Sole
Escluso
Grande verità.senza capire che la prima persona che deve darmi felicità sono io, e che solo allora è possibile trovare un partner giusto, che non fa che aggiungere amore all'amore che già hai per te
Grande verità.senza capire che la prima persona che deve darmi felicità sono io, e che solo allora è possibile trovare un partner giusto, che non fa che aggiungere amore all'amore che già hai per te
Condivido tutto.Si il tradimento fa male.
Non lo metto in discussione.
Dico solo che un bambino non ce la fa a portare un sacco di cemento sulle spalle, perchè lo schiaccia.
E per lui è un peso insopportabile.
Un uomo adulto può sopportare il peso di un sacco di cemento.
Ognuno ha metri di valutazione soggettivi, mai oggettivizzabili.
Da cui ci sono persone che per un tradimento si lasciano e persone che invece ci passano sopra, nel senso che oltrepassano, nel senso che vanno oltre anche a questo dispiacere.
Penso ci sia un diagramma tra evento traumatico e capacità di sopportazione del soggetto.
Così lo stesso evento spinge x a eleaborarlo, metabolizzarlo e superarlo, a Y lo spinge a negarlo, a z fa scattare la famigerato dissonanza cognitiva, a G provoca la sua rinuncia a vivere.
Esempio un ragazzo di 14 anni, anni fa, in un paese vicino al mio, per essere stato lasciato dalla ragazza, si è sparato con il fucile, ma non è morto, ma il colpo gli ha comunque sfigurato la faccia.
Ed è un evento, doloroso, traumatico, ma attraverso il quale passano molti di noi.
Se il soggetivo fosse oggettivizzabile e fossimo tutti uguali e dotati della stessa sensibilità ogni adolescente che viene lasciato dalla ragazza...si sparerebbe con un fucile...
Penso che più siamo realmente innamorati di una persona...più un suo tradimento ci faccia male...perchè l'unico tradimento che mi ha fatto male nella mia vita era quello di una persona di cui ero pazzamente innamorato...
Quindi oltre alle circostanze, bisogna aggiungere il punto in cui è una persona ecc..ecc..ecc...
Del resto più invecchio, più il mio cuore si indurisce...e penso sia la giusta palestra per un uomo...
Altrimenti non avremmo gli anziani così pazienti con la sofferenza che comporta la vecchiaia.
fino a quando si parla e ci si confronta in termini generali, più che volentieri.Sono daccordo su tutto, ho scritto cose simili non molto tempo fa qui sopra. Restano due problemi : la fiducia, e l'igiene.
L'igiene la tralascio altrimenti si finisce a discutere di metodi contraccettivi e teorie di infezione. Per la fiducia, sostengo che a fare male siano più le bugie che il tradimento in sè. La questione si pone in questi termini : scopro il tradimento, chiedo spiegazioni, ottengo negazioni fino all'evidenza dei fatti, scopro mesi fatti di bugie. Abbiamo casa e figli. Che faccio? Riparto con questa persona senza avere più fiducia in lei? Mi separo? Posso anche fare come dici tu, e dire che il tradimento è un suo problema, sono daccordissimo, ma la mancanza di fiducia no, perchè con questa persona sto condividendo la mia vita. Gli dò un'altra opportunità, oppure me ne frego e non gli dico neppure che l'ho scoperta, oppure mi separo. Tu cosa suggerisci? Forse, visto che il tradimento è un suo problema, e che la mancanza di fiducia è un mio problema, si potrebbe tentare di risolvere il problema insieme, almeno provarci.
S*B
Non parlavo di me. Facevo un esempio di situazione usando la prima persona singolare. Non é nella mia natura chiedere consigli.fino a quando si parla e ci si confronta in termini generali, più che volentieri.
se invece mi chiedi indicazioni sulla tua vita privata, troppo onore mi dai, mi sento a disagio.
qualsiasi cosa io possa dirti sarebbe inevitabilmente superficiale, presuntuosa, inadeguata.
tu solo hai piena conoscenza della situazione, sono tuoi e della tua famiglia i sentimenti ed il futuro in ballo.
l'unica cosa che posso dirti, visto che sembri già orientato in una direzione, è di non porti limiti, non farti condizionare o fermare da paure o insicurezze di alcun tipo.
forse ti suonerà strano, ma non devi "tentare", devi riuscire!
ti auguro davvero il meglio.
Mah che dirti: mi sono messo in discussione e ne è saltato fuori questo. so sta stupido: fine delle discussioni.Condivido tutto.
Tranne l'indurimento del cuore che nei tuoi scritti, spesso, imputi al fatto di essere stato tradito dalla persona che amavi di più (e qui alla vecchiaia).
Chi ha davvero accolto, accettato e metabolizzato il dolore per il tradimento subito, non ha difficoltà a rimettersi in gioco e non ha la necessità di indurirsi.
Io penso che il mio matrimonio sia finito per motivi che vanno ben oltre il tradimento... anzi, probabilmente ne sono stati la causa. Il tradimento in sè l'ho superato nell'arco di sei mesi, durante i quali ho capito e accettato, ovviamente soffrendo come un cane.
Io ho la sensazione che tu, invece, abbia continuato per anni a vivere la tua esperienza come un'ingiustizia che hai subito, senza metterti troppo in discussione, liquidando l'esperienza con la frase che spesso qui hai ripetuto 'sono stato uno stupido'.
Paradossalmente l'unica via per superare il tradimento è mettersi in discussione. Se non ti ci metti non metabolizzerai mai e l'unica risorsa che potrai attivare sarà la famosa corazza, l'indurimento che ti ha portato, ad esempio, a legarti a una donna ma ad andare a letto con altre e quindi, in sostanza, a non legarti effettivamente a nessuna in modo esclusivo.
Per te mettersi in gioco in amore resta una 'roba da adolescenti'. Io, ripeto, penso che la malattia c'entri fino a un certo punto. La tua filosofia di vita te la sei elaborata ben prima. La corazza l'hai indossata un bel po' di tempo fa e non l'hai più smessa. E ti sei vissuto una vita sulla difensiva, scansando il dolore coi mezzi che avevi a tua disposizione.
Ma questo non vuol dire superare il dolore del tradimento e fare pace con chi ci ha tradito. Significa vivere perennemente con addosso le conseguenze di quel fatto. E io ti ho sempre percepito così: un uomo che ha sofferto per una donna che amava e che ha deciso (legittimamente) di non soffrire più, minimizzando le cose del cuore. Meccanismo che io conosco bene perchè per un periodo molto più breve della mia vita, l'ho fatto pure io. Al contrario di te, però, ho deciso di passare oltre e di riappacificarmi con il cuore, accettando i rischi.
E sulla pazienza degli anziani non so. Gli anziani con cui ho a che fare io sono tutti isterici e rompono i maroni allo sfinimento![]()
se magari l'avessi scritto...Non parlavo di me. Facevo un esempio di situazione usando la prima persona singolare. Non é nella mia natura chiedere consigli.
S*B
Condivido tutto.
Tranne l'indurimento del cuore che nei tuoi scritti, spesso, imputi al fatto di essere stato tradito dalla persona che amavi di più (e qui alla vecchiaia).
Chi ha davvero accolto, accettato e metabolizzato il dolore per il tradimento subito, non ha difficoltà a rimettersi in gioco e non ha la necessità di indurirsi.
Io penso che il mio matrimonio sia finito per motivi che vanno ben oltre il tradimento... anzi, probabilmente ne sono stati la causa. Il tradimento in sè l'ho superato nell'arco di sei mesi, durante i quali ho capito e accettato, ovviamente soffrendo come un cane.
Io ho la sensazione che tu, invece, abbia continuato per anni a vivere la tua esperienza come un'ingiustizia che hai subito, senza metterti troppo in discussione, liquidando l'esperienza con la frase che spesso qui hai ripetuto 'sono stato uno stupido'.
Paradossalmente l'unica via per superare il tradimento è mettersi in discussione. Se non ti ci metti non metabolizzerai mai e l'unica risorsa che potrai attivare sarà la famosa corazza, l'indurimento che ti ha portato, ad esempio, a legarti a una donna ma ad andare a letto con altre e quindi, in sostanza, a non legarti effettivamente a nessuna in modo esclusivo.
Per te mettersi in gioco in amore resta una 'roba da adolescenti'. Io, ripeto, penso che la malattia c'entri fino a un certo punto. La tua filosofia di vita te la sei elaborata ben prima. La corazza l'hai indossata un bel po' di tempo fa e non l'hai più smessa. E ti sei vissuto una vita sulla difensiva, scansando il dolore coi mezzi che avevi a tua disposizione.
Ma questo non vuol dire superare il dolore del tradimento e fare pace con chi ci ha tradito. Significa vivere perennemente con addosso le conseguenze di quel fatto. E io ti ho sempre percepito così: un uomo che ha sofferto per una donna che amava e che ha deciso (legittimamente) di non soffrire più, minimizzando le cose del cuore. Meccanismo che io conosco bene perchè per un periodo molto più breve della mia vita, l'ho fatto pure io. Al contrario di te, però, ho deciso di passare oltre e di riappacificarmi con il cuore, accettando i rischi.
E sulla pazienza degli anziani non so. Gli anziani con cui ho a che fare io sono tutti isterici e rompono i maroni allo sfinimento![]()
Ecco, il modo in cui hai espresso la tua opinione stavolta lo trovo pertinente e accettabile. E capisco che è davvero quello che pensi.Mah che dirti: mi sono messo in discussione e ne è saltato fuori questo. so sta stupido: fine delle discussioni.
Su tutto il resto, io mi sento meglio di vivere così come vivo.
Sto più sereno con il cuore indurito e meno ingenuo, piuttosto di un cuore mosso al compatimento delle disgrazie umane...no?
E allora premesso tutto quello che hai analizzato di me, potresti anche considerare che uno come me vede in quello che stai facendo tu...solo...un pericolosissimo salto nel vuoto no?
Tu godi nell'andare a danzare sul trapezio senza i materassi sotto...
perhè solo così è vero volare...
Io invece ci vedo un salto nel vuoto no?
Tu sai volare io neanche mi ci metto no?
E che io mi riappacifichi con il mio cuore non se ne parla...
Si ho minimizzato le cose del cuore...
Questo mi ha fatto diventare uomo e non più un bamboccio in balia dell'affetto altrui...
Per me ora l'amore ha un sapore come dire...
Un timido accenno ad invaghirmi...
E sai una cosa?
Perfino la mia pressione arteriosa è migliorata...
E senza andare dietro a tante poje e mistieri...
Attento coi complimenti che oggi ho l'ego ballerino, se mi scappa non lo prendo piùIndipendentemente dal conte, Sole..... sei davvero fantastica!!!! In quello che hai scritto c'è tanta di quella verità che in nessun'altro modo si poteva scrivere così bene, manco io sarei riuscito a farlo!! :rotfl::mrgreen:
Attento coi complimenti che oggi ho l'ego ballerino, se mi scappa non lo prendo più![]()
condivido assai sole. senza entrare nel merito del conte.come analisi generale sul tradimento.Condivido tutto.
Tranne l'indurimento del cuore che nei tuoi scritti, spesso, imputi al fatto di essere stato tradito dalla persona che amavi di più (e qui alla vecchiaia).
Chi ha davvero accolto, accettato e metabolizzato il dolore per il tradimento subito, non ha difficoltà a rimettersi in gioco e non ha la necessità di indurirsi.
Io penso che il mio matrimonio sia finito per motivi che vanno ben oltre il tradimento... anzi, probabilmente ne sono stati la causa. Il tradimento in sè l'ho superato nell'arco di sei mesi, durante i quali ho capito e accettato, ovviamente soffrendo come un cane.
Io ho la sensazione che tu, invece, abbia continuato per anni a vivere la tua esperienza come un'ingiustizia che hai subito, senza metterti troppo in discussione, liquidando l'esperienza con la frase che spesso qui hai ripetuto 'sono stato uno stupido'.
Paradossalmente l'unica via per superare il tradimento è mettersi in discussione. Se non ti ci metti non metabolizzerai mai e l'unica risorsa che potrai attivare sarà la famosa corazza, l'indurimento che ti ha portato, ad esempio, a legarti a una donna ma ad andare a letto con altre e quindi, in sostanza, a non legarti effettivamente a nessuna in modo esclusivo.
Per te mettersi in gioco in amore resta una 'roba da adolescenti'. Io, ripeto, penso che la malattia c'entri fino a un certo punto. La tua filosofia di vita te la sei elaborata ben prima. La corazza l'hai indossata un bel po' di tempo fa e non l'hai più smessa. E ti sei vissuto una vita sulla difensiva, scansando il dolore coi mezzi che avevi a tua disposizione.
Ma questo non vuol dire superare il dolore del tradimento e fare pace con chi ci ha tradito. Significa vivere perennemente con addosso le conseguenze di quel fatto. E io ti ho sempre percepito così: un uomo che ha sofferto per una donna che amava e che ha deciso (legittimamente) di non soffrire più, minimizzando le cose del cuore. Meccanismo che io conosco bene perchè per un periodo molto più breve della mia vita, l'ho fatto pure io. Al contrario di te, però, ho deciso di passare oltre e di riappacificarmi con il cuore, accettando i rischi.
E sulla pazienza degli anziani non so. Gli anziani con cui ho a che fare io sono tutti isterici e rompono i maroni allo sfinimento![]()
approvo tutti i post di sole, ma la parte in neretto...diciamo che è una considerazione che avevo messo da parte per tanto tempo...tornata ad essere tra i miei dogmi mentali purtroppo. o forse ho solo recuperato il realismo che avevo accantonato in questi anni.Ecco, il modo in cui hai espresso la tua opinione stavolta lo trovo pertinente e accettabile. E capisco che è davvero quello che pensi.
Sì, può essere un salto nel vuoto in effetti. Se mi sfracello, ne pagherò le conseguenze.
Io mi sono già preparata a restare sola, l'ho messo in conto. Può succedere. E non pensare che la cosa non mi spaventi. Soprattutto perchè per quasi vent'anni ho avuto accanto una persona che, nel bene e nel male, c'era sempre. Con cui pensavo di invecchiare, con cui facevo progetti a lunghissimo termine... quante volte io e mio marito ci siamo immaginati anziani, mano nella mano, passeggiare insieme?
Oggi davanti a me vedo quello che hai scritto: il vuoto. Non ho certezze e l'unica su cui posso fare affidamento sono io. Nessuno mi garantirà nulla. Il primo a mancare alle promesse è stato proprio mio marito: lui è stato il primo ad insegnarmi che non si può fare affidamento su nessuno. Che nessuno sarà mai disponibile in modo incondizionato. Che chi ci sta accanto, in un modo o nell'altro, ci deluderà o ci ferirà sempre e l'unica risorsa su cui dobbiamo contare in questa vita siamo noi stessi, alla fine.
Quindi vedi, alla fine proprio un salto nel vuoto non è. Pensavo di vivere una vita, ne vivrò una diversa. Ma chissà che alla fine non mi ritrovi un po' più forte, più indipendente, più coraggiosa.
Questa consapevolezza non mi impedirà di amare però. E di ritenere un bellissimo dono poter condividere dei tratti di questa mia esistenza (o magari anche tutto il percorso, chissà) con una persona da amare in modo pieno e senza stupide paure.
Cito Diletta, perchè è stata lei a introdurre l'argomento.
Lei ha sempre detto di avere un ottimo rapporto col marito, appagante dal punto di vista sessuale... eppure lui considera naturale il tradimento e il desiderio di fare sesso con altre donne.
Parliamo di Lothar? Lui con la moglie fa sesso regolarmente, la reputa una bellissima donna, trascorre momenti piacevoli con lei... eppure la tradisce.
E io stessa conosco una coppia meravigliosa, giovane, piena di interessi e di passioni comuni, con due bimbi piccoli, in cui il marito saltuariamente non disdegna qualche incontro con escort e simili. E lo ammette con una tranquillità disarmante: ha bisogno di fare sesso con donne diverse dice, ma ama la moglie e quindi non vuole impantanarsi in storie clandestine.
Questi sono i futili motivi Spider. E tradimenti così ce ne sono eccome. Basta darsi un'occhiata in giro.
Tradimenti in cui emerge la logica del 'ma che male c'è' a mascherare un egoismo di proporzioni gigantesche.
Ma allora se sai riconoscere la mia onestà intellettuale...Ecco, il modo in cui hai espresso la tua opinione stavolta lo trovo pertinente e accettabile. E capisco che è davvero quello che pensi.
Sì, può essere un salto nel vuoto in effetti. Se mi sfracello, ne pagherò le conseguenze.
Io mi sono già preparata a restare sola, l'ho messo in conto. Può succedere. E non pensare che la cosa non mi spaventi. Soprattutto perchè per quasi vent'anni ho avuto accanto una persona che, nel bene e nel male, c'era sempre. Con cui pensavo di invecchiare, con cui facevo progetti a lunghissimo termine... quante volte io e mio marito ci siamo immaginati anziani, mano nella mano, passeggiare insieme?
Oggi davanti a me vedo quello che hai scritto: il vuoto. Non ho certezze e l'unica su cui posso fare affidamento sono io. Nessuno mi garantirà nulla. Il primo a mancare alle promesse è stato proprio mio marito: lui è stato il primo ad insegnarmi che non si può fare affidamento su nessuno. Che nessuno sarà mai disponibile in modo incondizionato. Che chi ci sta accanto, in un modo o nell'altro, ci deluderà o ci ferirà sempre e l'unica risorsa su cui dobbiamo contare in questa vita siamo noi stessi, alla fine.
Quindi vedi, alla fine proprio un salto nel vuoto non è. Pensavo di vivere una vita, ne vivrò una diversa. Ma chissà che alla fine non mi ritrovi un po' più forte, più indipendente, più coraggiosa.
Questa consapevolezza non mi impedirà di amare però. E di ritenere un bellissimo dono poter condividere dei tratti di questa mia esistenza (o magari anche tutto il percorso, chissà) con una persona da amare in modo pieno e senza stupide paure.
Mentre mia moglie dice sempre che vorrebbe trovarsi lei, te e la moglie di Lothar...ti dice solo una cosa...ma che te frega del cuore eh? Quando una alberga nella testa di un uomo...sono i casini...che ti ritrovi in casa un marito rincoglionito...ma dice sempre dovremmo uscire io, Diletta e la moglie di Lothar a ballare e a divertirci e poi torniamo tutte felici e vi raccontiamo delle nostre conquiste no?Ma allora, fermo restando che sia una bella coppia per tutto il resto, una moglie che viene a conoscenza di questo lato caratteriale del marito (anche se non è il caso che citi) cosa dovrebbe fare secondo te?
Continuare a strapparsi i capelli perché si sente oltraggiata e offesa, aprire un dialogo costruttivo con lui per trovare una strategia di buon proseguimento, separarsi perché tutto è perduto avendo lui tradito le sue aspettative e il suo ideale di coppia?
Io continuo a sostenere che l'unico tradimento che possa pensare di poter superare è quello per quei "futili" motivi che abbiamo esposto, come per un altro può essere l'esatto contrario ed esserne devastato.
Intendiamoci, fa un male cane anche questo, avrei voluto essere sempre l'unica donna da cui lui potesse sentirsi attratto, ma se ci rifletto posso anche arrivarci a capirne di più.
Ma se nel suo cuore vi avesse albergato un'altra, anche se per poco, sarebbe finita e sarà finita se dovesse succedere.
So che non è mai stato così, è l'unica cosa certa che so.
Per il resto, conta tanto anche il periodo in cui scoppiano le tempeste. Ora è così perché sono arrivata ad un certo percorso in cui posso anche pensare di provarci, anni fa sarebbe stata sicuramente diversa la mia visione delle cose e mi sarei comportata di conseguenza.
Ricordo però Sole che anche tu dicevi che l'unico tradimento che non avresti potuto superare a priori era un tradimento sentimentale...
Sul primo grassetto. Il fatto che in questa discussione riconosca la tua onestà intellettuale, non vuol dire che la ritrovi in ogni tuo scritto. Penso che tu sia un uomo intelligente e profondo e che alcune tue riflessioni siano anche stimolanti. Ma non posso non vedere un altro lato di te che non mi piace affatto. Non sempre ti trovo onesto, talvolta ti vedo piuttosto usare la tua capacità di scrittura per adulare o ferire a seconda dei casi. Questa, ovvio, è la mia personale opinione.Ma allora se sai riconoscere la mia onestà intellettuale...
perchè mi hai dato del maligno e te la sei presa in una certa maniera contro di me?
Non ho ancora capito che cosa ti ho fatto di male io...
Se non averti contestato le cose su cui non mi trovo in nessuna maniera d'accordo con te...
Perchè tu hai un'esperienza di vita e di matrimonio, io un'altra...
Così Diletta o Ultimo un'altra ancora...
Tanto è vero che ti ho sempre detto che tu hai cercato mirabilmente di recuperare un rapporto con tuo marito, quando a me non sarebbe mai stato concesso...
Perchè giustamente io e mia moglie ci confrontiamo no?
Lei ha detto se mi tradisci andando con na putana, io non ti verrò mai più neppure vicino...eh?
E non è sai che tentando di manipalparla le farei cambiare idea...
Conossso la me polla...
Co la ga dito...la ga scrito...
E in questo senso è la donna più testona e orgogliona che abbia mai incontrato...
Lei distingue il pianeta "altre" in due mondi...quelle che fanno del bene a mio marito e quelle che fanno a lui del male.
E fatalità non ha mai sbagliato un colpo eh?
Mi pare poi ovvio che quando incontriamo qualcosa di meglio o qualcuno di meglio rispetto a chi ci ha deluso in quella maniera bestiale sia giocoforza andarci dietro eh?
Poi sentio gli amici del bar...
Per nessuno di noi ci sarebbe stato il perdono...
Si vede che lo hai proprio amato tanto tuo marito...
Io non avrei potuto accettare un uomo che mi dicesse 'mi sono innamorato di un'altra'. I motivi sono talmente ovvi che non li ripeto nemmeno.Ma allora, fermo restando che sia una bella coppia per tutto il resto, una moglie che viene a conoscenza di questo lato caratteriale del marito (anche se non è il caso che citi) cosa dovrebbe fare secondo te?
Continuare a strapparsi i capelli perché si sente oltraggiata e offesa, aprire un dialogo costruttivo con lui per trovare una strategia di buon proseguimento, separarsi perché tutto è perduto avendo lui tradito le sue aspettative e il suo ideale di coppia?
Io continuo a sostenere che l'unico tradimento che possa pensare di poter superare è quello per quei "futili" motivi che abbiamo esposto, come per un altro può essere l'esatto contrario ed esserne devastato.
Intendiamoci, fa un male cane anche questo, avrei voluto essere sempre l'unica donna da cui lui potesse sentirsi attratto, ma se ci rifletto posso anche arrivarci a capirne di più.
Ma se nel suo cuore vi avesse albergato un'altra, anche se per poco, sarebbe finita e sarà finita se dovesse succedere.
So che non è mai stato così, è l'unica cosa certa che so.
Per il resto, conta tanto anche il periodo in cui scoppiano le tempeste. Ora è così perché sono arrivata ad un certo percorso in cui posso anche pensare di provarci, anni fa sarebbe stata sicuramente diversa la mia visione delle cose e mi sarei comportata di conseguenza.
Ricordo però Sole che anche tu dicevi che l'unico tradimento che non avresti potuto superare a priori era un tradimento sentimentale...
Ah ho capito...Sul primo grassetto. Il fatto che in questa discussione riconosca la tua onestà intellettuale, non vuol dire che la ritrovi in ogni tuo scritto. Penso che tu sia un uomo intelligente e profondo e che alcune tue riflessioni siano anche stimolanti. Ma non posso non vedere un altro lato di te che non mi piace affatto. Non sempre ti trovo onesto, talvolta ti vedo piuttosto usare la tua capacità di scrittura per adulare o ferire a seconda dei casi. Questa, ovvio, è la mia personale opinione.
Su quello che mi hai fatto, ti rispondo subito, anche se ritengo che non sia questa la sede opportuna. Mi hai dato dei tagli senza motivo in un periodo in cui promettevi morte e distruzione a tutti indiscriminatamente, hai usato un atteggiamento provocatorio sul forum e hai colpito persone a me care. Questo è il motivo per cui non mi piaci. Ma il fatto che tu non mi piaccia non mi impedisce di essere obiettiva e di avere un dialogo pacato con te. Basta che il tuo tono rimanga questo e non quello che hai usato, ad esempio, disseminando il forum di riferimenti al mio tradimento 'atipico'.
Sul secondo grassetto sì, io ho amato mio marito, gli ho voluto bene e so che ha sofferto molto. Sarebbe stato impossibile per me non provare compassione per lui. Questo, però, non mi ha impedito di riconoscere che il nostro matrimonio aveva dei seri problemi, a prescindere dal suo tradimento.
Io ti conosco per come ti sei comportato con me, con Farfalla, con Quintina e con altre persone. Parecchie.Ah ho capito...
Sulla morte e distruzione ti dico solo una cosa:
Stavo male e avrei ucciso anche mia madre pur di stare bene.
Passata la fase sono stato subito bene.
Ho fatto così, perchè come dice la matraini, così andava fatto: i rammolliti non servono a nessuno
e ho sofferto senza sfidare la fortuna.
Penso che a ben vedere ogni matrimonio ha i suoi problemi, perchè se noi riferiamo ogni matrimonio ( ma noi conosciamo solo il nostro) a quello del mulino bianco, paffete ci sentiremo subito di considerare ogni nostro matrimonio un matrimonio atipico.
Molte cose non compaiono mai in un forum , perchè voglio sperare, le persone sposate, tendano proprio a lavare i loro panni sporchi in casa.
Se ti fa piacere con Quintina ho chiarito personalmente, perchè per le cose importanti della mia vita, non mi avvalgo di intermediari, per la cazzate, lo confesso tendo di mandare a dire le cose.
Francamente, in mia modesta opinione hai esagerato un pochettino, perchè appunto non sono un tuo allievo di scuola elementare a cui fai la lezion e correggi i compiti.
Dopo la fase morte e distruzione sono venuto fuori tutto realmente come sono: nel bene e nel male.
Quando le acque si fanno cattive io ricorro sempre ai metori estremi, perchè non ho tempo di star lì ad andare tanto attorno alle questioni...
Ma hai ragione...
Prima faccio il deserto intorno a me...
E poi decido che fare...
Altrimenti te lo confesso finisci con il casin nella testa...
Perchè ti ritrovi anche con il can de picci che si permette di insegnarti a vivere no?
Chi mi conosce veramente bene ( e non come te, che presumi di dire ad un forum io il conte lo conosco)...sa che quando sono così è meglio starmi alla larga e comprendere che non è tanto il momento di fare gli amiconi perchè ti arriva un'ascia in testa...
Poi quando sono tranquillo e sereno...allora vedi nell'orizzonte e nel tempo chi ti voleva veramente bene...
Quelli li salvi, gli altri gli sopprimi.
Perchè così va fatto.
Ma è sempre stato così...finchè fai l'anfitrione tutti ti corrono dietro...quando ti sei stufato dei circhi e vuoi ritirarti un attimo in camerino a riflettere allora ti arrivano i maestri di vita...
Allora avere un dialogo obiettivo è una cosa...
Aver l'ardire di dire io conosco obiettivamente il conte è tutt'altra.
Questo a casa mia è un gesto di presunzione fuori di ogni misura.
Ne ho preso atto e ho preso le contromisure della serie occhio questa è permalosa.