Ho notato ultimamente troppa rabbia nelle risposte, ma non sono i termini usati ad avermi fatto notare ciò, ma il messaggio stesso.
Mi fa paura questo, l'ho notato in utenti che non immaginavo o sospettavo.
Mentre ho notato che utenti come Circe, Annuccia, Diletta e pochi altri sembrano davvero essere sereni.
Un capovolgimento? Boh! bah..... sarò probabilmente un folle, probabilmente fuori da certi schemi, e probabilmente e totalmente sbagliato nei miei pensieri. Ma sembra che, tutto ritorni a quello che erano certe sensazioni che ho sempre avuto. Maschere, per proteggersi.
Io credo che tu, in via di principio, sia ermetico, nel senso letterario del termine.
Cio' che scrivi puo' essere "letto" in vari modi, a seconda della predisposizione e delle idee del lettore. I messaggi racchiusi nelle tue parole non possono, per loro natura, prescindere dal punto di vista, idee e stato d'animo di chi ti legge.
Prendiamo ad esempio il to 3d odierno.
Ci sono due elementi fondamentali. La rabbia e la maschera. La rabbia che emerge da sotto la maschera. Poi ci sono alcuni esempi di persone serene, queste nominate nominate. Infine viene espressa paura per questa rabbia che fuoriesce.
Ora, chi vede negativamente il concetto di maschera, partira' da un giudizio di valore: mi stai dicendo che non sono chi dico di essere. Chi non la pensa cosi', potra' invece leggere altro.
Lo stesso dicasi per la rabbia. Negativita', per chi vi legge un giudizio di valore. Altri non ne vedranno.
La paura può essere interpretata come paura per se o paura per la persona in questione.
La serenità delle persone nominate sembrerebbe da contrapporsi al fatto che hanno subito dei tradimenti e che in passato esprimevano rabbia. Oppure potrebbe essere una mera notazione fattuale.
Alcuni possono chiedersi anche cosa tu voglia dire, quale sia il "tuo" messaggio, il tuo giudizio di valore in merito all'evento che descrivi. Ad esempio, alcuni leggono che tu te prendi troppo o che ti offendi per la rabbia a te rivolta.
Io credo che cio' che tu scrivi sia solo una pennellata di realta', come tu la vedi e, forse ancor di piu', la senti. Ed anche se questa pennellata potrebbe essere influenzata dalla tua "maschera" (spiego meglio dopo), io credo che fondamentalmente la tua pennellata sia un moto d'animo senza interferenze. Una senzazione spiattellata. Non e' giusto o sbagliato, non vuoi dire a qualcuno qualcosa, e' solo la descrizione di un tuo moto d'animo. A noi leggere. E la mia lettura e' questa.
Tutti abbiamo maschere, e ne abbiamo piu' d'una, per le varie occasioni della vita. Ci servono per difenderci, per difendere gli altri da noi, per prevalere, per dare l'esempio, per sembrare quello che vorremmo essere o che siamo convinti di essere e per mille altre cose. Sotto, nodi e disarmati, ci siamo noi. Per me la parola maschera non e' negativa, e' la pacifica descrizione di una realta'. Dunque, la mia lettura e' neutra su questo. Anche se credo che la tua "maschera" ti abbia portato ad utilizzare il termine "maschera", per dargli una notazione leggermente negativa. Ma questo e' un altro discorso.
E' vero, secondo me, che le maschere ci sono, sempre. Qui come nella vita reale. E confrontandosi si possono rafforzare o possono essere rimosse. Magari sostituite da altre nuove maschere. Alle volte, invece, ci si "scopre".
Ed e' vero, alle volte la maschera è rimossa dalla e' rabbia sbuffante, che emerge e la mostra. E non potrebbe essere altrimenti, perche' la rabbia e' "vera", ed inevitabilmente rimuove, anche solo per un secondo, la maschera.
In questo senso io concordo con quanto scrivi. E credo anche che sia un messaggio di "pace", un po' edulcorato dall'uso del termine "maschera", ma questa e' una mia lettura. E la paura, è una paura positiva, una paura che la persona con la maschera non stia facendosi del bene ad indossarla.
Questa è la mia lettura, ermy