Tradimento - Riscatto

Jacaranda

Utente di lunga data
Alla fine i ragionamenti sono sempre sulla carta, le decisione spesso vengono prese d'impeto e si fa quello che istintivamente ci sembra adatto alla situazione.

Quello che ho visto nel corso degli anni è che, rari ed illuminati casi a parte, ci si adegua alle convenienze, al timore di restare soli, al desiderio di avere condizioni economiche non precarie... insomma se non si è autonomamente indipendenti non si rinuncia ad uno status che ovviamente peggiorerebbe in caso di separazione.

Poi come ho detto la peggior pena da scontare non è trascinarsi il tradimento nel tempo, ma sapere che non ci si potrà fidare, anche volendolo... quando si pensa che lo si è potuto fare, difficile credere che non capiterà mai più l'occasione, soprattutto sapendo che, nel caso, sarà tutto prudentemente occultato senza lasciare alcuna traccia... o almeno così si spera.

Quelli che ho visto restare insieme erano sempre occhiuti e "periscopici"... insomma parafrasando J. Morrison, "non sono turbato perchè mi hai tradito, ma perchè non potrò più fidarmi di te". Si dice che il cuore ha ragioni che la ragione non comprende... ma se ci si mette di mezzo il fegato... c'è poco da ragionare.
Sai che in verità credo sia molto più banale di così ?
Gli esseri umani sono eternamente insoddisfatti..e non solo nelle relazioni di coppia..anche se qui ci incistiamo su queste. . Dopo un breve momento di idillio tutto viene a noia e si cercano di enfatizzare gli aspetti negativi...
Se sei single ti lamenti perché vorresti un compagno. Se cè l’hai dopo un po’ di stufi perché la passione e’ scemata , hai un lavoro che molti ti invidierebbero ma finisci per lamentarti alla macchinetta del caffè ....
La consapevolezza di quello che si vuole e che si può avere, unite a un po’ di coerenza...questo aiuterebbe in tutto a vivere e far vivere meglio.
Il tradimento non fa differenza .. può sovvertire il senso di scontatezza ed essere vissuti come nuovo inizio...o farti capire che chi hai vicino è un ranocchio e non un principe ....oppure nutrire l’innata propensione al lamento improduttivo del genere umano
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Sai che in verità credo sia molto più banale di così ?
Gli esseri umani sono eternamente insoddisfatti..e non solo nelle relazioni di coppia..anche se qui ci incistiamo su queste. . Dopo un breve momento di idillio tutto viene a noia e si cercano di enfatizzare gli aspetti negativi...
Se sei single ti lamenti perché vorresti un compagno. Se cè l’hai dopo un po’ di stufi perché la passione e’ scemata , hai un lavoro che molti ti invidierebbero ma finisci per lamentarti alla macchinetta del caffè ....
La consapevolezza di quello che si vuole e che si può avere, unite a un po’ di coerenza...questo aiuterebbe in tutto a vivere e far vivere meglio
A me è sempre andato bene quasi tutto.
Con il passare del tempo ancora di più.
Non che non sogni anch’io di vincere alla lotteria o di incontrare il principe azzurro, ma davvero mi riempie di gioia rivedere il sole dopo giornate grigie e sentire la pioggia sul tetto.
Nello stesso tempo non mi accontento di situazioni che non mi piacciono.
Ci devo riflettere.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Io invece perdono facilmente. Anzi proprio dimentico. Dimentico le piccolezze su cui altri costruiscono il rancore. Questo perché penso che prevalentemente le persone si facciano solo i fatti propri, senza curarsi se creano disagi agli altri. Può benissimo essere che lo faccia anch’io perché i disagi altrui sono spesso considerati come irrilevanti effetti collaterali.
Poi dico, scherzando, che sono rancorosa solo perché ho una grande memoria e ricordo cattiverie e ingiustizie, le poche che vale la pena di ricordare come tali, ma senza la partecipazione emotiva che implica il rancore.
Ma avendo memoria so bene di potermi fidare limitatamente e di qualcuno molto molto poco.
In tutto questo il perdono non c’entra nulla perché sarebbe presuntuosissimo pensare che qualcuno sia lì in attesa che io lo conceda.
Eh.. ma qui si parla di perdono "nella relazione" e per una (dis)avventura extraconiugale

E la posta in gioco non è "ma si chemmefrega, per quel che ci devo avere a che fare x quella volta ogni tanto che lo vedo"

La posta in gioco è la prosecuzione della relazione senza strascichi e senza uova sode in gola che non vanno ne giù ne su
 

Brunetta

Utente di lunga data
Eh.. ma qui si parla di perdono "nella relazione" e per una (dis)avventura extraconiugale

E la posta in gioco non è "ma si chemmefrega, per quel che ci devo avere a che fare x quella volta ogni tanto che lo vedo"

La posta in gioco è la prosecuzione della relazione senza strascichi e senza uova sode in gola che non vanno ne giù ne su
Io non proseguo.
Si sa.
Questo dipende dal giudizio sulla affidabilità della persona.
 

danny

Utente di lunga data
Sai che in verità credo sia molto più banale di così ?
Gli esseri umani sono eternamente insoddisfatti..e non solo nelle relazioni di coppia..anche se qui ci incistiamo su queste. . Dopo un breve momento di idillio tutto viene a noia e si cercano di enfatizzare gli aspetti negativi...
Se sei single ti lamenti perché vorresti un compagno. Se cè l’hai dopo un po’ di stufi perché la passione e’ scemata , hai un lavoro che molti ti invidierebbero ma finisci per lamentarti alla macchinetta del caffè ....
La consapevolezza di quello che si vuole e che si può avere, unite a un po’ di coerenza...questo aiuterebbe in tutto a vivere e far vivere meglio.
Il tradimento non fa differenza .. può sovvertire il senso di scontatezza ed essere vissuti come nuovo inizio...o farti capire che chi hai vicino è un ranocchio e non un principe ....oppure nutrire l’innata propensione al lamento improduttivo del genere umano
È un atteggiamento che però non tutti hanno ed è declinato in misura differente in ognuno di noi.
Ogni evento porta con sé un'opportunità.
Non sarebbe male cogliere la dimensione propositiva di ogni accadimento, evitando di crogiolarsi a lungo nella lamentela sterile.
La vita è breve.
Io credo che il tradimento mi abbia offerto anche alcune opportunità di cambiamento e crescita.
 

danny

Utente di lunga data
Ma io voglio chiedere dove sono queste coppie e queste unioni che si sono rafforzate dopo la scoperta di un tradimento??
Io non ne conosco....conosco invece coppie che si reggono sul fare finta di nulla...

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Io mi sono rafforzato. La coppia sicuramente no.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
È un atteggiamento che però non tutti hanno ed è declinato in misura differente in ognuno di noi.
Ogni evento porta con sé un'opportunità.
Non sarebbe male cogliere la dimensione propositiva di ogni accadimento, evitando di crogiolarsi a lungo nella lamentela sterile.
La vita è breve.
Io credo che il tradimento mi abbia offerto anche alcune opportunità di cambiamento e crescita.
Questo è certo. Anche per me.
Ma anche la guerra. Però è meglio la pace.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Ingenua

Utente di lunga data
Curioso come tutti parliamo di "pentimento", e lo vorremmo vedere come una "spugna" che cancella dalla lavagna i fatti. Mentre credo che l'unico pentimento che ci si possa aspettare non riguarda i fatti, ma gli effetti collaterali. Chi si pente dei fatti in realtà sta facendo un atto di compiacimento.

Allo stesso modo, spesso circoscriviamo il perdono nella continuazione. Tralasciando che forse il perdono più autentico, quello cioè slegato da ragioni opportunistiche, può nascere con la chiusura di una storia.

Per questo le coppie dove si sia veramente pentiti e allo stesso tempo veramente perdonati le ritengo più uniche che rare :)

Nel mio caso è stato proprio così. Sento di averlo profondamente perdonato quando ci siamo lasciati ( dopo tre anni di tentativi per ricominciare da zero). Ora, a distanza di 10 anni siamo più uniti di prima anche se abbiamo entrambi la consapevolezza che l'amore è finito.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Nel mio caso è stato proprio così. Sento di averlo profondamente perdonato quando ci siamo lasciati ( dopo tre anni di tentativi per ricominciare da zero). Ora, a distanza di 10 anni siamo più uniti di prima anche se abbiamo entrambi la consapevolezza che l'amore è finito.
Il perdono non è oblio, secondo me. E' proprio un saper dire "accetto le scuse". O anche solo "accetto". E' un lasciare andare.
A volte poi si ammucchia talmente tanta roba che ti concentri al massimo sulla più recente e dici "vaffanculo a quella che fu" :)
 

danny

Utente di lunga data
Non ho mai creduto nel perdono.
Io ho compreso quanto è accaduto, preso le misure esatte o sicuramente meno imprecise del rapporto di coppia, valutato più correttamente le aspettative, tarato il mio legame su una conoscenza dello stato delle cose più accurato.
Ho sofferto. Non giustifico né mai lo farò chi mi ha fatto soffrire, ma ho relegato l'avvenimento nelle esperienze del passato che hanno segnato un momento importante di cambiamento.
Io ora so per certo che mia moglie ha desiderato e voluto bene a un altro uomo. E su questo dato di fatto imposto la mia vita.
Ho perso la centralità nella coppia e questo ha determinato in me la possibilità di 'vedere' altre persone. Cosa questo comporterà non lo so: ho la consapevolezza che mi possono piacere altre donne e questo è chiaramente indicativo di una crisi della coppia che non ha trovato soluzione.
Non mi interessa ora stabilire le responsabilità ma prenderne atto.
Su queste certezze io ora posso e debbo operare scelte. Meglio così che vivere in una condizione di illusione non ancorata alla realtà.
 
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stany

Utente di lunga data
Atti di contrizione forse servono a poco, un atteggiamento riparatorio invece sarebbe oltre che auspicabile adirittura indispensabile. Certo fare finta di nulla o pretendere che tutto scivoli via senza conseguenze mi sembra miope. Noto che la maggior parte dei traditori pentiti si siede in attesa di un perdono per il quale cercano di caricare il tradito di responsabilità (la famosa mostrizzzazione). Un atteggiamento attivo sarebbe certo meglio. La faccenda cambia ovviamente per chi non si pente del tradimento....
I pentimenti,tutti, sono interessati e condizionati, soprattutto quelli relativi ad un tradimento di lungo corso.Posso pentirmi per essermi ubriacato ed aver agito in modo inconsulto, oppure di aver reagito in modo impulsivo e sconsiderato ; ma a meno di essere bipolare come faccio a pentirmi di una cosa che ho organizzato,sperato che funzionasse , supportata nel tempo con atteggiamenti ambigui adottando strategie subdole finalizzate al mantenimento di una condizione che ho sperato perdurasse nel tempo? Mi posso pentire solo se sarò scoperto; altrimenti sarebbe una contraddizione di termini e di comportamenti (appunto da bipolare). Proprio per questo si parla di pentimento quando si viene scoperti; se il traditore si pente senza essere scoperto, parlerei piuttosto di ripensamento, di riconsiderazione sia della condizione ,sia della persona con cui tradiva,ma anche di quella a cui ha imposto il torto.
 
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stany

Utente di lunga data
Sai che in verità credo sia molto più banale di così ?
Gli esseri umani sono eternamente insoddisfatti..e non solo nelle relazioni di coppia..anche se qui ci incistiamo su queste. . Dopo un breve momento di idillio tutto viene a noia e si cercano di enfatizzare gli aspetti negativi...
Se sei single ti lamenti perché vorresti un compagno. Se cè l’hai dopo un po’ di stufi perché la passione e’ scemata , hai un lavoro che molti ti invidierebbero ma finisci per lamentarti alla macchinetta del caffè ....
La consapevolezza di quello che si vuole e che si può avere, unite a un po’ di coerenza...questo aiuterebbe in tutto a vivere e far vivere meglio.
Il tradimento non fa differenza .. può sovvertire il senso di scontatezza ed essere vissuti come nuovo inizio...o farti capire che chi hai vicino è un ranocchio e non un principe ....oppure nutrire l’innata propensione al lamento improduttivo del genere umano
È quello che ho sempre pensato:; chi si accontenta gode; ma c'è chi dice che, se non ci si accontenta, si gode di più!
(Già detto).
 

Minas Tirith

Utente di lunga data
Il perdono è qualcosa che puó giovare unicamente a chi lo chiede. E che ci crede. Come se udire la formuletta con la quale lo si concede servisse a qualcosa o cambiasse qualcosa. Un uomo (inteso come genere umano) puó decidere di accettare un avvenimento, mettendolo da parte, unicamente quando sia spinto l’amore che si prova verso l’altra/o sopravvive al male da essa/o subito. Poi andrà avanti, come ha impeccabilmente sottolineato Danny, ristrutturando se stesso secondo i dettami imposti dalle nuove consapevolezze. Non si puó perdonare chi ha coscientemente e volutamente agito in una certa direzione. Ognuno ha diritto di fare ció che vuole. Si è padroni della propria vita ed è a stessi che si deve rendere conto, nel bene e nel male. Gli altri non possono perdornarci.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
È un atteggiamento che però non tutti hanno ed è declinato in misura differente in ognuno di noi.
Ogni evento porta con sé un'opportunità.
Non sarebbe male cogliere la dimensione propositiva di ogni accadimento, evitando di crogiolarsi a lungo nella lamentela sterile.
La vita è breve.
Io credo che il tradimento mi abbia offerto anche alcune opportunità di cambiamento e crescita.
Certamente. Fortunatamente ci sono delle eccezioni.
Se poi si riesce a dare un senso agli accadimenti dolorosi , ancora meglio .
 
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stany

Utente di lunga data
Il perdono non è oblio, secondo me. E' proprio un saper dire "accetto le scuse". O anche solo "accetto". E' un lasciare andare.
A volte poi si ammucchia talmente tanta roba che ti concentri al massimo sulla più recente e dici "vaffanculo a quella che fu" :)
È lasciare andare....😉
 

spleen

utente ?
I pentimenti,tutti, sono interessati e condizionati, soprattutto quelli relativi ad un tradimento di lungo corso.Posso pentirmi per essermi ubriacato ed aver agito in modo inconsulto, oppure di aver reagito in modo impulsivo e sconsiderato ; ma a meno di essere bipolare come faccio a pentirmi di una cosa che ho organizzato,sperato che funzionasse , supportata nel tempo con atteggiamenti ambigui adottando strategie subdole finalizzate al mantenimento di una condizione che ho sperato perdurasse nel tempo? Mi posso pentire solo se sarò scoperto; altrimenti sarebbe una contraddizione di termini e di comportamenti (appunto da bipolare). Proprio per questo si parla di pentimento quando si viene scoperti; se il traditore si pente senza essere scoperto, parlerei piuttosto di ripensamento, di riconsiderazione sia della condizione ,sia della persona con cui tradiva,ma anche di quella a cui ha imposto il torto.
Bah, non la vedo così. Pentirsi -solo- se scoperti mi sembra riduttivo, mette un limite al pensiero umano che francamente non condivido molto. Ci si può pentire anche di azioni pianificate, semplicemente perchè si pensava che fossero altra cosa o semplicemente perchè non si trova quello che in fondo si cercava. Certo che la maggioranza decide di pentirsi solo se scoperta, ma ci sarà pur qualcuno che si ferma nella relazione clandestina prima di esserlo. Poi bisogna effettivamente decidere quale significato dare alla parola "pentimento" in effetti, ho scritto che la ho usata per semplificazione...
 

Eagle72

Utente di lunga data
semplicemente perchè si pensava che fossero altra cosa o semplicemente perchè non si trova quello che in fondo si cercava. ..
E infatti quello che fa male al tradito è il sentirsi messo in discussione, l'esser messo in prova, magari per anni ...se poi superi la prova perché sei tu che interrompi il gioco..be è una vittoria di pirro...
 
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