rimasto al giorno 1 :D
Quello che percepisci è assolutamente positivo, secondo me, e non credere sia così scontato trovare chi si rende conto del dolore che ha provocato e cerca di trovare il modo per ricominciare.

ah ok ! tra oggi e domani continuo ;)
 

JON

Utente di lunga data
Su questo non ci sono dubbi e devo dire che la sua reazione è veramente istintiva, riesco a cogliere che è davvero pentita e che non vorrebbe perdermi e sta facendo di tutto perchè ciò non accada.

Questo io non lo posso trascurare.
Non posso trascurare che se vado via rischio di lasciare una donna che oggi forse potrebbe darmi quello che ho realmente cercato nel nostro rapporto.
Attenzione non si tratta di servilismo.
Vedo che oggi mi guarda con occhi diversi, in lei scorgo sì la paura di perdermi, ma noto anche che si danna perchè sente che il male che mi ha fatto e vorrebbe solo avere una seconda possibilità perchè convinta di cosa prova per me.

@fiamma: si nella sfiga ero rimasto al giorno 1 :D
Sono contento per te, in sostanza è quello che avrei voluto sentirti dire.
 

alias75

Utente di lunga data
Grazie per il vostro aiuto.

E' molto bello pensare che quando ci si sente soli alla fine soli davvero non lo si è mai.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Grazie per il vostro aiuto.

E' molto bello pensare che quando ci si sente soli alla fine soli davvero non lo si è mai.
Prego, grazie a te che ci rendi partecipi :)
 

iosolo

Utente di lunga data
*** JON dopo ti rispondo, hai davvero un bel modo di scrivere ***

La Rabbia
Se chiedi ad un bambino che cos’è la rabbia lui ti risponderà che è quando non più giocare con i suoi giocattoli perché gli viene vietato.
Io l’ho chiesto a mio figlio!
E gli ho spiegato che quando gli viene vietato di giocare con i suoi giochini è perché ha fatto qualcosa di male e quindi deve capire che non deve farlo più.
Ma infondo, quella che un bimbo vede come rabbia, per un adulto non sono altro che capricci.
Ho chiesto ad un adulto che cos’è la rabbia e mi ha risposto che la rabbia è un modo per sfogare ciò che ci opprime.
Allora gli ho chiesto di farmi un esempio e lui mi ha detto hai presente quando compri un cellulare nuovissimo e mentre stai lì a guardarlo e pensi ai sacrifici che hai fatto per comprarlo ti scivola di mano e si rompe?
Ecco in quel momento c’è la rabbia.

Quando ho letto quell’ SMS sul cellulare di mia moglie al momento non ho provato rabbia, ero congelato, paralizzato e scioccato.
La rabbia è iniziata a crescere quando lei ha iniziato a rispondere alla domanda: “adesso mi dici tutto”
- che poi tutto non era – il suo solo raccontare quello che aveva fatto faceva crescere in me una rabbia incontrollabile, violenta, esplosiva.
Avrei voluto tirargli uno schiaffo, ma ho pensato che non mi avrebbe placato.
Perché la rabbia, quella vera, non si placa dando un calcio ad un armadio o rompendo un piatto.
La RABBIA prende il controllo del tuo cervello, azzera totalmente tutte le altre emozioni e sembra non trovare sfogo in nessun modo.
La prima notte ho tirato a pugni contro un cuscino vicino al muro, tiravo fortissimo con tutte le mie forze al punto che sulle nocche delle mani iniziavano a formarsi lividi.
Dopo qualche minuto a tirare pugni mi sentivo scarico ma la rabbia non andava via è stato in quel momento che ho capito che la Rabbia mi avrebbe seguito per tutto il racconto che ho deciso di fare.
Anche tu scrivi benissimo, è un piacere leggerti!

Avrei molto da scrivere in risposta a quello che scrivi e forse appena ho un pochino di tempo lo farò nel frattempo volevo solo precisare il mio punto di vista.

Tu puoi scrivere e far leggere a tua moglie tutto quello che vuoi, giustamente, anche io utilizzo spesso la scrittura per comunicare con mio marito.
Quello che volevo dire però, è che non condividerei questo spazio con lui. E' mio. E' il mio modo per metabolizzare il tradimento, è il mio modo per riuscire a capire qualcosa in più di me stessa. Una me stessa che non è detto che voglio condividere con lui. Voglio essere libera di scrivere, dire, pensare e comportarmi come voglio qui, senza che ci sia anche qui la sua ombra a condizionarmi.

Se scrivi sapendo che lei ti legge forse qualcosa di diverso scriverai. Avresti un filtro, alla fine scriveresti solo per lei e non solo con noi.
Ripeto però è un mio pensiero in considerazione del mio sentire magari per te non è così.
 

alias75

Utente di lunga data
Anche tu scrivi benissimo, è un piacere leggerti!

Avrei molto da scrivere in risposta a quello che scrivi e forse appena ho un pochino di tempo lo farò nel frattempo volevo solo precisare il mio punto di vista.

Tu puoi scrivere e far leggere a tua moglie tutto quello che vuoi, giustamente, anche io utilizzo spesso la scrittura per comunicare con mio marito.
Quello che volevo dire però, è che non condividerei questo spazio con lui. E' mio. E' il mio modo per metabolizzare il tradimento, è il mio modo per riuscire a capire qualcosa in più di me stessa. Una me stessa che non è detto che voglio condividere con lui. Voglio essere libera di scrivere, dire, pensare e comportarmi come voglio qui, senza che ci sia anche qui la sua ombra a condizionarmi.

Se scrivi sapendo che lei ti legge forse qualcosa di diverso scriverai. Avresti un filtro, alla fine scriveresti solo per lei e non solo con noi.
Ripeto però è un mio pensiero in considerazione del mio sentire magari per te non è così.
E' assolutamente corretto quello che dici e lo comprendo a pieno.
In realtà credo che tenersi i propri spazi riservati sia una forma di protezione che noi usiamo.

Ma credimi se vai a fondo nel pensiero vedrai che forse ho ragione io.
Noi (traditi) dobbiamo accettare l'atto più schifoso in assoluto che ci è stato fatto, dobbiamo convivere con la rabbia, il dolore, la delusione e tante altre sensazioni bruttissime.

Se il nostro partner, che dice di amarci, non riesce neanche a sopportare un "stroxxo" o un pensiero cattivo fatto in un momento di assoluto malessere allora forse non è la persona giusta da perdonare.
Perchè se lui/lei non riesce a perdonare un nostro pensiero, come può pretendere il perdono per i suoi gesti miserabili?

Per questo motivo io qui scrivo liberamente e sono io ad invitare a leggere mia moglie, voglio che anche lei faccia parte del mio percorso di "riabilitazione" e se per caso non si sente in grado allora vuol dire che non avremmo neanche dovuto sposarci.
 
Ultima modifica:

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
E' assolutamente corretto quello che dici e lo comprendo a pieno.
In realtà credo che tenersi i propri spazi riservati sia una forma di protezione che noi usiamo.

Ma credimi se vai a fondo nel pensiero vedrai che forse ho ragione io.
Noi (traditi) dobbiamo accettare l'atto più schifoso in assoluto che ci è stato fatto, dobbiamo convivere con la rabbia, il dolore, la delusione e tante altre sensazioni bruttissime.

Se il nostro partner, che dice di amarci, non riesce neanche a sopportare un "stroxxo" o un pensiero cattivo fatto in un momento di assoluto malessere allora forse non è la persona giusta da perdonare.
Perchè se lui/lei non riesce a perdonare un nostro pensiero, come può pretendere il perdono per i suoi gesti miserabili?

Per questo motivo io qui scrivo liberamente e sono io ad invitare a leggere mia moglie, voglio che anche lei faccia parte del mio percorso di "riabilitazione" e se per caso non si sente in grado allora vuol dire che non avremmo neanche dovuto sposarci.
Ha raccolto il tuo invito ?
 

disincantata

Utente di lunga data
E' assolutamente corretto quello che dici e lo comprendo a pieno.
In realtà credo che tenersi i propri spazi riservati sia una forma di protezione che noi usiamo.

Ma credimi se vai a fondo nel pensiero vedrai che forse ho ragione io.
Noi (traditi) dobbiamo accettare l'atto più schifoso in assoluto che ci è stato fatto, dobbiamo convivere con la rabbia, il dolore, la delusione e tante altre sensazioni bruttissime.

Se il nostro partner, che dice di amarci, non riesce neanche a sopportare un "stroxxo" o un pensiero cattivo fatto in un momento di assoluto malessere allora forse non è la persona giusta da perdonare.
Perchè se lui/lei non riesce a perdonare un nostro pensiero, come può pretendere il perdono per i suoi gesti miserabili?

Per questo motivo io qui scrivo liberamente e sono io ad invitare a leggere mia moglie, voglio che anche lei faccia parte del mio percorso di "riabilitazione" e se per caso non si sente in grado allora vuol dire che non avremmo neanche dovuto sposarci.
Pero' magari bastasse l'altro sopportasse uno 'stronzo' o 'qualche ciabatta in testa', altro che quello ho detto e fatto contro mio marito, che si e' ben guardato dal protestare, neanche un minimo cenno di reazione, sapeva di meritarsi ben di peggio, ma non basta.

La rabbia con i mesi passa del tutto, resta la delusione, eterna, il disincanto, l'accontentarsi, se si decide di restare.

Si diventa egoisti, come lo sono stati loro. Diventa una scela su quello che ci fa e fara' meno male possibile.

Senti e sentirai sempre di NON dovergli proprio niente.
 

alias75

Utente di lunga data
Ha raccolto il tuo invito ?
Tutto quello che è stato scritto fino a Sabato l'ho abbiamo letto insieme.
Ora lei ha il link sul suo PC.
Può darsi che stia leggendo proprio ora, non sò...

[MENTION=5325]disincantata[/MENTION]:
Non posso dire se anche a me succederà lo stesso.
Personalmente, oggi se dovessi vivere così preferirei andare via.

Io sono una persona che adora un tramonto seduto al tavolino di un bar con un the freddo d'estate.
Adoro il traffico di notte quando piove ed in macchina nella penombra senti che di fianco c'è una persona che puoi amare anche se fuori fà freddo.

Sono fatto così e se un giorno mi renderò conto che queste cose con mia moglie non riesco più a provarle allora andrò via, preferisco così piuttosto che sentirmi "diverso" da quello che sono.
 

disincantata

Utente di lunga data
Tutto quello che è stato scritto fino a Sabato l'ho abbiamo letto insieme.
Ora lei ha il link sul suo PC.
Può darsi che stia leggendo proprio ora, non sò...

@disincantata:
Non posso dire se anche a me succederà lo stesso.
Personalmente, oggi se dovessi vivere così preferirei andare via.

Io sono una persona che adora un tramonto seduto al tavolino di un bar con un the freddo d'estate.
Adoro il traffico di notte quando piove ed in macchina nella penombra senti che di fianco c'è una persona che puoi amare anche se fuori fà freddo.

Sono fatto così e se un giorno mi renderò conto che queste cose con mia moglie non riesco più a provarle allora andrò via, preferisco così piuttosto che sentirmi "diverso" da quello che sono.

Forse non mi so spiegare, se c'e' una che apprezza le cose semplici sono io, qui adoro l'alba, il rumore del mare, il luccichio al mattino del mare, anche senza un the' freddo, ma quando si viene traditi, ed in piu' non c'e' una confessione e pentimento 'prima', ma si viene scoperti o traditi dall'amante, dopo hanno ben voglia a dichiararsi innamorati, per quanto si possa stare 'ancora' bene insieme, non c'e' una pillola magica che ci fa godere dei bei momenti e dimenticare quello che 'a nostra insaputa',sono stati capaci di fare.

DEL resto basta leggere le centinaia di storie qui, sia che si lasci, sia che si resti, il tarlo resta.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Tutto quello che è stato scritto fino a Sabato l'ho abbiamo letto insieme.
Ora lei ha il link sul suo PC.
Può darsi che stia leggendo proprio ora, non sò...

@disincantata:
Non posso dire se anche a me succederà lo stesso.
Personalmente, oggi se dovessi vivere così preferirei andare via.

Io sono una persona che adora un tramonto seduto al tavolino di un bar con un the freddo d'estate.
Adoro il traffico di notte quando piove ed in macchina nella penombra senti che di fianco c'è una persona che puoi amare anche se fuori fà freddo.

Sono fatto così e se un giorno mi renderò conto che queste cose con mia moglie non riesco più a provarle allora andrò via, preferisco così piuttosto che sentirmi "diverso" da quello che sono.
Capito :up:
 

alias75

Utente di lunga data
Forse non mi so spiegare, se c'e' una che apprezza le cose semplici sono io, qui adoro l'alba, il rumore del mare, il luccichio al mattino del mare, anche senza un the' freddo, ma quando si viene traditi, ed in piu' non c'e' una confessione e pentimento 'prima', ma si viene scoperti o traditi dall'amante, dopo hanno ben voglia a dichiararsi innamorati, per quanto si possa stare 'ancora' bene insieme, non c'e' una pillola magica che ci fa godere dei bei momenti e dimenticare quello che 'a nostra insaputa',sono stati capaci di fare.

DEL resto basta leggere le centinaia di storie qui, sia che si lasci, sia che si resti, il tarlo resta.
Non posso non capire quello che dici.
ma accettare di accontentarsi significa cambiare la nostra natura x una persona che neanche lo merita.
meglio andare via e vivere liberamente piuttosto che restare di fianco a una persona che in fondo non potrà mai più renderci felici.
 
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