Vi ricordate, volevo vendicarmi ...

Stato
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Sterminator

Utente di lunga data
:up:

credo che tutti hanno colpa... in un modo o nell'altro.. responsabilità ...
ma non intendo dire che chi tradisce sia giustificato dal fatto.... che ne so.. lei mi trascura.. lei così lei cosà...
NO!
Ma vedo purtroppo tanto egoismo ultimamente, non esiste più comunicazione! Ci si divincola dai problemi .. e non solo materiali ma specialmente quelli che toccano l'animo delle persone ...
Non so perchè ma non ci si mette più in discussione....
L'amore finisce.. ma non per questo bisogna calpestare la dignità altrui.

prendere coscienza cercando di fare meno male possibile (ove possibile) e lasciare l'altra persona libera... di poter rincorrere la felicità
L'esplosione recente dell'individualismo e' dovuto ad disagio della postmodernita' nella nostra societa' liquida. Liquida perche' i cambiamenti si susseguono troppo rapidamente (globalizzazione ed assimilati) rispetto a pochi decenni fa che non danno il tempo di metabolizzarli, facendo venire meno i punti di riferimento, creando incertezza/disagio.

Se prima lo stato o altre istituzioni garantivano sicurezza e solidita' in cambio di rinunce parziali alla liberta' personale per es., adesso si e' gestori globali di se stessi creando appundo il disagio che si cerca di risolvere per es. nella maniacale cura di se stessi pensando di rafforzarsi, facendo sballare gli equilibri tra principio di piacere e principio di realta' e diventare quindi un perfetto consumatore non solo di oggetti ma anche di sentimenti, avendo ormai anche le relazioni scadenze quando non ci soddisfano piu' dopo averle anche appena "comprate" proprio come gli oggetti che ci stufano dopo averli usati anche per poco.

Bauman individua diverse categorie ma per me le piu' importanti sono:
il pellegrino, chi pianifica;
il turista, chi e' sempre alla ricerca del piacere ma ritorna sempre a casa perche' e' freddo e sa gestire tale ricerca;
il vagabondo, chi ha perso il controllo di se stesso e vaga ramingo.

Mo' fateve na' domanda e dateve na' risposta...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
Chi tradisce, deve prendersi la responsabilità personale di averlo fatto. Nessuno gli ha puntato una pistola alla tempia ingiungendogli di congiungersi carnalemnte con un altro/a, questo è certo.

Epperò si dice "non ci indurre in tentazione".
In un tenero e ridicolo libretto che ho trovato a casa di mia nonna, destinato ai giovani sposi, pieno zeppo di consigli alle spose su come dovessero essere tolleranti, econome, disponibili etc etc, l'unico consiglio ai mariti era "non mettete le mogli in condizioni pericolose... non mettetele in condizioni di promiscuità, chè non cadano in tentazioni pericolose..."

In questo senso io credo si parli di responsabilità del tradito... quando per mancanza di comunicazione, cooperazione, rispetto etc etc si "collabora" a che il terreno diventi fertile per il tradimento. Il che non equivale assolutamente a dire che ne ha colpa.
Mah nella nuova traduzione è non lasciarci soli nella tentazione...per il resto di recente mi è venuto in mente un episodio della mia vita di quattro anni fa...
Per una fatalità ho incrociato questa persona la settimana scorsa...mi ha fermato e mi ha detto, tu non sai cosa sei stato per me quella volta...stavo veramente morendo dentro...
Io l'ho guardata e le ho detto...ma cazzo stai da dio, sembri aver perso dieci anni di vita, ma cazzo, guardati sei uno schianto...
E lei..e lo so...lo so...quella volta capii che era ora di liberarmi di quel carnefice...
Ma francamente io sono ancora scosso da quella storia e da quell'episodio...
Non so dirvi se fu squallido sesso...ma lasciò comunque un segno dentro di me...come se mi fosse capitato di raccogliere un cadavere di una morte violenta...
Gli occhi porco cazzo...i suoi occhi...mah...mah...mah...
 

dave.one

Utente di lunga data
E' esattamente così senza se e senza ma, solo che pero' tanti figli di puttana sono cosi' bravi ad intortarle che alla fine ce riescono anche a farle sentire colpevoli...
Sono un tradito, sono una persona che porta/che ha portato le corna. Chi mi ha tradito ora è a casa "nostra" con i miei bambini.
Dopo analisi e disamine, mi sento colpevole, in parte, ma non equamente, del disastro del matrimonio tra me e mia moglie. Come marito non sono stato il marito modello, come moglie non è stata colei mi aspettavo fosse.

Sono passati alcuni mesi, ora stiamo molto meglio, e posso dirlo guardando semplicemente in faccia i bambini. Dalla paura iniziale di un risentimento che avrebbero potuto accrescere dentro se stessi verso i propri genitori, ci troviamo invece ad averli quasi sempre sereni, e contenti della loro vita quotidiana, con mamma o con papà, con alti e bassi che, soltanto in parte, possono essere riferiti alla nostra attuale situazione.

Quei figli di puttana a cui ti riferisci, permettimi, potrebbero essere coloro che si sono dimenticati del partner, come, ad esempio, potrei essere stato io.
Quei figli di puttana a cui ti riferisci, potrebbero essere coloro che hanno girato le spalle, seppur per un attimo, alla controparte, e si sono dimenticati che avevano un impegno solenne da mantenere, un impegno dettato dal rispetto dell'altra persona.
Ma quei figli di puttana a cui ti riferisci, vagamente, sono anche dei genitori, dei padri, delle madri, e onestamente, non me la sentirei di additarli così quando la realtà dei fatti li fanno essere (non sembrare) degli ottimi "genitori", seppur separati.

E' anche vero che ci sono dei "figli di puttana" ai quali difficilmente si può dare una definizione diversa, perché, fondamentalmente, non solo hanno fatto del male psichico all'altra persona, ma soprattutto non ammettono, né ammetteranno mai, colpe di nessun tipo per l'accaduto.

Ti chiedo il rispetto per chiunque, tradito e traditore, perché, come ho potuto provare io sulla mia pelle, quella che era (e che è ancora, di fronte alla legge) mia moglie, è la madre che sta crescendo i miei figli, e che i miei figli adorano per il ruolo che ricopre. Moglie e madre sono sempre la stessa persona. Quindi, chiamando figlio di puttana mia moglie, stai chiamando figlio di puttana la madre dei miei figli. Questo non va bene. Modera le espressioni per favore. Grazie.
 

Sterminator

Utente di lunga data
Sono un tradito, sono una persona che porta/che ha portato le corna. Chi mi ha tradito ora è a casa "nostra" con i miei bambini.
Dopo analisi e disamine, mi sento colpevole, in parte, ma non equamente, del disastro del matrimonio tra me e mia moglie. Come marito non sono stato il marito modello, come moglie non è stata colei mi aspettavo fosse.

Sono passati alcuni mesi, ora stiamo molto meglio, e posso dirlo guardando semplicemente in faccia i bambini. Dalla paura iniziale di un risentimento che avrebbero potuto accrescere dentro se stessi verso i propri genitori, ci troviamo invece ad averli quasi sempre sereni, e contenti della loro vita quotidiana, con mamma o con papà, con alti e bassi che, soltanto in parte, possono essere riferiti alla nostra attuale situazione.

Quei figli di puttana a cui ti riferisci, permettimi, potrebbero essere coloro che si sono dimenticati del partner, come, ad esempio, potrei essere stato io.
Quei figli di puttana a cui ti riferisci, potrebbero essere coloro che hanno girato le spalle, seppur per un attimo, alla controparte, e si sono dimenticati che avevano un impegno solenne da mantenere, un impegno dettato dal rispetto dell'altra persona.
Ma quei figli di puttana a cui ti riferisci, vagamente, sono anche dei genitori, dei padri, delle madri, e onestamente, non me la sentirei di additarli così quando la realtà dei fatti li fanno essere (non sembrare) degli ottimi "genitori", seppur separati.

E' anche vero che ci sono dei "figli di puttana" ai quali difficilmente si può dare una definizione diversa, perché, fondamentalmente, non solo hanno fatto del male psichico all'altra persona, ma soprattutto non ammettono, né ammetteranno mai, colpe di nessun tipo per l'accaduto.

Ti chiedo il rispetto per chiunque, tradito e traditore, perché, come ho potuto provare io sulla mia pelle, quella che era (e che è ancora, di fronte alla legge) mia moglie, è la madre che sta crescendo i miei figli, e che i miei figli adorano per il ruolo che ricopre. Moglie e madre sono sempre la stessa persona. Quindi, chiamando figlio di puttana mia moglie, stai chiamando figlio di puttana la madre dei miei figli. Questo non va bene. Modera le espressioni per favore. Grazie.
Ue' ciccio e' inutile che ti accendi la tua coda di paglia...:mrgreen:

col fumo poi soffocano i piccioni che dormivano sui rami...

lasciali dormire...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
Sono un tradito, sono una persona che porta/che ha portato le corna. Chi mi ha tradito ora è a casa "nostra" con i miei bambini.
Dopo analisi e disamine, mi sento colpevole, in parte, ma non equamente, del disastro del matrimonio tra me e mia moglie. Come marito non sono stato il marito modello, come moglie non è stata colei mi aspettavo fosse.

Sono passati alcuni mesi, ora stiamo molto meglio, e posso dirlo guardando semplicemente in faccia i bambini. Dalla paura iniziale di un risentimento che avrebbero potuto accrescere dentro se stessi verso i propri genitori, ci troviamo invece ad averli quasi sempre sereni, e contenti della loro vita quotidiana, con mamma o con papà, con alti e bassi che, soltanto in parte, possono essere riferiti alla nostra attuale situazione.

Quei figli di puttana a cui ti riferisci, permettimi, potrebbero essere coloro che si sono dimenticati del partner, come, ad esempio, potrei essere stato io.
Quei figli di puttana a cui ti riferisci, potrebbero essere coloro che hanno girato le spalle, seppur per un attimo, alla controparte, e si sono dimenticati che avevano un impegno solenne da mantenere, un impegno dettato dal rispetto dell'altra persona.
Ma quei figli di puttana a cui ti riferisci, vagamente, sono anche dei genitori, dei padri, delle madri, e onestamente, non me la sentirei di additarli così quando la realtà dei fatti li fanno essere (non sembrare) degli ottimi "genitori", seppur separati.

E' anche vero che ci sono dei "figli di puttana" ai quali difficilmente si può dare una definizione diversa, perché, fondamentalmente, non solo hanno fatto del male psichico all'altra persona, ma soprattutto non ammettono, né ammetteranno mai, colpe di nessun tipo per l'accaduto.

Ti chiedo il rispetto per chiunque, tradito e traditore, perché, come ho potuto provare io sulla mia pelle, quella che era (e che è ancora, di fronte alla legge) mia moglie, è la madre che sta crescendo i miei figli, e che i miei figli adorano per il ruolo che ricopre. Moglie e madre sono sempre la stessa persona. Quindi, chiamando figlio di puttana mia moglie, stai chiamando figlio di puttana la madre dei miei figli. Questo non va bene. Modera le espressioni per favore. Grazie.
Ehm...
Mi dispiace lui non sa cosa è il rispetto.
Ehm...
Lui non arriva a capire che dietro dei nick ci sono persone...
Lui pensa che è tutto virtuale capisci?
Irreale...
Quindi scusalo...e le sue opinioni sulla vita degli altri...ehm..sono di scarso valore...
Dai ieri era Rita, oggi Diletta...
Comunque hai ragione...
 

Sterminator

Utente di lunga data
Ehm...
Mi dispiace lui non sa cosa è il rispetto.
Ehm...
Lui non arriva a capire che dietro dei nick ci sono persone...
Lui pensa che è tutto virtuale capisci?
Irreale...
Quindi scusalo...e le sue opinioni sulla vita degli altri...ehm..sono di scarso valore...
Dai ieri era Rita, oggi Diletta...
Comunque hai ragione...
Se evitassi di fare l'avvocato delle cause perse, tipico dei falliti, forse guadagneresti qualche punto piu' pesante di quelle patacche che te credi che siano punti invece....

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
Se evitassi di fare l'avvocato delle cause perse, tipico dei falliti, forse guadagneresti qualche punto piu' pesante di quelle patacche che te credi che siano punti invece....

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Ehm, sai io e Dave ci conosciamo di persona.
Lui è reale per me.
Noi abbiamo visto certe cose di lui, dalla sua viva voce, da certe espressioni del volto che non si dimenticano.
Lui ha goduto da noi: reali presenze, reali aiuti...
Non è virtuale...capisci?
E il fatto che ti ostini, invano a darmi del fallito, è la prova più evidente che tu hai paura di me.
Sai che invece ho avuto successo nella vita.
E scusami esso è reale, tangibile, non avrei così tanti amici, altrimenti, non avrei così tante richieste da persone, Conte voglio conoscerti, incontrarti...ecc..ecc..ecc...
GUardati anche qua dentro nel virtuale...
Qualcuno ha mai chiesto la tua amicizia?
E io sarei un fallito?
Tu sai meglio di tutti noi, che Sterminator, non esiste.
:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Sterminator

Utente di lunga data
Ehm, sai io e Dave ci conosciamo di persona.
Lui è reale per me.
Noi abbiamo visto certe cose di lui, dalla sua viva voce, da certe espressioni del volto che non si dimenticano.
Lui ha goduto da noi: reali presenze, reali aiuti...
Non è virtuale...capisci?
E il fatto che ti ostini, invano a darmi del fallito, è la prova più evidente che tu hai paura di me.
Sai che invece ho avuto successo nella vita.
E scusami esso è reale, tangibile, non avrei così tanti amici, altrimenti, non avrei così tante richieste da persone, Conte voglio conoscerti, incontrarti...ecc..ecc..ecc...
GUardati anche qua dentro nel virtuale...
Qualcuno ha mai chiesto la tua amicizia?
E io sarei un fallito?
Tu sai meglio di tutti noi, che Sterminator, non esiste.
:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
:rotfl::rotfl::rotfl:
Ma il tuo successo in cosa consiste?

nell'aver avuto un'infanzia di merda rinchiuso in un collegio e uscito fuori non essere stato in grado di raddrizzare una tipa decente e che non ti spingesse a fare le stronzate che millanti di fare?:mrgreen:

e nota che uso il verbo millantare per pieta' nei tuoi confronti.

di cosa dovrei avere paura di te, strunz'?

di non essere riuscito ad ottenere tutta la merda che ormai ti circonda?:mrgreen: ma te la lascio tutta, stai tranquillo...:mrgreen:

e continua pure col provocare la rissa, continua...solo quello ti sta rimanendo con me...ormai t'hanno sgamato in parecchi...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
Sono un tradito, sono una persona che porta/che ha portato le corna. Chi mi ha tradito ora è a casa "nostra" con i miei bambini.
Dopo analisi e disamine, mi sento colpevole, in parte, ma non equamente, del disastro del matrimonio tra me e mia moglie. Come marito non sono stato il marito modello, come moglie non è stata colei mi aspettavo fosse.

Sono passati alcuni mesi, ora stiamo molto meglio, e posso dirlo guardando semplicemente in faccia i bambini. Dalla paura iniziale di un risentimento che avrebbero potuto accrescere dentro se stessi verso i propri genitori, ci troviamo invece ad averli quasi sempre sereni, e contenti della loro vita quotidiana, con mamma o con papà, con alti e bassi che, soltanto in parte, possono essere riferiti alla nostra attuale situazione.

Quei figli di puttana a cui ti riferisci, permettimi, potrebbero essere coloro che si sono dimenticati del partner, come, ad esempio, potrei essere stato io.
Quei figli di puttana a cui ti riferisci, potrebbero essere coloro che hanno girato le spalle, seppur per un attimo, alla controparte, e si sono dimenticati che avevano un impegno solenne da mantenere, un impegno dettato dal rispetto dell'altra persona.
Ma quei figli di puttana a cui ti riferisci, vagamente, sono anche dei genitori, dei padri, delle madri, e onestamente, non me la sentirei di additarli così quando la realtà dei fatti li fanno essere (non sembrare) degli ottimi "genitori", seppur separati.

E' anche vero che ci sono dei "figli di puttana" ai quali difficilmente si può dare una definizione diversa, perché, fondamentalmente, non solo hanno fatto del male psichico all'altra persona, ma soprattutto non ammettono, né ammetteranno mai, colpe di nessun tipo per l'accaduto.

Ti chiedo il rispetto per chiunque, tradito e traditore, perché, come ho potuto provare io sulla mia pelle, quella che era (e che è ancora, di fronte alla legge) mia moglie, è la madre che sta crescendo i miei figli, e che i miei figli adorano per il ruolo che ricopre. Moglie e madre sono sempre la stessa persona. Quindi, chiamando figlio di puttana mia moglie, stai chiamando figlio di puttana la madre dei miei figli. Questo non va bene. Modera le espressioni per favore. Grazie.
mi è sembrato un percorso un po' tortuoso quello per avvcinare ai figli di puttana di cui parlava sterminatore che non mi pareva avessero nulla a che vedere con quello di cui parli.
fai bene a difendere la madre dei tuoi figli e a farti tutti gli esami di coscienza possibile ...ma non comprendo questa tua voglia di scendere in campo sempre a senso unico.
capito il concetto ...nessuno tocchi caino (in riferimento ai traditori)
tanto buon senso ...a volte un filino esagerato.
spesso si sbaglia in due ma esistono pure gli indifendibili
 

Nausicaa

sfdcef
Mah nella nuova traduzione è non lasciarci soli nella tentazione...per il resto di recente mi è venuto in mente un episodio della mia vita di quattro anni fa...
Per una fatalità ho incrociato questa persona la settimana scorsa...mi ha fermato e mi ha detto, tu non sai cosa sei stato per me quella volta...stavo veramente morendo dentro...
Io l'ho guardata e le ho detto...ma cazzo stai da dio, sembri aver perso dieci anni di vita, ma cazzo, guardati sei uno schianto...
E lei..e lo so...lo so...quella volta capii che era ora di liberarmi di quel carnefice...
Ma francamente io sono ancora scosso da quella storia e da quell'episodio...
Non so dirvi se fu squallido sesso...ma lasciò comunque un segno dentro di me...come se mi fosse capitato di raccogliere un cadavere di una morte violenta...
Gli occhi porco cazzo...i suoi occhi...mah...mah...mah...
Non so che dire.
Io non dovevo tradire, dovevo pensarci prima, rendermi conto di certe cose. Anche se non so proprio come avrei potuto fare.
Ma sono convinta che in certi casi solo uno schiaffo violento può risvegliarci. E se per farlo lo schiaffo è un tradimento all'altro, che sia. Del resto, è ammessa la legittima difesa.

Queste tue poche parole mi colpiscono. Immagino che lei abbia avuto una storia più pesante della mia, ma mi colpisce ugualmente.
 
Ma il tuo successo in cosa consiste?

nell'aver avuto un'infanzia di merda rinchiuso in un collegio e uscito fuori non essere stato in grado di raddrizzare una tipa decente e che non ti spingesse a fare le stronzate che millanti di fare?:mrgreen:

e nota che uso il verbo millantare per pieta' nei tuoi confronti.

di cosa dovrei avere paura di te, strunz'?

di non essere riuscito ad ottenere tutta la merda che ormai ti circonda?:mrgreen: ma te la lascio tutta, stai tranquillo...:mrgreen:

e continua pure col provocare la rissa, continua...solo quello ti sta rimanendo con me...ormai t'hanno sgamato in parecchi...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Ossia?
:rotfl::rotfl::rotfl:
:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

dave.one

Utente di lunga data
mi è sembrato un percorso un po' tortuoso quello per avvcinare ai figli di puttana di cui parlava sterminatore che non mi pareva avessero nulla a che vedere con quello di cui parli.
fai bene a difendere la madre dei tuoi figli e a farti tutti gli esami di coscienza possibile ...ma non comprendo questa tua voglia di scendere in campo sempre a senso unico.
capito il concetto ...nessuno tocchi caino (in riferimento ai traditori)
tanto buon senso ...a volte un filino esagerato.
spesso si sbaglia in due ma esistono pure gli indifendibili
Vediamo se ho capito cosa intendi con quento hai scritto.

Il scendere in campo a senso unico, immagino si riferisse al fatto che difendo la "madre dei miei figli" di fronte a coloro che le danno addosso nonostante la colpa di cui si è macchiata.
La difendo, così come potrei difendere altre persone, per due motivi
1) non mi è mai andato giù il facile giudizio altrui che si può avere su di una persona per il solo "sentito dire", per "partito preso" o per comodità data dal fare di tutta l'erba un fascio. Chi può giudicare veramente una persona, è colui che la conosce in ogni sua singola sfaccettatura, nel bene e nel male, nel giusto e nel sbagliato. Giungere a facili conclusioni soltanto perché si "ipotizza" di conoscere una persona, basandosi su poche parole e su frasi scritte su di un forum, è sbagliato e controproducente. Questo è valido per chiunque. I motivi che hanno spinto una persona a tradire, ovvero a commettere un gesto così irrispettoso, sono i più disparati possibili, non sono riconducibili a spiegazioni razionali e, la maggior parte delle volte, chi tradisce si pente di ciò che ha fatto. Chi sbaglia paga, in un modo o nell'altro. Credo che il miglior giudice per noi stessi sia la nostra stessa coscienza (se ce l'abbiamo).
2) Quando si tradisce, ma l'ho già detto varie volte, è perché esiste una situazione di disagio derivante, quasi sempre, dal rapporto che si ha con il proprio marito/moglie/compagno/compagna. Proprio perché da lì deriva, è paradossale, immaginandola a priori, che colui che ci "provoca" questo malessere sia anche colui che può curarci! Questo implica un riconoscimento dalla parte di entrambe le parti dei propri limiti, difetti, diversità, ecc. Solo da lì si può cominciare a disaminare la situazione, insieme, per capire se ci sono spazi di recupero, di ritorno alla tranquillità e serenità della coppia ma, soprattutto, di ritorno dell'amore. Nulla togliendo al fatto che il tradimento è un'errore ed una colpa, comunque e quandunque.

Poi, sia chiaro Minerva: io non so cosa mi riservi il futuro. Spero soltanto di poter "difendere" la mamma dei miei figli per tutto il resto della nostra vita, visto che dopo più di una decina d'anni di vita vissuta assieme, non posso dire di non conoscerla. Credo, in cuor mio, di averci visto bene. Ma si sa: alcuni lati della personalità rimangono, a volte, oscuri o nascosti per molto tempo e, di botto, imprevedibilmente, saltano fuori sorprendendoci, sia positivamente che negativamente...

Gli indifendibili sono, a mio avviso, coloro che, moralmente e materialmente, non riconoscono la propria evidente colpa e non fanno nulla sia per ammetterla, che per espiarla.
 

Sterminator

Utente di lunga data
Vediamo se ho capito cosa intendi con quento hai scritto.

Il scendere in campo a senso unico, immagino si riferisse al fatto che difendo la "madre dei miei figli" di fronte a coloro che le danno addosso nonostante la colpa di cui si è macchiata.
La difendo, così come potrei difendere altre persone, per due motivi
1) non mi è mai andato giù il facile giudizio altrui che si può avere su di una persona per il solo "sentito dire", per "partito preso" o per comodità data dal fare di tutta l'erba un fascio. Chi può giudicare veramente una persona, è colui che la conosce in ogni sua singola sfaccettatura, nel bene e nel male, nel giusto e nel sbagliato. Giungere a facili conclusioni soltanto perché si "ipotizza" di conoscere una persona, basandosi su poche parole e su frasi scritte su di un forum, è sbagliato e controproducente. Questo è valido per chiunque. I motivi che hanno spinto una persona a tradire, ovvero a commettere un gesto così irrispettoso, sono i più disparati possibili, non sono riconducibili a spiegazioni razionali e, la maggior parte delle volte, chi tradisce si pente di ciò che ha fatto. Chi sbaglia paga, in un modo o nell'altro. Credo che il miglior giudice per noi stessi sia la nostra stessa coscienza (se ce l'abbiamo).
2) Quando si tradisce, ma l'ho già detto varie volte, è perché esiste una situazione di disagio derivante, quasi sempre, dal rapporto che si ha con il proprio marito/moglie/compagno/compagna. Proprio perché da lì deriva, è paradossale, immaginandola a priori, che colui che ci "provoca" questo malessere sia anche colui che può curarci! Questo implica un riconoscimento dalla parte di entrambe le parti dei propri limiti, difetti, diversità, ecc. Solo da lì si può cominciare a disaminare la situazione, insieme, per capire se ci sono spazi di recupero, di ritorno alla tranquillità e serenità della coppia ma, soprattutto, di ritorno dell'amore. Nulla togliendo al fatto che il tradimento è un'errore ed una colpa, comunque e quandunque.

Poi, sia chiaro Minerva: io non so cosa mi riservi il futuro. Spero soltanto di poter "difendere" la mamma dei miei figli per tutto il resto della nostra vita, visto che dopo più di una decina d'anni di vita vissuta assieme, non posso dire di non conoscerla. Credo, in cuor mio, di averci visto bene. Ma si sa: alcuni lati della personalità rimangono, a volte, oscuri o nascosti per molto tempo e, di botto, imprevedibilmente, saltano fuori sorprendendoci, sia positivamente che negativamente...

Gli indifendibili sono, a mio avviso, coloro che, moralmente e materialmente, non riconoscono la propria evidente colpa e non fanno nulla sia per ammetterla, che per espiarla.
Buongiorno messere, ben svegliato...

dormito bene?

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Sterminator

Utente di lunga data
Ossia?
:rotfl::rotfl::rotfl:
:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
niente dormi tranquillo...:mrgreen:

te damo na' svegliata quanno arrivamo...

fai pipi' prima pero', oseno' te pisci sotto...

:rotfl::rotfl::rotfl:
 
Vediamo se ho capito cosa intendi con quento hai scritto.

Il scendere in campo a senso unico, immagino si riferisse al fatto che difendo la "madre dei miei figli" di fronte a coloro che le danno addosso nonostante la colpa di cui si è macchiata.
La difendo, così come potrei difendere altre persone, per due motivi
1) non mi è mai andato giù il facile giudizio altrui che si può avere su di una persona per il solo "sentito dire", per "partito preso" o per comodità data dal fare di tutta l'erba un fascio. Chi può giudicare veramente una persona, è colui che la conosce in ogni sua singola sfaccettatura, nel bene e nel male, nel giusto e nel sbagliato. Giungere a facili conclusioni soltanto perché si "ipotizza" di conoscere una persona, basandosi su poche parole e su frasi scritte su di un forum, è sbagliato e controproducente. Questo è valido per chiunque. I motivi che hanno spinto una persona a tradire, ovvero a commettere un gesto così irrispettoso, sono i più disparati possibili, non sono riconducibili a spiegazioni razionali e, la maggior parte delle volte, chi tradisce si pente di ciò che ha fatto. Chi sbaglia paga, in un modo o nell'altro. Credo che il miglior giudice per noi stessi sia la nostra stessa coscienza (se ce l'abbiamo).
2) Quando si tradisce, ma l'ho già detto varie volte, è perché esiste una situazione di disagio derivante, quasi sempre, dal rapporto che si ha con il proprio marito/moglie/compagno/compagna. Proprio perché da lì deriva, è paradossale, immaginandola a priori, che colui che ci "provoca" questo malessere sia anche colui che può curarci! Questo implica un riconoscimento dalla parte di entrambe le parti dei propri limiti, difetti, diversità, ecc. Solo da lì si può cominciare a disaminare la situazione, insieme, per capire se ci sono spazi di recupero, di ritorno alla tranquillità e serenità della coppia ma, soprattutto, di ritorno dell'amore. Nulla togliendo al fatto che il tradimento è un'errore ed una colpa, comunque e quandunque.

Poi, sia chiaro Minerva: io non so cosa mi riservi il futuro. Spero soltanto di poter "difendere" la mamma dei miei figli per tutto il resto della nostra vita, visto che dopo più di una decina d'anni di vita vissuta assieme, non posso dire di non conoscerla. Credo, in cuor mio, di averci visto bene. Ma si sa: alcuni lati della personalità rimangono, a volte, oscuri o nascosti per molto tempo e, di botto, imprevedibilmente, saltano fuori sorprendendoci, sia positivamente che negativamente...

Gli indifendibili sono, a mio avviso, coloro che, moralmente e materialmente, non riconoscono la propria evidente colpa e non fanno nulla sia per ammetterla, che per espiarla.
no, questo lo capisco molto bene.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
2) Quando si tradisce, ma l'ho già detto varie volte, è perché esiste una situazione di disagio derivante, quasi sempre, dal rapporto che si ha con il proprio marito/moglie/compagno/compagna. Proprio perché da lì deriva, è paradossale, immaginandola a priori, che colui che ci "provoca" questo malessere sia anche colui che può curarci! Questo implica un riconoscimento dalla parte di entrambe le parti dei propri limiti, difetti, diversità, ecc. Solo da lì si può cominciare a disaminare la situazione, insieme, per capire se ci sono spazi di recupero, di ritorno alla tranquillità e serenità della coppia ma, soprattutto, di ritorno dell'amore. Nulla togliendo al fatto che il tradimento è un'errore ed una colpa, comunque e quandunque.
Dave, ma non ti axccorgi che qui in questo forum ci sono storie che ti smentiscono evidentemente??? Questa è la prima soluzine banale a cui arriva un tradito per non sentire troppo il dolore della cosa, naturale passaggio di autocolpevolizzarsi (cosa che fanno i traditori a loro volta verso il tradito rincarando la dose). Dopo confrontandoti con altri ti accorgi che esistono persone che non hanno problemi con il marito o la moglie, ma proprio nessuno, ma sono dei drogati del cazzo e quindi vogliono vivere emozioni del cazzo.
Il passaggio successivo è che un tradimento non è poche volte per una crisi, ma sarebbe venuto fuori a prescindere da quella crisi, il passo successivo e doloroso è capire che noi non siamo più nulla già da prima per il traditore, se non in funzione di loro e questo vale solo per una parte dei tradimenti, perchè Chiara non ha di certo problemi con il marito...eppure!
Dave, se intraprendi una strada devi vederla tutta da entrambi i lati, adesso dopo aver assolto e riassolto latua mugliera, prova a fare l'altra strada ed analizzare i motivi di stronzità che hanno portato a questo, scoprirai che il metodo giusto era parlarne con te e lasciarti prima del tradimento...ma lei così non ha fatto dimostrando in pieno che non era per quel motivo che ti ha tradito (se la vita con te fosse insopportabile, fidati ti avrebbe mollato quanto prima). Tu eri comodo per lei, tu eri un porto sicuro, tu eri una certezza, perchè mettere in dubbbio tutto questo se non sicura di avere altro???
pensaci, su!
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Quei figli di puttana a cui ti riferisci, permettimi, potrebbero essere coloro che si sono dimenticati del partner, come, ad esempio, potrei essere stato io.
Quei figli di puttana a cui ti riferisci, potrebbero essere coloro che hanno girato le spalle, seppur per un attimo, alla controparte, e si sono dimenticati che avevano un impegno solenne da mantenere, un impegno dettato dal rispetto dell'altra persona.
Ma quei figli di puttana a cui ti riferisci, vagamente, sono anche dei genitori, dei padri, delle madri, e onestamente, non me la sentirei di additarli così quando la realtà dei fatti li fanno essere (non sembrare) degli ottimi "genitori", seppur separati.
Questo che scrivi è una brutta cosa perchè lesiva per molti traditi che trovandosi in una condizione di dolore si sentirebbero anche copevolizzati oltremodo, non si può leggere una cosa così brutta e schifosa. Raramente disappprovo, ma questa volta sei stato pienamente offensivo verso degli utenti che soffrono e non mi importa che tu sei nella stessa barca, non ti permettere diffondere la tua illusione con la quale ti stai salvando il culo mentalmente come condizione di verità. Un conto è invitare le persone a pensare ai prorpi errori, un conto è giustificare in questo modo un atto ignobile.
Evidentemente tu hai una sorta di forma di sindrome di Stoccolma. :mad:
 
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