Ho un amate da tre anni che vedo tutti i giorni con intensi momenti di passione a cui sono legato, lei mi ama io la ho sempre trattata da amica...ora scopro che mia moglie da un mese ha un amante, una persona bruttissima che l'ha plagiata in un momento per lei difficile. Lei è una persona fredda ma vuole solo me e la nostra famiglia...io non riesco a perdonarla e vorrei provare una nuova vita con la mia amante che continuo a nascondere, anche molto più giovane, rispettosa e molto comprensiva. Sono però legato anche a mia moglie che comunque mi manca molto forse più dell'amante e ai mie figli ancora piccoli, tra di noi ora la passione si è un po' riaccesa ma mai ai livelli della mia amante che mi ama veramente... Mia moglie sta cercando di cambiare e ha capito tanti suoi errori sta cercando di farmi superare il tutto, abbiamo deciso di fare un percorso per ricostruire una famiglia ma non riesco a perdonarla ho un rancore grandissimo e disistima anche perché la modalità del suo tradimento è stata odiosa..., ne a lasciare l'amante. Mia moglie sa quello che vuole io sono molto combattuto nonostante aver voluto tentare una riconciliazione e credere nella famiglia ho paura di non farcela e vorrei la separazione...
Ciao Giacomo1!
Nell'economia delle situazioni affettive chi non applica una teoria keynesiana non può che venire divorato da lupi rossi.
La trasformazione che viaggia su sentieri paralleli alla strada che percorrono solo coloro che non hanno le scarpe d'avvio è solo all'apparenza lenta - "quasi omeostatica" penseranno certi sciamani dall'occhio languido - perchè il punto di partenza e quello d'arrivo coincidono.
Il terrore non alberga che nelle scelte che vengono censurate dagli dei artificiali e dalle sensazioni che si scambiano per pietre scagliate da mani incosapevoli, ma le canzoni sono invisibili e le sculture mute, non puoi perciò toccarne i colori.
Il merito è legato conb un filo a tre capi fortemente ritorti il cui bandolo di ciascuno è rispettivamente lagato alle disfunzioni di ciò che abbiamo, alle velleità di ciò che desideriamo ed alle mutilazioni di ciò che siamo stati, in qiest'ottica il desiderio di vivere una vita di coppia soggiace primariamente alla potestà dei sensi, secondariamente al capriccio della voglia ed in ultimo luogo al timore di perdere il possesso.
La convivenza tra un uomo ed una donna ha le articolazioni che che entrambi sono disposti a credere di avere e le carenze che ciascuno dissimula, un po' perchè solo la condivisione fa la coppia ed un po' perchè solo certe verità la distruggono.
L'amore scevro dai sentimenti è, in questo senso, lo scudo di due opliti che fanno la minima falange concepibile solo fintanto che l'uno difende le parti scoperte dell'altro ed in un certo altro senso è il punto d'arrivo di chi è perennemente in caduta libera nell'aria solo perchè non trova mai un lembo di terra contro cui sfracellarsi.
Amare una persona preclude l'amore per le altre?
Dalla risposta a questa domanda discende la disponibilità più o meno esplicabile e dichiarabile apertamente di far convivere l'amore asentimentale con quello vermiglio del letto e con quello rosa dei baci asciutti e degli abbracci che non fanno ansimare.
Pensaci.
Ciao!