True crime

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma tu come fai ad essere certa che sia la verità quella che tuo figlio ti ha raccontato. Lo speri, ma non ne sei certa.
Ecco vuol dire che nemmeno loro sono sicuri. Era qui che volevo arrivare o appunto si sarebbero mossi diversamente
 

danny

Utente di lunga data
Può valere all'inizio. Quando capisci che non è il metodo giusto ti organizzi diversamente. Forse non erano cosi convinti fino in fondo dell'innocenza nemmeno loro.
Nessuno di noi può dirlo.
Quello che sappiamo è ciò che ci viene raccontato.
E Garlasco rimane un paesotto dove tutti sanno tutto.
Loro poi non erano nemmeno nati lì, e ti posso dire che la gente foresta lì non trova simpatie, lo posso confermare.
Fatto sta che il padre è morto per lo stress e il dolore nel 2013, a Natale.
A 57 anni.


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È cronaca locale, non so se sia andata anche sulle reti nazionali.
Ovviamente la TV ha romanzato.
Ai genitori hanno distrutto la vita, tenendo anche conto del risarcimento ai Poggi, un milione di euro, di cui già 850.000 versati dalla famiglia Stasi.
Praticamente li hanno rovinati nel terzo grado.
A me meraviglia solo che la mamma sia ancora in salute.
C'è da restare devastati.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma nessuno potrebbe esserlo. Salvo che non potesse testimoniare di esssre in casa con un figlio.
A me ha sempre stupito l'accettazione. Dopo la cassazione non si è più parlato di Stasi. Mi balza agli occhi la differenza di atteggiamento dei familiari di Sempio. Forse perché mi appartiene di più
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
È cronaca locale, non so se sia andata anche sulle reti nazionali.
Ovviamente la TV ha romanzato.
Ai genitori hanno distrutto la vita, tenendo anche conto del risarcimento ai Poggi, un milione di euro, di cui già 850.000 versati dalla famiglia Stasi.
Praticamente li hanno rovinati nel terzo grado.
A me meraviglia solo che la mamma sia ancora in salute.
C'è da restare devastati.
È quello che sto dicendo. Come fai anche solo a respirare. A me stupisce il silenzio. Forse solo questione di carattere
 

danny

Utente di lunga data
A me ha sempre stupito l'accettazione. Dopo la cassazione non si è più parlato di Stasi. Mi balza agli occhi la differenza di atteggiamento dei familiari di Sempio. Forse perché mi appartiene di più
Non hanno accettato.
Lo hai letto l'articolo della Provincia Pavese?
Non so che dicano in TV. Hai questa sensazione?
La raccontano così?
È una narrazione.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non hanno accettato.
Lo hai letto l'articolo della Provincia Pavese?
Non so che dicano in TV. Hai questa sensazione?
La raccontano così?
È una narrazione.
Tu li hai visti tutti i giorni davanti a un tribunale, sui giornali o in tv?
Gratis eh senza chiedere un soldo?
Per me inconcepibile. Che non è una critica ma proprio non capire come si faccia ad avere una giornata senza passarla a difendere pubblicamente il figlio.
 

danny

Utente di lunga data
È quello che sto dicendo. Come fai anche solo a respirare. A me stupisce il silenzio. Forse solo questione di carattere
Il padre era di Ruvo di Puglia, la mamma di Milano.
Nemmeno mio padre si è integrato dopo 30 anni lì.
Al funerale di mia zia eravamo solo noi.
Tieni presente il contesto.
Li hanno massacrati.
Tolto il figlio, che credono innocente.
Tolto i soldi.
Il tutto al terzo grado.
Che cosa possono dire?
Io mi sentirei devastato.
Poi ai giornalisti sai che gli frega, sono stati i primi a lucrarci sopra questa storia.
 

danny

Utente di lunga data
Tu li hai visti tutti i giorni davanti a un tribunale, sui giornali o in tv?
Gratis eh senza chiedere un soldo?
Per me inconcepibile. Che non è una critica ma proprio non capire come si faccia ad avere una giornata senza passarla a difendere pubblicamente il figlio.
Io so che i giornalisti quando escono non pubblicano tutto.
E scrivono il cazzo che vogliono loro.
Io per esempio sono l'artefice di un magnifico articolo sulle sette sataniche di dove abito.
Lo conservo tra le cazzate che mi fanno più ridere.
Tutto inventato.
Ah, non l'ho scritto io, alla giornalista avevo detto altro.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Il padre era di Ruvo di Puglia, la mamma di Milano.
Nemmeno mio padre si è integrato dopo 30 anni lì.
Al funerale di mia zia eravamo solo noi.
Tieni presente il contesto.
Li hanno massacrati.
Tolto il figlio, che credono innocente.
Tolto i soldi.
Il tutto al terzo grado.
Che cosa possono dire?
Io mi sentirei devastato.
Poi ai giornalisti sai che gli frega, sono stati i primi a lucrarci sopra questa storia.
Ma cosa c'entra l'integrazione?
Va be non mi spiego. Resto dell'idea che anche loro non fossero cosi certi della sua innocenza. E non sto dicendo che non lo sia. Penso che sia stato fatto poco per muovere l'opinione pubblica
 

danny

Utente di lunga data
Ma cosa c'entra l'integrazione?
Va be non mi spiego. Resto dell'idea che anche loro non fossero cosi certi della sua innocenza. E non sto dicendo che non lo sia. Penso che sia stato fatto poco per muovere l'opinione pubblica
Contraddici ciò che loro dichiararono ai quotidiani locali anni fa.
L'opinione pubblica voleva un colpevole.
Garlasco l'ha trovato nei foresti.
Il colpevole se è della zona può darsi che sia stato coperto.
 

danny

Utente di lunga data
Io in questa storia vedo:
Il padre di Sempio e il procuratore Mario Venditti indagati per corruzione.
850.000 euro ai genitori della Poggi.
Un colpevole assolto nei primi due gradi condannato nel terzo.
Il padre del colpevole morto di dolore a 57 anni.
Un altro reo ora sotto accusa dopo anni.

Ma che cosa si può dire di sensato in una storia di questo tipo?
Oltre allo sciacallaggio fatto dai media?
Nulla.
Io mi auguro di non finire mai in una storia del genere, anche da innocente.
Solo questo.
Non sopravviverei.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Contraddici ciò che loro dichiararono ai quotidiani locali anni fa.
L'opinione pubblica voleva un colpevole.
Garlasco l'ha trovato nei foresti.
Il colpevole se è della zona può darsi che sia stato coperto.
Niente non mi spiego. Pazienza
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Io in questa storia vedo:
Il padre di Sempio e il procuratore Mario Venditti indagati per corruzione.
850.000 euro ai genitori della Poggi.
Un colpevole assolto nei primi due gradi condannato nel terzo.
Il padre del colpevole morto di dolore a 57 anni.
Un altro reo ora sotto accusa dopo anni.

Ma che cosa si può dire di sensato in una storia di questo tipo?
Oltre allo sciacallaggio fatto dai media?
Nulla.
Io mi auguro di non finire mai in una storia del genere, anche da innocente.
Solo questo.
Non sopravviverei.
Nessuno se lo augura. Ma per l'ultima volta, visto tutto quello che hai scritto tu non ti saresti fatto sentire ogni giorno? Cosa altro si può fare di diverso in una giornata mentre tuo figlio sta in galera?
 

Nicky

Utente di lunga data
Adesso. Io parlo in questi anni. Aspetti che ti cerchino per un'intervista?
Io sarei vissuta sotto gli edifici dei giornali, ogni giorno avrei fatto in modo di poter dire la verità. In tv ovunque. Come fai anche solo a respirare sapendo che tuo figlio sta subendo un'ingiustizia del genere?
Ma non serve a nulla, ti faresti solo usare dai giornalisti.
Non è che ti assolvono perché protesti.
Sinceramente, poi, su di me quando vedo i genitori fare sceneggiate, scatta il pregiudizio opposto e devi sforzarmi per non farmi guidare dal pensiero che siano genitori che vogliono coprire i figli, invece di fargli assumere le responsabilità necessarie. Quindi non si è neppure sicuri degli effetti sugli altri.
Io non ho seguito il caso, ma avrei fatto di tutto per dare la migliore difesa legale possibile a mio figlio e sostenerlo umanamente, di certo giornalisti, tra cui tanti purtroppo sono sciacalli, non li avrei voluti.
 

hammer

Utente di lunga data
Nessuno se lo augura. Ma per l'ultima volta, visto tutto quello che hai scritto tu non ti saresti fatto sentire ogni giorno? Cosa altro si può fare di diverso in una giornata mentre tuo figlio sta in galera?
Come si legge spesso in questo forum, nel caso di un tradimento, prima di esprimere pareri o giudizi bisognerebbe aver vissuto direttamente quell’esperienza, o almeno averla già attraversata.

La famiglia Stasi è stata letteralmente spazzata via: ha subito conseguenze devastanti, arrivando persino a perdite umane.

Se fosse capitato a me, molto probabilmente avrei avuto un atteggiamento simile al tuo, che comprendo perfettamente, anche perché credo che abbiamo un carattere affine.

Avrei però cercato di agire in modo più "scientifico", ad esempio affiancando alla difesa legale un addetto stampa o un professionista della comunicazione per gestire i rapporti con i media.

Prove di questa portata non si possono affrontare contando esclusivamente su un paio di avvocati.

Resta il fatto che, oggi, la percezione popolare vede Stasi come innocente.
E questo dice molto sull’enorme danno causato, ancora una volta, da magistrati e inquirenti che si sono dimostrati totalmente inadeguati.
 

Gaia

Utente di lunga data
Come si legge spesso in questo forum, nel caso di un tradimento, prima di esprimere pareri o giudizi bisognerebbe aver vissuto direttamente quell’esperienza, o almeno averla già attraversata.

La famiglia Stasi è stata letteralmente spazzata via: ha subito conseguenze devastanti, arrivando persino a perdite umane.

Se fosse capitato a me, molto probabilmente avrei avuto un atteggiamento simile al tuo, che comprendo perfettamente, anche perché credo che abbiamo un carattere affine.

Avrei però cercato di agire in modo più "scientifico", ad esempio affiancando alla difesa legale un addetto stampa o un professionista della comunicazione per gestire i rapporti con i media.

Prove di questa portata non si possono affrontare contando esclusivamente su un paio di avvocati.

Resta il fatto che, oggi, la percezione popolare vede Stasi come innocente.
E questo dice molto sull’enorme danno causato, ancora una volta, da magistrati e inquirenti che si sono dimostrati totalmente inadeguati.
Ciòe si causa un danno se l’opinione pubblica crede, senza aver letto i fascicoli, che uno sia innocente o colpevole?il problema qui è che spesso gli inquirenti sono incalzati dall’opinione pubblica a trovare un colpevole, uno qualsiasi.
non è un caso che siano proprio questo fatti che anche tu riporti a vedere il maggior numero di errori anche investigativi. Se hai dietro un manipolo di sciacalli succede che il tuo giudizio può venire viziato. Gli atti devono rimanere secretati almeno per tutta la durata delle indagini. E non lo dico io, lo dice il codice.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ciòe si causa un danno se l’opinione pubblica crede, senza aver letto i fascicoli, che uno sia innocente o colpevole?il problema qui è che spesso gli inquirenti sono incalzati dall’opinione pubblica a trovare un colpevole, uno qualsiasi.
non è un caso che siano proprio questo fatti che anche tu riporti a vedere il maggior numero di errori anche investigativi. Se hai dietro un manipolo di sciacalli succede che il tuo giudizio può venire viziato. Gli atti devono rimanere secretati almeno per tutta la durata delle indagini. E non lo dico io, lo dice il codice.
La valanga di trasmissioni dedicate a casi individuati un po’ a caso, ci fa sentire compartecipi.
Il successo di ascolti dipende proprio dalla tendenza a identificarci in una delle parti. Ci possiamo sentire investigatori, avvocati, giudici o imputati.
In base a questa tendenza spontanea immaginiamo come ci comporteremmo.
Io mai mi sono identificata negli imputati. Escluso per la vicenda delirante delle maestre accusate di abusi da genitori folli. Ovviamente hanno dovuto difendersi in tribunale da accuse insensate, che, secondo me, avrebbero dovuto portare alla archiviazione. Ma l’eco mediatica era stata tale che il processo era dovuto. Chiunque abbia lavorato in una scuola vedeva chiaramente che erano ipotesi impossibili, proprio materialmente.
Ma prima del processo, ce n’era stato uno mediatico.
Per me, che pure seguo ogni processo che ho la possibilità di vedere, è chiaro che non è facile considerare tutti i particolari.
Sempio è possibile che sia il colpevole.
L’unico elemento che mi fa pensare alla innocenza di Stasi sono i tempi ridottissimi.
Ma che ne so?
 
Ultima modifica:

Gaia

Utente di lunga data
La valanga di trasmissioni dedicate a casi individuati un po’ a caso, ci fa sentire compartecipi.
Il successo di ascolti dipende proprio dalla tendenza a identificarci in una delle parti. Ci possiamo sentire investigatori, avvocati, giudici o imputati.
In base a questa tendenza spontanea immaginiamo come ci comporteremo.
Io mai mi sono identificata negli imputati. Escluso per la vicenda delirante delle maestre accusate di abusi da genitori folli. Ovviamente hanno dovuto difendersi in tribunale da accuse insensate, che, secondo me, avrebbero dovuto portare alla archiviazione. Ma l’eco mediatica era stata tale che il processo era dovuto. Chiunque abbia lavorato in una scuola vedeva chiaramente che erano ipotesi impossibili, proprio materialmente.
Ma prima del processo, ce n’era stato uno mediatico.
Per me, che pure seguo ogni processo che ho la possibilità di vedere, è chiaro che non è facile considerare tutti i particolari.
Sempio è possibile che sia il colpevole.
L’unico elemento che mi fa pensare alla innocenza di Stasi sono i tempi ridottissimi.
Ma che ne so?
Il punto è che ciò che pensiamo io e te dovrebbe essere irrilevante.
Non abbiamo letto le carte e pertanto il giudizio è viziato dal personalismo.
Io non so se stasi sia innocente o colpevole. Dall’eco mediatica parrebbe però che ci fosse più di un ragionevole dubbio confermato dalle due assoluzioni e poi da una condanna. In casi del genere si deve assolvere. Meglio un presunto assassino fuori, che un innocente dentro.
 

hammer

Utente di lunga data
Ciòe si causa un danno se l’opinione pubblica crede, senza aver letto i fascicoli, che uno sia innocente o colpevole?il problema qui è che spesso gli inquirenti sono incalzati dall’opinione pubblica a trovare un colpevole, uno qualsiasi.
non è un caso che siano proprio questo fatti che anche tu riporti a vedere il maggior numero di errori anche investigativi. Se hai dietro un manipolo di sciacalli succede che il tuo giudizio può venire viziato. Gli atti devono rimanere secretati almeno per tutta la durata delle indagini. E non lo dico io, lo dice il codice.
Perfettamente d'accordo.
La continua propalazione alla stampa di particolari investigativi o giudiziari è infatti tipica di una giustizia da peracottari.
Quando la maggioranza della gente crede che qualcuno stia in galera ingiustamente qualcosa non ha funzionato.
 
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