USA&Israele VS Iran

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non credo.
Il biondo pensava di fare una passeggiata e quelli hanno chiuso lo stretto, per lui e per il suo paese, almeno per il momento, quello dei prezzi della benzina e degli approvvigionamenti paiono essere problemi relativi.
Ma se agli americani gli alzi in modo consistente il prezzo della benzina quello è il momento nel quale scoppierà la rivoluzione.
Già, per loro è folla 1 dollaro/litro... un altro mondo
 

ivanl

Utente di lunga data
Non credo.
Il biondo pensava di fare una passeggiata e quelli hanno chiuso lo stretto, per lui e per il suo paese, almeno per il momento, quello dei prezzi della benzina e degli approvvigionamenti paiono essere problemi relativi.
Ma se agli americani gli alzi in modo consistente il prezzo della benzina quello è il momento nel quale scoppierà la rivoluzione.
Beh, io ci sono stato a febbraio, costava 2 e qualcosa al gallone, adesso supera i 4 ed in alcuni stati anche i 6. Non mi pare di sentire voci di ribellione; sono pecore come lo siamo noi
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ah, di sicuro qualcuno pensa anche di fare affari con questa situazione.
Nulla di strano.
Unisci le necessità con le opportunità.
Il primo a fare affari è stato ed è proprio lui e la sua cricca di miliardari, visto che parecchie delle sue mosse hanno dato scossoni importanti alle borse.
Trump è anche responsabile, in questa fase, della più palese e continuata attività di insider trading della storia.


Trump fa insider trading anche con l'Iran? Ecco cosa dicono i dati https://share.google/1Cm6LeGTvlSyrrbBW

Insider trading, l'accusa a Trump è la prova che la democrazia da esportazione americana si è rotta. Forse per sempre | Wired Italia https://share.google/sAYDfFd1aHpL02uTG
 
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Jim Cain

Utente di lunga data
Regia magari no.
Ma i nazi-green, molti sinistri e gli anarchici prenderanno la palla al balzo per riportarci all'era preindustriale e finalmente iniziare quella decrescita felice che ci ridurrà tutti poveri e pazzi come loro desiderano.
Nel caso, gli unici responsabili sarebbero Trump e il suo amico Netanyahu, visto che sono loro ad aver scatenato questa guerra.
 

hammer

Utente di lunga data
Nel caso, gli unici responsabili sarebbero Trump e il suo amico Netanyahu, visto che sono loro ad aver scatenato questa guerra.
La loro maggiore responsabilità è non essere riusciti a chiuderla in una settimana.
Quando scateni una guerra devi colpire molto, molto duro, senza esclusione di colpi per non consentire all'avversario di rialzarsi o reagire.
Se non sei in grado usi altri sistemi.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Oltre a tiktok, segnali reali di ribellione alla cosa?
Sai meglio di me che negli Stati Uniti la benzina è un tema estremamente sensibile perché il Paese dipende quasi totalmente dall’auto (distanze lunghe, trasporti pubblici limitati, veicoli grandi e consumi elevati), quindi ogni aumento incide subito sul costo della vita e genera pressione politica; in questo contesto, tensioni come quelle legate alla guerra in Iran possono far salire rapidamente i prezzi del petrolio e quindi della benzina (infatti è successo) ma le proteste negli USA tendono a nascere solo quando si combinano tre fattori: prezzi molto alti (oltre 4–5 dollari al gallone), aumenti rapidi e percezione che il governo non stia gestendo la situazione.
Staremo a vedere.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
La loro maggiore responsabilità è non essere riusciti a chiuderla in una settimana.
Quando scateni una guerra devi colpire molto, molto duro, senza esclusione di colpi per non consentire all'avversario di rialzarsi o reagire.
Se non sei in grado usi altri sistemi.
Quella di chiuderla in una settimana era fantasia allo stato puro, wishful thinking travestito da analisi.
Se bastasse volerlo, ogni conflitto durerebbe un weekend, purtroppo (per chi ragiona così) la realtà è un filo più complicata.
 

hammer

Utente di lunga data
Quella di chiuderla in una settimana era fantasia allo stato puro, wishful thinking travestito da analisi.
Se bastasse volerlo, ogni conflitto durerebbe un weekend, purtroppo (per chi ragiona così) la realtà è un filo più complicata.
Blitzkrieg aeronavale.
 

ivanl

Utente di lunga data
Sai meglio di me che negli Stati Uniti la benzina è un tema estremamente sensibile perché il Paese dipende quasi totalmente dall’auto (distanze lunghe, trasporti pubblici limitati, veicoli grandi e consumi elevati), quindi ogni aumento incide subito sul costo della vita e genera pressione politica; in questo contesto, tensioni come quelle legate alla guerra in Iran possono far salire rapidamente i prezzi del petrolio e quindi della benzina (infatti è successo) ma le proteste negli USA tendono a nascere solo quando si combinano tre fattori: prezzi molto alti (oltre 4–5 dollari al gallone), aumenti rapidi e percezione che il governo non stia gestendo la situazione.
Staremo a vedere.
mi pare sia ciò che sta avvenendo ma, ribadisco, non se ne ha contezza, se non marginalmente. Vedremo.
 

danny

Utente di lunga data
Il primo a fare affari è stato ed è proprio lui e la sua cricca di miliardari, visto che parecchie delle sue mosse hanno dato scossoni importanti alle borse.
Trump è anche responsabile, in questa fase, della più palese e continuata attività di insider trading della storia.


Trump fa insider trading anche con l'Iran? Ecco cosa dicono i dati https://share.google/1Cm6LeGTvlSyrrbBW

Insider trading, l'accusa a Trump è la prova che la democrazia da esportazione americana si è rotta. Forse per sempre | Wired Italia https://share.google/sAYDfFd1aHpL02uTG
C'è mai stata?
 

Nicky

Utente di lunga data
Senza nulla togliere alla vittoria israeliana, dall'altra parte c'era un esercito superiore solo numericamente, non organizzato e forse neppure così motivato.
L'Iran è un'altra cosa. Per quanto indebolito, è un paese molto grande, con un esercito numeroso, affiancato dalle guardie della rivoluzione, insomma ci sono difficoltà diverse.
 

hammer

Utente di lunga data
Senza nulla togliere alla vittoria israeliana, dall'altra parte c'era un esercito superiore solo numericamente, non organizzato e forse neppure così motivato.
L'Iran è un'altra cosa. Per quanto indebolito, è un paese molto grande, con un esercito numeroso, affiancato dalle guardie della rivoluzione, insomma ci sono difficoltà diverse.
E' vero che l'Egitto, la Siria e la Giordania del '67 non sono paragonabili all'Iran odierno, ma nemmeno Israele del '67 è paragonabile agli Stati Uniti d'America odierni, che ricordo sono formati da cinquanta stati e hanno dimensioni continentali.
 
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