Beh, ma come puoi dire di qualcuno che ha "mangiato pane scondito" tutta la vita? La sessualità è così personale che l'unico giudice può essere al massimo la persona stessa.
Certo che valuto in base alle mie esperienze passate e a cosa fa godere me, a ciò che mi soddisfa di più (che non è mera ginnastica, ma un insieme di tanti aspetti) è ovvio. In base a cosa dovrei valutare, altrimenti?
Quando dico che non ho mai scopato così bene come con lui, questo per me è un dato di fatto. Un insieme, appunto, di intesa, fisicità, immaginazione, emozioni. Non dico che non scoperò mai più così o anche meglio: come potrei dirlo? Ma ad oggi, questo è.