Ciao realista. Proprio perché la nostra era una storia di lungo corso, che la mia reazione all'inizio è stata di negazione dell'accaduto. Lo si vede dai primi post, quelli che hanno suscitato parecchie rispostacce, in cui non riuscivo ad ammettere neppure che mia moglie avesse preso una sbandata (termine suo) per un'altra persona. Rileggendo quello che avevo scritto trovo tutte le caratteristiche di rimozione del problema, e di graduale accettazione dello stesso in maniera progressiva. Questo è avvenuto col confronto con le persone che mi hanno risposto qui.
E' difficile far comprendere al di fuori il meccanismo, ma quando per decenni condividi la tua vita con un'altra persona, ti risulta difficile se non impossibile ammettere che questa possa allontanarsi in qualche modo. Il primo passo è stato proprio quello di rendersi consapevoli di quanto stava accadendo.
Riguardo alla questione "fisica", in qualsiasi tradimento il tradito non può mai essere assolutamente certo di quanto accaduto tra gli amanti, quindi è inutile ragionare su questo. La parte fisica viene di massima sempre negata dai traditori... per non gettare altra benzina sul fuoco. Per quanto mi riguarda dagli sms salvati posso dedurre che vi sia stato relativamente poco (sicuramente non rapporti completi), almeno fino alla data del 5 novembre, nulla potrei dire di quanto accaduto nell'incontro successivo (se uno solo vi è stato, perché anche qui bisogna prendere per buono quanto detto da lei.). E comunque la questione è di relativo interesse. L'unica cosa di cui sono certo è che a mia moglie questa persona piace/piaceva, e non poco. Che sicuramente la storia sarebbe continuata se non ne fossi venuto a conoscenza ed erano in previsione rapporti "significativi" come dici tu. E che non verrò mai a sapere tutto, se questo è indispensabile (ma quanto lo è?), almeno in tempi brevi. Per farti un esempio... nella prima fase della nostra vita, quando lei si divideva tra 3 ragazzi... con me lei diceva sempre che con loro erano solo baci... o poco più. Anni dopo, mi confessò di sua sponte che invece aveva rapporti completi. Non ci voleva molto comunque per dedurlo: quello che faceva con me lo faceva con gli altri, come Lapalisse insegna...

Quindi... sul tradimento io valuterei la cosa per il "trasporto" che vi è/è stato, più che per quello che ci si immagina di sapere. Una cosa particolare che invece reputo positiva è che in tutto questo tempo lei non si è mai veramente allontanata da me, neppure sul piano fisico. Questo è probabilmente il miglior punto di partenza.
Per la questione bambini... ogni coppia è una storia a sé, fatta di individui con un loro vissuto e personali ambizioni, variabili nel tempo, e frustrazioni su altri versanti. Un bambino può unire, e a volte dividere, senza comunque che si possa redigere una regola generale, neppure all'interno della stessa coppia. Dipende è come al solito la risposta giusta.
Ovvero, si deve valutare caso per caso, momento per momento.