sì :rotfl: ma in senso buono.... quando scrivi così "cammina....e non rompe er cazzo....cammina...." :rotfl::rotfl:Ma no,sono solo uno he non vuole problemi inutili dai coglioni.Che so coatto?![]()
sì :rotfl: ma in senso buono.... quando scrivi così "cammina....e non rompe er cazzo....cammina...." :rotfl::rotfl:Ma no,sono solo uno he non vuole problemi inutili dai coglioni.Che so coatto?![]()
Insomma prima so pariolo,poi coatto...poi so magro poi piazzato...te sei confusa....:rotfl:sì :rotfl: ma in senso buono.... quando scrivi così "cammina....e non rompe er cazzo....cammina...." :rotfl::rotfl:
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Bah penso che pure prima e dopo ... comunque non sarebbe da andarne proprio fieri IMHO :facepalm::rotfl::rotfl::rotfl: negli anni '90 a Roma ce se accoltellava per un "ma che cazzo te guardi"....:rotfl::rotfl::rotfl:
quanti mastri oscuri ho conosciuto, forse mi sbaglio!! :rotfl::rotfl:Insomma prima so pariolo,poi coatto...poi so magro poi piazzato...te sei confusa....:rotfl:
ma infatti nessuno ne va fieroBah penso che pure prima e dopo ... comunque non sarebbe da andarne proprio fieri IMHO :facepalm:
L'uso pesante di :rotfl: febbemi pensare diversamente ...ma infatti nessuno ne va fiero![]()
naa, stavo sfottendo bonariamente mastro oscuro..L'uso pesante di :rotfl: febbemi pensare diversamente ...![]()
Stima, tu quoque.Se non diventa una fissazione (ma vale per qualunque cosa)ne penso solo beneè un bel divertimento... ma la cosa davvero divertente è sentire certa gente che guarda la tv magari parecchie ore al giorno, criticare poi chi si diverte videogiocando. Che tra l'altro non è un'attività puramente passiva come stare davanti alla tv.
Sono stato agonista per diversi anni in gioventù. Giocavo in Seconda Nazionale, ma non credo sarei cresciuto oltre, considerato che a quel punto si studiava già parecchio. Sono completamente fermo da più di 10 anni.tu giochi??
Se l'alternativa è la TV, per me rimangono spese bene. Soprattutto quando la scelta è su COME cazzeggiare.Quando vivevo solo mi piacevano i giochi manageriali o Civilization, al pc. Solo che ti portano via ore e notti...
Ecco, probabilmente è qui che arriva il dubbio da cui il topic. Il discriminante tempo e suo impatto nel quotidiano. Molti videogiochi di grande diffusione - per quello faccio una bella distinzione tra giocatori e hobbisti - possono essere giocati a livelli tali da richiedere studio e allenamento. Parliamo di titoli giocati da milioni di persone in tutto il mondo, in alcuni casi con un circuito professionale o sportivo dedicato (in alcuni paesi le partite più attese vengono trasmesse in TV). In Italia, normalmente questa viene definita ossessione. Per come la vedo io, è un investimento di tempo per passione, come potrebbe essere per qualsiasi attività (scacchi, parapendio, astronomia, ecc.); eppure, mi pare che nell'opinione comunque, quando si parla di videogiochi questo paragone non sia ritenuto concepibile.Che devono ancora finire di crescerescherzo gioco anche io a video giochi qualche volta
. tornando alla domanda se la parte ludica non rischia di divenire un'ossessione ma solo svago saltuario o che impegna poco tempo durante la giornata per me è piacevole.
Capito, però immagino che chi si impegna così tanto non tiene famiglia e lo svolge come attività principale quindi remunerativa.Ecco, probabilmente è qui che arriva il dubbio da cui il topic. Il discriminante tempo e suo impatto nel quotidiano. Molti videogiochi di grande diffusione - per quello faccio una bella distinzione tra giocatori e hobbisti - possono essere giocati a livelli tali da richiedere studio e allenamento. Parliamo di titoli giocati da milioni di persone in tutto il mondo, in alcuni casi con un circuito professionale o sportivo dedicato (in alcuni paesi le partite più attese vengono trasmesse in TV). In Italia, normalmente questa viene definita ossessione. Per come la vedo io, è un investimento di tempo per passione, come potrebbe essere per qualsiasi attività (scacchi, parapendio, astronomia, ecc.); eppure, mi pare che nell'opinione comunque, quando si parla di videogiochi questo paragone non sia ritenuto concepibile.
D'altra parte molti adulti italiani ignorano l'animazione cinematografica o i fumetti credendo siano prodotti per bambini. E fino a relativamente pochi anni fa, la musica non era considerata un mestiere rispettabile. Insomma, bella gente.
No, perchè sarebbe dire che se hai famiglia non puoi essere così tanto appassionato di montagna da spendere in attrezzatura, allenarti, documentarti sulle vie e la logistica, e programmare viaggi o vacanze apposta. Invece questo succede ed è considerato normale e accettabilissimo, se non problematico per la coppia/famiglia. E' che arrampicarsi - come innumerevoli altre attività - è considerato più "adulto". Credo che il punto sia quello.Capito, però immagino che chi si impegna così tanto non tiene famiglia e lo svolge come attività principale quindi remunerativa.![]()
Insomma un po' di differenza la percepisco: vado a fare trekking nel fine settimana o nel periodo delle ferie contro mi dedico a un video gioco di ruolo per 5/6 ora al giorno ogni giorno, un impegno di tempo diverso.No, perchè sarebbe dire che se hai famiglia non puoi essere così tanto appassionato di montagna da spendere in attrezzatura, documentarti sulle vie e la logistica, e programmare viaggi o vacanze apposta. Invece questo succede ed è considerato normale e accettabilissimo, se non problematico per la coppia/famiglia. Solo che arrampicarsi - come innumerevoli altre attività - è considerato più "adulto". Credo che il punto sia quello.
Tra l'altro, ci sono sempre più paesi in cui la carriera di videogiocatore (e non parlo di giochi d'azzardo) è ormai considerata alla stregua del professionismo sportivo.
No, io non parlo del trekking domenicale.Insomma un po' di differenza la percepisco: vado a fare trekking nel fine settimana o nel periodo delle ferie contro mi dedico a un video gioco di ruolo per 5/6 ora al giorno ogni giorno, un impegno di tempo diverso.
Per questo pensavo diventasse un lavoro. Ribadisco che se non diventa qualcosa che crea disagio non c'è problema.No, io non parlo del trekking domenicale.
Intendo una passione seguita con dedizione. Attrezzatura, allenamento, informazione, tempo. Che può essere anche il tennis o l'astronomia o la musica.
Credo che sia il sogno di molti, vivere della propria passione. Anche se per contro conosco persone bravissime in una qualche attività che invece ci tengono all'inverosimile a tenerla separata dal lavoro.Per questo pensavo diventasse un lavoro. Ribadisco che se non diventa qualcosa che crea disagio non c'è problema.
Quoto :up:No, perchè sarebbe dire che se hai famiglia non puoi essere così tanto appassionato di montagna da spendere in attrezzatura, allenarti, documentarti sulle vie e la logistica, e programmare viaggi o vacanze apposta. Invece questo succede ed è considerato normale e accettabilissimo, se non problematico per la coppia/famiglia. E' che arrampicarsi - come innumerevoli altre attività - è considerato più "adulto". Credo che il punto sia quello.
Tra l'altro, ci sono sempre più paesi in cui la carriera di videogiocatore (e non parlo di giochi d'azzardo) è ormai considerata alla stregua del professionismo sportivo.
Ah, certo! Ma vale per qualsiasi universo inventato. Anche quello in cui sei Nadal o Messner. Su questo non ci piove.Non so, a me l'idea di gente la cui passione è vivere in un universo inventato e non reale preoccupa un po'.
Per loro più che altro.