Sulla religione

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Nobody

Utente di lunga data
A volte guida rilassato, certi giorni è un pirata della strada.
 

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Utente di lunga data
Che poi t'immagini che casino il giudizio universale? Magari sei stato buono e timorato di dio tutta la vita, ma quel giorno becchi il Drugo sbagliato che ti spedisce all'inferno senza passare dal via!:rotfl:
 

Nobody

Utente di lunga data
Che poi t'immagini che casino il giudizio universale? Magari sei stato buono e timorato di dio tutta la vita, ma quel giorno becchi il Drugo sbagliato che ti spedisce all'inferno senza passare dal via!:rotfl:
più che possibile... visto come gira la giustizia da questa parte, cosa ci fa pensare che dopo sarà diversa? D'altronde il progettista sarebbe lo stesso. :mexican:
 

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Utente di lunga data
più che possibile... visto come gira la giustizia da questa parte, cosa ci fa pensare che dopo sarà diversa? D'altronde il progettista sarebbe lo stesso. :mexican:
C'e' poco da ridere... siamo a sua immagine e somiglianza... non so chi abbia fatto il vero affare, se noi o lui:carneval:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Quale definizione dai a bene e male?
Non sono taoista. Puo' essere pericolosa ma e' la vera liberta'. Inoltre non ho detto che accetto il bene e il male, ho detto che ci sono molte verita' possibili, tutte ralative. Abbi pazienza ma la tua e' una visione molto "moralista" in un certo senso... secondo te siamo partiti dal "male" per progredire verso il "bene"? Dove vedi il bene in cio' che ci circonda?
Scusa ma non è un'ipotesi. E' necessaria al tuo discorso. Altrimenti diventa un non senso. Una corrente con una direzione prefissata ed un fine preciso, ha assolutamente bisogno di un progettista. Non puoi eliminarlo dalla tua visione.
Io in realtà non ho mai veramente voluto negare l'esistenza o meno di un progettista, bensì intendo evidenziare il fatto che la sua esistenza o meno non cambia assolutamente nulla nella vita di un essere umano, il quale dispone unicamente di sé secondo la propria coscienza.
Anche la mia ipotetica "corrente" non deve essere necessariamente favorita o contrastata: nulla e nessuno ci verrà a presentare il conto, se non la nostra stessa coscienza.

Definizione di bene e male? Abbastanza semplice, se vogliamo. Sono arrivato al punto di poter definire il male come "la scelta più facile", ed il bene "la più difficile".
Ogni cosa che venga fatta per proprio uso esclusivo, ad esempio, a favore di sé o in difesa di quanto si ritiene personale è relativamente facile da ottenere: basta prendersi ciò che si vuole a prescindere da quanto danno il nostro gesto può apportare ad altro o altri. Ben più difficile è invece dare ascolto alla coscienza quando questa ci presenta il conto delle nostre debolezze, o quando semplicemente ci mostra la necessità di rinunciare a qualcosa di nostro.
E' un contrasto continuo tra la necessità egoistica del corpo e la spinta verso la sublimazione imposta dalla coscienza. D'altro canto il corpo è l'unico mezzo che conosciamo per fare il nostro percorso, pertanto il vivere si risolve in una serie di compromessi tra il male del boccone che strappiamo agli altri ed il bene che possiamo fare rinunciando a volte al nostro.
Alla base di tutto c'è il costante aumento dell'entropia universale, che, si voglia o no, ci porterà pur da qualche parte. Ma sarà un mondo, vien da capire, ben poco adatto alla vita materiale.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Penso comunque che il problema sia insito, come sempre, nell'uso che si fa di questi argomenti.
Pensare alla presenza di un padreterno non fa male a nessuno finchè non si pretende di iterpretarne la volontà, per poi magari imporla agli altri, e questa imposizione non consiste solo nel volere che gli altri la pensino per forza di cose come noi, ma anche solo vivendo in funzione non della propria coscienza - che a me piace pensare uguale per tutti - ma di una presunta volontà altrui, scaricando sul padreterno di turno la "colpa" di quelle debolezze che in realtà sono solo nostre.
 

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Utente di lunga data
Io in realtà non ho mai veramente voluto negare l'esistenza o meno di un progettista, bensì intendo evidenziare il fatto che la sua esistenza o meno non cambia assolutamente nulla nella vita di un essere umano, il quale dispone unicamente di sé secondo la propria coscienza.
Anche la mia ipotetica "corrente" non deve essere necessariamente favorita o contrastata: nulla e nessuno ci verrà a presentare il conto, se non la nostra stessa coscienza.

Definizione di bene e male? Abbastanza semplice, se vogliamo. Sono arrivato al punto di poter definire il male come "la scelta più facile", ed il bene "la più difficile".
Ogni cosa che venga fatta per proprio uso esclusivo, ad esempio, a favore di sé o in difesa di quanto si ritiene personale è relativamente facile da ottenere: basta prendersi ciò che si vuole a prescindere da quanto danno il nostro gesto può apportare ad altro o altri. Ben più difficile è invece dare ascolto alla coscienza quando questa ci presenta il conto delle nostre debolezze, o quando semplicemente ci mostra la necessità di rinunciare a qualcosa di nostro.
E' un contrasto continuo tra la necessità egoistica del corpo e la spinta verso la sublimazione imposta dalla coscienza. D'altro canto il corpo è l'unico mezzo che conosciamo per fare il nostro percorso, pertanto il vivere si risolve in una serie di compromessi tra il male del boccone che strappiamo agli altri ed il bene che possiamo fare rinunciando a volte al nostro.
Alla base di tutto c'è il costante aumento dell'entropia universale, che, si voglia o no, ci porterà pur da qualche parte. Ma sarà un mondo, vien da capire, ben poco adatto alla vita materiale.
Ma la nostra coscienza ci racconta un sacco di balle tutti i giorni, e' un sistema a prova di bomba! Altrimenti la razza umana si sarebbe estinta da un pezzo.
La definizione di bene e male mi sembra non tenga conto di tutto lo spettro dei sentimenti umani applicato alle diverse situazione: ci sono situazioni nella vita in cui tutto non e' cosi' ben definito e non e' solo respingendo le pulsioni del corpo e ascoltando la coscienza che si fa del bene.
Non capisco perche' dovrei sempre e comunque martoriarmi... mi puzza un po' di cristianesimo questa "derisione" del corpo in favore di qualcosa che senza il corpo, molto probabilmente neanche esisterebbe.
Ti rispetto, per carita', e' il tuo modo di vivere in fin dei conti tra le tante teorie anche questa puo' avere il suo perche'.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
C'e' poco da ridere... siamo a sua immagine e somiglianza... non so chi abbia fatto il vero affare, se noi o lui:carneval:
A me piace vedermelo come nella "Genesi" di Guccini: casinista e incazzoso, un po' rincoglionito a volte, ma di fondo geniale.

"....Per capire la nostra storia, bisogna farsi ad un tempo remoto: c'era un vecchio con la barba biancha, lui, la sua barba, ed il resto era vuoto.
Voi capirete che in tale frangente, quel vecchio solo lassù si annoiava.
Si aggiunga a questo che inspiegabilmente, nessuno avveva la TV inventata..........."
"Beh, poco male", pensò il vecchio un giorno "a questo affare ci penserò io, sembra incredibil ma in roba del genere, modestia a parte, ci so far da dio" Ma poi toccò un filo scoperto, prese la scossa, ci fu un gran boato!
Come TV non valeva un bel niente, ma l'Universo era stato creato!
"Come son bravo che a tempo perso ti ho creato l'Universo.........!"

".....Prese un poco d'argilla rossa, fece la carne, fece le ossa, ci sputò sopra, ci fu un gran tuono....... ed è in quel modo che è nato l'Uomo". Era un venerdì 13 dell'anno zero del Paradiso.
 

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Utente di lunga data
A me piace vedermelo come nella "Genesi" di Guccini: casinista e incazzoso, un po' rincoglionito a volte, ma di fondo geniale.

"....Per capire la nostra storia, bisogna farsi ad un tempo remoto: c'era un vecchio con la barba biancha, lui, la sua barba, ed il resto era vuoto.
Voi capirete che in tale frangente, quel vecchio solo lassù si annoiava.
Si aggiunga a questo che inspiegabilmente, nessuno avveva la TV inventata..........."
"Beh, poco male", pensò il vecchio un giorno "a questo affare ci penserò io, sembra incredibil ma in roba del genere, modestia a parte, ci so far da dio" Ma poi toccò un filo scoperto, prese la scossa, ci fu un gran boato!
Come TV non valeva un bel niente, ma l'Universo era stato creato!
"Come son bravo che a tempo perso ti ho creato l'Universo.........!"

".....Prese un poco d'argilla rossa, fece la carne, fece le ossa, ci sputò sopra, ci fu un gran tuono....... ed è in quel modo che è nato l'Uomo". Era un venerdì 13 dell'anno zero del Paradiso.
Se esistesse credo che nella sua pazzia ci sarebbe molto genio
 

Nobody

Utente di lunga data
Io in realtà non ho mai veramente voluto negare l'esistenza o meno di un progettista, bensì intendo evidenziare il fatto che la sua esistenza o meno non cambia assolutamente nulla nella vita di un essere umano, il quale dispone unicamente di sé secondo la propria coscienza.
Anche la mia ipotetica "corrente" non deve essere necessariamente favorita o contrastata: nulla e nessuno ci verrà a presentare il conto, se non la nostra stessa coscienza.

Definizione di bene e male? Abbastanza semplice, se vogliamo. Sono arrivato al punto di poter definire il male come "la scelta più facile", ed il bene "la più difficile".
Ogni cosa che venga fatta per proprio uso esclusivo, ad esempio, a favore di sé o in difesa di quanto si ritiene personale è relativamente facile da ottenere: basta prendersi ciò che si vuole a prescindere da quanto danno il nostro gesto può apportare ad altro o altri. Ben più difficile è invece dare ascolto alla coscienza quando questa ci presenta il conto delle nostre debolezze, o quando semplicemente ci mostra la necessità di rinunciare a qualcosa di nostro.
E' un contrasto continuo tra la necessità egoistica del corpo e la spinta verso la sublimazione imposta dalla coscienza. D'altro canto il corpo è l'unico mezzo che conosciamo per fare il nostro percorso, pertanto il vivere si risolve in una serie di compromessi tra il male del boccone che strappiamo agli altri ed il bene che possiamo fare rinunciando a volte al nostro.
Alla base di tutto c'è il costante aumento dell'entropia universale, che, si voglia o no, ci porterà pur da qualche parte. Ma sarà un mondo, vien da capire, ben poco adatto alla vita materiale.
Pericoloso... molto pericoloso. Sai che tante SS erano convinte di sacrificarsi per il bene dell'umanità, accettando il durissimo compito di sterminare anche donne e bambini ebrei? Dicevano: "egoisticamente vorrei lasciar stare questo impegno durissimo, ma la mia coscienza mi impone di proseguire."
Questo per dire che anche la coscienza ed i suoi dettami sono relativi, dipendono molto dall'etica che le viene propinata per anni.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ma la nostra coscienza ci racconta un sacco di balle tutti i giorni, e' un sistema a prova di bomba! Altrimenti la razza umana si sarebbe estinta da un pezzo.
La definizione di bene e male mi sembra non tenga conto di tutto lo spettro dei sentimenti umani applicato alle diverse situazione: ci sono situazioni nella vita in cui tutto non e' cosi' ben definito e non e' solo respingendo le pulsioni del corpo e ascoltando la coscienza che si fa del bene.
Non capisco perche' dovrei sempre e comunque martoriarmi... mi puzza un po' di cristianesimo questa "derisione" del corpo in favore di qualcosa che senza il corpo, molto probabilmente neanche esisterebbe.
Ti rispetto, per carita', e' il tuo modo di vivere in fin dei conti tra le tante teorie anche questa puo' avere il suo perche'.
L'errore è nel credere che a raccontare le balle sia la coscienza, mentre invece esse nascono dall'uso dei dettami di questa filtrati per mezzo dell'intelligenza attraverso il filtro dell'istinto di conservazione (l'intelligenza non è altro che un "artiglio" più evoluto). La coscienza non racconta balle. Provare per credere. Io ci ho provato, e mi risulta pure divertente vedere quante balle mi racconto da solo pur di non vedere la verità in faccia.
Io non mi martirizzo per nulla, anzi. Sono cultore dei piaceri della vita, ma sono anche consapevole del prezzo che ogni mio piacere comporta. Questo mi porta a godermi la vita ma anche a non stupirmi quanto mi si presenta il conto. Considero che nulla mi sia dovuto, pertanto ogni cosa presuppone un piccolo o grande debito.
Il fatto che il presunto messaggio di Cristo (che in realtà ha radici ben più antiche) sia da secoli strumentalizzato dalla chiesa cattolica mi indispettisce parecchio, ma non ne mina il valore. Alla base di questa filosofia, inoltre, si consideri che v'è stato un pensiero che non comprendeva la figura divina, ma solo ed esclusivamente l'individuo, vero centro del potere umano. Nessuna sudditanza, quindi, solo l'uomo e la sua coscienza.
Mi piace pensare che dopo la vita qualcosa ci sia, altrimenti sarebbe un enorme spreco. Ma anche questa è solo un'ipotesi che non cambia nulla. La mia paura fondamentale? il momento in cui io mi troverò a tirare le somme della mia vita. Spero di non avere specchi a portata di mano, quel giorno.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Poi io sono molto epicurea in un certo senso... alla fine ci sono peccati materiali che fanno tanto bene all'anima!
Anche quelli non vanno sottovalutati:p
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Pericoloso... molto pericoloso. Sai che tante SS erano convinte di sacrificarsi per il bene dell'umanità, accettando il durissimo compito di sterminare anche donne e bambini ebrei? Dicevano: "egoisticamente vorrei lasciar stare questo impegno durissimo, ma la mia coscienza mi impone di proseguire."
Questo per dire che anche la coscienza ed i suoi dettami sono relativi, dipendono molto dall'etica che le viene propinata per anni.
Questo perchè si osserva sempre le cose in termini contestuali, e non universali.
In primo luogo sfatiamo che le SS siano state veramente delle specie di monaci, anche se si sono considerati tali. Ognuno di loro voleva far parte di un gruppo forte, di un branco la cui legge fosse la più potente. Se anche qualcuno fosse stato veramente convinto di fare un sacrificio per un presunto "bene", in realtà questo era solamente votato ad acquisire meriti nell'ambiente in cui viveva.
Una frase come quella che hai citato puzza di ipocrisia dalla prima all'ultima lettera. Ti ci credi? Io no.
Ricordati che la verità è la più terribile delle conoscenze. L'uomo ha imparato a nasconderla molto bene.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Poi io sono molto epicurea in un certo senso... alla fine ci sono peccati materiali che fanno tanto bene all'anima!
Anche quelli non vanno sottovalutati:p
Non posso che quotarti.

......ma sono solo dei diversivi, purtroppo. La sostanza dell'essere è ben altro.
(ben vengano i diversivi)
 
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