Jim Cain
Utente di lunga data
Riprendo da altra discussione.
Sono (ero) in sala d'aspetto e, non avendo nulla da fare, ho chiesto una mano a ChatGPT ad elaborare questi quattro brevi profili.
Teoria semiseria dei quattro uomini single intorno ai 50
Nel mercato dei single over 50, l’uomo medio non è un’entità vaga: tende a presentarsi in quattro categorie abbastanza riconoscibili. Non è scienza, è osservazione da bar, ma curiosamente torna spesso.
Il Disastrato
Qui trovi il concentrato di problemi: lavoro instabile (quando c’è), gestione caotica della vita, qualche vizio di troppo, aspetto trascurato.
Non viene scartato per snobismo, ma per legittima difesa emotiva: più che una relazione, sembra l’inizio di un percorso di recupero.
Il Bravo Ma Grigio (senza vizi)
Formalmente ineccepibile: lavora, educato, non beve, non fuma, non ha vizi.
La sua vita è ordinata come un cassetto IKEA, ma emotivamente è in modalità stand-by.
Sulla carta è perfetto, dal vivo è l’equivalente sentimentale della camomilla: non fa male a nessuno, ma non accende niente.
Il Simpatico Cazzone
Divertente, brillante, leggero, di bella presenza.
Con lui ridi, stai bene, ti senti di nuovo giovane.
Peccato che sulla concretezza sia allergico: ottimo per la spensieratezza, pessimo per qualsiasi progetto che duri più di una stagione.
L’Araba Fenice
È quello che mette insieme lavoro solido, soldi quanto basta, bella presenza, sensibilità, gusto, cervello acceso, cultura e una reale capacità di stare in relazione.
È rara, perché tenere tutto insieme a questa età non è la norma.
Dentro questa categoria c’è varietà:
c’è quello davvero centrato,
quello con qualche difettuccio ben nascosto,
e quello che, pur avendo tutto in regola, ogni tanto ha solo voglia di respirare e non legarsi subito.
C’è però una nota scomoda: per stare con uno così servono requisiti simili dall’altra parte, e non è detto che una li abbia, anche se nella propria testa “sì, certo che li ho”.
In più, quando uno così torna sul mercato, ci resta pochissimo: o si sistema in fretta, oppure sparisce di nuovo nel giro di niente.
Sono (ero) in sala d'aspetto e, non avendo nulla da fare, ho chiesto una mano a ChatGPT ad elaborare questi quattro brevi profili.
Teoria semiseria dei quattro uomini single intorno ai 50
Nel mercato dei single over 50, l’uomo medio non è un’entità vaga: tende a presentarsi in quattro categorie abbastanza riconoscibili. Non è scienza, è osservazione da bar, ma curiosamente torna spesso.
Qui trovi il concentrato di problemi: lavoro instabile (quando c’è), gestione caotica della vita, qualche vizio di troppo, aspetto trascurato.
Non viene scartato per snobismo, ma per legittima difesa emotiva: più che una relazione, sembra l’inizio di un percorso di recupero.
Formalmente ineccepibile: lavora, educato, non beve, non fuma, non ha vizi.
La sua vita è ordinata come un cassetto IKEA, ma emotivamente è in modalità stand-by.
Sulla carta è perfetto, dal vivo è l’equivalente sentimentale della camomilla: non fa male a nessuno, ma non accende niente.
Divertente, brillante, leggero, di bella presenza.
Con lui ridi, stai bene, ti senti di nuovo giovane.
Peccato che sulla concretezza sia allergico: ottimo per la spensieratezza, pessimo per qualsiasi progetto che duri più di una stagione.
È quello che mette insieme lavoro solido, soldi quanto basta, bella presenza, sensibilità, gusto, cervello acceso, cultura e una reale capacità di stare in relazione.
È rara, perché tenere tutto insieme a questa età non è la norma.
Dentro questa categoria c’è varietà:
c’è quello davvero centrato,
quello con qualche difettuccio ben nascosto,
e quello che, pur avendo tutto in regola, ogni tanto ha solo voglia di respirare e non legarsi subito.
C’è però una nota scomoda: per stare con uno così servono requisiti simili dall’altra parte, e non è detto che una li abbia, anche se nella propria testa “sì, certo che li ho”.
In più, quando uno così torna sul mercato, ci resta pochissimo: o si sistema in fretta, oppure sparisce di nuovo nel giro di niente.
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