Ma i genitori di queste ragazze manco lo sanno.
E poi neppure conoscono le "storie" e come funzionano.
Mia figlia non li fa. Ma vedere le altre, e sono tante, fare così, sinceramente, lo trovo deprimente.
Rimpiango le ragazze un po' acqua e sapone di un tempo.
Sto dicendo che qualcosa è cambiato nel modello femminile e coinvolge tutti.
Non è proprio così.
Un adolescente o una adolescente si sente, come è, in una terra di nessuno su una stretta lingua di terra in mezzo a un fiume turbinoso che è la vita.
Dietro c’è il sé bambino, conosciuto, rassicurante, che ha ricevuto un bagaglio di affetto, valori, sicurezze, prospettive nello zaino.
Davanti un territorio inesplorato adulto rispetto al quale si sente inadeguato con il suo zainetto e il suo corpo fragile e, crede, poco attraente, ancora acerbo.
Non credo che questa moltitudine di adulti che cerca di apparire adolescente con abiti, comportamenti, tinte, trucchi, depilazione e diete sia rassicurante sulla propria adeguatezza, anzi.
Io credo che questi adulti appaiano patetici e impegnati a negare la loro adultità.
Ovvio che essere adulti appaia solo possedere una immagine, soldi, oggetti e stile di vita.
Nella loro enorme insicurezza gli adolescenti cercano di darsi valore.
Lo fanno esaltando la propria diversità fatta di modelli, musica, abbigliamento, idoli propri e lo fanno enfatizzando il modello adulto, anche le ragazzine incurvando la schiena per apparire con caratteristiche sessuali secondarie evidenti o truccandosi in modo esagerato o vestendosi in modo sexy simulando (o alcune vivendo) una sessualità matura e sicura al riparo di uno schermo, e i ragazzini simulando una mascolinità aggressiva, violenta e dominante alla quale ovviamente non corrisponde la realtà di erezioni incontrollate, eiaculazioni precoci, sentimenti sconvolgenti.
Sono piccoli e si fingono grandi. Ma è grave se gli adulti credono alla finzione.