ma infatti...e poi basta pensare al caso opposto: immaginiamo che esca e si diffonda un libro che inneggi e celebri la camorra:singleeye:oh beh non è che un libro risolva, nessuna denuncia di fatti già noti alla magistratura risolve. Ma è giusto diffondere. Sai quanti ragazzi che non sapevano una mazza di camorra e credevano che la mafia fosse un problema di altri hanno letto quel libro poi hanno partecipato agli eventi indetti da Libera, ad esempio?
A Saviano in fattispecie non puoi delegare, è solo uno scrittore, come all'epoca non potevano delegare a Manzoni.
Manco i Promessi sposi sono serviti a nulla.
Non voglio fare un paragone letterario... eppure alcune analogie fra le due opere ci sono, secondo me.
La diffusione è cultura, e a questo paese una cultura anticriminale dopo decenni di abbruttimento morale e spirituale serve, eccome.
anni fa per curiosità ho letto il libro su Epaminonda, detto il Tebano, che aveva fatto di mezza milano suo territorio personale, robe incredibili, si sono persino sparati durante le udienze del processo:singleeye:
però secondo me un conto è raccontare fatti e vite del passato, un conto è gettare una luce su fatti e vite di adesso, anche se non vissuti in prima persona