Un altra uscita da vero signore...

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Sono pienamente d'accordo con chi dice che il problema non è lui ma chi vota per lui. Io provo una enorme stima per Vendola, che seguo spessissimo e che ho conosciuto personalmente. Vendola è solito ripetere che non ci troviamo solo davanti ad un problema politico, ma ad un problema culturale: l'ideale che incarna il nostro premier è, purtroppo, condiviso dalla maggior parte degli italiani, che sperano di poter essere come il Berlusca, ricco, circondato da giovani e belle donne, vivendo una vita facile e allegra. Ciò che bisogna cambiare, prima di tutto, cosa difficilissima, è il modo di pensare di oggi, i modelli culturali. E per farlo ci vogliono esempi (che non abbiamo) e tempo, parecchio tempo.
Allora la banda dei deficienti che frequenta ultimamente il forum rappresenta la maggioranza degli italiani? :eek:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Il coraggio nell'affrontare la fine mi risulta del tutto irrilevante. E' la vita quella che conta.
A te. A tanti altri no. La fine è importante in tutte le cose.
la fine spesso si mischia con la vita, vedi falcone e borsellino.
uomini che fanno pensare che questo non sia affatto "un brutto paese" se ha poturo conoscerli .
sì, questa mattina mi sono svegliata retorica e celebrativa
Ma se fossero stati invece rapiti e fossero morti piangendo, sarebbe stata inficiata la loro vita?
Non credo proprio.
Purtroppo esiste ancora la retorica della "bella morte".
Quella che conta è la bella, ma davvero, vita.
Quella di Falcone e Borsellino è stata bella vita. Poi hanno avuto una morte tragica che avrebbero volentieri evitato. Non l'hanno evitata per essere coerenti nella vita, non per affrontare sfrontati la morte.
Per me si fa loro torto pensando alla loro morte.
 

Persa/Ritrovata

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Nobody

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Ma se fossero stati invece rapiti e fossero morti piangendo, sarebbe stata inficiata la loro vita?
Non credo proprio.
Purtroppo esiste ancora la retorica della "bella morte".
Quella che conta è la bella, ma davvero, vita.
Quella di Falcone e Borsellino è stata bella vita. Poi hanno avuto una morte tragica che avrebbero volentieri evitato. Non l'hanno evitata per essere coerenti nella vita, non per affrontare sfrontati la morte.
Per me si fa loro torto pensando alla loro morte.
Non è solo la retorica della bella morte... diventi un archetipo. Tu sei troppo razionale... secondo te perchè chi muore giovane in un certo modo entra nel mito? Gli esempi sono innumerevoli... i greci dicevano: chi muore giovane è amato dagli dei.
E poi non so perchè scrivi questo:
Poi hanno avuto una morte tragica che avrebbero volentieri evitato. Non l'hanno evitata per essere coerenti nella vita, non per affrontare sfrontati la morte.
Scusa ma chi sarebbe tanto idiota qui da pensare che cercavano sfrontati la morte? Non ti capisco proprio, estrapoli pensieri tuoi e li fai passare per opinioni altrui. Loro avevano ben in mente la loro probabile fine, ma hanno proseguito incuranti delle conseguenze. C'è un'enorme differenza. Borsellino diceva: siamo cadaveri che camminano.
 
Ma se fossero stati invece rapiti e fossero morti piangendo, sarebbe stata inficiata la loro vita?
Non credo proprio.
Purtroppo esiste ancora la retorica della "bella morte".
Quella che conta è la bella, ma davvero, vita.
Quella di Falcone e Borsellino è stata bella vita. Poi hanno avuto una morte tragica che avrebbero volentieri evitato. Non l'hanno evitata per essere coerenti nella vita, non per affrontare sfrontati la morte.
Per me si fa loro torto pensando alla loro morte.
no, si fa onore soprattutto alla loro vita , se prima non avessero vissuto da uomini per bene non sarebbero morti da eroi (che in questo caso la stessa cosa)
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non è solo la retorica della bella morte... diventi un archetipo. Tu sei troppo razionale... secondo te perchè chi muore giovane in un certo modo entra nel mito? Gli esempi sono innumerevoli... i greci dicevano: chi muore giovane è amato dagli dei.
E poi non so perchè scrivi questo:
Poi hanno avuto una morte tragica che avrebbero volentieri evitato. Non l'hanno evitata per essere coerenti nella vita, non per affrontare sfrontati la morte.
Scusa ma chi sarebbe tanto idiota qui da pensare che cercavano sfrontati la morte? Non ti capisco proprio, estrapoli pensieri tuoi e li fai passare per opinioni altrui. Loro avevano ben in mente la loro probabile fine, ma hanno proseguito incuranti delle conseguenze. C'è un'enorme differenza. Borsellino diceva: siamo cadaveri che camminano.
E' quello che ho scritto.

Forse sei troppo giovane per aver respirato dai nonni (io dai genitori) la retorica della bella morte e quindi non ne cogli gli aspetti ancora presenti.
Saviano, per citare uno, ma potrei citare moltissimo giudici che fanno il loro dovere, non vuole certo morire, vive la vita con coerenza e onestà e per la vita lo ammiro e onoro, non aspetto ...il dopo.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
no, si fa onore soprattutto alla loro vita , se prima non avessero vissuto da uomini per bene non sarebbero morti da eroi (che in questo caso la stessa cosa)
:up:
 

Iris

Utente di lunga data
Parliamoci chiaro, la Petacci non è certo un'eroina, qui non l'ha scritto nessuno, e credo che nessuno, a meno che non sia un nostalgico del "quando c'era lui..." lo pensi. E' una donna che è morta per amore, perchè credo abbia condotto, consapevolmente , una vita di merda. Altre, meritevoli di gogna pure loro (pensiamo alle mogli dei gerarchi) l'hanno passata liscia, altre no...
Diciamo che con una morta orrenda ha scontato errori non solo suoi.

Ci sono persone, che invece, come le vittime della mafia, che a buon diritto , vengono considerate eroiche. Nel loro caso, una fine orribile non fa altro che aggiungere grandezza alla loro già luminosissima esistenza.

Scusate la retorica.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Parliamoci chiaro, la Petacci non è certo un'eroina, qui non l'ha scritto nessuno, e credo che nessuno, a meno che non sia un nostalgico del "quando c'era lui..." lo pensi. E' una donna che è morta per amore, perchè credo abbia condotto, consapevolmente , una vita di merda. Altre, meritevoli di gogna pure loro (pensiamo alle mogli dei gerarchi) l'hanno passata liscia, altre no...
Diciamo che con una morta orrenda ha scontato errori non solo suoi.

Ci sono persone, che invece, come le vittime della mafia, che a buon diritto , vengono considerate eroiche. Nel loro caso, una fine orribile non fa altro che aggiungere grandezza alla loro già luminosissima esistenza.

Scusate la retorica.
:up:
 

Nobody

Utente di lunga data
E' quello che ho scritto.

Forse sei troppo giovane per aver respirato dai nonni (io dai genitori) la retorica della bella morte e quindi non ne cogli gli aspetti ancora presenti.
Saviano, per citare uno, ma potrei citare moltissimo giudici che fanno il loro dovere, non vuole certo morire, vive la vita con coerenza e onestà e per la vita lo ammiro e onoro, non aspetto ...il dopo.
Mio padre da bambino e da ragazzo è stato imbevuto dalla retorica della bella morte, e me ne ha parlato... lui e i suoi amici. Certo, non l'ho vissuta direttamente (per fortuna...) ma so di cosa si tratta. E indubbiamente c'è ancora, basta vedere quanti hanno visto in Quattrocchi un eroe per la frase pronunciata alla fine... gesto senza dubbio coraggioso, ma che non fa di lui un eroe. Eroe è chi sa vivere, oltre che morire bene.
Però questo non toglie che un certo tipo di morte ti consagna al mito... è successo ad attori, rockstar, dittatori, guerriglieri... a prescindere dal loro operato in vita, negativo o positivo che sia. Ricorda poi che ogni retorica nasce da una verità incontestabile, anche quella della bella morte.
 

Nobody

Utente di lunga data
Parliamoci chiaro, la Petacci non è certo un'eroina, qui non l'ha scritto nessuno, e credo che nessuno, a meno che non sia un nostalgico del "quando c'era lui..." lo pensi. E' una donna che è morta per amore, perchè credo abbia condotto, consapevolmente , una vita di merda. Altre, meritevoli di gogna pure loro (pensiamo alle mogli dei gerarchi) l'hanno passata liscia, altre no...
Diciamo che con una morta orrenda ha scontato errori non solo suoi.

Ci sono persone, che invece, come le vittime della mafia, che a buon diritto , vengono considerate eroiche. Nel loro caso, una fine orribile non fa altro che aggiungere grandezza alla loro già luminosissima esistenza.

Scusate la retorica.
La Petacci non fu certo un'eroina, ma scelse di morire vicino all'uomo che amava, e seppe morire con coraggio. Sono cose completamente diverse. Cosa che non riuscì a fare il suo compagno, che si ispirava (ed ispirò tanti giovani) al mito della bella morte.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mio padre da bambino e da ragazzo è stato imbevuto dalla retorica della bella morte, e me ne ha parlato... lui e i suoi amici. Certo, non l'ho vissuta direttamente (per fortuna...) ma so di cosa si tratta. E indubbiamente c'è ancora, basta vedere quanti hanno visto in Quattrocchi un eroe per la frase pronunciata alla fine... gesto senza dubbio coraggioso, ma che non fa di lui un eroe. Eroe è chi sa vivere, oltre che morire bene.
Però questo non toglie che un certo tipo di morte ti consegna al mito... è successo ad attori, rockstar, dittatori, guerriglieri... a prescindere dal loro operato in vita, negativo o positivo che sia. Ricorda poi che ogni retorica nasce da una verità incontestabile, anche quella della bella morte.
Io non mitizzo nessuno per la bella morte né Quattrocchi, né l'attrice o l'attore.
A me interessa la vita.
Non credo che una bella morte riscatti una vita.
Mentre la vita può riscattare una morte "vigliacca".
 

Nobody

Utente di lunga data
Io non mitizzo nessuno per la bella morte né Quattrocchi, né l'attrice o l'attore.
A me interessa la vita.
Non credo che una bella morte riscatti una vita.
Mentre la vita può riscattare una morte "vigliacca".
vabbè facciamo a non capirci... ok.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
vabbè facciamo a non capirci... ok.
Io ti ho capito.
Solo non condivido.
So che ancora si mitizza la morte di un giovane.
Ho anche litigato con la buonanima per jimi hendrix...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Insomma. avere coraggio davanti alla morta è onorevole e non è da tutti
E' una cosa che può riuscire a fare anche chi è stato ignobile una vita.
Come ne La grande Guerra.
Io preferisco Tutti a casa.
Voglio dire che non tutti (credo nessuno) si sia in grado di essere sempre e costantemente buoni, onesti, nobili e coerenti e che cadute capitano a tutti, ma che ammiro chi nel corso della vita ha fatto un percorso coerente o si è riscattato da errori giungendo a una vita onesta, non mi basta la morte coraggiosa per ammirare qualcuno per la sua vita. Del resto, ripeto, se di fronte alla morte una persona degna perdesse il controlo non per questo perderebbe il diritto di essere ammirato.
 

Nobody

Utente di lunga data
Io ti ho capito.
Solo non condivido.
So che ancora si mitizza la morte di un giovane.
Ho anche litigato con la buonanima per jimi hendrix...
Non parlavo di condividere, ci mancherebbe altro. Ognuno ha una sua idea. Non riesco a legare le tue repliche a quello che scrivo, tutto qui.
 
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