Un dolore che non passa mai si gestisce meglio se diventa fisico

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newbie

Utente
ciao a tutti

non sono nuova di qui, ho già scritto tempo fa, ma con un nick diverso, che ho dovuto cambiare quando il mio partner ha scoperto che rendevo di dominio pubblico i fatti suoi. Credo tuttavia che anche lui poi si sia iscritto e abbia scritto qsa. Per questo non farò menzione nè del mio vecchio nick, nè della storia nei suoi particolari...che cmq non servono perchè alla fine poco cambia dall'una all'altra.

Brevemente, tradita da poco più di 6 mesi, dopo una relazione ultradecennale "pulita", ma in crisi da qualche mese per stress personali dei singoli componenti che avevano minato la qualità della vita di coppia.
La relazione parallela è durata una decina di giorni, poi gli sono venuti i sensi di colpa e me lo ha confessato. Con l'altra si vedono ancora sporadicamente per esigenze lavorative e purtroppo l'ho dovuta vedere anch'io. L'altra sa che so, eppure non ha smesso di provarci.

Con il mio compagno ho passato veramente degli anni bellissimi. Mi sono innamorata di lui per il suo continuo preoccuparsi degli altri e perchè aveva un sogno che sta tentando di realizzare nonostante i limiti della famiglia d'origine. Abbiamo una visione del mondo (di com'è, d come dovrebbe essere, di come affrontarlo) comune, ma ci siamo poi evoluti prendendo strade opposte e quindi acquisendo competenze diverse (il che è d'aiuto nella vita di tutti i giorni: io non sa fare questo, ma lo sai fare tu). In tutti questi anni, io ho trovato 1 solo altro uomo che mi ha tentata. Gli piacevo e mi piaceva e il mio compagno era lontano per qualche mese. Nessuno di noi due però ci ha mai provato esplicitamente. Credo che lui, semplicemente, abbia avuto rispetto per il mio status di "impegnata/innamorata" e per il mio ragazzo (che pure non conosceva). Rispetto che ha mantenuto pure quella sera in cui ero sbronza come una capra e mi ha dovuta portare a casa praticamente in braccio. Non che lui fosse sobrio, ma almeno camminava ;) Adesso che so cos'è il tradimento, cosa significa, il dolore che porta per entrambe le parti (e forse anche per la terza, non lo so, ma francamente non m'interessa), vorrei sussurargli solo "grazie"....
Di contro, il mio compagno non è stato così fortunato: ha confidato la nostra crisi ad una donna che ha ben pensato di approfittare della situazione per scoparsi uno che le piaceva. A lui devo riconoscere il fatto di aver rifiutato le sue avances (anche fisiche) per 2 mesi, a lei che cmq in quei due mesi lui abbia mantenuto un atteggiamento amichevole e quindi ambiguo. A lui non perdono il dolore che sto provando. A lei il tentativo (fallito) di sminuirmi intellettualmente ai suoi occhi. Ad entrambi la mancanza di rispetto nei miei confronti.
A chi sostiene che lei non mi ha mancato di rispetto perchè non me ne doveva non conoscendomi, lo prego di soprassedere: lo ha detto pure lei ed è una giustificazione che non condivido e che -scusate la franchezza- considero dettata da una stupidità di fondo: ci diamo tanta boria come "esseri umani" e poi provochiamo volontariamente dolore ad un terzo solo per soddisfare un bisogno per il quale Federica Amica o Luigino Zucchino vanno altrettanto bene? Se la vostra coscienza è a posto con questa giustificazione, buon per voi. Io mi sento in colpa se uno sconosciuto dimentica il cell sul tavolo del bar e io non gli corro dietro per restituirlo. Il mondo è bello perchè è vario.

Noi come coppia abbiamo sempre pensato di essere indipendenti: abbiamo mantenuto ognuno il suo gruppo di amici, ognuno i suoi interessi. Invece questo terremoto mi ha fatto capire quanto fossi dipendente -se non da lui- quanto meno dal nostro rapporto: la sicurezza di avere cmq un porto sicuro, una "casa" dove poter essere me stessa, poter dire quello che mi passava nella testa senza filtri, un abbraccio sicuro e pulito quando serviva. Quando ero con lui, semplicemente, chiudevo fuori il mondo ed entravo nel mio Eden.
Per lui era lo stesso. Non avendo avuto esperienze pregresse, ogni tanto ci chiedevamo se le sensazioni che provavamo quando eravamo l'uno nelle braccia dell'altro non fossero dovute all'altro per se stesso, ma alla situazione in sè e si sarebbero verificate indipendentemente da chi fosse l'individuo abbracciato. Ora lui sa che ciò che provi durante un abbraccio, un bacio o un amplesso dipendono anche dalla persona con cui ti stai rapportando. Io, al momento, lo so solo per sentito dire.

Questo terremoto mi ha destabilizzato dalle fondamenta. Il tempo che passa non solo non ha aiutato, ma sta facendo cadere l'illusione che "il tempo cura ogni ferita". Man mano aumentano le cose che non riesco più a fare con lui, poichè so che le ha fatte anche con lei. Compreso a letto. Devo costantemente mantenere il controllo del mio corpo, per non fargli capire che anche solo baciarlo adesso mi fa schifo, visto che ha infilato la lingua in una vagina, tra l'altro affetta da una MST, che ora stiamo curando entrambi.....i signori, nei loro incontri, non avevano usato il profilattico nei preliminari e così lui si è infettato. All'ospedale gli hanno detto che fare il tampone uretrale non serviva perchè il rapporto era stato protetto, ma io ho insistito perchè lo facesse lo stesso. Purtroppo nel frattempo, anche noi avevamo avuto i nostri bei preliminari non protetti, e così...eccoci qui, sotto antibiotico da mesi..
Quando ho provato l'opzione "lasciarsi andare e non pensare a niente" mi venivano dei flash di loro due e scoppiavo in lacrime in punto in bianco. Quindi, ora, preferisco controllarmi. La qualità dei rapporti è ovviamente peggiorata in termini emotivi.

Ora sono passati mesi, ne abbiamo parlato e riparlato. Analizzate le cause, cercate delle soluzioni, provato a metterle in pratica.
Ma siamo lontani, abbiamo perso complicità. Devo sempre stare attenta a quello che dico o a quello che faccio perchè potrebbe essere inteso come una forma di mancanza di fiducia o di controllo o un voler rivangare la storia. E lo stesso deve fare lui...Nelle conversazioni quotidiane bisogna stare attenti alle parole che si usano, alle città che si citano, agli amici di cui si parla..perchè il cervello può far partire un collegamento con quell'evento e riportare in superficie (ma non alla bocca) un pensiero che cmq lavora sempre in background. Tutto ciò fa schifo e mi fa salire dentro una rabbia tremenda. Però, poichè non è giusto che dopo così tanti mesi io lo tormenti ancora come le prime settimane, ma poichè d'altra parte non ho i mezzi per gestire questo dolore psicologico, ecco che gli ho trovato un canale d'uscita: quando solo sola sbatto la testa, i pugni, le gambe contro il muro. Quando c'è anche lui in casa, poichè le pratiche di cui sopra sono rumorose, m'incido la pelle in zone non visibili. Piango, in silenzio, poi tutto passa. Fino alla prossima volta. Per me è l'equivalente di fumare una sigaretta: fa complessivamente male, ma in quel momento mi fa stare bene, quindi lo faccio. A differenza della sigaretta però, non faccio del male anche agli altri col mio fumo passivo.
Ovviamente non lo sa nessuno, perchè se fai queste cose sei una persona debole o (peggio) via di testa. Mentre se fumi sei una persona normale, con un vizietto.

Quando decidete di tradire, di confessare o di provarci con una persona impegnata, pensate, anche se non è un problema vostro, che dall'altra parte può non esserci una persona forte come lo sareste voi nella medesima situazione.

Il trauma ci ha cambiati e ha cambiato il nostro modo di rapportarci l'uno con l'altra e viceversa. Lui sta facendo e ha fatto tutto ciò che era in suo potere per dimostrarmi che possiamo farcela. Io, più semplicemente, penso che non valga più la pena investire in questo rapporto quanto ci ho investito in passato, perchè ora il rapporto è sporco (anzi, infetto...letteralmente), così come lo è il mio compagno.
Mi ama, lo attraggo fisicamente, mi proteggerebbe da ogni cosa, sarebbe un padre fantastico e una persona con cui varebbe la pena invecchiare (almeno per me). Ma lo amo ogni giorno un po' di meno. Senza rancore, senza odio, con molto affetto e con la stessa attrazione fisica che provo da sempre. Se ci fosse un modo per veicolare l'Amore, giuro, lo veicolerei verso di lui, perchè razionalmente sarebbe la scelta più saggia. Ma non c'è.
Saremmo stati felici insieme. E dubito troverò un'altra persona con cui condividere e che al contempo mi completi così. Il fatto di essere cresciuti insieme penso abbia dato molto al nostro rapporto. Ormai sono cresciuta e cio che è non si cambia.
 

Palladiano

utente d'altri tempi
ciao a tutti

non sono nuova di qui, ho già scritto tempo fa, ma con un nick diverso, che ho dovuto cambiare quando il mio partner ha scoperto che rendevo di dominio pubblico i fatti suoi. Credo tuttavia che anche lui poi si sia iscritto e abbia scritto qsa. Per questo non farò menzione nè del mio vecchio nick, nè della storia nei suoi particolari...che cmq non servono perchè alla fine poco cambia dall'una all'altra.

Brevemente, tradita da poco più di 6 mesi, dopo una relazione ultradecennale "pulita", ma in crisi da qualche mese per stress personali dei singoli componenti che avevano minato la qualità della vita di coppia.
La relazione parallela è durata una decina di giorni, poi gli sono venuti i sensi di colpa e me lo ha confessato. Con l'altra si vedono ancora sporadicamente per esigenze lavorative e purtroppo l'ho dovuta vedere anch'io. L'altra sa che so, eppure non ha smesso di provarci.

Con il mio compagno ho passato veramente degli anni bellissimi. Mi sono innamorata di lui per il suo continuo preoccuparsi degli altri e perchè aveva un sogno che sta tentando di realizzare nonostante i limiti della famiglia d'origine. Abbiamo una visione del mondo (di com'è, d come dovrebbe essere, di come affrontarlo) comune, ma ci siamo poi evoluti prendendo strade opposte e quindi acquisendo competenze diverse (il che è d'aiuto nella vita di tutti i giorni: io non sa fare questo, ma lo sai fare tu). In tutti questi anni, io ho trovato 1 solo altro uomo che mi ha tentata. Gli piacevo e mi piaceva e il mio compagno era lontano per qualche mese. Nessuno di noi due però ci ha mai provato esplicitamente. Credo che lui, semplicemente, abbia avuto rispetto per il mio status di "impegnata/innamorata" e per il mio ragazzo (che pure non conosceva). Rispetto che ha mantenuto pure quella sera in cui ero sbronza come una capra e mi ha dovuta portare a casa praticamente in braccio. Non che lui fosse sobrio, ma almeno camminava ;) Adesso che so cos'è il tradimento, cosa significa, il dolore che porta per entrambe le parti (e forse anche per la terza, non lo so, ma francamente non m'interessa), vorrei sussurargli solo "grazie"....
Di contro, il mio compagno non è stato così fortunato: ha confidato la nostra crisi ad una donna che ha ben pensato di approfittare della situazione per scoparsi uno che le piaceva. A lui devo riconoscere il fatto di aver rifiutato le sue avances (anche fisiche) per 2 mesi, a lei che cmq in quei due mesi lui abbia mantenuto un atteggiamento amichevole e quindi ambiguo. A lui non perdono il dolore che sto provando. A lei il tentativo (fallito) di sminuirmi intellettualmente ai suoi occhi. Ad entrambi la mancanza di rispetto nei miei confronti.
A chi sostiene che lei non mi ha mancato di rispetto perchè non me ne doveva non conoscendomi, lo prego di soprassedere: lo ha detto pure lei ed è una giustificazione che non condivido e che -scusate la franchezza- considero dettata da una stupidità di fondo: ci diamo tanta boria come "esseri umani" e poi provochiamo volontariamente dolore ad un terzo solo per soddisfare un bisogno per il quale Federica Amica o Luigino Zucchino vanno altrettanto bene? Se la vostra coscienza è a posto con questa giustificazione, buon per voi. Io mi sento in colpa se uno sconosciuto dimentica il cell sul tavolo del bar e io non gli corro dietro per restituirlo. Il mondo è bello perchè è vario.

Noi come coppia abbiamo sempre pensato di essere indipendenti: abbiamo mantenuto ognuno il suo gruppo di amici, ognuno i suoi interessi. Invece questo terremoto mi ha fatto capire quanto fossi dipendente -se non da lui- quanto meno dal nostro rapporto: la sicurezza di avere cmq un porto sicuro, una "casa" dove poter essere me stessa, poter dire quello che mi passava nella testa senza filtri, un abbraccio sicuro e pulito quando serviva. Quando ero con lui, semplicemente, chiudevo fuori il mondo ed entravo nel mio Eden.
Per lui era lo stesso. Non avendo avuto esperienze pregresse, ogni tanto ci chiedevamo se le sensazioni che provavamo quando eravamo l'uno nelle braccia dell'altro non fossero dovute all'altro per se stesso, ma alla situazione in sè e si sarebbero verificate indipendentemente da chi fosse l'individuo abbracciato. Ora lui sa che ciò che provi durante un abbraccio, un bacio o un amplesso dipendono anche dalla persona con cui ti stai rapportando. Io, al momento, lo so solo per sentito dire.

Questo terremoto mi ha destabilizzato dalle fondamenta. Il tempo che passa non solo non ha aiutato, ma sta facendo cadere l'illusione che "il tempo cura ogni ferita". Man mano aumentano le cose che non riesco più a fare con lui, poichè so che le ha fatte anche con lei. Compreso a letto. Devo costantemente mantenere il controllo del mio corpo, per non fargli capire che anche solo baciarlo adesso mi fa schifo, visto che ha infilato la lingua in una vagina, tra l'altro affetta da una MST, che ora stiamo curando entrambi.....i signori, nei loro incontri, non avevano usato il profilattico nei preliminari e così lui si è infettato. All'ospedale gli hanno detto che fare il tampone uretrale non serviva perchè il rapporto era stato protetto, ma io ho insistito perchè lo facesse lo stesso. Purtroppo nel frattempo, anche noi avevamo avuto i nostri bei preliminari non protetti, e così...eccoci qui, sotto antibiotico da mesi..
Quando ho provato l'opzione "lasciarsi andare e non pensare a niente" mi venivano dei flash di loro due e scoppiavo in lacrime in punto in bianco. Quindi, ora, preferisco controllarmi. La qualità dei rapporti è ovviamente peggiorata in termini emotivi.

Ora sono passati mesi, ne abbiamo parlato e riparlato. Analizzate le cause, cercate delle soluzioni, provato a metterle in pratica.
Ma siamo lontani, abbiamo perso complicità. Devo sempre stare attenta a quello che dico o a quello che faccio perchè potrebbe essere inteso come una forma di mancanza di fiducia o di controllo o un voler rivangare la storia. E lo stesso deve fare lui...Nelle conversazioni quotidiane bisogna stare attenti alle parole che si usano, alle città che si citano, agli amici di cui si parla..perchè il cervello può far partire un collegamento con quell'evento e riportare in superficie (ma non alla bocca) un pensiero che cmq lavora sempre in background. Tutto ciò fa schifo e mi fa salire dentro una rabbia tremenda. Però, poichè non è giusto che dopo così tanti mesi io lo tormenti ancora come le prime settimane, ma poichè d'altra parte non ho i mezzi per gestire questo dolore psicologico, ecco che gli ho trovato un canale d'uscita: quando solo sola sbatto la testa, i pugni, le gambe contro il muro. Quando c'è anche lui in casa, poichè le pratiche di cui sopra sono rumorose, m'incido la pelle in zone non visibili. Piango, in silenzio, poi tutto passa. Fino alla prossima volta. Per me è l'equivalente di fumare una sigaretta: fa complessivamente male, ma in quel momento mi fa stare bene, quindi lo faccio. A differenza della sigaretta però, non faccio del male anche agli altri col mio fumo passivo.
Ovviamente non lo sa nessuno, perchè se fai queste cose sei una persona debole o (peggio) via di testa. Mentre se fumi sei una persona normale, con un vizietto.

Quando decidete di tradire, di confessare o di provarci con una persona impegnata, pensate, anche se non è un problema vostro, che dall'altra parte può non esserci una persona forte come lo sareste voi nella medesima situazione.

Il trauma ci ha cambiati e ha cambiato il nostro modo di rapportarci l'uno con l'altra e viceversa. Lui sta facendo e ha fatto tutto ciò che era in suo potere per dimostrarmi che possiamo farcela. Io, più semplicemente, penso che non valga più la pena investire in questo rapporto quanto ci ho investito in passato, perchè ora il rapporto è sporco (anzi, infetto...letteralmente), così come lo è il mio compagno.
Mi ama, lo attraggo fisicamente, mi proteggerebbe da ogni cosa, sarebbe un padre fantastico e una persona con cui varebbe la pena invecchiare (almeno per me). Ma lo amo ogni giorno un po' di meno. Senza rancore, senza odio, con molto affetto e con la stessa attrazione fisica che provo da sempre. Se ci fosse un modo per veicolare l'Amore, giuro, lo veicolerei verso di lui, perchè razionalmente sarebbe la scelta più saggia. Ma non c'è.
Saremmo stati felici insieme. E dubito troverò un'altra persona con cui condividere e che al contempo mi completi così. Il fatto di essere cresciuti insieme penso abbia dato molto al nostro rapporto. Ormai sono cresciuta e cio che è non si cambia.
brutta storia, mi dispiace. Purtroppo non a tutti riesce di ricostruire. a te evidentemente no. Ma non ho capito se vivete ancora assieme.
certo che fare sesso con un'altra donna senza proteggersi (e proteggerti) fa veramente ma veramente incazzare.

Non so quanti anni tu abbia, ma non farti influenzare dal timore di non trovare un "altro". la vita è piena di sorprese brutte ma anche belle.
fatti forza e smetti di sbattere la testa al muro. meglio se fumi piuttosto.;)
 

ivanl

Utente di lunga data
Per la tua salute fisica e mentale, lascialo...non avete figli, mi par di capire. Tanto e' evidente che non ti fidi e non lo ami piu'. Farsi del male non e' una via d'uscita, e' una patologia e pure pericolosa
 
Ultima modifica:

FataIgnorante

Utente di lunga data
Però, poichè non è giusto che dopo così tanti mesi io lo tormenti ancora come le prime settimane, ma poichè d'altra parte non ho i mezzi per gestire questo dolore psicologico, ecco che gli ho trovato un canale d'uscita: quando solo sola sbatto la testa, i pugni, le gambe contro il muro. Quando c'è anche lui in casa, poichè le pratiche di cui sopra sono rumorose, m'incido la pelle in zone non visibili. Piango, in silenzio, poi tutto passa. Fino alla prossima volta. Per me è l'equivalente di fumare una sigaretta: fa complessivamente male, ma in quel momento mi fa stare bene, quindi lo faccio. A differenza della sigaretta però, non faccio del male anche agli altri col mio fumo passivo.
Ovviamente non lo sa nessuno, perchè se fai queste cose sei una persona debole o (peggio) via di testa. Mentre se fumi sei una persona normale, con un vizietto.
Un consiglio spassionato. Parlane con qualcuno del campo. Se questa tua pratica c'è solo da poco tempo sei ancora in grado di poter recuperare a livello mentale il danno che hai e stai subendo.
Non è più il momento di pensare alle tue corna in sè, ma a te stessa.
 

FataIgnorante

Utente di lunga data
Per la tua salute fisica e mentale, lascialo...non avete figli, mi par di capire. Tanto e' evidente che non ti fidi e non lo ami piu'. Farsi del male non e' una via d'uscita, e' una patologia e pure pericolosa
Appunto! E fallo di corsa!
 

Spider

Escluso
Ad entrambi la mancanza di rispetto nei miei confronti.
A chi sostiene che lei non mi ha mancato di rispetto perchè non me ne doveva non conoscendomi, lo prego di soprassedere: lo ha detto pure lei ed è una giustificazione che non condivido e che -scusate la franchezza- considero dettata da una stupidità di fondo: ci diamo tanta boria come "esseri umani" e poi provochiamo volontariamente dolore ad un terzo solo per soddisfare un bisogno per il quale Federica Amica o Luigino Zucchino vanno altrettanto bene? Se la vostra coscienza è a posto con questa giustificazione, buon per voi. Io mi sento in colpa se uno sconosciuto dimentica il cell sul tavolo del bar e io non gli corro dietro per restituirlo. Il mondo è bello perchè è vario.



parole sante e benedette.
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Per la tua salute fisica e mentale, lascialo...non avete figli, mi par di capire. Tanto e' evidente che non ti fidi e non lo ami piu'. Farsi del male non e' una via d'uscita, e' una patologia e pure pericolosa
quoto ivanl.
Appartengo anch'io alla schiera dei traditi, e condivido e comprendo molte delle cose che hai scritto, lo so è doloroso.
Ma non approvo il tuo modo di scaricare la tensione, non esiste nulla che ti gratifichi, che ti rassereni un po', che ti faccia stare anche solo temporaneamente un po' meglio senza dover ricorre a pratiche autolesioniste ?
 

lolapal

Utente reloaded
ciao a tutti

non sono nuova di qui, ho già scritto tempo fa, ma con un nick diverso...
Ciao e bentornata! :)
Mi ricordo molto bene la tua storia...
Mi dispiace molto che non siete riusciti a recuperare, non è sempre facile e non è sempre scontato.
Quello che mi preoccupa molto è il tuo autolesionismo: credo che tu debba parlarne con qualcuno esperto.
Io ti leggo una donna molto forte di carattere, tu ti stai forzando molto per stare in questo rapporto, ma forse non è la strada giusta per te.
Non perdere di vista te stessa per un ideale di coppia che forse non è reale e non lo sarà mai. Non punire te stessa perché non riesci ad accettare che quello che hai scelto come compagno possa sbagliare nella vita, pensi di aver sbagliato tu scegliendolo? Scusa se sono diretta, magari le mie sono illazioni. Parlane con qualcuno estraneo emotivamente e che ti può aiutare su questo procurarti dolore fisico. Qui con noi puoi sfogarti quanto vuoi, non cancellarti, leggi anche gli altri che fa sempre bene sapere che non si è soli. Ma l'autolesionismo è un campanello d'allarme molo forte...
Fai qualcosa per te stessa. Dai! Forza! :)
 

JON

Utente di lunga data
Man mano aumentano le cose che non riesco più a fare con lui, poichè so che le ha fatte anche con lei.

Ma siamo lontani, abbiamo perso complicità. Devo sempre stare attenta a quello che dico o a quello che faccio...

Tutto ciò fa schifo e mi fa salire dentro una rabbia tremenda. Però, poichè non è giusto che dopo così tanti mesi io lo tormenti ancora come le prime settimane, ma poichè d'altra parte non ho i mezzi per gestire questo dolore psicologico, ecco che gli ho trovato un canale d'uscita: quando solo sola sbatto la testa, i pugni, le gambe contro il muro. Quando c'è anche lui in casa, poichè le pratiche di cui sopra sono rumorose, m'incido la pelle in zone non visibili. Piango, in silenzio, poi tutto passa.

Io, più semplicemente, penso che non valga più la pena investire in questo rapporto quanto ci ho investito in passato..

Ma lo amo ogni giorno un po' di meno. Senza rancore, senza odio, con molto affetto e con la stessa attrazione fisica che provo da sempre. Se ci fosse un modo per veicolare l'Amore, giuro, lo veicolerei verso di lui, perchè razionalmente sarebbe la scelta più saggia. Ma non c'è.

Saremmo stati felici insieme.
Ma nel frattempo cosa hai deciso?

Comunque, molto pesante come storia. Dispiace. Il tuo senso di perdita è troppo intenso e domina qualsiasi tentativo di "aggiustare" alla meno peggio quella storia. Il tuo carattere poi, alla o tutto o niente, mio porta a pensare che difficilmente sarai in grado di modificare il percorso che, nelle frasi di cui sopra, sembra inevitabile.
 

Apollonia

Utente di lunga data
Cara Newbie, ti abbraccio forte!
Ho provato tutto quello che tu descrivi e capisco molto bene cosa stai provando.
Per quanto mi riguarda, a parte il forte dimagrimento, non ho avuto atteggiamenti autolesionisti.
Ti prego, curati. E amati. Non lasciarti andare.
Non vale la pena stare così male per una persona infantile ed egoista.
 

Vincent Vega

Utente armato
Il tuo sfogo è un urlo infinito di un dolore che non saprei lenire.
Lo ami sempre meno, ti fa schifo baciarlo, ti fai del male per sentire la vita che ti sembra sfuggire.

Posso dirti che è davvero un peccato che un amore come il tuo sia stato buttato al vento. Probabilmente, conoscendoti, lui sapeva che questa cosa ti avrebbe distrutto.
Ha sbagliato 4 volte:
1) nel tradirti (e vabbè)
2) nel confessartelo: parli di una cosa di 10 giorni. Evidentemente per lui è stato niente, una curiosità legata alla mancanza di esperienza. Beh, confessartelo è stato un atto inutile, visto che si deve presumere che poteva intuire come avresti reagito.
3) nel non mettere in atto qualsiasi accorgimento per far si che tu non venissi mai a sapere. Eh già, perchè anche se non fosse stato il minchione di cui al punto 2, a questo punto tu lo avresti scoperto causa MST
4) nel non comprendere quello che stai vivendo. Perchè se ti tagli, se soffri così tanto, c'è qualcosa che non quadra se lui non se ne accorge.

Sarò sincerò: la tua storia mi pare già finita. Tu avresti bisogno della macchina del tempo, che ti riporti a prima del suo errore. Ma non esiste.

Vivi la tua vita: il dolore che ti porti dentro non si allevierà certo se decidete di alzare il livello della scommessa, sposandovi o avendo dei figli.

Ah: non pensare che "non esisterà altro uomo bla bla bla". Sciocchezze.
Io la mia ex l'ho tradita. Adesso convive con un altro uomo che la adora. Io le volevo bene, ero stato il suo primo tutto (lei 17, io 21...e così per oltre 8 anni), ma in cuor mio sapevo che non saremmo stati felici. Meritavamo entrambi la felicità. E, pare, che l'abbiamo trovata.
 

Stark72

Utente Bestemmiante
Sensazioni che conosco benissimo, la differenza è che io me ne sono andato praticamente subito e mi sono sottoposto alla tortura psicologica di una vacanza insieme (da incubo) solo per non far male ai nostri figli.
La differenza principale però sta nel fatto che avevo una tale rabbia e sentivo che la testa mi andava talmente per la tangente, che ho subito chiesto aiuto ad un professionista con il quale in 6 mesi mi sono rimesso in piedi e ho maturato convinzione e consapevolezza.
La convinzione e la consapevolezza che ci sono cose che non tutti possono superare e che non tutti vogliono superare.
Non è da cattivoni il fatto di NON volere passare sopra a certe cose. Ci facciamo degli autoricatti morali, spesso per educazione, o per una "malsana" ma soprattutto malriposta bontà d'animo.
Non è un gioco, non ci si può fottere bellamente della persona che si ha accanto per fottersi (letteralmente) un'altra persona.
Fatti aiutare, fallo assolutamente.
 

Horny

Utente di lunga data
Cara,
Credo di capire come ti senti.
non puoi stare con lui ora.
Perché per starci ti devi fare del male fisico.
scegli te stessa!
 

newbie

Utente
Viviamo insieme.
D'altronde, come ho scritto, lo amo ogni giorno un po' di meno. Ma ancora lo amo. Non l'ho ancora lasciato perchè spero che prima di rendermi conto che non lo amo più, riusciamo a fare il miracolo. Ma ci spero sempre meno. Un giorno mi sveglierò con la consapevolezza che è tutto finito. Oppure -perchè no?- avrà lui questa consapevolezza. E quel giorno, e solo quel giorno, ci lasceremo. Fino ad allora, voglio continuare a godere di ogni suo abbraccio, di ogni carezza, ogni attenzione. Perchè, paradossalmente, quelle cose mi fanno ancora stare bene. Cominciano a farmi male quando si scende troppo nel "fisico".

brutta storia, mi dispiace. Purtroppo non a tutti riesce di ricostruire. a te evidentemente no. Ma non ho capito se vivete ancora assieme.
certo che fare sesso con un'altra donna senza proteggersi (e proteggerti) fa veramente ma veramente incazzare.

Non so quanti anni tu abbia, ma non farti influenzare dal timore di non trovare un "altro". la vita è piena di sorprese brutte ma anche belle.
fatti forza e smetti di sbattere la testa al muro. meglio se fumi piuttosto.;)
Se cominciassi a fumare mi sentirei una fallita del tutto. I fumatori (non me ne voglia la categoria) puzzano. Non ne voglio al mio fianco nè voglio esserlo io. Quello che faccio mi occupa meno tempo, non mi costringe ad uscire dalla pizzeria a -40 C solo per farmi una cicca, non allontana le persone da me e non dà il cattivo esempio. E' solo questione di punti di vista il cosa è meglio o peggio.

Così come è questione di punti di vista il proteggersi. Per proteggersi dalle MST dovresti indossare il profilattico appena hai l'erezione ed evitare qualsiasi contatto (diretto e indiritto) con le secrezioni genitali finchè il tuo pene è "nudo". Ma poichè la maggior probabilità di infettarti ce l'hai con la penetrazione, la gente si limita a proteggersi durante la penetrazione. E così han fatto loro e ho fatto io con lui.

quoto ivanl.
Appartengo anch'io alla schiera dei traditi, e condivido e comprendo molte delle cose che hai scritto, lo so è doloroso.
Ma non approvo il tuo modo di scaricare la tensione, non esiste nulla che ti gratifichi, che ti rassereni un po', che ti faccia stare anche solo temporaneamente un po' meglio senza dover ricorre a pratiche autolesioniste ?
Non funziona così. Ci sono molte cose che mi fanno stare bene: correre sui pattini, la palestra, il lavoro...Ma quando la voglia di urlare, il bisogno di sfogarti ti prende alle 2 del mattino non puoi certo andarti a fare una pattinata. Perlomeno non dove abito io. E allora cosa fai? per un po' soffochi il problema. A volte passa da solo. Altre volte semplicemente non passa e senti il bisogno interiore di farlo passare il prima possibile o sai che esploderai.

Ciao e bentornata! :smile:
. Non punire te stessa perché non riesci ad accettare che quello che hai scelto come compagno possa sbagliare nella vita, pensi di aver sbagliato tu scegliendolo?
Non ho sbagliato io scegliendolo. Non accetto che lui abbia sbagliato. Perchè lui era il mio eroe, perchè è stato perfetto ogni giorno per 15 anni. Tanto che spesso mi sono sentita io, col mio carattere debole e timoroso, inadeguata a lui. Non ero preparata al fatto che lui potesse sbagliare.
Dal mio punto di vista, io non mi sto punendo. Incanalo la rabbia, che è diverso. Una punizione fa male ed è qualcosa cui ci si tenta di sottrarre, quello che faccio io mi dà sollievo.
Lo so che è sbagliato e che dovrei parlarne "con uno bravo", come si dice dalle mie parti. Ci avevo pensato. Ma
1) i costi sono proibitivi per chi non ha uno stipendio fisso
2)tra lavoro, studio e cure parentali mi rimane libera la domenica e la sera...
Il lavoro cmq non sarà più un problema tra poco: negli ultimi mesi ho mostrato una evidente scarsa produttività, dubito mi rinnoveranno.

Cara Newbie, ti abbraccio forte!
Ho provato tutto quello che tu descrivi e capisco molto bene cosa stai provando.
Per quanto mi riguarda, a parte il forte dimagrimento, non ho avuto atteggiamenti autolesionisti.
Ti prego, curati. E amati. Non lasciarti andare.
Non vale la pena stare così male per una persona infantile ed egoista.
Ti ringrazio...anzi, vi ringrazio tutti

Mi rendo conto che da come parlo posso apparire completamente chiusa al dialogo e pronta a scartare qsi consiglio. D'altra parte vi uso come momento di sfogo. Quindi ogni post che scrivo qui subisce inevitabilmente il bias del momento di depressione in cui scrivo. Questo non vuol dire che in altri momenti, pur non scrivendo, non rimugini su quanto ho letto. Quindi grazie e scusate per il tono che uso.
 

disincantata

Utente di lunga data
Io anche alle due di notte sveglierei lui, , causa di tutto il tuo malessere, costringendolo ad ascoltarmi.

Per nessun motivo al mondo devi continuare a farti del male.

Non c'e' nessuno al mondo (FIGLI a parte) che meriti le nostre lacrime ed Il nostro dolore.

Non avete figli, l'unico tuo problema, serio, e' vedere se ti rinnovano il contratto o cercare un nuovo lavoro.

CHI TE lo fa fare di dormire insieme ad uno che ti fa schifo toccare?

Mollalo appena puoi. SOPRATTUTTO non fare figli con lui e non sposarlo. MI dispiace.
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Non voglio sminuire o semplificare quanto ti è successo, anzi è gravissimo. Però ci sono dei però grandi come balene.

La strada che segna il percorso di vita di una persona è costellata di buche, ostacoli, imprevisti: malattie, omissioni, lutti, errori, leggerezze, sottovalutazioni, inesperienze. Figuriamoci quella di una coppia, in cui le interazioni e le combinazioni di errori aumentano a livello esponenziale. Fa parte della vita purtroppo. Quale immane tradimento subisce un bambino primogenito che si trova improvvisamente affiancato da un fratellino nel catalizzare le attenzioni della mamma?

Quello che ti/vi è successo è sicuramente grave, spiacevole, immeritato: è un grosso colpo, ma altrettanto grave è la tua reazione autodistruttiva. Domandati se la tua reazione è proporzionata all'azione: non è questione di forza d'animo.

La tua debolezza nel tagliuzzarti e picchiare la testa contro il muro non è meno grave della sua debolezza di essersi fatto tentare.
 
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Trinità

Utente Pagliaccio
Quando scrivi "Ma ancora lo amo" per me è già risolto tutto.
L'amore è più forte pure del tempo.
Se veramente lo ami, lo puoi riavere e puoi riavere Te stessa.
Poi se l'amore predicato è come una fetta di mortadella dal macellaio allora è meglio abbatterlo questo traditore!

Trinità, il traditore!
 

Divì

Utente senza meta
Non voglio sminuire o semplificare quanto ti è successo, anzi è gravissimo. Però ci sono dei però grandi come balene.

La strada che segna il percorso di vita di una persona è costellata di buche, ostacoli, imprevisti: malattie, omissioni, lutti, errori, leggerezze, sottovalutazioni, inesperienze. Figuriamoci quella di una coppia, in cui le interazioni e le combinazioni di errori aumentano a livello esponenziale. Fa parte della vita purtroppo. Quale immane tradimento subisce un bambino primogenito che si trova improvvisamente affiancato da un fratellino nel catalizzare le attenzioni della mamma?

Quello che ti/vi è successo è sicuramente grave, spiacevole, immeritato: è un grosso colpo, ma altrettanto grave è la tua reazione autodistruttiva. Domandati se la tua reazione è proporzionata all'azione: non è questione di forza d'animo.

La tua debolezza nel tagliuzzarti e picchiare la testa contro il muro non è meno grave della sua debolezza di essersi fatto tentare.
Quoto.

Non vorrei essere dura, visto che condivido molti passaggi del post iniziale, ma aggiungo che quella che la nostra amica sta vivendo e' una ferita narcisistica insanabile, ed e' una reazione infantile, appunto sproporzionata all'entita' dell'offesa subita. E lo dice una che capisce cosa sia quell'offesa.

Il punto e' - come dice Stark - che se non puoi sopportare lasci e nessuno potra' mai dire nulla sulla tua scelta. Trasformare se stessi in una statua di dolore mortifera e' solo un modo per far pagare a lui di essere un idolo con i piedi d'argilla.

E' la richiesta di risarcimento, dove il risarcimento sara' il dolore di lui che riconosce il tuo e non puo' sanarlo.

Se non riesci ad uscire da questa spirale (lasciando o superando) potrai solo star sempre peggio e raggiungere il risultato di distruggere le vite di entrambi, a meno che lui non decida per te e ti lasci, portando con se' il carico che TU avrai reso enorme, dei suoi sensi di colpa.

Mi dispiace tanto.
 

Eratò

Utente di lunga data
ciao a tutti

non sono nuova di qui, ho già scritto tempo fa, ma con un nick diverso, che ho dovuto cambiare quando il mio partner ha scoperto che rendevo di dominio pubblico i fatti suoi. Credo tuttavia che anche lui poi si sia iscritto e abbia scritto qsa. Per questo non farò menzione nè del mio vecchio nick, nè della storia nei suoi particolari...che cmq non servono perchè alla fine poco cambia dall'una all'altra.

Brevemente, tradita da poco più di 6 mesi, dopo una relazione ultradecennale "pulita", ma in crisi da qualche mese per stress personali dei singoli componenti che avevano minato la qualità della vita di coppia.
La relazione parallela è durata una decina di giorni, poi gli sono venuti i sensi di colpa e me lo ha confessato. Con l'altra si vedono ancora sporadicamente per esigenze lavorative e purtroppo l'ho dovuta vedere anch'io. L'altra sa che so, eppure non ha smesso di provarci.

Con il mio compagno ho passato veramente degli anni bellissimi. Mi sono innamorata di lui per il suo continuo preoccuparsi degli altri e perchè aveva un sogno che sta tentando di realizzare nonostante i limiti della famiglia d'origine. Abbiamo una visione del mondo (di com'è, d come dovrebbe essere, di come affrontarlo) comune, ma ci siamo poi evoluti prendendo strade opposte e quindi acquisendo competenze diverse (il che è d'aiuto nella vita di tutti i giorni: io non sa fare questo, ma lo sai fare tu). In tutti questi anni, io ho trovato 1 solo altro uomo che mi ha tentata. Gli piacevo e mi piaceva e il mio compagno era lontano per qualche mese. Nessuno di noi due però ci ha mai provato esplicitamente. Credo che lui, semplicemente, abbia avuto rispetto per il mio status di "impegnata/innamorata" e per il mio ragazzo (che pure non conosceva). Rispetto che ha mantenuto pure quella sera in cui ero sbronza come una capra e mi ha dovuta portare a casa praticamente in braccio. Non che lui fosse sobrio, ma almeno camminava ;) Adesso che so cos'è il tradimento, cosa significa, il dolore che porta per entrambe le parti (e forse anche per la terza, non lo so, ma francamente non m'interessa), vorrei sussurargli solo "grazie"....
Di contro, il mio compagno non è stato così fortunato: ha confidato la nostra crisi ad una donna che ha ben pensato di approfittare della situazione per scoparsi uno che le piaceva. A lui devo riconoscere il fatto di aver rifiutato le sue avances (anche fisiche) per 2 mesi, a lei che cmq in quei due mesi lui abbia mantenuto un atteggiamento amichevole e quindi ambiguo. A lui non perdono il dolore che sto provando. A lei il tentativo (fallito) di sminuirmi intellettualmente ai suoi occhi. Ad entrambi la mancanza di rispetto nei miei confronti.
A chi sostiene che lei non mi ha mancato di rispetto perchè non me ne doveva non conoscendomi, lo prego di soprassedere: lo ha detto pure lei ed è una giustificazione che non condivido e che -scusate la franchezza- considero dettata da una stupidità di fondo: ci diamo tanta boria come "esseri umani" e poi provochiamo volontariamente dolore ad un terzo solo per soddisfare un bisogno per il quale Federica Amica o Luigino Zucchino vanno altrettanto bene? Se la vostra coscienza è a posto con questa giustificazione, buon per voi. Io mi sento in colpa se uno sconosciuto dimentica il cell sul tavolo del bar e io non gli corro dietro per restituirlo. Il mondo è bello perchè è vario.

Noi come coppia abbiamo sempre pensato di essere indipendenti: abbiamo mantenuto ognuno il suo gruppo di amici, ognuno i suoi interessi. Invece questo terremoto mi ha fatto capire quanto fossi dipendente -se non da lui- quanto meno dal nostro rapporto: la sicurezza di avere cmq un porto sicuro, una "casa" dove poter essere me stessa, poter dire quello che mi passava nella testa senza filtri, un abbraccio sicuro e pulito quando serviva. Quando ero con lui, semplicemente, chiudevo fuori il mondo ed entravo nel mio Eden.
Per lui era lo stesso. Non avendo avuto esperienze pregresse, ogni tanto ci chiedevamo se le sensazioni che provavamo quando eravamo l'uno nelle braccia dell'altro non fossero dovute all'altro per se stesso, ma alla situazione in sè e si sarebbero verificate indipendentemente da chi fosse l'individuo abbracciato. Ora lui sa che ciò che provi durante un abbraccio, un bacio o un amplesso dipendono anche dalla persona con cui ti stai rapportando. Io, al momento, lo so solo per sentito dire.

Questo terremoto mi ha destabilizzato dalle fondamenta. Il tempo che passa non solo non ha aiutato, ma sta facendo cadere l'illusione che "il tempo cura ogni ferita". Man mano aumentano le cose che non riesco più a fare con lui, poichè so che le ha fatte anche con lei. Compreso a letto. Devo costantemente mantenere il controllo del mio corpo, per non fargli capire che anche solo baciarlo adesso mi fa schifo, visto che ha infilato la lingua in una vagina, tra l'altro affetta da una MST, che ora stiamo curando entrambi.....i signori, nei loro incontri, non avevano usato il profilattico nei preliminari e così lui si è infettato. All'ospedale gli hanno detto che fare il tampone uretrale non serviva perchè il rapporto era stato protetto, ma io ho insistito perchè lo facesse lo stesso. Purtroppo nel frattempo, anche noi avevamo avuto i nostri bei preliminari non protetti, e così...eccoci qui, sotto antibiotico da mesi..
Quando ho provato l'opzione "lasciarsi andare e non pensare a niente" mi venivano dei flash di loro due e scoppiavo in lacrime in punto in bianco. Quindi, ora, preferisco controllarmi. La qualità dei rapporti è ovviamente peggiorata in termini emotivi.

Ora sono passati mesi, ne abbiamo parlato e riparlato. Analizzate le cause, cercate delle soluzioni, provato a metterle in pratica.
Ma siamo lontani, abbiamo perso complicità. Devo sempre stare attenta a quello che dico o a quello che faccio perchè potrebbe essere inteso come una forma di mancanza di fiducia o di controllo o un voler rivangare la storia. E lo stesso deve fare lui...Nelle conversazioni quotidiane bisogna stare attenti alle parole che si usano, alle città che si citano, agli amici di cui si parla..perchè il cervello può far partire un collegamento con quell'evento e riportare in superficie (ma non alla bocca) un pensiero che cmq lavora sempre in background. Tutto ciò fa schifo e mi fa salire dentro una rabbia tremenda. Però, poichè non è giusto che dopo così tanti mesi io lo tormenti ancora come le prime settimane, ma poichè d'altra parte non ho i mezzi per gestire questo dolore psicologico, ecco che gli ho trovato un canale d'uscita: quando solo sola sbatto la testa, i pugni, le gambe contro il muro. Quando c'è anche lui in casa, poichè le pratiche di cui sopra sono rumorose, m'incido la pelle in zone non visibili. Piango, in silenzio, poi tutto passa. Fino alla prossima volta. Per me è l'equivalente di fumare una sigaretta: fa complessivamente male, ma in quel momento mi fa stare bene, quindi lo faccio. A differenza della sigaretta però, non faccio del male anche agli altri col mio fumo passivo.
Ovviamente non lo sa nessuno, perchè se fai queste cose sei una persona debole o (peggio) via di testa. Mentre se fumi sei una persona normale, con un vizietto.

Quando decidete di tradire, di confessare o di provarci con una persona impegnata, pensate, anche se non è un problema vostro, che dall'altra parte può non esserci una persona forte come lo sareste voi nella medesima situazione.

Il trauma ci ha cambiati e ha cambiato il nostro modo di rapportarci l'uno con l'altra e viceversa. Lui sta facendo e ha fatto tutto ciò che era in suo potere per dimostrarmi che possiamo farcela. Io, più semplicemente, penso che non valga più la pena investire in questo rapporto quanto ci ho investito in passato, perchè ora il rapporto è sporco (anzi, infetto...letteralmente), così come lo è il mio compagno.
Mi ama, lo attraggo fisicamente, mi proteggerebbe da ogni cosa, sarebbe un padre fantastico e una persona con cui varebbe la pena invecchiare (almeno per me). Ma lo amo ogni giorno un po' di meno. Senza rancore, senza odio, con molto affetto e con la stessa attrazione fisica che provo da sempre. Se ci fosse un modo per veicolare l'Amore, giuro, lo veicolerei verso di lui, perchè razionalmente sarebbe la scelta più saggia. Ma non c'è.
Saremmo stati felici insieme. E dubito troverò un'altra persona con cui condividere e che al contempo mi completi così. Il fatto di essere cresciuti insieme penso abbia dato molto al nostro rapporto. Ormai sono cresciuta e cio che è non si cambia.
Bentornata.Me la ricordo la tua storia e la tua sofferenza...Eri lucida e razionale mentre la raccontavi ma la rabbia si leggeva ad ogni singola riga, l'hai tenuta dentro quella rabbia per troppi mesi sperando di seppelirla allo scopo di ricostruire ma sulla rabbia è impossibile ricostruire...Allontanati da lì,prendi tempo per te stessa, piangi, sfogati, vivi la tua rabbia e il tuo dolore liberamente fino a quando non si esauriranno....una volta esauriti saprai cosa fare.Hai una nebbia di sofferenza davanti e la strada non la trovi....quando la nebbia sparirà la risposta arriverà da sola.Per quanto riguarda l'autolesionismo hai bisogno del aiuto di uno specialista che ti sosterrà in tutto il tuo percorso.In bocca al lupo:)
 
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net

Utente di lunga data
Ciao, newbie... mi dispiace molto per la brutta situazione in cui ti trovi. Credo che l'autolesionismo non sia tanto un modo per far del male a sè stessi, anche perchè già di male te ne è stato fatto tantissimo, ma un modo per dominare le proprie reazioni, uno sfogo per non esplodere con l'altro. Ti preoccupi di non soffocarlo come all' inizio, di non ossessionarlo... ma di contro ferisci te stessa, quando ora come ora dovresti solo pensare al tuo benessere. Secondo me dovresti smettere di preoccuparti di lui e pensare solo a ciò che può far bene a te. E se rivangare ancora, chiedere, controllare ciò che lui dice e fa ti fa stare meglio, fallo. Tu sei la tua priorità, non lui. Quando avrai guarito te stessa, lui potrà forse tornare ad esserlo. Intanto ti abbraccio forte.
 
Stato
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