La distanza è dura e sentendosi soli è facile cadere nelle tentazioni.
sante parole.....sentirsi soli induce a tentazioni, ma si puo' essere soli anche avendo qualcuno accanto, come nel mio caso...
ho intrattenuto ( in realtà pochissimi incontri) relazione con un uomo, non so se è finita oppure no...fatto sta che adesso mi manca, e ovviamente, a farne le spese sono solo io....
Io non mi sento sinceramente di rimproverare qualcosa al mio fidanzato, non ha "sbagliato qualcosa", però la partenza è stata troppo repentina e siamo passati dall'abitare felicemente (stavamo benissimo) insieme all'abitare da una parte all'altra dellItalia. All'inizio per me è stato traumatico, sicuramente anche per lui. Io per tutta una serie di motivi sono fragile dal punto di vista affettivo, ho molto bisogno di sentirmi amata per ricordarmi che sono viva, spesso mi sono cacciata in storie che non erano adatte a me e non mi soddisfavano per niente, pur di "appartenere" a qualcuno. Poi ho conosciuto lui, uomo sano e forte, per la prima volta mi sono innamorata davvero, volevo stare con lui, non avevo
bisogno di lui, ma voglia pura di lui, così com'è, senza pretese di cambiarlo, di dirigere gli eventi, senza controllare, senza manipolare. Solo lui e io. Per la prima volta anche il sesso era diverso dal solito, ero io, non quello che dovevo essere. Con lui ero -sono- me stessa in tutto, conosce le mie fragilità, le cicatrici che il dolore mi ha lasciato, conosce il brutto e il bello che c'è in me. E' una relazione per me importantissima, sulla quale io sento con tutto il cuore di voler investire le mie energie. Non ho mai avuto un dubbio, e me lo sono chiesto tante volte in questi mesi qui, che il mio amore per lui fosse altre cose (stima, rispetto, ecc...) quelle ci sono pure, ma c'è una forza dentro di me, un calore quando penso a lui, che non posso chiamare in nessun altro modo che Amore.
Il mio problema qui è stato scontrarmi con la mia paura di stare sola, con il mio bisogno di affettività. E per puro caso è subentrata quest'altra figura, totalmente diversa dal mio fidanzato, perchè è un ragazzo più giovane. Ovvio che non volevo fidanzarmi con il tipo, figuriamoci..., e non mi importava neppure il sesso, non è quello il punto, posso farne a meno, ne ho fatto abbastanza nella vita. Il punto è il calore umano, qualcuno che ti lascia sotto la porta un biglietto che ti augura il buongiorno, tutti i giorni, che ti passa a dare la buonanotte la sera, che ha piacere a guardare un film con te, a ridere con te, che di sera passeggia sotto la neve con te e ti dice ti voglio bene e ti racconta di se, e tu racconti di te,...., e la vita ti sembra meno brutta, più colorata.
E' ovvio che se avessi avuto il mio fidanzato qui, queste cose le avrei fatte con lui. Ma non c'è. E io, prima di questi ultimi avvenimenti non avevo mai capito che il problema è dentro me, che invece di cercare relazioni in giro, devo relazionarmi con me stessa. Che devo imparare a stare anche da sola, anche se la solitudine mi ricorda il passato, devo scontrarmi con il mio passato ed superarlo, non evitarlo.... Devo essere io a prendermi cura di me, ad augurarmi il buongiorno, la buonanotte, e a volermi bene. Per fortuna ho tanti interessi e anche il lavoro che ho sempre voluto fare. Adesso farò passare questi altri mesi che mi restano qui, prima delle vacanze estive, pensando ancora e rielaborando tutte le mie nuove conquiste. Perchè di questo si tratta, sono conquiste per me. E senza la presenza, l'intrusione e la sofferenza che mi ha generato quel ragazzo non l'avrei mai potuto capire, perchè ero troppo felice con il mio fidanzato e nella mia nicchia, nella mia casa, ancorata e protetta dai miei punti di riferimento.
Qui è precipitato tutto, ma che ben venga...
Ora che ho davvero toccato il fondo posso risalire, lo sto già facendo. Sto molto meglio, sono molto più consapevole.
Credo che nella vita non esistono errori, ma lezioni da imparare.
Grazie Layla e grazie Mika per le vostre risposta e per l'interessamento
Isola