Anch'io propongo ...

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Ma che cazzo, finalmente ho la casa tutta per me, mi dico: mi godo un film svaccata sul divano, acquisto il film su SKY Primafila e comincia il diluvio e per un po' di pioggia tutti i canali SKY non si vedono!
 

disincantata

Utente di lunga data
Ma che cazzo, finalmente ho la casa tutta per me, mi dico: mi godo un film svaccata sul divano, acquisto il film su SKY Primafila e comincia il diluvio e per un po' di pioggia tutti i canali SKY non si vedono!
Da me in Brianza è la norma se piove non vedere sky e spesso pure la Rai. ....da quando c'è il digitale terrestre peggio.

In compenso ieri sera al mare è mancata la luce cinque o sei volte durante la partita......in paese peggio ancora.....speriamo non capiti dopo mezzanotte.
 
Comunque


cosa ne pensate di Vallanzasca che ruba le mutande e quando lo beccano dice "lei non sa chi sono io!!!"?
 
E' tornato dentro perché ha rubato le mutande!!!

http://www.lastampa.it/2014/06/14/i...o-in-cella-sI30aPguvJwpUSptkPQWAO/pagina.html


Vallanzasca di nuovo in carcere
per il furto di un paio di mutande
Furto al supermercato: boxer, cesoie e concime per piante per 70 euro.
Revocato il regime di semilibertà al «Bel Renè» della mala milanese


ANSA
Renato Vallanzasca in tribunale a Milano



ANSA
Ruba in un supermercato, Vallanzasca torna in carcere


Renato Vallanzasca torna in carcere per un piccolo furto. Il rapinatore e omicida che fa ormai parte della storia criminale degli anni ’70 e ’80, e che si trovava in semilibertà, è tornato dietro le sbarre per 70 euro di merce rubata, tra cui due paia di mutande, come un ladruncolo qualsiasi.

È accaduto ieri sera, in un supermercato Esselunga in viale Umbria, a Milano, e la notizia, diffusa stamani, ha subito fatto il giro di tutti i media nell’iniziale incredulità generale. Il giudice che oggi ha convalidato l’arresto, ha disposto il processo in altra data, a fine mese, e la sospensione della semilibertà. Decisione che lo ha fatto quindi tornare in regime di detenzione comune. Ora il tribunale di sorveglianza ha 30 giorni di tempo per stabilire la revoca definitiva o meno della misura, che gli era stata prima negata e che poi aveva faticosamente ottenuto nell’ottobre del 2013.

Vallanzasca, che deve scontare 4 ergastoli e 296 anni di carcere, era in licenza per tre giorni, e sarebbe dovuto rientrare nel penitenziario di Bollate (Milano) lunedì prossimo. Ieri sera, intorno alle 20, è stato notato rompere delle confezioni di boxer nella corsia dell’intimo, e quando è giunto alle casse l’addetto antitaccheggio gli ha detto che c’era altra roba da pagare. Lui allora avrebbe risposto in modo altezzoso con un «E allora? Non sapete chi sono» e si sarebbe rifiutato di mostrare il contenuto della sua borsa. A quel punto il responsabile del punto vendita ha chiamato le forze dell’ordine. Dalla perquisizione sono emerse le mutande, le cesoie e il concime e a quel punto i carabinieri gli hanno intimato di accomodarsi nella “gazzella”. Lui non ha protestato ed è salito sulla vettura.

Ma oggi Vallanzasca davanti al giudice ha dato la sua versione. «Non ha ammesso alcun furto», ha detto il suo legale, l’avvocato Deborah Piazza, che si dice «incredula per l’accaduto». L’udienza di convalida si è svolta a porte chiuse, ma da alcune indiscrezioni pare che Vallanzasca abbia raccontato che la borsa in cui sono stati trovati gli oggetti rubati non fosse sua, ma di un amico che gliel’avrebbe affidata. Probabilmente la difesa chiederà l’acquisizione dei filmati interni dell’Esselunga dove sono avvenuti i fatti.

Dopo una lunga detenzione iniziata nel 1972, intervallata da rocambolesche fughe e latitanze sanguinose, a partire dall’8 marzo 2010 Renato Vallanzasca ha cominciato a uscire di galera, usufruendo del beneficio del lavoro esterno. Ha prestato servizio in una pelletteria-cooperativa sociale nel Milanese, e ha lavorato in un negozio di abbigliamento a Bergamo sollevando polemiche.

«Siamo rimasti davvero sorpresi, niente ci avrebbe fatto immaginare un’azione così illogica da parte sua», ha commentato il direttore del carcere di Bollate (Milano), Massimo Parisi, all’arresto di Renato Vallanzasca per furto in un supermercato. «Una cosa da non credere - ha aggiunto - la misura della semilibertà scorreva in modo lineare».
 
Se per te quello che ho scritto per difendere un capolavoro è snob, sono fiera di essere snob. Ma dai retta a me: hai toppato alla grande.
Vien qua fantasia
che te snobbo tutta quanta.:eek::eek::eek::eek:
 

Brunetta

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