Uomini e donne che tradiscono secondo Recalcati.

Lostris

Utente Ludica
E' una forma di negazione, sempre legata ai meccanismi psicologici di difesa.
"Vedo che ho causato male - sto male, nego di aver causato male - sto bene".
Così non si opera alcun cambiamento - l'atteggiamento risulta sempre difensivo.
Ma non si sviluppa neppure una coscienza etica.
Sarà...

ma è una forma di negazione a cui non si dovrebbe negare un bel vaffa....

Si può spiegare tutto, e ciononostante certe cose restano inaccettabili.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Un incidente per chi guida correttamente è qualcosa di imprevedibile. Chi guida in maniera imprudente è quasi sempre consapevole di quello che gli può capitare e accetta il rischio connesso (a volte amandolo pure) a fronte del piacere di condurre l'auto in una certa maniera.
Lo shock è sempre conseguenza di un evento traumatico.
Può essere inteso come tale la scoperta di reiterati tradimenti da parte di un traditore?
Che un tradito possa considerare un evento traumatico scoprire la vera natura del coniuge è assodato: io e te abbiamo avuto uno shock.
Mia moglie no. Ne sono certo.
Lei ha sempre calcolato tutto. Sapeva esattamente come comportarsi e studiava il modo migliore per gestire la situazione. Mi conosceva, riusciva a prevedere le mie azioni, le studiava e commentava con l'amante: il suo obiettivo era conservare il matrimonio e la relazione con l'amante, non dover fare alcuna scelta.
Era ben conscia che io non mi sarei mai separato: sapeva quanto tenevo a mia figlia e che amavo anche lei.
Non credo affatto lei sia una persona diversa dagli altri che hanno tradito. Sarebbe troppo facile attribuire a lei comportamenti esclusivi. Io stesso se mi fossi trovato nella sua situazione mi sarei comportato nella maniera più adatta a lenire i danni. Se tradisci sai di rischiare, metti in conto di essere scoperto e prefiguri come comportarti nel caso. Non puoi avere uno shock, perché questa situazione fa parte di quello che si chiama rischio calcolato.
Esattamente come lo stunt-man sa che può subire un incidente mentre lavora. Cerca di ridurre al minimo il pericolo, ma sa che non potrà mai essere pari a zero.
Ma dai ...ma davvero sei convinto di quello che hai scritto ?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Che sia difendivonnon c’e dubbio... nessuno pensava che fosse offensivo ...
Ma è inaccettabile comunque
Invece io lo trovo coerente non solo con la sua personalità, così come si è delineata nella cronaca in diretta di Danny, ma con l’organizzazione mentale di chi tradisce con il pensiero di avere il diritto di disporre di sé e vivere quello che desidera.
Non hai letto che i traditori dicono di non potersi pentire di una scelta che hanno fatto coscientemente?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dalla tua esperienza ..capisco.
Ma non sarà per giustificare il fatto di non aver dato una seconda possibilità a tuo marito ?
Ho fatto molto bene.
E tutte le utenti che l’hanno data poi...
Ci saranno le eccezioni.
 

danny

Utente di lunga data
La negazione è uno strumento di difesa molto utilizzato da chi tradisce.
Lo si può associare anche alla mostrizzazione, per esempio, quando essa non è frutto di calcolo.
E' un'attribuzione delle responsabilità e delle conseguenze delle proprie azioni alla vittima.
Chi attua questo meccanismo è una persona che vive una condizione di scissione: usando un luogo comune potremmo dire che "predica bene e razzola male", anche se non è proprio così.
Ha una sua etica introiettata, sa distinguere quello che è bene da quello che è male, è conscia che non riuscirebbe a tollerare l'essere vittima delle stesse azioni che commette.
Ma nel momento in cui alla persona in questione viene attribuita la responsabilità di un'azione che sa di non essere conforme ai principi morali introiettati e ne vede gli effetti - il dolore altrui, il danno sugli altri e su di sé - non riesce a gestire la propria colpa e la sposta sulla vittima. Di solito è un comportamento associabile a persone molto fragili caratterialmente e con modeste dosi empatiche. La reazione si può accompagnare anche ad altri meccanismi di difesa.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Sarà...

ma è una forma di negazione a cui non si dovrebbe negare un bel vaffa....

Si può spiegare tutto, e ciononostante certe cose restano inaccettabili.
Hai presente l’adolescente beccato a farsi una canna dal genitore?
 

danny

Utente di lunga data
Hai presente l’adolescente beccato a farsi una canna dal genitore?
Questo però è un altro caso.
Di solito non vi è negazione, in questi casi.
Il genitore viene visto come l'intruso che entra in una sfera privata che va tutelata con maggior cautela.
La canna come qualcosa di giusto e piacevole.
Il tradito che nega è quello a cui non piacerebbe essere tradito, quindi ha una visione negativa del tradimento.
Il tradito del tuo esempio non ha interesse sostanziale all'essere tradito, quanto a perdere il suo stile di vita.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Ehm..... no....
non ancora... 🙈
Neanch’io per esperienza diretta.
Ma vale per chiunque abbia fatto qualcosa che voleva fare.
Usualmente il traditore scoperto si mostra sorpreso dalla reazione del tradito. Non è solo perché magari lo aveva mostrizzato e immaginato indifferente, ma anche perché “...ma che sarà mai?!”
 

Eagle72

Utente di lunga data
La negazione è uno strumento di difesa molto utilizzato da chi tradisce.
Lo si può associare anche alla mostrizzazione, per esempio, quando essa non è frutto di calcolo.
E' un'attribuzione delle responsabilità e delle conseguenze delle proprie azioni alla vittima.
Chi attua questo meccanismo è una persona che vive una condizione di scissione: usando un luogo comune potremmo dire che "predica bene e razzola male", anche se non è proprio così.
Ha una sua etica introiettata, sa distinguere quello che è bene da quello che è male, è conscia che non riuscirebbe a tollerare l'essere vittima delle stesse azioni che commette.
Ma nel momento in cui alla persona in questione viene attribuita la responsabilità di un'azione che sa di non essere conforme ai principi morali introiettati e ne vede gli effetti - il dolore altrui, il danno sugli altri e su di sé - non riesce a gestire la propria colpa e la sposta sulla vittima. Di solito è un comportamento associabile a persone molto fragili caratterialmente e con modeste dosi empatiche. La reazione si può accompagnare anche ad altri meccanismi di difesa.
Io quoto tutto ciò che scrivi..È cosi. Soprattutto quando in precedenza hai detto che lei era sicura che tu amandola e essendo legato a tua figlia avresti abbozzato e incassato il colpo. In fin dei conti..aveva preso precauzioni per non farsi beccare e poi in tal caso c era il paracadute del tanto non mi lascia..la mia situazione è molto molto simile. Sanno che abbiamo elevato concetto di coppia e famiglia per il quale non buttiamo tutto alle ortiche. E la dimostrazione è nel fatto che io sono convinto che mai e poi mai le ridaresti pan per focaccia. Ne avresti pieno titolo..ma non lo fai. Perché temi che lei non lo sopporti e faccia saltare il banco, cosa che tu non vuoi.
 

Lostris

Utente Ludica
Neanch’io per esperienza diretta.
Ma vale per chiunque abbia fatto qualcosa che voleva fare.
Usualmente il traditore scoperto si mostra sorpreso dalla reazione del tradito. Non è solo perché magari lo aveva mostrizzato e immaginato indifferente, ma anche perché “...ma che sarà mai?!”
Io non lo penserei mai.

Perchè so perfettamente che sarei imperdonabile ai suoi occhi. E a ragione.

Io non riuscirei ad accettare nemmeno la metà di ciò che ho fatto.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Questo però è un altro caso.
Di solito non vi è negazione, in questi casi.
Il genitore viene visto come l'intruso che entra in una sfera privata che va tutelata con maggior cautela.
La canna come qualcosa di giusto e piacevole.
Il tradito che nega è quello a cui non piacerebbe essere tradito.
Il tradito del tuo esempio non ha interesse sostanziale all'essere tradito, quanto a perdere il suo stile di vita.
Non tutti i traditori non vorrebbero essere traditi. Vorrebbero discrezione per non perdere reputazione, magari, ma minimizzano la gravità del fatto.
 

disincantata

Utente di lunga data
Sì, se si rende conto del male che ha commesso e ha abbastanza empatia per comprenderlo e addolorarsi per le sue azioni.
Mia moglie l'altro giorno ha ribadito il concetto che "avevo esagerato" con la mia reazione all'epoca, che lei non mi avrebbe mai lasciato e che quella storia sarebbe stato meglio lasciargliela vivere senza investigare.
Nel dire queste cose ha esplicitato la sua visione del tradimento e la sua totale assenza di empatia.
Non tradire più per "caga" è ben diverso dal non farlo "per consapevolezza del dolore che si infligge".

Mio marito volerebbe dalla finestra se gli venisse in mente di dirmi una cosa simile.

Tu la trovi giusta?

Poi ovvio che non posso entrare nella sua testa.

Ma tutti i suoi comportamenti post-tradimento mi hanno dimostrato altro verso di me, e mai e poi mai mi ha addossato una minima colpa, responsabilita' o fatto capire di volere altro.

Tua moglie, tradimento a parte, in molte occasioni ha sbagliato e tanto verso di te.

Che in famiglia stia bene nessun dubbio, sei un papa' esemplare ed utilissimo in casa.
 

danny

Utente di lunga data
Io quoto tutto ciò che scrivi..È cosi. Soprattutto quando in precedenza hai detto che lei era sicura che tu amandola e essendo legato a tua figlia avresti abbozzato e incassato il colpo. In fin dei conti..aveva preso precauzioni per non farsi beccare e poi in tal caso c era il paracadute del tanto non mi lascia..la mia situazione è molto molto simile. Sanno che abbiamo elevato concetto di coppia e famiglia per il quale non buttiamo tutto alle ortiche. E la dimostrazione è nel fatto che io sono convinto che mai e poi mai le ridaresti pan per focaccia. Ne avresti pieno titolo..ma non lo fai. Perché temi che lei non lo sopporti e faccia saltare il banco, cosa che tu non vuoi.
Non sarebbe questa la ragione.
E' legata alla mia concezione di bene e male.
 

Eagle72

Utente di lunga data
Non sarebbe questa la ragione.
E' legata alla mia concezione di bene e male.
Si lo so..ma se la applichi dovresti mollare il male. Abbandonare chi ha una concezione diversa dalla tua non condividerci il tetto. Difficile pensare un magistrato che convive con un pregiudicato
 
Top