Anche io sono molto romantica... calati le mutande va!certo che si![]()
Per te sono sempre giù, lo saiAnche io sono molto romantica... calati le mutande va!
Forse la migliore scena di Arancia MeccanicaA volte invece è l'altro Drugo...
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Guarda che sguardo!:mexican:Forse la migliore scena di Arancia Meccanica![]()
Da Dio!:carneval:Guarda che sguardo!:mexican:
si infatti...:carneval: ma lo è anche quello del primo drugo... poi comincia sempre per "d":mexican:Da Dio!:carneval:
più che possibile... visto come gira la giustizia da questa parte, cosa ci fa pensare che dopo sarà diversa? D'altronde il progettista sarebbe lo stesso. :mexican:Che poi t'immagini che casino il giudizio universale? Magari sei stato buono e timorato di dio tutta la vita, ma quel giorno becchi il Drugo sbagliato che ti spedisce all'inferno senza passare dal via!:rotfl:
C'e' poco da ridere... siamo a sua immagine e somiglianza... non so chi abbia fatto il vero affare, se noi o lui:carneval:più che possibile... visto come gira la giustizia da questa parte, cosa ci fa pensare che dopo sarà diversa? D'altronde il progettista sarebbe lo stesso. :mexican:
Quale definizione dai a bene e male?
Non sono taoista. Puo' essere pericolosa ma e' la vera liberta'. Inoltre non ho detto che accetto il bene e il male, ho detto che ci sono molte verita' possibili, tutte ralative. Abbi pazienza ma la tua e' una visione molto "moralista" in un certo senso... secondo te siamo partiti dal "male" per progredire verso il "bene"? Dove vedi il bene in cio' che ci circonda?
Io in realtà non ho mai veramente voluto negare l'esistenza o meno di un progettista, bensì intendo evidenziare il fatto che la sua esistenza o meno non cambia assolutamente nulla nella vita di un essere umano, il quale dispone unicamente di sé secondo la propria coscienza.Scusa ma non è un'ipotesi. E' necessaria al tuo discorso. Altrimenti diventa un non senso. Una corrente con una direzione prefissata ed un fine preciso, ha assolutamente bisogno di un progettista. Non puoi eliminarlo dalla tua visione.
Ma la nostra coscienza ci racconta un sacco di balle tutti i giorni, e' un sistema a prova di bomba! Altrimenti la razza umana si sarebbe estinta da un pezzo.Io in realtà non ho mai veramente voluto negare l'esistenza o meno di un progettista, bensì intendo evidenziare il fatto che la sua esistenza o meno non cambia assolutamente nulla nella vita di un essere umano, il quale dispone unicamente di sé secondo la propria coscienza.
Anche la mia ipotetica "corrente" non deve essere necessariamente favorita o contrastata: nulla e nessuno ci verrà a presentare il conto, se non la nostra stessa coscienza.
Definizione di bene e male? Abbastanza semplice, se vogliamo. Sono arrivato al punto di poter definire il male come "la scelta più facile", ed il bene "la più difficile".
Ogni cosa che venga fatta per proprio uso esclusivo, ad esempio, a favore di sé o in difesa di quanto si ritiene personale è relativamente facile da ottenere: basta prendersi ciò che si vuole a prescindere da quanto danno il nostro gesto può apportare ad altro o altri. Ben più difficile è invece dare ascolto alla coscienza quando questa ci presenta il conto delle nostre debolezze, o quando semplicemente ci mostra la necessità di rinunciare a qualcosa di nostro.
E' un contrasto continuo tra la necessità egoistica del corpo e la spinta verso la sublimazione imposta dalla coscienza. D'altro canto il corpo è l'unico mezzo che conosciamo per fare il nostro percorso, pertanto il vivere si risolve in una serie di compromessi tra il male del boccone che strappiamo agli altri ed il bene che possiamo fare rinunciando a volte al nostro.
Alla base di tutto c'è il costante aumento dell'entropia universale, che, si voglia o no, ci porterà pur da qualche parte. Ma sarà un mondo, vien da capire, ben poco adatto alla vita materiale.
A me piace vedermelo come nella "Genesi" di Guccini: casinista e incazzoso, un po' rincoglionito a volte, ma di fondo geniale.C'e' poco da ridere... siamo a sua immagine e somiglianza... non so chi abbia fatto il vero affare, se noi o lui:carneval:
Se esistesse credo che nella sua pazzia ci sarebbe molto genioA me piace vedermelo come nella "Genesi" di Guccini: casinista e incazzoso, un po' rincoglionito a volte, ma di fondo geniale.
"....Per capire la nostra storia, bisogna farsi ad un tempo remoto: c'era un vecchio con la barba biancha, lui, la sua barba, ed il resto era vuoto.
Voi capirete che in tale frangente, quel vecchio solo lassù si annoiava.
Si aggiunga a questo che inspiegabilmente, nessuno avveva la TV inventata..........."
"Beh, poco male", pensò il vecchio un giorno "a questo affare ci penserò io, sembra incredibil ma in roba del genere, modestia a parte, ci so far da dio" Ma poi toccò un filo scoperto, prese la scossa, ci fu un gran boato!
Come TV non valeva un bel niente, ma l'Universo era stato creato!
"Come son bravo che a tempo perso ti ho creato l'Universo.........!"
".....Prese un poco d'argilla rossa, fece la carne, fece le ossa, ci sputò sopra, ci fu un gran tuono....... ed è in quel modo che è nato l'Uomo". Era un venerdì 13 dell'anno zero del Paradiso.
Pericoloso... molto pericoloso. Sai che tante SS erano convinte di sacrificarsi per il bene dell'umanità, accettando il durissimo compito di sterminare anche donne e bambini ebrei? Dicevano: "egoisticamente vorrei lasciar stare questo impegno durissimo, ma la mia coscienza mi impone di proseguire."Io in realtà non ho mai veramente voluto negare l'esistenza o meno di un progettista, bensì intendo evidenziare il fatto che la sua esistenza o meno non cambia assolutamente nulla nella vita di un essere umano, il quale dispone unicamente di sé secondo la propria coscienza.
Anche la mia ipotetica "corrente" non deve essere necessariamente favorita o contrastata: nulla e nessuno ci verrà a presentare il conto, se non la nostra stessa coscienza.
Definizione di bene e male? Abbastanza semplice, se vogliamo. Sono arrivato al punto di poter definire il male come "la scelta più facile", ed il bene "la più difficile".
Ogni cosa che venga fatta per proprio uso esclusivo, ad esempio, a favore di sé o in difesa di quanto si ritiene personale è relativamente facile da ottenere: basta prendersi ciò che si vuole a prescindere da quanto danno il nostro gesto può apportare ad altro o altri. Ben più difficile è invece dare ascolto alla coscienza quando questa ci presenta il conto delle nostre debolezze, o quando semplicemente ci mostra la necessità di rinunciare a qualcosa di nostro.
E' un contrasto continuo tra la necessità egoistica del corpo e la spinta verso la sublimazione imposta dalla coscienza. D'altro canto il corpo è l'unico mezzo che conosciamo per fare il nostro percorso, pertanto il vivere si risolve in una serie di compromessi tra il male del boccone che strappiamo agli altri ed il bene che possiamo fare rinunciando a volte al nostro.
Alla base di tutto c'è il costante aumento dell'entropia universale, che, si voglia o no, ci porterà pur da qualche parte. Ma sarà un mondo, vien da capire, ben poco adatto alla vita materiale.
L'errore è nel credere che a raccontare le balle sia la coscienza, mentre invece esse nascono dall'uso dei dettami di questa filtrati per mezzo dell'intelligenza attraverso il filtro dell'istinto di conservazione (l'intelligenza non è altro che un "artiglio" più evoluto). La coscienza non racconta balle. Provare per credere. Io ci ho provato, e mi risulta pure divertente vedere quante balle mi racconto da solo pur di non vedere la verità in faccia.Ma la nostra coscienza ci racconta un sacco di balle tutti i giorni, e' un sistema a prova di bomba! Altrimenti la razza umana si sarebbe estinta da un pezzo.
La definizione di bene e male mi sembra non tenga conto di tutto lo spettro dei sentimenti umani applicato alle diverse situazione: ci sono situazioni nella vita in cui tutto non e' cosi' ben definito e non e' solo respingendo le pulsioni del corpo e ascoltando la coscienza che si fa del bene.
Non capisco perche' dovrei sempre e comunque martoriarmi... mi puzza un po' di cristianesimo questa "derisione" del corpo in favore di qualcosa che senza il corpo, molto probabilmente neanche esisterebbe.
Ti rispetto, per carita', e' il tuo modo di vivere in fin dei conti tra le tante teorie anche questa puo' avere il suo perche'.
Questo perchè si osserva sempre le cose in termini contestuali, e non universali.Pericoloso... molto pericoloso. Sai che tante SS erano convinte di sacrificarsi per il bene dell'umanità, accettando il durissimo compito di sterminare anche donne e bambini ebrei? Dicevano: "egoisticamente vorrei lasciar stare questo impegno durissimo, ma la mia coscienza mi impone di proseguire."
Questo per dire che anche la coscienza ed i suoi dettami sono relativi, dipendono molto dall'etica che le viene propinata per anni.
Non posso che quotarti.Poi io sono molto epicurea in un certo senso... alla fine ci sono peccati materiali che fanno tanto bene all'anima!
Anche quelli non vanno sottovalutati![]()