Tradimento e valori tradizionali.

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giorgiocan

Utente prolisso
Penso che uno non si sveglia la mattina e dice "adesso ignoro tutti i miei valori e tradisco il mio/la mia compagno/a"...Penso che non sia un azione programmata a tavolino.Poi se capita in una famiglia e il tradimento viene scoperto i figli vanno in qualche modo tutelati dalla bufera che si scatena e il compito è di entrambi.
Perfettamente d'accordo. Ripeto: non giudico le persone. Dico che il tradimento, dal mio punto di vista, implica l'allontanamento se non addirittura l'apostasia inconscia di determinati valori. Voler comunque rimarcare quei valori come propri, non riesco a vederlo altrimenti che come ipocrisia.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

che valore si trasmette esattamente, se si tradisce e si sa che è sbagliato, ma un qualcosa ti spinge a farlo ugualmente anche se sai che è sbagliato tieni a ciò che sarebbe giusto e vuoi trasmettere ciò che sarebbe giusto anche se per te hai scelto di fare ciò che è sbagliato.


sienne
 

sienne

lucida-confusa
Perfettamente d'accordo. Ripeto: non giudico le persone. Dico che il tradimento, dal mio punto di vista, implica l'allontanamento se non addirittura l'apostasia inconscia di determinati valori. Voler comunque rimarcare quei valori come propri, non riesco a vederlo altrimenti che come ipocrisia.

Ciao

bel dilemma ... purtroppo una parte di me, la vede così.
Ma ciò dipende veramente dalla posizione che prende un traditore a riguardo.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Mah, che tutti possano sbagliare, vorrei anche vedere. Il problema è proprio che dalle ideologie gli errori personali tendono misteriosamente a scomparire.
Ma qui entriamo nella sfera: tirare l'acqua al proprio mulino, essere egoisti, non di rado ipocriti... Chi è senza peccato scagli la prima pietra :D
 

JON

Utente di lunga data
Visto che mi sembra che i 2/3 del foro siano non pervenuti causa ferie sincronizzate all'italiana, vediamo se riesco a sconvolgere la quiete dello stagno. Anche se probabilmente non arrivo primo su un argomento del genere.

Molti di voi vedono la famiglia come un valore fondante sul piano culturale e personale. Alcuni di voi sono traditori, altri traditi. I primi non so come esercitino ancora una qualche professione di fede (nei valori tradizionali) senza ridersi in faccia incontrandosi allo specchio, i secondi fanno i conti con le conseguenze silenziose (e neanche necessariamente) dell'infrazione di un patto che quei valori li metteva al centro.

E molti di voi si devono confrontare, in questa situazione, col ruolo di educatori e genitori, ruolo sicuramente condizionato dalla propria esperienza di vita.

Io da traditore non avrei potuto desiderare dei figli all'interno della mia relazione. Da tradito non avrei potuto sopportare che chi ha infranto i patti partecipasse all'educazione dei miei figli.

Sono - al solito - troppo rigido o mi sfugge qualcosa? Tralasciamo la questione della sussistenza economica del nucleo familiare, che è come sparare sulla croce rossa, dalle nostre parti.

Propongo schiettezza, e spero nessuno se la prenda più di tanto.
A volte si fanno le cose in buona fede, solo che poi le cose possono andare storte.

Ma se si hanno determinati presentimenti non posso che essere d'accordo con te.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ecco. Per mia sfortuna, i miei genitori erano entrambi come quello che nella tua famiglia è...fuoriuscito. Per quello mi scattano un sacco di allarmi quando compaiono le nozioni di "giusto" e "sbagliato" in questioni di questo genere. E tu pensa che i miei si considerano un esempio, in quanto a condotta familiare.

Se non fossero sessuofobi si sarebbero bucherellati di incornate per 30 anni e avrebbero probabilmente risolto non poche frustrazioni. Mi chiedo spesso se avrebbero saputo arrivarci...

Non puoi però estendere la tua esperienza a tutte le famiglie.
Il Family day esprime una minoranza che cerca di autoalimentarsi ma che viene giudicata anacronistica dalla maggioranza (che si divide su altro).
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Eh, ma oltre al fatto che non sono pochi, mica si limitano a quello. Votano. Alzano la voce. Adottano dinamiche di branco nei confronti di chi non aderisce al medesimo pensiero (pubblicamente). Insultano Tebe perchè di figli non ne ha mai voluti.

Insomma, non conosco le statistiche, ma è evidente che di famigliole spensierate e mai sfiorate da problemi "interni" ne son rimaste in giro pochette. Eppure ancora si ritiene l'investimento familiare come un segno di maturità e come un accesso preferenziale alla partecipazione sociale.

E tutto questo mentre parlare di corna, separazioni e affidamenti al bar, pure con gli sconosciuti, è argomento accessibile quanto il meteo. Io davvero non vedo la continuità. Ma proprio no.

evidentemente non frequenti la chiesa perché sapresti che fra la gente comune non ci sono tutti questi ferventi cattolici pronti alle crociate contro i gay, i senza figli, i centri commerciali e quant'altro.
giorgio, io vedo che tu spesso metti insieme le patate coi carciofi (cit. farfalla) e parti con queste sparate utopiche che non hanno molto a che fare con la vita reale.
ma tu vivi, in qualche modo?

chiedo, perché mi sembri spesso pervaso, più che da principi tradizionali e valenti, dal principio dell'irrealtà


detto questo, che vogliamo fare?
intanto leggi brunetta, che quoto, perché sa portare sul binario giusto (il senso della famiglia)
dopodiché mi rendo conto che molto spesso il fatto di condurre una vita quantomeno libertina, influisce sicuramente sulla famiglia e sui figli: sarebbe da pazzi negarlo.
come influisce lo stress lavorativo, la mancanza di tempo, i litigi coi vicini per banali questioni, il risentimento verso i genitori/nonni dei propri figli, le rate del mutuo, gli scioperi della metropolitana, la frustrazione per l'impossibilità di dare un'alimentazione sana come vorremmo ai nostri figli (vedi: rata del mutuo), i professori o i maestri incompetenti che possono capitare sul loro percorso scolastico, il fatto di non poter andare in vacanza (vedi. rata del mutuo)......devo continuare?
 

giorgiocan

Utente prolisso
Su questo argomento ti vedo confusi, oppure io frequento persone diverse.
E normale che quando una coppia si sposa ci si aspetta che abbia figli anche perché tantissimi convivono prima. Ma non ho mai sentito che raramente qualche simpatico augurio. Persone che si permettono di di.chiedere agli altri perché non hanno figli non ne ho mai sentiti. Potranno esserci aspiranti nonni a dirlo ma anche questi raramente.
I deficienti in piedi non dovrebbero avere neanche menzione.
No, a me ne capitano tantissimi invece. Di ogni età, invero. Congiunti, sconosciuti, mediati. Ma più in genere quel che percepisco è la famiglia sdoganata come investimento fruttuoso per chiunque, a prescindere. In funzione dei valori cui la famiglia dovrebbe ispirarsi.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Votassero solo? si candidano pure :D Giorgio ti faccio notare che politicanti da strapazzo che vanno in piazza ai family day sono separati, il che la dice lunga sulla coerenza. Quindi se intendi dire che ciò che si professa spesso non è ciò che si applica su se stessi, con me sfondi una porta aperta ed è il motivo per cui non mi lascio condizionare dai pareri, opinioni, pettegolezzi altrui :p
Ecco, allora diciamo che consiglio - per precauzione - una breve verifica random ogni tanto su cosa si professa. Perchè, e non ci sono molti dubbi a riguardo, le dinamiche di gruppo alterano, e talvolta senza che ce ne accorgiamo, idee e azioni personali.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perfettamente d'accordo. Ripeto: non giudico le persone. Dico che il tradimento, dal mio punto di vista, implica l'allontanamento se non addirittura l'apostasia inconscia di determinati valori. Voler comunque rimarcare quei valori come propri, non riesco a vederlo altrimenti che come ipocrisia.
Ma le persone hanno valori a cui non riescono a essere sempre fedeli, questo non è ipocrisia è debolezza imperfezione umana.

Sono per la sana alimentazione però poi ogni tanto mangio un fritto o la nutella. I miei figli sanno qual è la sana alimentazione e la conoscono grazie a me e mangiano bene e ogni tanto un fritto.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Non puoi però estendere la tua esperienza a tutte le famiglie.
Il Family day esprime una minoranza che cerca di autoalimentarsi ma che viene giudicata anacronistica dalla maggioranza (che si divide su altro).
Ti faccio una domanda personale. Se lo è troppo, lascia stare senza porti problema alcuno.
Vorrei sapere che opinione hanno i tuoi figli del...fuoriuscito.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ecco, allora diciamo che consiglio - per precauzione - una breve verifica random ogni tanto su cosa si professa. Perchè, e non ci sono molti dubbi a riguardo, le dinamiche di gruppo alterano, e talvolta senza che ce ne accorgiamo, idee e azioni personali.
Non amo i gruppi in effetti :p
 

Brunetta

Utente di lunga data
No, a me ne capitano tantissimi invece. Di ogni età, invero. Congiunti, sconosciuti, mediati. Ma più in genere quel che percepisco è la famiglia sdoganata come investimento fruttuoso per chiunque, a prescindere. In funzione dei valori cui la famiglia dovrebbe ispirarsi.
Sei certo di non trasmettere tu un bisogno di calore che gli altri traducono in bisogno di famiglia e diventano il tuo altoparlante?
Oppure vivi in una realtà che non conosco. Questo non è escluso.
 

sienne

lucida-confusa
Ma le persone hanno valori a cui non riescono a essere sempre fedeli, questo non è ipocrisia è debolezza imperfezione umana.

Sono per la sana alimentazione però poi ogni tanto mangio un fritto o la nutella. I miei figli sanno qual è la sana alimentazione e la conoscono grazie a me e mangiano bene e ogni tanto un fritto.

Ciao

ecco, questo sarebbe secondo me il vero valore da trasmettere: la tolleranza e la comprensione.
Tra bene e male o giusto e sbagliato, si distingue molto presto. Ma come gestirlo, è un altro conto.
Poi chiaro, subentrano una marea di altri fattori. Ma la base secondo me, è questa.


sienne
 

giorgiocan

Utente prolisso
evidentemente non frequenti la chiesa perché sapresti che fra la gente comune non ci sono tutti questi ferventi cattolici pronti alle crociate contro i gay, i senza figli, i centri commerciali e quant'altro.
giorgio, io vedo che tu spesso metti insieme le patate coi carciofi (cit. farfalla) e parti con queste sparate utopiche che non hanno molto a che fare con la vita reale.
ma tu vivi, in qualche modo?

chiedo, perché mi sembri spesso pervaso, più che da principi tradizionali e valenti, dal principio dell'irrealtà


detto questo, che vogliamo fare?
intanto leggi brunetta, che quoto, perché sa portare sul binario giusto (il senso della famiglia)
dopodiché mi rendo conto che molto spesso il fatto di condurre una vita quantomeno libertina, influisce sicuramente sulla famiglia e sui figli: sarebbe da pazzi negarlo.
come influisce lo stress lavorativo, la mancanza di tempo, i litigi coi vicini per banali questioni, il risentimento verso i genitori/nonni dei propri figli, le rate del mutuo, gli scioperi della metropolitana, la frustrazione per l'impossibilità di dare un'alimentazione sana come vorremmo ai nostri figli (vedi: rata del mutuo), i professori o i maestri incompetenti che possono capitare sul loro percorso scolastico, il fatto di non poter andare in vacanza (vedi. rata del mutuo)......devo continuare?
Mi sa che non mi sono spiegato. Qui abbiamo dei seriali, cristiani e cattolici, presumibilmente sposati in chiesa, che non hanno nè la minima intenzione di portare a conoscenza le rispettive famiglie nelle proprie vite parallele, nè di mettere in dubbio le proprie convinzioni perchè problemi di coscienza non ne hanno. Dov'è il trucco? Io non lo capisco. Ma mi sembra un trucco.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ti faccio una domanda personale. Se lo è troppo, lascia stare senza porti problema alcuno.
Vorrei sapere che opinione hanno i tuoi figli del...fuoriuscito.
Troppo personale. Pessima, ma non per il fatto in sé del tradimento ma per modalità di cui purtroppo sono venuti a conoscenza.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Ma qui entriamo nella sfera: tirare l'acqua al proprio mulino, essere egoisti, non di rado ipocriti... Chi è senza peccato scagli la prima pietra :D
Ma è quello che dico io, infatti. Solo che nei fatti (pubblici) quel che traspare è ben altro. Io ho un buon numero di parenti, sposati mediamente da 30 anni, che ovviamente se ne sono fatte di tutti i colori (e i figli in alcuni casi hanno problemi familiari da intervento dei carabinieri) che continuano paciosamente a indicarsi come illuminati grazie alle proprie scelte "tradizionali".

Allora, o li conosco tutti io oppure è una candid camera.
 

Nobody

Utente di lunga data
Mi sa che non mi sono spiegato. Qui abbiamo dei seriali, cristiani e cattolici, presumibilmente sposati in chiesa, che non hanno nè la minima intenzione di portare a conoscenza le rispettive famiglie nelle proprie vite parallele, nè di mettere in dubbio le proprie convinzioni perchè problemi di coscienza non ne hanno. Dov'è il trucco? Io non lo capisco. Ma mi sembra un trucco.
ma non c'è nessun trucco, semplicemente la coerenza è merce rara. Soprattutto poi quando la fede è più mostrata che praticata.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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