Varlam
Utente di lunga data
È stato affrontato nel modo più sbagliato.Il cosiddetto "problema iraniano", prima o poi, andava affrontato.
Nessuno può ritenersi tranquillo di fronte a un regime teocratico dotato di missili balistici intercontinentali e potenziali capacità nucleari.
Ciò che contesto non è il principio, ma il metodo.
Trump ha replicato un errore già visto: avviare un conflitto senza una chiara strategia di uscita e senza ottenere una superiorità militare decisiva nelle fasi iniziali.
Esattamente come Putin.
La storia mostra come scelte simili, da Napoleone fino a zio Adolf, abbiano condotto a esiti disastrosi per chi le ha compiute.
Inoltre, il comportamento di Trump solleva interrogativi sulla sua lucidità e capacità di controllo.
I sintomi della demenza senile sono ormai evidenti.
Il rischio è che la situazione gli sfugga di mano e che il suo stesso staff non sia in grado di contenerne le conseguenze.
In questo scenario, l’ipotesi di un impeachment potrebbe diventare, col tempo, sempre più concreta.
Le negoziazioni sul nucleare erano arrivate ad importanti concessioni, comprese le ispezioni a sorpresa, ammesso che il tema sia così rilevante.
Nessuno discute che il regime iraniano sia repellente e criminale, uccide la sua gente e rapisce gli stranieri come forma di pressione.
Io mi chiederei come mai abbiano questa ostilità verso l'occidente.
Il colpo di stato dello scià e quello che ne è seguito sono parte della spiegazione.