E cosa ci metti in quel tutto?
Cosa significa?...a volte neanche si riesce a dire tutto a se stessi...
Che è anche un po' chiedersi, cosa sei disposto a tollerare avendo cura di te stesso in primis?
Cosa puoi ascoltare senza morirci dentro?
Senza perdere ciò che ti rende vitale in te per te? ( e questo è importante secondo me, sennò cosa scambi con lei...)
E quanto sei disposto ad accettare di non poter capire, ma accettare comunque?
E cosa vuol dire "aver bisogno"?
Quanto sei, e solo poi, siete disposti a tollerare pur di continuare ad aver bisogno?
Sul qualsiasi cosa...ecco, io ci andrei cauta

(se prima non è ben chiaro il significato di "qualsiasi" dentro di te).
E che donna vuoi accanto in questo? una che si lascia dire da te quello che è più giusto per lei, o una che ti sa dire ciò di cui ha bisogno? E che di conseguenza ti sa dire "ho sbagliato, per questo e quest'altro motivo".
Sono idee...perchè, scusami, mi dai la sensazione di essere avvitato sul fare in modo di non perdere il controllo di una situazione di cui hai già in realtà perso il controllo...hai perso il controllo Danny, accettalo. E riparti da qui e da te. davvero.
Non cercare di controllare lei, che tanto non puoi, lei è fuori controllo in questo momento, fuori dal suo e fuori dal tuo...riprendi in mano te stesso.
Poi forse vi potrete incontrare, se anche lei sarà riuscita a fare altrettanto...ma tutti questi permessi "improvvisati", non costruiti su una riflessione di coppia intorno al discorso fedeltà, alla sincerità, alle proprie tolleranze del dolore che può dare l'altro...a mio parere vi portano solo fuori strada.
Mica che ci si promette fedeltà eterna, anche fisica, e poi d'amblè cade la fedeltà fisica, un pilastro per voi, mi sembra di capire..e questo non porta nessun dolore.
Ne sta portando tanto, è una rivoluzione...quanto dolore sei disposto a tollerare da tua moglie? e quanto è disposta a tollerarne lei?