Vi aggiorno ... è andata male ... malissimo

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
..ragazzi, ma qui stiamo girando l'acqua calda...
l'essere umano è cosa veramente complessa... i meccanismi che intervengo in un tradimento,
non sono affatto dissimili e estranei a tutte le sensazionie scelte, decisamente più banali,
che facciamo nella vita tutti i giorni.
perchè una mattina ti infili una maglietta e poi improvvisamente la cambi?
perchè scegliendo i gusti di un gelato, qualche volta, non sai bene il perchè cambi i tuoi abituali gusti?
Non è questione di leggerezza...
sperimenti te stesso, fin da bambino.
infatti
 

Spider

Escluso
..già, infatti...
e proprio questa sua complessità, impedisce una visione chiara, razionale e lucida di quello che accade.
Le motivazioni se sincere sono tutte valide motivazioni...
perchè anche se banali o futili...appartengono al proprio mondo interiore, alla proprio identità..
a quello che siamo (bestie) o che vorremmo essere (angeli).
 

geko

Utente di lunga data
non siamo bestie proprio per nulla; siamo uomini. spesso ci piace un po' dire che siano meglio gli animali di noi ma , per quanto li ami e molto, è una grande cazzata.
anzi, è vero: c'è una parte orribile in noi proprio perché il discernimento arriva ad elevare la mente a livelli di grandi geni come leonardo e ad abbassarla nell'infimo dei peggiori criminali.
questo non è da bestie
La penso come te.

Mi piace pensare di poter sempre avere il controllo sulle mie decisioni, anche su quelle più frivole ed istintive. Piuttosto mi definirei un animale (civilizzato) che sceglie.
 

aristocat

Utente iperlogica
La penso come te.

Mi piace pensare di poter sempre avere il controllo sulle mie decisioni, anche su quelle più frivole ed istintive. Piuttosto mi definirei un animale (civilizzato) che sceglie.
Detto da un "utente senza senso" ha il suo perché :carneval:
 

Spider

Escluso
La penso come te.

Mi piace pensare di poter sempre avere il controllo sulle mie decisioni, anche su quelle più frivole ed istintive. Piuttosto mi definirei un animale (civilizzato) che sceglie.
..ti piace pensarlo.. il controllo, ma questo non impedisce la nascita di un istinto...
quando lo ingabbi e per molto tempo... rischi di doverci comunque fare i conti...

... a proposito del genio, di Leonardo, ma avete mai visto i suoi disegni "erotici"?
Angeli, biondi, eterei con le ali aperte e un cazzo dritto grosso e duro in mezzo alle gambe...
proprio perchè si parla di bestie e varia umanità....
questo era Leonardo.
 

MillePensieri

Utente di lunga data
Sono in totale disaccordo. Io li trovo motivi di una futilità inaudita.

Una vita costruita insieme deve valere più di quello che hai scritto. Un rapporto vero tra persone vere, fatto di complicità, rispetto, stima, non può contemplare il tradimento della fiducia dell'altro per una serie di ragioni tanto ridicole.

Se io avessi saputo che mio marito mi aveva tradito per provare emozioni o confermare il proprio potere seduttivo, lo avrei cacciato di casa un istante dopo.

Sono d'accordo sul tentare di capire un tradimento. Ma i soli motivi per cui si può pensare di superare, a mio parere, sono quelli che hanno a che fare con le dinamiche del rapporto di coppia, o che hanno origine da un momento di grossa crisi personale di chi tradisce. Se la ferita è lì, allora credo si possa sperare di curare e affrontare insieme il problema.
Ma se le motivazioni sono leggere, come quelle che hai citato tu, allora sì, è davvero tutto irrecuperabile. Perchè ci troveremmo davanti a un narcisismo e ad un egoismo di tali proporzioni, da rendere quasi certa la reiterazione del tradimento.


Ti faccio un esempio. Immagina un traditore come Lothar che venga scoperto dalla moglie. In che modo riuscirebbe a mettersi in gioco nel superamento della crisi? Riuscirebbe a cambiare rotta? Uno come lui ha la consistenza necessaria per mettersi in discussione? Io la vedrei una causa persa in partenza. E, a meno che la moglie non decidesse di rassegnarsi alle corna, non vedrei altra soluzione che la fine del matrimonio.

Solo chi possiede lo spessore necessario per mettersi in discussione può dare qualche garanzia di cambiamento al tradito. E solo un atteggiamento di questo tipo è il presupposto perchè il rapporto venga messo in discussione a partire dalle sue basi. E scusa Diletta, ma dubito che chi tradisce solo per testare il proprio potere seduttivo o per farsi una donna diversa abbia questo spessore.
Io quoto Sole.
La coppia è anche confronto e se alla fine di tutto mi trovassi a considerare futili le sue motivazioni, per quanto parte di lui e da lui accettate, non me la sentirei di andare avanti. Potrebbero servirgli per capirsi meglio forse, ma non mi darebbero delle basi per ricominciare.
 

Spider

Escluso
Io quoto Sole.
La coppia è anche confronto e se alla fine di tutto mi trovassi a considerare futili le sue motivazioni, per quanto parte di lui e da lui accettate, non me la sentirei di andare avanti. Potrebbero servirgli per capirsi meglio forse, ma non mi darebbero delle basi per ricominciare.
...e allora mollalo già adesso... ti conviene.
...che quello che è stato sia futile già lo sai...
è il suo bisogno di futilità che non riesci a vedere..
e scusami, forse neanche il tuo.
 

Sole

Escluso
...mi spiace contraddirti Sole ma si tradisce spesso per "futili" motivi.

Quello che ci inganna è il senso, il valore che diamo a questo aggettivo: I motivi anche se li ammantiamo della loro futilità non sono per niente elementari, anzi direi basilari, necessari ad un rapporto sano e vivo nella coppia.

Sentirsi desiderati avere ancora potere seduttivo...destare attenzione e emozionarsi, non sono certo sensazioni "futili", si pensano futili forse perchè non più necessarie e scontate?

La maggioranza dei traditori lamenta in ultima analisi una scarsa attenzione del suo compagno proprio a questi benedetti futili motivi, che evidentemente tanto futili non sono...

perchè non credergli o peggio sminuirne l'importanza?
Allora, chiariamo meglio.

Se mio marito non mi cerca più e non mi fa sentire più attraente o desiderata, se l'unica forma di attenzione nei miei confronti è una scopata veloce un paio di volte alla settimana come se dovesse timbrare il cartellino, allora ti do ragione: può nascere in me il desiderio di sentirmi ancora donna capace di piacere e di sedurre un uomo. Ma questo, Spider, è qualcosa di ben più profondo dei futili motivi di cui parlavo prima. Perchè in un rapporto tra due persone che si amano darsi per scontati e non prestare attenzione a se stesso e all'altro vuol dire avere un serio problema DI COPPIA.

Ma se, pur avendo con mio marito un rapporto sano, vivace, dove si prova ancora il gusto e il piacere di stare insieme e condividere, mi capita di imbattermi in un bel ragazzo che mi piace e mi corteggia e io, solo per il gusto di testare il mio potere seduttivo, ci vado a letto, mi comporto da zoccola. Non vedo proprio altra spiegazione. E per quanto mi riguarda un atteggiamento del genere lascia davvero poco spazio al recupero.
 

Sole

Escluso
Invece fate un grosso errore. Partite dal presupposto che tali futili ragioni siano qualcosa di davvero conscio, consapevole e calcolato.
A volte può essere così, senza dubbio, ma spessissimo sono convinto che certe ragioni "semplici" vengano istintivamente ricoperte di uno spesso strato di balle e di autoanestetizzazione. Insomma, le motivazioni trovano origine dagli istinti più semplici e nel frattempo un istinto un po' più evoluto provvede a costruire una barriera che difficilmente la coscienza possa superare. Si tratta di rincoglionimento a livelli inconfessabili, per questo poi, ancora, si tenta di negare e di fare appello a chissà quali valori e sentimenti.
Siamo bestie, ragazze, ricordatevelo. Molto più di quanto vorremmo ammettere, anche se in maniera squisitamente elaborata.
Ripeto quello che ti ho già detto.

Provare un desiderio è un conto. Soddisfarlo passando sopra alla sensibilità e alla dignità di chi ci sta accanto e ha fiducia in noi, è tutta un'altra questione.

Per me è molto più naturale la fedeltà e l'istinto di protezione nei confronti di chi amo, piuttosto che il soddisfacimento dei miei istinti più bassi. Se amo, certo.
 

Spider

Escluso
Allora, chiariamo meglio.

Se mio marito non mi cerca più e non mi fa sentire più attraente o desiderata, se l'unica forma di attenzione nei miei confronti è una scopata veloce un paio di volte alla settimana come se dovesse timbrare il cartellino, allora ti do ragione: può nascere in me il desiderio di sentirmi ancora donna capace di piacere e di sedurre un uomo. Ma questo, Spider, è qualcosa di ben più profondo dei futili motivi di cui parlavo prima. Perchè in un rapporto tra due persone che si amano darsi per scontati e non prestare attenzione a se stesso e all'altro vuol dire avere un serio problema DI COPPIA.

Ma se, pur avendo con mio marito un rapporto sano, vivace, dove si prova ancora il gusto e il piacere di stare insieme e condividere, mi capita di imbattermi in un bel ragazzo che mi piace e mi corteggia e io, solo per il gusto di testare il mio potere seduttivo, ci vado a letto, mi comporto da zoccola. Non vedo proprio altra spiegazione. E per quanto mi riguarda un atteggiamento del genere lascia davvero poco spazio al recupero.
..indubbiamente Sole, ma quanti tradimenti avvengono quando c'è un rapporto cosi?
pochissimi...
Un rapporto sano, vivace, passionale, da parte di entrambi, non da spazio al tradimento, proprio perchè quei futili motivi sono appagati.. sono corrisposti.
 
Z

Zod

Guest
Sì, e te le dico:

- Perché mi hai mentito e che bisogno c'era?
Penso che sia ovvio: il tradimento non fa piacere a nessuno, quindi lo si fa di nascosto e si mente per non far soffrire l'altro/a (che tradotto significa per non mettersi nei casini)

- Se avevi paura di perdermi mica mi tradivi
Non è mica vero: si credono tutti delle volpi che riusciranno a farla pulita

- Perché non mi hai lasciato?
Cosa c'entra? Quasi nessuno vuole lasciare il proprio partner, ma si vuole solo divertire per poi rientrare nei ranghi

- idem per la pausa

- Perché non mi hai parlato dei tuoi problemi?
Sarebbe la cosa migliore, ma non la fa quasi nessuno...che ne so perché

- Perché ho dovuto scoprirti io?
Perché, alla faccia della tua presunzione, sei solo un fessacchiotto! :D
Piú che un rapporto di coppia questo sembra un rapporto genitore figlio.

Non c'é nulla che giustifica le bugie di un tradimento.

S*B
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Ripeto quello che ti ho già detto.

Provare un desiderio è un conto. Soddisfarlo passando sopra alla sensibilità e alla dignità di chi ci sta accanto e ha fiducia in noi, è tutta un'altra questione.

Per me è molto più naturale la fedeltà e l'istinto di protezione nei confronti di chi amo, piuttosto che il soddisfacimento dei miei istinti più bassi. Se amo, certo.
Premesso che - tanto per cambiare - sono d'accordo con te e con quello che scrivi, c'è una cosa che mi chiedo:
e se la persona amata non si sentisse ferita dal soddisfacimento degli istinti più bassi con qualcun altro, preferiremmo comunque esserle fedeli? La fedeltà, in definitiva, protegge chi amiamo o la nostra personale visione di cosa sia l'amore?
 
Z

Zod

Guest
questo lo lascierei decidere a lui, che per adesso mi pare sia stato capace di trasformare in disabilità il (pre)giudizio degli altri.




certo, ma l'esaltazione o la disperazione, come ben vedi, non sono nelle cose, e restano risposte spontanee, automatiche fino a quando non ti riconosci la possibilità, la capacità di intervenire.
non credo serva considerarsi solo come contenitori di condizionamenti, programmi preimpostati.
ci toglie dignità.
Siamo contenitori di noi stessi, possiamo anestetizzarci, ma se un calcio nelle palle ci fa male, ci fa male e basta.

S*B
 
Invece fate un grosso errore. Partite dal presupposto che tali futili ragioni siano qualcosa di davvero conscio, consapevole e calcolato.
A volte può essere così, senza dubbio, ma spessissimo sono convinto che certe ragioni "semplici" vengano istintivamente ricoperte di uno spesso strato di balle e di autoanestetizzazione. Insomma, le motivazioni trovano origine dagli istinti più semplici e nel frattempo un istinto un po' più evoluto provvede a costruire una barriera che difficilmente la coscienza possa superare. Si tratta di rincoglionimento a livelli inconfessabili, per questo poi, ancora, si tenta di negare e di fare appello a chissà quali valori e sentimenti.
Siamo bestie, ragazze, ricordatevelo. Molto più di quanto vorremmo ammettere, anche se in maniera squisitamente elaborata.
Quoto ma non posso aaprrovarti...:p:p:p
 
Z

Zod

Guest
Allora, chiariamo meglio.

Se mio marito non mi cerca più e non mi fa sentire più attraente o desiderata, se l'unica forma di attenzione nei miei confronti è una scopata veloce un paio di volte alla settimana come se dovesse timbrare il cartellino, allora ti do ragione: può nascere in me il desiderio di sentirmi ancora donna capace di piacere e di sedurre un uomo. Ma questo, Spider, è qualcosa di ben più profondo dei futili motivi di cui parlavo prima. Perchè in un rapporto tra due persone che si amano darsi per scontati e non prestare attenzione a se stesso e all'altro vuol dire avere un serio problema DI COPPIA.

Ma se, pur avendo con mio marito un rapporto sano, vivace, dove si prova ancora il gusto e il piacere di stare insieme e condividere, mi capita di imbattermi in un bel ragazzo che mi piace e mi corteggia e io, solo per il gusto di testare il mio potere seduttivo, ci vado a letto, mi comporto da zoccola. Non vedo proprio altra spiegazione. E per quanto mi riguarda un atteggiamento del genere lascia davvero poco spazio al recupero.
Se ti senti data per scontata mi lasci, non mi tradisci, no? Se la coppia non funziona, se parlandone non si risolve, ci si lascia.

S*B
 

Ultimo

Escluso
Sono convinto che alcuni tradimenti, partono anche per motivi che stanno, e vibrano nell'aria tra le mille stronzate che le persone, e soprattutto gli uomini si dicono per moda, spero lo stesso non accada in questo forum.

Perchè andare ad analizzare sui perchè di un tradimento mi sembra talmente futile visto la diversità così totale che ci possa essere tra un individuo ed un'altro, che è impossibile arrivarne a capo.

Sfoghiamoci parliamone ma per carità non troviamo appigli per situazioni che rasentano quella realtà che da vita a certi tradimenti.
 

Sole

Escluso
Premesso che - tanto per cambiare - sono d'accordo con te e con quello che scrivi, c'è una cosa che mi chiedo:
e se la persona amata non si sentisse ferita dal soddisfacimento degli istinti più bassi con qualcun altro, preferiremmo comunque esserle fedeli? La fedeltà, in definitiva, protegge chi amiamo o la nostra personale visione di cosa sia l'amore?
Me lo sono chiesta anch'io.

Ti rispondo come mi ha risposto mio marito (ex traditore) nel periodo in cui si era rimesso in carreggiata e sapeva che io non avrei dato nè preteso fedeltà.

Lui mi diceva che mai mi avrebbe tradita, anche se sapeva che io quasi l'avrei voluto (per sopire i miei sensi di colpa, credo). Perchè voleva me. E andare con altre donne, come aveva fatto, alla fine lo deprimeva e lo faceva sentire senza senso. Ci ha provato, anche dopo essere stato lasciato. Ma non ce la faceva. Sentiva di essere anni luce da quello che davvero desiderava.

Io penso sia questa la sensazione che prova chi ama. Non dubito che in una situazione di 'apertura' all'infedeltà si possa cedere alla tentazione di provare. Ma credo che, amando un altro, sia un'esperienza che lascia l'amaro in bocca e il vuoto di senso.
 

Monsieur Madeleine

Utente di lunga data
non siamo bestie proprio per nulla; siamo uomini. spesso ci piace un po' dire che siano meglio gli animali di noi ma , per quanto li ami e molto, è una grande cazzata.
anzi, è vero: c'è una parte orribile in noi proprio perché il discernimento arriva ad elevare la mente a livelli di grandi geni come leonardo e ad abbassarla nell'infimo dei peggiori criminali.
questo non è da bestie
Purtroppo generalmente si pensa così, e poi ci si scontra con la realtà fatta di cose molto più terrene.
La presunzione ha messo l'uomo su un piedestallo che non si è ancora meritato.
Ripeto, come centinaia di altre volte: l'ammettere la propria imperfezione non serve a giustificarci, ma a capire la fonte delle nostre debolezze e tentare sempre (almeno tentare) di essere migliori di noi stessi giorno per giorno.
Credere di essere perfetti impedisce di migliorare e non concede di comprendere e perdonare l'errore.
 
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