Allora. L'hai scritto proprio tu: io e lui non siamo una coppia. Non abbiamo nessun contratto, nessuna comproprietà, nessuna discendenza.
La fedeltà, in un rapporto del genere, NON è un obbligo, e nemmeno una scelta, è un dato di fatto. Nel momento in cui svanisce questo fatto, è evidente che uno dei due si è innamorato di un altro, altrimenti non ci si trova proprio nella situazione.
Cioè: per quale assurdo motivo ci si deve confessare un tradimento, quando non si hanno responsabilità verso nessuno, e non si hanno patti scritti di nessun tipo, vincoli legali, nemmeno amici in comune, cosa dirà la gente, ecc ecc., ma solo buoni sentimenti condivisi? Per me, se tradisci non ami più, è molto semplice. Ma se non lo dici è perché non vuoi ferire. E non vuoi ferire perché vuoi bene a quella persona che non ami più. Che non la ami più sarà lei ad accorgersene. Se non se ne accorgerà significherà che a dispetto del fatto che la cornifichi, tu la ami ancora e lei ti ama ancora, perché non sei un mentitore probvetto e nemmeno l'altro lo è, e dopo tanti anni leggi anche le sfumature, leggi tutto, soprattutto se NON hai l'abitudine di avere l'altro sempre sotto gli occhi tanto che non lo vedi letteralmente più (come i soprammobili di casa).
Sai quanti non detti circolano in un amore di lunga data?... Io so che tu sai che io so... ma io non rinuncio a te, tu non rinunci a me.. e perché se non abbiamo NULLA DI MATERIALE da difendere: non proprietà, non figli, non contratti? Beh.. forse per amore?