Invece non credo. È una posizione di rispetto verso quello in cui crede un altro. Non deve esserci per forza integrazione tra un ateo e un cattolico. Possono benissimo vivere fianco a fianco senza che necessariamente uno debba imparare dall’altro.
Dovrebbe essere così. Ma è sempre più complicato nel reale.
"Malgrado l'apertura delle autorità egiziane, la comunità copta lamenta la pressione del
fondamentalismo islamico ai suoi danni.
[11] Nel 1976 papa
Senuzio III denunciò l'indifferenza delle autorità egiziane nei confronti delle vessazioni vissute dalla comunità,
come i rapimenti di donne copte date in spose a uomini musulmani. Numerose fonti egiziane hanno rilevato l'indifferenza del governo egiziano nei confronti delle vessazioni vissute dalla comunità.
[15]
In particolare, nel 2010 un attentato terroristico colpì una messa copta ad
Alessandria d'Egitto, provocando ventuno vittime. Numerose lettere minacciose da parte di fondamentalisti islamici furono recapitate a chiese copte in Egitto e in
Europa. La reazione dello Stato e della società egiziana fu decisa; le messe copte videro la presenza di numerose figure politiche egiziane e furono trasmesse nei canali televisivi egiziani. I media egiziani dettero voce a numerosi esponenti della Chiesa ortodossa copta e l'opinione pubblica egiziana evidenziò il contributo comune di copti e musulmani nella lotta per l'indipendenza del paese.
[16]
it.wikipedia.org
"Rispetto al 2020 sono molto più numerosi i cristiani vittime di violenza religiosa. I fedeli uccisi sono 5.898, una media di 16 al giorno: un incremento del 23% che si deve in gran parte all’Africa subsahariana. Dei 10 Paesi in cui la violenza anticristiana è più diffusa, sette sono infatti africani: Nigeria, Tanzania, Camerun, Repubblica Centrafricana, Mozambico, Burkina Faso e Repubblica democratica del Congo. Il primato spetta alla Nigeria, con 4.650 morti. In media 16 al giorno sono anche i cristiani arrestati e in carcere senza processo: 6.175, 44,3% in più che nel 2020. L’aumento più rilevante è quello dei cristiani rapiti: più 123,9%, 3.829 in totale, molti dei quali africani anche in questo caso. Manca una quantificazione esatta, ma certamente in crescita è infine il numero dei cristiani sfollati e rifugiati, soprattutto costretti a fuggire dalla violenza islamista. In alcune regioni dell’Africa sub sahariana i cristiani sono quasi del tutto spariti. Particolarmente colpite sono le comunità del Sahel africano
La violenza colpisce anche gli edifici religiosi. Nel 2021 sono state attaccate, distrutte o comunque chiuse 5.110 chiese e strutture ad esse collegate, il 13% in più rispetto al 2020: 3.000 nella sola Cina, seguita dalla Nigeria, 470, dal Bangladesh, 200, dal Pakistan, 183, e dal Qatar, 100. "
Rapporto Open Doors sulla persecuzione dei cristiani nel mondo, pubblicata l’edizione 2022 della World Watch List (WWList), l’elenco dei 50 Stati in cui i cristiani sono più duramente colpiti. Con la presa del potere dei Talebani, l'Afghanistan diventa il caso di repressione religiosa più grave...
lanuovabq.it