Io mi trovo in una situazione simile alla tua, ma meno grave: attacchi d'ansia, ma niente Tavor né psicoterapia. Sono stata tradita da un uomo con il quale convivo da 6 anni, gli stessi nervosismi, gli indizzi, la confessione, il distacco, i millepensieri. Quando ci siamo ritrovati lui era uno scheletro ambulante. Pensavo che sarebbe stato suo compito rassicurarmi, ma molto spesso avviene il contrario. Sono anch'io arrivata alla conclusione (e probabilmente anche lui) che all'origine di tutto ci sia una specie di dissimetria fra me e lui, una disparità in cui io prendo la parte di quella coi coglioni. Adesso stiamo assieme, cercando di dominare gli stati d'ansia. Ma a parte ciò, sono arrivata alla conclusione che non sempre le cose che accadono hanno un senso, il senso semmai è qualcosa che ci costruiamo a posteriori e che ci aiuta a ricostruire il passato per vivere il presente. Secondo me avete bisogno, dopo l'apocalisse di senso, di ritessere la vostra storia e la vostra identità, di ritagliarvi nuovi ruoli per creare qualcosa di nuovo. Tutto ciò è ovviamente un'opinione soggettiva, ciò che è oggettivo invece è che non è compito dello psicoterapeuta decidere chi lui debba vedere e chi no, non è il terapeuta che stabilisce se la terapia sarà lunga o corta. E' il paziente che deve tenere le redini del processo di guarigione! Se il terapeuta elargisce pareri di questo tipo, non è un buon terapeuta, diffida. Infine, scusa se mi permetto, ti pongo una domanda che non vuole risposta... avete fatto all'amore da quando è successo il fattaccio? nel nostro caso ci sta servendo molto.... ma forse è una banalità.... In ogni caso: continua a narrare!