io invece conosco la situazione abruzzese
la realtà?
poche case sono state date con pompa magna, in molti casi incomplete, in alcuni sono state anche tolte nuovamente pochi giorni dopo
sono costare minimo 6 volte quel che avrebbero dovuto
sono costruite male
nelle forniture e nei lavori le ditte locali sono state sostanzialmente estromesse a vantaggio di quelle del nord (che hanno lavorato spesso male anche loro) o del sud (motivo: chettelodicoaffà)
un esempio?
nel periodo dell'emergenza, in tv facevano vedere l'eroico personale della protezione civile che azionava le cucine da campo per preparare i pasti alla popolazione dei campi; in realtà per molti campi i pasti erano forniti da un catering i cui furgoni venivano 2 volte al giorno dalla campania (arrivando freddi e collosi), nonostante ci fossero alcune ditte locali che si erano offerte di fornirle (dato che avevano strutture agibili) e che avrebbero dato lavoro alla gente di lì: naturalmente, avendo fatto tutto con procedura emergenziale, non è stato "necessario" chiedere le informazioni antimafia sulle ditte coinvolte
molta gente o peregrina ancora tra strutture ricettive che non vengono pagate o è ospite di parenti ed amici
è in atto una speculazione sul centro storico
in compenso alcune diocesi hanno avuto "in omaggio" spazi enormi (che nelle promesse erano destinate a tutt'altro) e anche finanziamenti per la ristrutturazione degli immobili che occupavano prima del terremoto: così da limitare il numero di ecclesiastici che avrebbero raccontato le porcate sulla pelle dei cittadini
non sto dicendo che sia peggio per gli abruzzesi che per gli umbri
dico che per i cittadini colpiti cambia poco
in compenso, agli italiani è costato ancora di più
e chi doveva arricchirsi si è arricchito di più
in più tutto è stato fatto con ottica da pubblicitari di regime