Vi aggiorno II - Psicoterapia

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MillePensieri

Utente di lunga data
Questa volta la colpa è mia, dovevo godermi il suo mutismo.

Quattro chiacchiere mentre mi preparo per andare al lavoro, come al solito finisco per fare un monologo e non so più cosa dire. Allora gli chiedo se ha intenzione di sentire gli amici per uscire più tardi. Ne avevano parlato durante la serata della manina.
No, non lo sa. Non ha niente da fare ma non è sicuro. Perchè bho, respiri profondi e silenzio. Fine del discorso.

- Ma il terapista ti ha detto di non uscire? Di isolarti sempre di più?

Silenzio.

La casa è pulita per sempre, l'ha rivoltata e ora è perfetta, non c'è un granello di polvere e mai più ne torneranno.
Il giardino sta resuscitando, lui ha il pollice verde e almeno con le piante sa ancora rapportarsi visto che non lo costringono a parlare.
Ma non fa altro, il suo universo non va oltre il cortile. E il divano, ma solo dopo avermi chiesto se la tv mi da fastidio.

Perdo la pazienza.

-Prima o poi dovrai tornare al lavoro, sarai obbligato a parlare con i colleghi e rivedrai anche lei, se non vi siete già sentiti mentre io sono via.

Bocca spalancata,la testa che fa no e alla fine le lacrime. Balbettio incontrollato. Mi giura che non la sente più, mi chiede ancora scusa per tutto. Lo abbraccio, mi abbraccia, lo calmo ed esco.
Già incazzata alle 8 del mattino, stress dopo la corsa sotto la pioggia.

Ok, ho toccato l'argomento off-limits, ma a parte la stoccata finale e il mio sospetto senza fondamenti(?), gli ho detto cose che sa anche lui. Deve portare il culo fuori e ricominciare a vivere. E darmi un po' di respiro, è come avere una pila di mattoni sul petto.
Tradita, ho voluto mettere la questione in secondo piano perché lui è partito con la testa, mi sento uno schifo oggi. Ho già finito la riserva di positività vinta nel fine settimana.
 

Sbriciolata

Escluso
Questa volta la colpa è mia, dovevo godermi il suo mutismo.

Quattro chiacchiere mentre mi preparo per andare al lavoro, come al solito finisco per fare un monologo e non so più cosa dire. Allora gli chiedo se ha intenzione di sentire gli amici per uscire più tardi. Ne avevano parlato durante la serata della manina.
No, non lo sa. Non ha niente da fare ma non è sicuro. Perchè bho, respiri profondi e silenzio. Fine del discorso.

- Ma il terapista ti ha detto di non uscire? Di isolarti sempre di più?

Silenzio.

La casa è pulita per sempre, l'ha rivoltata e ora è perfetta, non c'è un granello di polvere e mai più ne torneranno.
Il giardino sta resuscitando, lui ha il pollice verde e almeno con le piante sa ancora rapportarsi visto che non lo costringono a parlare.
Ma non fa altro, il suo universo non va oltre il cortile. E il divano, ma solo dopo avermi chiesto se la tv mi da fastidio.

Perdo la pazienza.

-Prima o poi dovrai tornare al lavoro, sarai obbligato a parlare con i colleghi e rivedrai anche lei, se non vi siete già sentiti mentre io sono via.

Bocca spalancata,la testa che fa no e alla fine le lacrime. Balbettio incontrollato. Mi giura che non la sente più, mi chiede ancora scusa per tutto. Lo abbraccio, mi abbraccia, lo calmo ed esco.
Già incazzata alle 8 del mattino, stress dopo la corsa sotto la pioggia.

Ok, ho toccato l'argomento off-limits, ma a parte la stoccata finale e il mio sospetto senza fondamenti(?), gli ho detto cose che sa anche lui. Deve portare il culo fuori e ricominciare a vivere. E darmi un po' di respiro, è come avere una pila di mattoni sul petto.
Tradita, ho voluto mettere la questione in secondo piano perché lui è partito con la testa, mi sento uno schifo oggi. Ho già finito la riserva di positività vinta nel fine settimana.
tranquilla cara... hai ragione, sono cose che sa anche lui. Dopo in MP ti giro il mio indirizzo... io ho poco tempo per i lavori domestici e discreta capacità di interazione con le persone... potremmo fare uno scambio solidale:). Tranquilla, non andrà in pezzi per quello che gli hai detto... invece dovrà rendersi conto che, comunque, deve pagare dazio. Non c'è stato nessun condono, i problemi dovranno essere risolti. Deve piangere? nessuno è mai morto per troppe lacrime versate, piangere è liberatorio, non ti impressionare. Forza!
 

MillePensieri

Utente di lunga data
tranquilla cara... hai ragione, sono cose che sa anche lui. Dopo in MP ti giro il mio indirizzo... io ho poco tempo per i lavori domestici e discreta capacità di interazione con le persone... potremmo fare uno scambio solidale:). Tranquilla, non andrà in pezzi per quello che gli hai detto... invece dovrà rendersi conto che, comunque, deve pagare dazio. Non c'è stato nessun condono, i problemi dovranno essere risolti. Deve piangere? nessuno è mai morto per troppe lacrime versate, piangere è liberatorio, non ti impressionare. Forza!
Te lo presto volentieri. :rolleyes:

E si, mi sembra importante ricordargli che ora sta lavorando e deve lavorare su di sé, con me sta risolvendo davvero poco al momento.
 
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Nausicaa

sfdcef
Questa volta la colpa è mia, dovevo godermi il suo mutismo.

Quattro chiacchiere mentre mi preparo per andare al lavoro, come al solito finisco per fare un monologo e non so più cosa dire. Allora gli chiedo se ha intenzione di sentire gli amici per uscire più tardi. Ne avevano parlato durante la serata della manina.
No, non lo sa. Non ha niente da fare ma non è sicuro. Perchè bho, respiri profondi e silenzio. Fine del discorso.

- Ma il terapista ti ha detto di non uscire? Di isolarti sempre di più?

Silenzio.

La casa è pulita per sempre, l'ha rivoltata e ora è perfetta, non c'è un granello di polvere e mai più ne torneranno.
Il giardino sta resuscitando, lui ha il pollice verde e almeno con le piante sa ancora rapportarsi visto che non lo costringono a parlare.
Ma non fa altro, il suo universo non va oltre il cortile. E il divano, ma solo dopo avermi chiesto se la tv mi da fastidio.

Perdo la pazienza.

-Prima o poi dovrai tornare al lavoro, sarai obbligato a parlare con i colleghi e rivedrai anche lei, se non vi siete già sentiti mentre io sono via.

Bocca spalancata,la testa che fa no e alla fine le lacrime. Balbettio incontrollato. Mi giura che non la sente più, mi chiede ancora scusa per tutto. Lo abbraccio, mi abbraccia, lo calmo ed esco.
Già incazzata alle 8 del mattino, stress dopo la corsa sotto la pioggia.

Ok, ho toccato l'argomento off-limits, ma a parte la stoccata finale e il mio sospetto senza fondamenti(?), gli ho detto cose che sa anche lui. Deve portare il culo fuori e ricominciare a vivere. E darmi un po' di respiro, è come avere una pila di mattoni sul petto.
Tradita, ho voluto mettere la questione in secondo piano perché lui è partito con la testa, mi sento uno schifo oggi. Ho già finito la riserva di positività vinta nel fine settimana.

Ciao...

Sembra proprio un bell'esaurimento nervoso.

Di quelli dove lui avrebbe bisogno di una clinica tutta azzurra nelle montagne svizzere, senza che nessuno mai gli dica che esiste una vita reale e che dovrà tornarci.

Mi spiace, ma sistemare i problemi di coppia sembra che tu te lo possa scordare al momento..
Ho letto, nel tuo 3D, di come hai deciso di affrontare da coppia questa situazione.

Ma in casa hai un malato. Non credo che stia facendo finta, nè che ci stia lucrando su, come invece pensa Quibbel.
Da esterna che non conosce e non sa, mi sembra un crollo pesante, che lo ha lasciato come un bambino.
E che anche quando supererà -supererete- questo crollo, non so se sarà in grado di affrontare il problema tradimento.
 

MillePensieri

Utente di lunga data
Ciao...

Sembra proprio un bell'esaurimento nervoso.

Di quelli dove lui avrebbe bisogno di una clinica tutta azzurra nelle montagne svizzere, senza che nessuno mai gli dica che esiste una vita reale e che dovrà tornarci.

Mi spiace, ma sistemare i problemi di coppia sembra che tu te lo possa scordare al momento..
Ho letto, nel tuo 3D, di come hai deciso di affrontare da coppia questa situazione.

Ma in casa hai un malato. Non credo che stia facendo finta, nè che ci stia lucrando su, come invece pensa Quibbel.
Da esterna che non conosce e non sa, mi sembra un crollo pesante, che lo ha lasciato come un bambino.
E che anche quando supererà -supererete- questo crollo, non so se sarà in grado di affrontare il problema tradimento.
Si è un crollo orribile. Mi strazia vederlo così, non riesco capire cosa pensa quando ripete la sua routine, quando ci parlo dice sempre le solite cose. Non è più lui nemmeno nell'aspetto e nei gesti, è quasi un estraneo.
Se non ci fossero la terapia e la mia testardaggine credo che si lascerebbe sprofondare nella sua depressione senza cercare stimoli. Non so, ho paura di essere innamorata di un ricordo, quando mi da questi colpi mi convinco sempre di più che lo traghetterò verso uno stato di quiete per poi salutarlo. A me può stare anche bene, in qualche modo ne uscirò, mi basta non avere rimpianti.

Nel caso lui non migliori lasciami l'indirizzo della clinica! Sembra così carina, magari ci faccio un salto pure io per riprendermi. :rolleyes:
 

Nausicaa

sfdcef
Si è un crollo orribile. Mi strazia vederlo così, non riesco capire cosa pensa quando ripete la sua routine, quando ci parlo dice sempre le solite cose. Non è più lui nemmeno nell'aspetto e nei gesti, è quasi un estraneo.
Se non ci fossero la terapia e la mia testardaggine credo che si lascerebbe sprofondare nella sua depressione senza cercare stimoli. Non so, ho paura di essere innamorata di un ricordo, quando mi da questi colpi mi convinco sempre di più che lo traghetterò verso uno stato di quiete per poi salutarlo. A me può stare anche bene, in qualche modo ne uscirò, mi basta non avere rimpianti.

Nel caso lui non migliori lasciami l'indirizzo della clinica! Sembra così carina, magari ci faccio un salto pure io per riprendermi. :rolleyes:

Per te è già passato tanto tempo. Troppo forse.
(io non so se ce la farei, sia chiaro).
Per lui, no.

Immaginala come una malattia. Fino a che non sei guarito, non vai mica a ballare... nè incoraggi uno coi postumi della polmonite a farsi una arrampicata in montagna.
Credo di avere colto il tuo pensiero nell'organizzare la serata con gli amici, molto bello.
E certo, chiudersi in casa fino alla fine dei vostri giorni, non è tanto salutare.

Ma probabilmente gli serve moooolto più tempo.
Tempo fuori dal tempo, in cui lo scorrere dei giorni non ha senso, dove non ci sono brutti cattivi obblighi che lo mettano in ansia, e addirittura dove non ci siano persone che lo costringano a pensare.

Io non sono psicologa psicoterapeuta o psichiatra.
Ma mi pare di riconoscere lo stato d'animo in cui quel che giova è lo "sbacellamento di piselli".
Una attività meccanica, non faticosa, e che non richiede altro che una infinitesima responsabilità.
Alternative: intrecciare panieri. Pulire casa e dedicarsi al giardinaggio.

Non scherzo sai?
Lui pulisce e si dedica al giardino perchè la mente si rilassi, per non pensare, per distrarsi con un lavoro facile, ripetitivo, rilassante.

Se lo spingi a trovare un altro hobby tipo quelli, è buona cosa secondo me.
Cucinare, sarebbe splendido.

Sai... io penso che lui si senta sollevato quando non ci sei. Perchè è sommerso dai sensi di colpa ma soprattutto dalla paura.
Quando uno sta male, allontana tutto e tutti.

Mi spiace, ma ora non esiste un problema "vostro", ma solo un problema "suo" nel quale, se te la senti, puoi aiutarlo a uscirne, forse.

E credimi, capisco quello che dici quando parli di traghettarlo, e salutarlo.
Onore al merito.

E in bocca al lupo...
 

MillePensieri

Utente di lunga data
Nausicaa, non ti ho risposto al volo perché mi hai fatto riflettere un po'.

Messa giù così, la sua lenta ricostruzione sembra più umana...non so, non sono abituata a leccarmi le ferite chiudendomi in me stessa. Non è il mio atteggiamento di fronte alle difficoltà, io mi deprimo e mi esalto per un po' fino a ritrovare l'equilibrio. Il suo è un caso limite, ma forse hai ragione, tempi e modi di recupero diversi dai miei, inutile imporgli i miei ritmi.

E apprezzo il tuo suggerimento sugli hobby meccanici, mi piacerebbe se avesse delle giornate più varie.

Ed è vero che ha allontanato tutti, compresi i suoi amici più cari, il problema è che non l'ha fatto con me.
E' voluto tornare nonostante io lo faccia stare male ed è una delle cose che mi impedisce di considerare chiusa la questione, oltre ad aiutarmi a dare un senso a tutto il caos mentale che sto provando.

Per ora stargli vicino è una cosa che sento di voler fare, grazie per il tuo commento, mi ha dato una mano a superare la giornata. :up:

E adoro il tuo avatar. :D
 
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Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Questa volta la colpa è mia, dovevo godermi il suo mutismo.

Quattro chiacchiere mentre mi preparo per andare al lavoro, come al solito finisco per fare un monologo e non so più cosa dire. Allora gli chiedo se ha intenzione di sentire gli amici per uscire più tardi. Ne avevano parlato durante la serata della manina.
No, non lo sa. Non ha niente da fare ma non è sicuro. Perchè bho, respiri profondi e silenzio. Fine del discorso.

- Ma il terapista ti ha detto di non uscire? Di isolarti sempre di più?

Silenzio.

La casa è pulita per sempre, l'ha rivoltata e ora è perfetta, non c'è un granello di polvere e mai più ne torneranno.
Il giardino sta resuscitando, lui ha il pollice verde e almeno con le piante sa ancora rapportarsi visto che non lo costringono a parlare.
Ma non fa altro, il suo universo non va oltre il cortile. E il divano, ma solo dopo avermi chiesto se la tv mi da fastidio.

Perdo la pazienza.

-Prima o poi dovrai tornare al lavoro, sarai obbligato a parlare con i colleghi e rivedrai anche lei, se non vi siete già sentiti mentre io sono via.

Bocca spalancata,la testa che fa no e alla fine le lacrime. Balbettio incontrollato. Mi giura che non la sente più, mi chiede ancora scusa per tutto. Lo abbraccio, mi abbraccia, lo calmo ed esco.
Già incazzata alle 8 del mattino, stress dopo la corsa sotto la pioggia.

Ok, ho toccato l'argomento off-limits, ma a parte la stoccata finale e il mio sospetto senza fondamenti(?), gli ho detto cose che sa anche lui. Deve portare il culo fuori e ricominciare a vivere. E darmi un po' di respiro, è come avere una pila di mattoni sul petto.
Tradita, ho voluto mettere la questione in secondo piano perché lui è partito con la testa, mi sento uno schifo oggi. Ho già finito la riserva di positività vinta nel fine settimana.
Brava, era tempo che lo facessi.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Te lo presto volentieri. :rolleyes:

E si, mi sembra importante ricordargli che ora sta lavorando e deve lavorare su di sé, con me sta risolvendo davvero poco al momento.
Me lo presti anche a me? Dico sul serio, per lui farebbe bene sentirsi dire la stessa cosa in 10 salse diverse. Tornerà in quinta perché da me non potrebbe neanche mettere mezza marcia indietro :carneval:
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Si è un crollo orribile. Mi strazia vederlo così, non riesco capire cosa pensa quando ripete la sua routine, quando ci parlo dice sempre le solite cose. Non è più lui nemmeno nell'aspetto e nei gesti, è quasi un estraneo.
Se non ci fossero la terapia e la mia testardaggine credo che si lascerebbe sprofondare nella sua depressione senza cercare stimoli. Non so, ho paura di essere innamorata di un ricordo, quando mi da questi colpi mi convinco sempre di più che lo traghetterò verso uno stato di quiete per poi salutarlo. A me può stare anche bene, in qualche modo ne uscirò, mi basta non avere rimpianti.

Nel caso lui non migliori lasciami l'indirizzo della clinica! Sembra così carina, magari ci faccio un salto pure io per riprendermi. :rolleyes:
Per me ha bisogno di un'ulteriore cura d'urto. Conosco la situazione e ben poco lo rimpiango. I depressivi nella mia vita si sono convertiti tutti, chi più chi meno, a una vita soddisfacente e serena.

Vedi, io sono della convinzione che malattia o no, c'è una cosa che ci mette tutti in riga. Quindi gli metto di fronte a quella cosa e vedrai che non salta, ma alimenterà quella piccola fiamma che brucia in tutti noi per farla diventare un fuoco rigoroso. Quanto basta per vivere.
 
tranquilla cara... hai ragione, sono cose che sa anche lui. Dopo in MP ti giro il mio indirizzo... io ho poco tempo per i lavori domestici e discreta capacità di interazione con le persone... potremmo fare uno scambio solidale:). Tranquilla, non andrà in pezzi per quello che gli hai detto... invece dovrà rendersi conto che, comunque, deve pagare dazio. Non c'è stato nessun condono, i problemi dovranno essere risolti. Deve piangere? nessuno è mai morto per troppe lacrime versate, piangere è liberatorio, non ti impressionare. Forza!
io adoro il vostro ottimismo...ma quanta forza dovrà avere questa donna?
 
Stato
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