Ok allora vai a nanna pure tu :mrgreen: Stavo per scrivere vieni a lettoIo ho un lavoro,lui no...e cazzo....!:rotfl::rotfl:
Ok allora vai a nanna pure tu :mrgreen: Stavo per scrivere vieni a lettoIo ho un lavoro,lui no...e cazzo....!:rotfl::rotfl:
Lo so ma mi sono simpatici..per il riassunto passo....domani mattina è mia dalle 6 come al solito in questo periodo.Guarda che nessuno dei due fa passi indietroRischi di star sveglio tutta la notte per seguirli ... Mi fai un riassunto poi? :singleeye:
Mo come faccio con elio?:rotfl:vabbè ma quello anch'io, paurissima:rotfl:
Ami la Sardegna ??? Io si ma mica tutti :mrgreen::sonar: Smettetela di tirarmela che sto sparando cazzate a raffica dalla stanchezza :mexican:Notte e se ricapito stasera sgridatemi :mrgreen:e come mai??![]()
Mo come faccio con elio?:rotfl:
ti fai troppe domandeTutto questo casino come è nato?
Dalla richiesta di mia moglie di uscire a cena con un amico, motivata in maniera poco credibile.
Io prima di allora mai avrei sospettato tutto questo anche di fronte a indizi, che ho collegato solo dopo.
Ho sempre rispettato la privacy di mia moglie, e ho scoperto solo dopo che molti sms e mail le ha scritti in mia presenza, quando ero a casa con lei. Sono comportamenti ingenui: bisognerebbe essere abbastanza furbi da evitare qualsiasi comportamento che possa indurre in sospetto. Questo non è avvenuto.
Probabilmente mia moglie pensava che dopo tanti anni io avessi così tanta fiducia in lei - è vero - da non ritenerla capace di una cosa così. Seconda verità.
Già, ma non è comunque produttivo andare oltre perché "invorniti" a tal punto da non ragionare sui rischi.
Ora penso che mia moglie abbia comunque vada imparato la lezione.
Gli sms lasciano tracce, anche sui tabulati.
Se proprio vuole potrebbe comprare un secondo telefono con seconda sim da lasciare in un posto a me inaccessibile, aprirei una seconda mail e comunicare con quella.
Gli appuntamenti solo nell'orario - mio - di lavoro.
Io non lo scoprirei mai.
Ma lei la lezione non l'ha imparata. Ieri ancora mi ha detto, in un reciproco scambio di regole "Ma io non voglio che tu diventi ora geloso come un siciliano, voglio avere i miei spazi".
Ora, sì è furbi a chiedere, ora, una cosa del genere?
No. si getta ancora il seme del sospetto.
L'illusione della fedeltà è meglio della fedeltà per forza?
Bella domanda.
Ragioniamo sopra su quanti matrimoni vanno avanti nell'illusione.
I nostri sono i problemi che hanno tutti i matrimoni dopo tanti anni.
L'ha scritto mia moglie in un SMS a lui che voleva fare il confessore.
Ed è maledettamente vero.
Mi guardo attorno, e ora me ne accorgo.
Prima, pensavo di esserne immune. E pensare che noi siamo tra le poche coppie che dopo i 40 anni si tengono ancora per mano e si baciano per strada. Le altre, forse anche peggio.
Tra me e lei ora c'è un muro. Io l'ho avvertito da poco, lei dice che è nato da molto tempo.Gli impegni mi prendono tanto tempo che non ho più seguito bene, per non parlare che la discussione qui cresce a vista d'occhio... Io penso rileggendo l'ultimo tuo post quotato, che semplicemente dovresti chiarire con tua moglie ciò... Chiederle se è sicura di ricostruire, farle notare che ora la fiducia manca e certe cose scontate di un tempo non ci sono... Se proprio volete ricostruire, c'è solo un modo, chiarezza e sincerità... Soprattutto se qualche suo atteggiamento ti turba fallo presente!! Le cose non dette si rivelano pugnali volanti col tempo!![]()
Ciao danny.Tra me e lei ora c'è un muro. Io l'ho avvertito da poco, lei dice che è nato da molto tempo.
Ho scoperto ieri - me lo ha fatto capire - che l'ha lasciato. Nel momento in cui mi diceva "Dammi qualche giorno, del tempo e lo lascio", l'aveva già fatto.
Ma non ne voleva parlare. "Avevo una cosa bella che non ho più", ha detto.
Si è sfogata, i problemi nascevano già prima, io ero assente, mi ha rinfacciato cose che risalevano anche a 24 anni fa, dice che non so dimostrarle amore forse perché non sono mai stato abituato a essere amato da bambino, e che mi sono svegliato ora che ha questa storia solo perché mi sono cagato sotto e mi sono accorto di lei.
In gran parte ha ragione, e l'ho ammesso senza dubbio alcuno. Senza trovare scuse. Su certe cose me ne ero reso conto da solo, di errori ne ho fatti.
Le ho chiesto però contemporaneamente di abbattere quel muro che si è creato, abbiamo bisogno di parlare, di ascoltarci, di capirci, di ritrovare la fiducia reciproca, per ripartire diversamente.
Ma lei ora non vuole aprirsi. Deve passarle la cosa, non vuol pensarci sempre.
Tutto comprensibile, anche se alla fine io rimango sempre in attesa delle sue decisioni. Quando avrà voglia parlerà. Mi dirà.
Io rimango con le mie ansie, con i miei dubbi, ad aspettare e a stare male.
Non sopporta sentirsi sorvegliata, non vuole che la controlli, vuole i suoi spazi, non vuole che tra un mese magari sia ancora lì a chiederle conto delle telefonate, non mi devo più permettere di guardare gli sms o i tabulati, roba da denuncia. Ora lo dice perché si sente oppressa, è comprensibile, ma il messaggio le faccio presente, che arriva a me è un altro.
Lo sa, ma, dice, non ha psicologia nel dire le cose, altrimenti non si sarebbe fatta scoprire.
Questi giorni sono stati stressanti, io stesso lo sono stato e lo sono tutt'ora, e non c'è cosa peggiore che stressarci a vicenda senza riuscire ad ascoltarci veramente. Bisogna riuscire a superare questi giorni senza troppi danni e senza covare rancori sopiti: questi dobbiamo buttarli fuori e spegnerli per sempre.
Alla fine l'adulterio è un sintomo di un male preesistente, del quale, ora, speriamo di trovare la cura insieme.
Io credo che attendere non sia la scelta giusta.Tra me e lei ora c'è un muro. Io l'ho avvertito da poco, lei dice che è nato da molto tempo.
Ho scoperto ieri - me lo ha fatto capire - che l'ha lasciato. Nel momento in cui mi diceva "Dammi qualche giorno, del tempo e lo lascio", l'aveva già fatto.
Ma non ne voleva parlare. "Avevo una cosa bella che non ho più", ha detto.
Si è sfogata, i problemi nascevano già prima, io ero assente, mi ha rinfacciato cose che risalevano anche a 24 anni fa, dice che non so dimostrarle amore forse perché non sono mai stato abituato a essere amato da bambino, e che mi sono svegliato ora che ha questa storia solo perché mi sono cagato sotto e mi sono accorto di lei.
In gran parte ha ragione, e l'ho ammesso senza dubbio alcuno. Senza trovare scuse. Su certe cose me ne ero reso conto da solo, di errori ne ho fatti.
Le ho chiesto però contemporaneamente di abbattere quel muro che si è creato, abbiamo bisogno di parlare, di ascoltarci, di capirci, di ritrovare la fiducia reciproca, per ripartire diversamente.
Ma lei ora non vuole aprirsi. Deve passarle la cosa, non vuol pensarci sempre.
Tutto comprensibile, anche se alla fine io rimango sempre in attesa delle sue decisioni. Quando avrà voglia parlerà. Mi dirà.
Io rimango con le mie ansie, con i miei dubbi, ad aspettare e a stare male.
Non sopporta sentirsi sorvegliata, non vuole che la controlli, vuole i suoi spazi, non vuole che tra un mese magari sia ancora lì a chiederle conto delle telefonate, non mi devo più permettere di guardare gli sms o i tabulati, roba da denuncia. Ora lo dice perché si sente oppressa, è comprensibile, ma il messaggio le faccio presente, che arriva a me è un altro.
Lo sa, ma, dice, non ha psicologia nel dire le cose, altrimenti non si sarebbe fatta scoprire.
Questi giorni sono stati stressanti, io stesso lo sono stato e lo sono tutt'ora, e non c'è cosa peggiore che stressarci a vicenda senza riuscire ad ascoltarci veramente. Bisogna riuscire a superare questi giorni senza troppi danni e senza covare rancori sopiti: questi dobbiamo buttarli fuori e spegnerli per sempre.
Alla fine l'adulterio è un sintomo di un male preesistente, del quale, ora, speriamo di trovare la cura insieme.
Alla luce di quanto hai scritto qua sopra.. Mi devo rimangiare parte del mio ottimismo iniziale...Tra me e lei ora c'è un muro. Io l'ho avvertito da poco, lei dice che è nato da molto tempo.
Ho scoperto ieri - me lo ha fatto capire - che l'ha lasciato. Nel momento in cui mi diceva "Dammi qualche giorno, del tempo e lo lascio", l'aveva già fatto.
Ma non ne voleva parlare. "Avevo una cosa bella che non ho più", ha detto.
Si è sfogata, i problemi nascevano già prima, io ero assente, mi ha rinfacciato cose che risalevano anche a 24 anni fa, dice che non so dimostrarle amore forse perché non sono mai stato abituato a essere amato da bambino, e che mi sono svegliato ora che ha questa storia solo perché mi sono cagato sotto e mi sono accorto di lei.
In gran parte ha ragione, e l'ho ammesso senza dubbio alcuno. Senza trovare scuse. Su certe cose me ne ero reso conto da solo, di errori ne ho fatti.
Le ho chiesto però contemporaneamente di abbattere quel muro che si è creato, abbiamo bisogno di parlare, di ascoltarci, di capirci, di ritrovare la fiducia reciproca, per ripartire diversamente.
Ma lei ora non vuole aprirsi. Deve passarle la cosa, non vuol pensarci sempre.
Tutto comprensibile, anche se alla fine io rimango sempre in attesa delle sue decisioni. Quando avrà voglia parlerà. Mi dirà.
Io rimango con le mie ansie, con i miei dubbi, ad aspettare e a stare male.
Non sopporta sentirsi sorvegliata, non vuole che la controlli, vuole i suoi spazi, non vuole che tra un mese magari sia ancora lì a chiederle conto delle telefonate, non mi devo più permettere di guardare gli sms o i tabulati, roba da denuncia. Ora lo dice perché si sente oppressa, è comprensibile, ma il messaggio le faccio presente, che arriva a me è un altro.
Lo sa, ma, dice, non ha psicologia nel dire le cose, altrimenti non si sarebbe fatta scoprire.
Questi giorni sono stati stressanti, io stesso lo sono stato e lo sono tutt'ora, e non c'è cosa peggiore che stressarci a vicenda senza riuscire ad ascoltarci veramente. Bisogna riuscire a superare questi giorni senza troppi danni e senza covare rancori sopiti: questi dobbiamo buttarli fuori e spegnerli per sempre.
Alla fine l'adulterio è un sintomo di un male preesistente, del quale, ora, speriamo di trovare la cura insieme.
Io credo che attendere non sia la scelta giusta.
Agisci. Sta riuscendo a scaricarw su di te la colpa del suo tradimento.
Ti fa sentire in colpa perchè ha dovuto (non voluto) chiudere la storia.
Pensaci
Non credo sia possibile. La donna di prima non credo esista più.Mi ha promesso comunque che tornerà a essere la donna di prima
Lei ora sa che cerca, che vuole qualcosa che con te non ha. Quella voglia, necessità, chiamala come ti pare, mica è sparita! È ancora là a chiedere a gran voce attenzione dentro di lei.
E ci dovrà fare i conti. La donna che pensavi di conoscere ora è questa. È la donna di prima + questa nuova consapevolezza.
Non potreste inventare qualcosa di nuovo da fare insieme e sospendere per un po' la routine degli impegni familiari?Sicuramente vero. Come è però vero che la nostra vita matrimoniale si era appiattita, calpestata da una serie
di problemi esterni che ci hanno coinvolto, fino alla riduzione degli spazi all'interno, che la figlia si era conquistata a scapito nostro.
Mi ha promesso comunque che tornerà a essere la donna di prima, si è scusata, le dispiace.
E io cercherò di essere un marito migliore di prima.
Se vogliamo, ce la faremo. Il tempo ci aiuterò, speriamo.
La mutevolezza degli eventi è spiegabile dalla ricerca di un equilibrio che si era perso.
Ora si ondeggia qua e là mutando ogni giorno pensiero.
Più che altro dovresti liberarti della paura cattiva consigliera. E del timore di essere inadeguato..Vero. E questa è la spada di Damocle che incombe sulla ricostruzione della nostra coppia.
Neanche l'uomo di prima c'è più.
Ora c'è quello che segretamente se ne va su queste pagine per cercare di comprendere come ritrovare un equilibrio, per tentare di capire e assimilare quanto sta accadendo, un uomo che per la prima volta scopre la paura di perdere la sua donna, e dovrà convivere col timore di essere inadeguato alle aspettative di lei per molto tempo ancora, e con il confronto con l'altro. Anche per me non sarà facile contenere quest'ansia senza fare danni.
In tutti i matrimoni che durano decenni subentrano problemi, stanchezza, routine. E voi avete avuto solo una figlia. Cosa avrebbe fatto con tre figli e una gravemente ammalata????Sicuramente vero. Come è però vero che la nostra vita matrimoniale si era appiattita, calpestata da una serie
di problemi esterni che ci hanno coinvolto, fino alla riduzione degli spazi all'interno, che la figlia si era conquistata a scapito nostro.
Mi ha promesso comunque che tornerà a essere la donna di prima, si è scusata, le dispiace.
E io cercherò di essere un marito migliore di prima.
Se vogliamo, ce la faremo. Il tempo ci aiuterò, speriamo.
La mutevolezza degli eventi è spiegabile dalla ricerca di un equilibrio che si era perso.
Ora si ondeggia qua e là mutando ogni giorno pensiero.