... sui comunisti

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Sterminator

Utente di lunga data
Stermi, un piacere :mrgreen: Nel tuo quote dei mio posto mi correggi "Ha cominciato Ha camminare....."

Non mi sopporto quando faccio questi errori di battitura dovuti alla tastiera che mi si muove mentre scrivo :rotfl:
ma te non sei d'origini hoscane?

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Sterminator

Utente di lunga data
Ma e' inattuabile ed utopico, perche' l'apparato farebbe votare lo stesso per il minimo necessario e gli faresti solo un favore.....

gia' adesso tra chi non vota o si astiene con le schede nulle, e' il piu' grande partito ed a questi gli fanno il bidet...:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

la strada intrapresa e' l'unica....e se 200 anni fa la Bastiglia non fosse stata presa con la forza, a quest'ora sai dove stavamo?
Uhm...stermì la presa della Bastiglia...ebbe come conseguenza diretta non solo il crollo della monarchia...ma l'epoca del terrore, la dittatura di Napoleone...ecc..ecc...ecc...la restaurazione...finchè...mio caro...la repubblica francese nacque...il...grazie a...e...
Non fu certo la presa della Bastiglia a portare la democrazia in francia eh?
 

astonished

Utente di lunga data
Visto?
Era la DC mio caro che svendeva ideali in cambio di favori eh?
Chi ha impedito lo sviluppo economico del meridione?
La mafia?
Ma fatemi un piacere...dai su...
La DC era un calderone che raccoglieva di tutto al suo interno, persone dagli ideali più disparati, e ne abbiamo avuto prova quando, con la disgregazione di quel partito, i vari pezzi si sono diffusi a raggiera sullo scacchiere politico. Riguardo la mafia, di certo rappresenta ancora una delle più grandi zavorre e costi sociali che ci portiamo dietro da oltre cento anni ormai e sicuramente con lo scempio fatto al sud c'entra, eccome se c'entra.

Tirare fuori ora la DC e la mafia non serve lo trovo un modo per dire tutto senza dire niente ma soprattutto così non si cambierà mai niente.

Quello che volevo dire nei miei post, lo riassumo come segue: al governo di una Nazione devono esserci i migliori esponenti della stessa ma soprattutto devono esserci persone di provata integrità morale ed onestà intellettuale, aldilà del credo politico. Questa non mi sembra la condizione attuale, ed è evidente che più in basso di così non siamo mai andati se non ai tempi del fascismo, ma siamo lì e per certi versi siamo messi peggio. Ora questa stortura che è solo un effetto del problema ma non la causa dobbiamo far si che non si ripeta per il bene della nazione e delle generazioni che succederanno a noi. Per risolvere un problema dobbiamo curare la causa e non l'effetto: oggi l'effetto si chiama berlusconi ma la causa sono gli elettori che l'hanno votato facendosi infinocchiare (ma direi che inculare renda meglio l'idea) dipingendo loro un futuro pieno di possibilità, anzi pieno di libertà, che poi si sono rivelate solo sue. Il berlusconismo è un fenomeno, ma meglio dire piaga, sociale che ormai va oltre il personaggio da cui prende il nome. Bisogna prendere atto di quanto siamo caduti in basso, e riflettere sullo scempio e sull'immobilismo che abbiamo concesso a questa classe politica per ripartire su basi diverse ma soprattutto facendo si che la gente si (ri)apporpri di quella coscenza etica e di quel senso civico che costituiscono la condizione necessarià affinchè una nazione possa definirsi civile.

Stasera ero a fumare una sigaretta fuori la porta d'ingresso di un supermercato; nell'arco di tempo necessario a consumare la sigaretta ho visto una signora quarantenne che, sbollato il pacchetto di sigarette ha gettato le carte a terra con nonchalance, il fregnone di turno che ha parcheggiato al posto riservato ai disabili senza contare quelli in doppia fila davanti l'ingresso, o sui posti riservati alle moto, il tutto con il parcheggio semivuoto, per non fare dunque quattro passi trovando così la solita "scorciatoia".

Ecco da questa gente cosa ti aspetti? Ci si può meravigliare poi di chi abbiamo al governo? Non sono questi lo specchio dei loro referenti politici? Fino a quando vedrò queste cose in un parcheggio di un supermercato penserò che non abbiamo molte speranze di cambiare, ed il problema più grosso è che questi che ho descritto sono anche i modelli a cui dovrebbero ispirarsi i loro figli.

Cosa c'entra tutto questo con la DC e la mafia? Sempre di uomini si parla: la DC, la mafia, il PDL sono sempre costituiti da uomini che portano come corredo la loro moralità. Un politico che, messo alla prova, ruba lo fa semplicemente perchè lo farebbe anche da uomo qualunque a cui capitasse l'occasione comoda di sottrarre qualcosa con la garanzia di impunità, così come chi butta una carta a terra lo fa perchè non vuole arrivare al primo cestino dei rifiuti e sa che è più comodo gettarla a terra tanto sa che non gli succede niente.

Dunque tu dirai: ma paragoni chi getta una carta a terra con il politico che ruba? In un certo senso si perchè per entrambi bisognerebbe ripartire dall'abc dell'educazione civica, con il distinguo che il politico disonesto dovrebbe seguire le lezioni solo nelle ore concessegli come beneficio :blank:.


Notte.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Questo è il tipico modo per dire tutto senza dire niente ma soprattutto così non si cambierà mai niente. Io non sono del sud Italia, vivo nel centro dell'Italia in una regione dove la mafia, quella a cui penso ti riferisca tu non c'è; Comunque, quello che volevo dire nei miei post, lo riassumo come segue: al governo di una Nazione devono esserci i migliori esponenti della stessa ma soprattutto devono esserci persone di provata integrità morale ed onestà intellettuale, aldilà del credo politico. Questa non mi sembra la condizione attuale, ed è evidente che più in basso di così non siamo mai andati se non ai tempi del fascismo, ma siamo lì e per certi versi siamo messi peggio. Ora questa stortura che è solo un effetto del problema ma non la causa dobbiamo far si che non si ripeta per il bene della nazione e delle generazioni che succederanno a noi. Per risolvere un problema dobbiamo curare la causa e non l'effetto: oggi l'effetto si chiama berlusconi ma la causa sono gli elettori che l'hanno votato facendosi infinocchiare (ma direi che inculare renda meglio l'idea) dipingendo loro un futuro pieno di possibilità, anzi pieno di libertà, che poi si sono rivelate solo sue. Il berlusconismo è un fenomeno, ma meglio dire piaga, sociale che ormai va oltre il personaggio da cui prende il nome. Bisogna prendere atto di quanto siamo caduti in basso, e riflettere sullo scempio e sull'immobilismo che abbiamo concesso a questa classe politica per ripartire su basi diverse ma soprattutto facendo si che la gente si (ri)apporpri di quella coscenza etica e di quel senso civico che costituiscono la condizione necessarià affinchè una nazione possa definirsi civile.

Stasera ero a fumare una sigaretta fuori la porta d'ingresso di un supermercato; nell'arco di tempo necessario a consumare la sigaretta ho visto una signora quarantenne che, sbollato il pacchetto di sigarette ha gettato le carte a terra con nonchalance, il fregnone di turno che ha parcheggiato al posto riservato ai disabili senza contare quelli in doppia fila davanti l'ingresso, o sui posti riservati alle moto, il tutto con il parcheggio semivuoto, per non fare dunque quattro passi trovando così la solita "scorciatoia".

Ecco da questa gente cosa ti aspetti? Ci si può meravigliare poi di chi abbiamo al governo? Non sono questi lo specchio dei loro referenti politici? Fino a quando vedrò queste cose in un parcheggio di un supermercato penserò che non abbiamo molte speranze di cambiare, ed il problema più grosso è che questi che ho descritto sono anche i modelli a cui dovrebbero ispirarsi i loro figli.

Cosa c'entra tutto questo con la DC e la mafia? Sempre di uomini si parla: la DC, la mafia, il PDL sono sempre costituiti da uomini che portano come corredo la loro moralità. Un politico che, messo alla prova, ruba lo fa semplicemente perchè lo farebbe anche da uomo qualunque a cui capitasse l'occasione comoda di sottrarre qualcosa con la garanzia di impunità, così come chi butta una carta a terra lo fa perchè non vuole arrivare al primo cestino dei rifiuti e sa che è più comodo gettarla a terra tanto sa che non gli succede niente.

Dunque tu dirai: ma paragoni chi getta una carta a terra con il politico che ruba? In un certo senso si perchè per entrambi bisognerebbe ripartire dall'abc dell'educazione civica, con il distinguo che il politico disonesto dovrebbe seguire le lezioni solo nelle ore concessegli come beneficio :blank:.


Notte.
quoto a mani basse a tua analisi

aggiungo un'osservazione che nasce dalla mia esperienza professionale che mi offre una visuale privilegiata (sic!) delle dinamiche in atto

c'è una precisa strategia volta a NON far funzionare le cose, in particolare le istituzioni, che si ritengono d'ostacolo al progetto che ci si è prefissati
una sorta di "tanto peggio, tanto meglio" che serve ad evitare il rischio, peraltro non elevato, che contro alcune innovazioni e riforme possa catalizzarsi un'opposizione della cittadinanza
ma anche che possa essere percepito, nel breve periodo, il fallimento delle innovazioni intraprese
e il sistema è molto ben congegnato, direi sul modello di campagne pubblicitarie aggressive

molte informazioni (quasi tutte parziali o alterate) volte:
- da un lato, a creare o amplificare un bisogno (spesso distraendo l'attenzione, con tattiche collaterali, da un problema più serio)
- dall'altro, a far escludere che questo bisogno possa essere soddisfatto con i "prodotti" (le istituzioni) già noti (mettendo queste in condizioni inoperative e comunque agendo perchè il cittadino ritenga che lo siano senza che abbiano il modo di capire chi sia il responsabile apicale di questa inoperatività reale o percepita)
- da un terzo, a far credere che il nuovo prodotto sia risolutivo per quel problema che si ritiene di avere

sul grassetto, che dire?
ti omaggio
 
La DC era un calderone che raccoglieva di tutto al suo interno, persone dagli ideali più disparati, e ne abbiamo avuto prova quando, con la disgregazione di quel partito, i vari pezzi si sono diffusi a raggiera sullo scacchiere politico. Riguardo la mafia, di certo rappresenta ancora una delle più grandi zavorre e costi sociali che ci portiamo dietro da oltre cento anni ormai e sicuramente con lo scempio fatto al sud c'entra, eccome se c'entra.

Tirare fuori ora la DC e la mafia non serve lo trovo un modo per dire tutto senza dire niente ma soprattutto così non si cambierà mai niente.

Quello che volevo dire nei miei post, lo riassumo come segue: al governo di una Nazione devono esserci i migliori esponenti della stessa ma soprattutto devono esserci persone di provata integrità morale ed onestà intellettuale, aldilà del credo politico. Questa non mi sembra la condizione attuale, ed è evidente che più in basso di così non siamo mai andati se non ai tempi del fascismo, ma siamo lì e per certi versi siamo messi peggio. Ora questa stortura che è solo un effetto del problema ma non la causa dobbiamo far si che non si ripeta per il bene della nazione e delle generazioni che succederanno a noi. Per risolvere un problema dobbiamo curare la causa e non l'effetto: oggi l'effetto si chiama berlusconi ma la causa sono gli elettori che l'hanno votato facendosi infinocchiare (ma direi che inculare renda meglio l'idea) dipingendo loro un futuro pieno di possibilità, anzi pieno di libertà, che poi si sono rivelate solo sue. Il berlusconismo è un fenomeno, ma meglio dire piaga, sociale che ormai va oltre il personaggio da cui prende il nome. Bisogna prendere atto di quanto siamo caduti in basso, e riflettere sullo scempio e sull'immobilismo che abbiamo concesso a questa classe politica per ripartire su basi diverse ma soprattutto facendo si che la gente si (ri)apporpri di quella coscenza etica e di quel senso civico che costituiscono la condizione necessarià affinchè una nazione possa definirsi civile.

Stasera ero a fumare una sigaretta fuori la porta d'ingresso di un supermercato; nell'arco di tempo necessario a consumare la sigaretta ho visto una signora quarantenne che, sbollato il pacchetto di sigarette ha gettato le carte a terra con nonchalance, il fregnone di turno che ha parcheggiato al posto riservato ai disabili senza contare quelli in doppia fila davanti l'ingresso, o sui posti riservati alle moto, il tutto con il parcheggio semivuoto, per non fare dunque quattro passi trovando così la solita "scorciatoia".

Ecco da questa gente cosa ti aspetti? Ci si può meravigliare poi di chi abbiamo al governo? Non sono questi lo specchio dei loro referenti politici? Fino a quando vedrò queste cose in un parcheggio di un supermercato penserò che non abbiamo molte speranze di cambiare, ed il problema più grosso è che questi che ho descritto sono anche i modelli a cui dovrebbero ispirarsi i loro figli.

Cosa c'entra tutto questo con la DC e la mafia? Sempre di uomini si parla: la DC, la mafia, il PDL sono sempre costituiti da uomini che portano come corredo la loro moralità. Un politico che, messo alla prova, ruba lo fa semplicemente perchè lo farebbe anche da uomo qualunque a cui capitasse l'occasione comoda di sottrarre qualcosa con la garanzia di impunità, così come chi butta una carta a terra lo fa perchè non vuole arrivare al primo cestino dei rifiuti e sa che è più comodo gettarla a terra tanto sa che non gli succede niente.

Dunque tu dirai: ma paragoni chi getta una carta a terra con il politico che ruba? In un certo senso si perchè per entrambi bisognerebbe ripartire dall'abc dell'educazione civica, con il distinguo che il politico disonesto dovrebbe seguire le lezioni solo nelle ore concessegli come beneficio :blank:.


Notte.
Hai ragione, tranne sul fascismo.
Mi dispiace per te, ma nel 1936 i conti in Italia erano in attivo.
Se studi la storia economica italiana, leggerai come durante il ventennio, fummo messi sottotorchio per quel che riguarda l'approvigionamento di materie prime. L'unico mercato aperto fu la Germania. Il duce, impose un regime di autarchia severissima, perfino il petrolio dallo zucchero. Sotto il fascismo se volevi amministrare nella res publica, poi rispondevi in solido, non esisteva un casso, fare i guai e sbolognarli a chi veniva dopo. Ovvio, mio caro, le mele marce ci furono sia nei gerarchi, ma anche in certi personaggi della resistenza eh? Non si può appunto fare di ogni erba un fascio. Ma è innegabile, che il fascismo fu l'unica risposta seria e concreta alla babele e alla profondissima crisi del 1919. Mussolini fu solo uno che sfruttò una situazione. Se potevamo farcela senza Francia e Inghilterra, non era bene mettersi contro la Germania, ( del resto si è ben visto dopo l'8 settembre del 43, quanto amici fossero i tedeschi eh? E come diedero filo da torcere agli USA).
Mussolini "dovette" entrare in guerra e lo fece al più tardi possibile, con la speranza che un domani ci sarebbero stati dei vantaggi dalla vittoria. E non sbagliò di molto eh? I nazisti, salvo per due o tre errori strategici, avevano serissime possibilità di vincere quella guerra.

Almeno sotto il fascismo a colpi di manganello, olio di ricino ecc...la società era una e guai sgarrare.
Ovvio mancava la libertà.
Ma l'eccessiva libertà ha portato alla nostra babele, dove a ognuno non gliene sbatte un casso e fa come gli pare eh?

Ma nel 1936 i conti italiani erano all'attivo.
Sotto il fascismo, se si decideva un obiettivo da raggiungere lo si raggiungeva.

Benito Mussolini è morto senza un soldo in tasca.
 

astonished

Utente di lunga data
Hai ragione, tranne sul fascismo.
Mi dispiace per te, ma nel 1936 i conti in Italia erano in attivo.
Se studi la storia economica italiana, leggerai come durante il ventennio, fummo messi sottotorchio per quel che riguarda l'approvigionamento di materie prime. L'unico mercato aperto fu la Germania. Il duce, impose un regime di autarchia severissima, perfino il petrolio dallo zucchero. Sotto il fascismo se volevi amministrare nella res publica, poi rispondevi in solido, non esisteva un casso, fare i guai e sbolognarli a chi veniva dopo. Ovvio, mio caro, le mele marce ci furono sia nei gerarchi, ma anche in certi personaggi della resistenza eh? Non si può appunto fare di ogni erba un fascio. Ma è innegabile, che il fascismo fu l'unica risposta seria e concreta alla babele e alla profondissima crisi del 1919. Mussolini fu solo uno che sfruttò una situazione. Se potevamo farcela senza Francia e Inghilterra, non era bene mettersi contro la Germania, ( del resto si è ben visto dopo l'8 settembre del 43, quanto amici fossero i tedeschi eh? E come diedero filo da torcere agli USA).
Mussolini "dovette" entrare in guerra e lo fece al più tardi possibile, con la speranza che un domani ci sarebbero stati dei vantaggi dalla vittoria. E non sbagliò di molto eh? I nazisti, salvo per due o tre errori strategici, avevano serissime possibilità di vincere quella guerra.

Almeno sotto il fascismo a colpi di manganello, olio di ricino ecc...la società era una e guai sgarrare.
Ovvio mancava la libertà.
Ma l'eccessiva libertà ha portato alla nostra babele, dove a ognuno non gliene sbatte un casso e fa come gli pare eh?

Ma nel 1936 i conti italiani erano all'attivo.
Sotto il fascismo, se si decideva un obiettivo da raggiungere lo si raggiungeva.

Benito Mussolini è morto senza un soldo in tasca.
Forse lo erano nel 1936 ma non alla fine del 1945, non ti pare?

Comunque non è questo il punto: la libertà non ha prezzo e non c'era allora come sotto una forma diversa, ce n'è poca oggi.

Può essere che tu abbia studiato storia sui libri e che ci sia scritto che i conti erano in attivo ma quì, dove vivo io, c'è gente che con i fascisti si è arricchita, i soliti fiancheggiatori affaristi, mentre il resto del paese, la stragrande maggioranza, era alla fame, una fame nera, chiedi a qualche vecchietto lì dalle tue parti e vedi cosa ti dice.

Buona giornata.
 
quoto a mani basse a tua analisi

aggiungo un'osservazione che nasce dalla mia esperienza professionale che mi offre una visuale privilegiata (sic!) delle dinamiche in atto

c'è una precisa strategia volta a NON far funzionare le cose, in particolare le istituzioni, che si ritengono d'ostacolo al progetto che ci si è prefissati
una sorta di "tanto peggio, tanto meglio" che serve ad evitare il rischio, peraltro non elevato, che contro alcune innovazioni e riforme possa catalizzarsi un'opposizione della cittadinanza
ma anche che possa essere percepito, nel breve periodo, il fallimento delle innovazioni intraprese
e il sistema è molto ben congegnato, direi sul modello di campagne pubblicitarie aggressive

molte informazioni (quasi tutte parziali o alterate) volte:
- da un lato, a creare o amplificare un bisogno (spesso distraendo l'attenzione, con tattiche collaterali, da un problema più serio)
- dall'altro, a far escludere che questo bisogno possa essere soddisfatto con i "prodotti" (le istituzioni) già noti (mettendo queste in condizioni inoperative e comunque agendo perchè il cittadino ritenga che lo siano senza che abbiano il modo di capire chi sia il responsabile apicale di questa inoperatività reale o percepita)
- da un terzo, a far credere che il nuovo prodotto sia risolutivo per quel problema che si ritiene di avere

sul grassetto, che dire?
ti omaggio
Le solite teorie dei poteri occulti, a cui oramai non ci crede più nessuno,....Amore...dai le prove storiche, documenti ecc..ecc..ecc..di quanto asserisci...solo montagne di luoghi comuni...per spaventare le persone.
Le persone che oggi pensano solo a una cosa.
Arrivo a fine mese o no?
 
Forse lo erano nel 1936 ma non alla fine del 1945, non ti pare?

Comunque non è questo il punto: la libertà non ha prezzo e non c'era allora come sotto una forma diversa, ce n'è poca oggi.

Può essere che tu abbia studiato storia sui libri e che ci sia scritto che i conti erano in attivo ma quì, dove vivo io, c'è gente che con i fascisti si è arricchita, i soliti fiancheggiatori affaristi, mentre il resto del paese, la stragrande maggioranza, era alla fame, una fame nera, chiedi a qualche vecchietto lì dalle tue parti e vedi cosa ti dice.

Buona giornata.
Scemo.
Nel 1944 fu un baratro.
Ma mio caro, chi aveva capitali e materie, nel 1945 divenne ricchissimo. Chi aveva denaro sotto il materasso poverissimo.
Ma nel 1946, quanti ex fascisti sono stati riciclati nel nuovo stato? Eh?
Se la guerra andava bene...e non ce la portavamo in casa...andava da dio eh?
Pensa piuttosto se l'Italia finiva sotto il patto assieme alla Yugoslavia...che benessere avremmo avuto eh?

Oggi c'è una libertà in Europa che i nostri nonni se la sognavano.
Noi usiamo male la libertà conquistata dai nostri nonni con enormi sacrifici. Questo è il punto.
Dove vedi limitata la tua libertà?
Oh certo, se non hai soldi, non puoi comperare eh?
 

Sterminator

Utente di lunga data
Hai ragione, tranne sul fascismo.
Mi dispiace per te, ma nel 1936 i conti in Italia erano in attivo.
Se studi la storia economica italiana, leggerai come durante il ventennio, fummo messi sottotorchio per quel che riguarda l'approvigionamento di materie prime. L'unico mercato aperto fu la Germania. Il duce, impose un regime di autarchia severissima, perfino il petrolio dallo zucchero. Sotto il fascismo se volevi amministrare nella res publica, poi rispondevi in solido, non esisteva un casso, fare i guai e sbolognarli a chi veniva dopo. Ovvio, mio caro, le mele marce ci furono sia nei gerarchi, ma anche in certi personaggi della resistenza eh? Non si può appunto fare di ogni erba un fascio. Ma è innegabile, che il fascismo fu l'unica risposta seria e concreta alla babele e alla profondissima crisi del 1919. Mussolini fu solo uno che sfruttò una situazione. Se potevamo farcela senza Francia e Inghilterra, non era bene mettersi contro la Germania, ( del resto si è ben visto dopo l'8 settembre del 43, quanto amici fossero i tedeschi eh? E come diedero filo da torcere agli USA).
Mussolini "dovette" entrare in guerra e lo fece al più tardi possibile, con la speranza che un domani ci sarebbero stati dei vantaggi dalla vittoria. E non sbagliò di molto eh? I nazisti, salvo per due o tre errori strategici, avevano serissime possibilità di vincere quella guerra.

Almeno sotto il fascismo a colpi di manganello, olio di ricino ecc...la società era una e guai sgarrare.
Ovvio mancava la libertà.
Ma l'eccessiva libertà ha portato alla nostra babele, dove a ognuno non gliene sbatte un casso e fa come gli pare eh?

Ma nel 1936 i conti italiani erano all'attivo.
Sotto il fascismo, se si decideva un obiettivo da raggiungere lo si raggiungeva.

Benito Mussolini è morto senza un soldo in tasca.
Chen quando vedo un fascista esibirsi in cotale deformazione propagandistica, mi vengono i conati...

sappilo...

Hai omesso le cause che costrinsero il ducetto da quattro soldi a proclamare l'autarchia.

Hai omesso che nell'embargo contro l'Italia il petrolio fu escluso perche' fu scambiato con i giacimenti che in Irak l'Eni si apprestava a sfruttare e che si fotterono le compagnie anglo-americane, come al solito e quindi mica ieri a Nassirja.

Hai omesso che gli italiani per far andare la baracca del ducetto, furono obbligati all'Oro alla Patria,...le fedi i tuoi le diedero o furono risparmiati perche' erano dell'apparato/ servi??? oltre che a coltivarsi le patate nelle aiuole condominiali.

Questo mi scappava anche se non ho tempo...
Ti faccio un applauso comunque per la faccia tosta.
bravo, bis.....:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
Chen quando vedo un fascista esibirsi in cotale deformazione propagandistica, mi vengono i conati...

sappilo...

Hai omesso le cause che costrinsero il ducetto da quattro soldi a proclamare l'autarchia.

Hai omesso che nell'embargo contro l'Italia il petrolio fu escluso perche' fu scambiato con i giacimenti che in Irak l'Eni si apprestava a sfruttare e che si fotterono le compagnie anglo-americane, come al solito e quindi mica ieri a Nassirja.

Hai omesso che gli italiani per far andare la baracca del ducetto, furono obbligati all'Oro alla Patria,...le fedi i tuoi le diedero o furono risparmiati perche' erano dell'apparato/ servi??? oltre che a coltivarsi le patate nelle aiuole condominiali.

Questo mi scappava anche se non ho tempo...
Ti faccio un applauso comunque per la faccia tosta.
bravo, bis.....:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Non puoi e questo è un pesantissimo limite, se vuoi fare lo storico, usare i tuoi paradigmi, per valutare una situazione che viveva di altri paradigmi.
Un esempio?
In quell'epoca essere uno stato moderno comportava avere delle colonie.
Allora anche noi, dovevamo avere delle colonie.
Ovvio ci prendemmo quello che non faceva gola agli altri eh?
Per poter dire: Abbiamo l'Impero...si di Abissinia, di Albania, di 4 sassi in croce nel peloponneso...
Stermì, sull'embargo...eheheheeheh...i ricatti non sono mai piaciuti a nessuno.
E fidati, in quel sistema di esaltazione collettiva, c'era Dio, patria e famiglia.
La patria era un valore sentito.
Mio nonno mi raccontava sta storia degli ori, come un gesto eroico. Un gesto simbolico che unì tutti gli italiani. E infatti gli ori furono consegnati facendo la fila eh? Non furono estorti.
Semmai in quel clima le sboronate furono tante.
Cioè ok, la potenza militare italiana, faceva acqua da tutte le parti, ma tant'è...bisognava passar per di lì...appunto per dimostrare al mondo di non essere dei rammolliti.
Ogni epoca ha i suoi valori, i suoi simboli, i suoi totem.
Ovvio, non tutti la pensavano allo stesso modo eh? In un regime, l'opposizione ha un altro nome: dissidenza.

http://www.youtube.com/watch?v=yxywmkAiqrM

Allora miei cari comunisti...
Il comunismo fu solo Stalin? Pol Pot?
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
In assurdo, la dittatura del duce fu più dritta della dittatura comunista, a parità di mancanza di libertà, una ha portato delle persone ancora con ideali nel suo dopo, l'altra ha creato solo aspettativa per il Dio denaro, perchè la cosa peggiore che si fece negli ex stati della cortina di ferro fu il distruggere la moralità della gente completamente...costringendoli a vivere da miserabili e a vendere parenti o amici al partito pur di avere il loro misero lavoro e non finire a fare il minatore nelle miniere di Uranio...senza protezioni.
Sappiate che la dittatura comunista durò più di 50 anni nel mio paese...più del doppio del ventennio e il '68 fu l'ultimo periodo di capacità della mia gente...dopo i russi hanno tolto la voglia di essere a tutti.
Mi ricordo da piccolo ancora la polizia segreta, mi ricordo alcune cose che erano il comunismo, mi ricodo le mazzette pagate da mia madre ad ogni pattuglia per farci andare da mio nonno, mi ricordo questi piccoli particolari (memoria fotografica) che negli anni '80 cozzavano contro all'idea romantica di libero mondo. Alexander Dubcek fu il primo ed unico comunista serio della storia, persona da rispettare e da ricordare, il resto furono o persone che parlavano senza avere potere o gente di potere che dimsotrava che le parole che aveva usato prima erano alquanto inutili...il Dio denaro esiste ed esisterà sempre in una dittatura.
Rifuggo il nazismo ed il comunismo allo stesso modo e per un motivo particolare, nonostante le idee diverse portarono alla stessa cosa in particolar modo mi rifrisco all'antisemitismo imperante in tutte e due le dittature.
 
In assurdo, la dittatura del duce fu più dritta della dittatura comunista, a parità di mancanza di libertà, una ha portato delle persone ancora con ideali nel suo dopo, l'altra ha creato solo aspettativa per il Dio denaro, perchè la cosa peggiore che si fece negli ex stati della cortina di ferro fu il distruggere la moralità della gente completamente...costringendoli a vivere da miserabili e a vendere parenti o amici al partito pur di avere il loro misero lavoro e non finire a fare il minatore nelle miniere di Uranio...senza protezioni.
Sappiate che la dittatura comunista durò più di 50 anni nel mio paese...più del doppio del ventennio e il '68 fu l'ultimo periodo di capacità della mia gente...dopo i russi hanno tolto la voglia di essere a tutti.
Mi ricordo da piccolo ancora la polizia segreta, mi ricordo alcune cose che erano il comunismo, mi ricodo le mazzette pagate da mia madre ad ogni pattuglia per farci andare da mio nonno, mi ricordo questi piccoli particolari (memoria fotografica) che negli anni '80 cozzavano contro all'idea romantica di libero mondo. Alexander Dubcek fu il primo ed unico comunista serio della storia, persona da rispettare e da ricordare, il resto furono o persone che parlavano senza avere potere o gente di potere che dimsotrava che le parole che aveva usato prima erano alquanto inutili...il Dio denaro esiste ed esisterà sempre in una dittatura.
Rifuggo il nazismo ed il comunismo allo stesso modo e per un motivo particolare, nonostante le idee diverse portarono alla stessa cosa in particolar modo mi rifrisco all'antisemitismo imperante in tutte e due le dittature.
1) In Italia non c'è stata mai dittatura comunista. Ti spiego anche perchè. Devi sapere che l'Italia fu liberata dagli americani.
Gli americani, sono persone che non fanno MAI niente per niente. Avevano interesse (business) che l'Italia nell'assetto del dopoguerra fosse messa in un certo modo. Americani e Inglesi hanno pagato bei soldi, per fare in maniera che il nostro paese, a causa di povertà e miseria, fosse terreno fertile per l'espansione sovietica. Al tempo stesso, mio caro, i politici italiani, merito di De Gasperi, spiegarono agli americani, che in Italia, non ci sarebbe stata la stabilità se non si riconosceva ai comunisti e socialisti, un ruolo fondamentale nell'aver liberato l'Italia dal fascismo. I nostri politici furono bravissimi a spiegare agli Usa, che insomma volevamo la democrazia, ma fatta secondo i nostri desideri, usi e costumi. Siamo comunque un paese della Nato, e nessun carabiniere spara un proiettile che mamma nato non voglia. ( Le basi usa vicino a casa mia, le ricordo da bambino eh?)
2) In un paese comunista la polizia è super pagata, come un buon salario veniva dato ai minatori. Stipendi da fame invece ai magistrati, ai medici, agli insegnanti ecc..ecc..ecc...
3) Di fatto i comunisti che veramente vivevano certi ideali, furono i peggiori nemici dei comunisti al potere, e furono i primi a venir schiacciati, non solo Dubcek eh? I comunisti buoni erano quelli che potevano dire a quelli che stavano al governo..." Ma compagni siamo noi coerenti, verso il popolo?".
4) Nella sua realizzazione pratica il comunismo è stato solo capitalismo di stato. Oligarchia economica. L'unico stato che si è salvato è la Cina. La Cina si è salvata per essersi aperta ad un'economia di mercato, e per aver capito che l'economia funziona in un certo modo, e non secondo le ideologie di Marx ed Hengels, invece in Unione SOvietica, bisognava che l'economia andasse per forze secondo i dettami dei piani imposti dal partito.
( Visto con i miei occhi, campagne immense lasciate incolte, e giardini lussureggianti: il contadino ragionava così, se il partito mi da 10 per coltivare campi non miei, a prescindere da quanto rendono, preferisco coltivarmi il mio pezzo di terra, lasciatomi e vendere i pomodiri al mercato nero, schivando le botte della polizia)
5) L'antisemitismo ha solo una matrice economica.
Come sai, anche oggi, le ricchezze monetarie del pianeta sono in mano agli ebrei. Piaccia o non piaccia.
Se possiamo dire sociologicamente, entrambi i regimi avevano bisogno di masse integrate e non pensanti. Ecco appunto, tu visita comunità ebraiche e vedrai che loro, non si integreranno mai con nessun popolo o nazione. Loro non distinguono il mondo tra italiano, francesce, americano, tradito o traditore, ma solo secondo questo parametro: ebreo e non ebreo.
Ovvio il prossimo è solo ebreo. Un goi, non è prossimo.
 

astonished

Utente di lunga data
Scemo.
Nel 1944 fu un baratro.
Ma mio caro, chi aveva capitali e materie, nel 1945 divenne ricchissimo. Chi aveva denaro sotto il materasso poverissimo.
Ma nel 1946, quanti ex fascisti sono stati riciclati nel nuovo stato? Eh?
Se la guerra andava bene...e non ce la portavamo in casa...andava da dio eh?
Pensa piuttosto se l'Italia finiva sotto il patto assieme alla Yugoslavia...che benessere avremmo avuto eh?

Oggi c'è una libertà in Europa che i nostri nonni se la sognavano.
Noi usiamo male la libertà conquistata dai nostri nonni con enormi sacrifici. Questo è il punto.
Dove vedi limitata la tua libertà?
=> prova a riflettere e a non essere accecato dalla mania di protagonismo che ti spinge ad essere sempre e comunque controcorrente al punto tale da cadere spesso in contradizione con te stesso.

Oh certo, se non hai soldi, non puoi comperare eh?
=> Viviamo in un mondo i cui i bisogni ci vengono indotti e fatti credere come primari quando non lo sono affatto siamo costantemente bombardati da pubblicità e da messaggi che ci impongono degli stili di vita che non sono nostri ma funzionali a gente come il tuo amico berlusconi pronto a fregarti a doppia mandata e ne va di mezzo proprio la gente che ha meno soldi perchè vive costantemente di speranze e spesso cade vittima di questi meccanismi che li porta a pensare che devono acquistare perchè fanno l'affare del momento perchè sennò questo o quell'oggetto o lo comprano ora, magari a rate o mai più. Tutto questo piace al tuo amico berlusconi sai? Oppure ti è nuova sta cosa.

Per quanto mi rigurada, fortunatamente dal punto di vista economico, non posso lamentarmi: posso concedermi ciò che voglio e quando voglio ma priprio per questo sono padrone dei miei istinti e dei miei stimoli ed è difficile che qualcuno mi venda per necessario ciò che non lo è.


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E allora di cosa ti preoccupi?
Non accusare silvio di aver sfruttato una vena aurea:
Il consumismo eh?
Business is business...
Forse io sono un uomo fortunato...
Non guardo mai la tv...:D:D:D:D
Sul denaro vedi...io la penso così...vien qua, dai, ti posso garantire che anche se metti tutti i tuoi averi sopra un pianoforte, le tue mani, non saranno mai, nè faranno mai quello che hanno fatto quelle di Horowitz.
Quindi quando tu dici che puoi comperarti ciò che vuoi, sei già con un piede, dentro al consumismo, ti piaccia o meno.
 

astonished

Utente di lunga data
E allora di cosa ti preoccupi?
Non accusare silvio di aver sfruttato una vena aurea:
Il consumismo eh?
Business is business...
Forse io sono un uomo fortunato...
Non guardo mai la tv...:D:D:D:D
Sul denaro vedi...io la penso così...vien qua, dai, ti posso garantire che anche se metti tutti i tuoi averi sopra un pianoforte, le tue mani, non saranno mai, nè faranno mai quello che hanno fatto quelle di Horowitz.
Quindi quando tu dici che puoi comperarti ciò che vuoi, sei già con un piede, dentro al consumismo, ti piaccia o meno.
Ma un bel chissenefrega non ce lo vogliamo mettere, Conte!

Il pianoforte è la tua passione e, da quello che dici la tua professione, non la mia: io potrò avere il piacere di ascoltarti ma non ho nessuna ambizione di fare il pianista, non credi, del resto anche tu saresti di certo un incompetente nel mio settore, non fosse altro per il fatto che dovresti recuperare un gap di un venntennio di specializzazione.

Sei pretestuoso come un bambino capiccioso Conte, datti una regolata, su.

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Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Ma un bel chissenefrega non ce lo vogliamo mettere, Conte!

Il pianoforte è la tua passione e, da quello che dici la tua professione, non la mia: io potrò avere il piacere di ascoltarti ma non ho nessuna ambizione di fare il pianista, non credi, del resto anche tu saresti di certo un incompetente nel mio settore, non fosse altro per il fatto che dovresti recuperare un gap di un venntennio di specializzazione.

Sei pretestuoso come un bambino capiccioso Conte, datti una regolata, su.

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No mio caro, tu hai scritto che puoi concederti ciò che vuoi e quando vuoi, a casa mia chi si dà un tono del genere è molto presuntuoso eh?
Preferisco gli uomini che dicono, ben dai, ho fatto meglio che ho potuto, e per fortuna tante cose mi sono andate bene...mi sono concesso quello che ho potuto e quando ne ho avuto le possibilità.

Certo che sono un bambino capriccioso eh?
Mai detto il contrario eh?
Ma non mi tiri in giro con le tue paternali...

E se osservi non ho messo il mio lavoro e la mia arte come termine di paragone, ma quella di Horowitz, ok potevo dire prova ad andare in bici come Fausto Coppi allora,...tu invece, mi rispondi paragonando te stesso.
Io sarò pretestuoso, ma tu ti dai arie mica da poco eh?:D:D:D:D
 
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