Amavo un'altra e ho ucciso tutti

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sienne

lucida-confusa
sicura? Io non ne sono tanto sicura.

Ciao

secondo un criminologo tedesco si. È un fenomeno che colpisce paesi del primo mondo,
più che altro. L'ho letto qualche mese fa. E quest'uomo gli aveva dato anche un nuovo
termine, per indicare il tipo di omicidio che si commette. Vedo di ritrovare l'articolo ...


sienne
 

lunaiena

Scemo chi legge
con questa frase ha confessato.
non vi nego che leggendo l'articolo questa mattina, mi si è accaponata la pelle per la freddezza che ha avuto quest'uomo nell'uccidere la moglie dopo averla scopata e poi in successione i 2 figli che dormivano al piano di sopra.
mi domando, ma come fa un uomo ad uccidere i propri figli? le proprie creature?
per queste persone ci vorrebbe la pena di morte perchè non hanno il diritto di vivere.
La pena di morte è troppo poco...
un attimo et voilà ...
io opterei per delle torture...
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
la notizia di questa tragedia mi ha colpito più di altre soprattutto per il modus operandi che probabilmente non è gesto di momentanea follia ma decisione premeditata!!!! ...cosa può spingere un essere umano a massacrare in modo così cruento la propria famiglia? e che tipo di persona può essere ? Mi sono venuti in mente alcuni aggettivi banali : egoista, infantile, immaturo, debole, frustrato non mi è venuto in mente psicopatico che invece (forse) potrebbe esser un aggettivo adeguato. MI sono resa conto che piuttosto che tendere a pensarlo come il mostro diverso da chiunque altro l'ho immaginato come un inetto, un contenitore vuoto, nessuna pietà, nessun dubbio deve averlo fermato presumo che ad un certo punto vedeva solo se stesso e il suo desiderio di scrollarsi responsabilità familiari ed affettive. la sua spiegazione è assurda, uccide moglie e figli perché si è invaghito di una collega già impegnata, non corrisposto e non avendo il coraggio di chiedere la separazione alla moglie sceglie l'unica alternativa di ritrovare una piena libertà eliminare quelli che per lui sono ormai semplici ostacoli ... Da qui la strage. mi chiedo da dove può nascere questo vuoto così profondo, l'infatuazione per un'altra a mio avviso non giustifica, non può essere l'origine semmai la scintilla che fa implodere uno stato d'animo malcelato
 

Fantastica

Utente di lunga data
la notizia di questa tragedia mi ha colpito più di altre soprattutto per il modus operandi che probabilmente non è gesto di momentanea follia ma decisione premeditata!!!! ...cosa può spingere un essere umano a massacrare in modo così cruento la propria famiglia? e che tipo di persona può essere ? Mi sono venuti in mente alcuni aggettivi banali : egoista, infantile, immaturo, debole, frustrato non mi è venuto in mente psicopatico che invece (forse) potrebbe esser un aggettivo adeguato. MI sono resa conto che piuttosto che tendere a pensarlo come il mostro diverso da chiunque altro l'ho immaginato come un inetto, un contenitore vuoto, nessuna pietà, nessun dubbio deve averlo fermato presumo che ad un certo punto vedeva solo se stesso e il suo desiderio di scrollarsi responsabilità familiari ed affettive. la sua spiegazione è assurda, uccide moglie e figli perché si è invaghito di una collega già impegnata, non corrisposto e non avendo il coraggio di chiedere la separazione alla moglie sceglie l'unica alternativa di ritrovare una piena libertà eliminare quelli che per lui sono ormai semplici ostacoli ... Da qui la strage. mi chiedo da dove può nascere questo vuoto così profondo, l'infatuazione per un'altra a mio avviso non giustifica, non può essere l'origine semmai la scintilla che fa implodere uno stato d'animo malcelato
Mi piace che lo definisci quello che è "un essere UMANO", cioè non diverso da me, da te, da chiunque. Ogni volta che si sentono di queste notizie orribili dovremmo avere il pudore di evitare di invocare morte, tortura, dolore, ecc., ma piuttosto domandarci come sia potuto succedere e quali meccanismi psico-sociali inducano a compiere simili gesti.
Anche il presunto assassino di Yara è un padre di tre figli e lei era una ragazzina di 13 anni. Non facciamo la classifica degli orrori... Chiediamoci dove alberga l'orrore nelle nostre case e nei nostri cuori piuttosto... e quanto siamo ciechi, sordi e muti...
 

lothar57

Utente di lunga data
La pena di morte è troppo poco...
un attimo et voilà ...
io opterei per delle torture...
Ha scosso pure un senz'anima come me...sicuramente,lo dico con cognizioni di causa,era in preda ad una droga che arriva dall'Inghilterra,peggio del crack........non sia arriva a tanto cosi'

torture???fa che metta i piedi in carcere..
:D:D:D:D
 

lunaiena

Scemo chi legge
Ha scosso pure un senz'anima come me...sicuramente,lo dico con cognizioni di causa,era in preda ad una droga che arriva dall'Inghilterra,peggio del crack........non sia arriva a tanto cosi'

torture???fa che metta i piedi in carcere..
:D:D:D:D

Già...
 

Eratò

Utente di lunga data
Basta un abuso cronico di cocaina associato a una personalita anaffettiva e immatura per arrivare a così tanto.Una persona repressa che teneva alla facciata e al apparenza così tanto da eliminare i propri figli per non essere giudicato male dagli altri.Uno schifo.Ma in carcere si pentirà di essere nato.
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
No no e no, non accetto che venga detto drogato, malato, non in grado di intendere e volere...

Era uno di noi! Giustificarlo (si per me è una giustificazione) come "diverso da noi", andrebbe a mio parere a screditarne l'atto di per sè, e quindi anche la pena.

Bisogna analizzare la complessità della mente umana, le varie sfumature. Per quanto tragico possa apparire, dobbiamo avere la consapevolezza che lui potrebbe esser un componente della nostra famiglia, il nostro ragazzo, marito, parente, ecc...

Dobbiamo, anche per giustizia verso le povere vittime innocenti!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Bisognerebbe quindi chiedersi quanti tra quelli che tradiscono vorrebbero potenzialmente veder svanire la famiglia 'miracolosamente' per ritrovarsi liberi?
No.
Non credo neanche con la fantasia.
Penso che lui abbia portato all'estremo un modo di pensare che è diffuso e che in un modo o nell'altro ci riguarda.
Lui ha fatto sesso con la moglie e poi l'ha accoltellata, tenendo separati due fatti che sono in opposizione, almeno mi auguro.
Altri tra noi tengono separate altre contraddizioni inconciliabili.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No, non credo.
Poteva andarsene, mollare la famiglia, sarebbe stato libero, relativista(uno che smolla la famiglia per una donna che l'ha rifiutato sta relativizzando assai, secondo me), indifferente al dolore che causava ma sostanzialmente libero.
Uccidere un figlio è tabù.
In ogni società c'è un numero di individui che infrange i tabù.
Hai confermato quello che intendevo.
Ha scelto una soluzione estrema che ha infranto un tabù che è tale perché uccidere i figli è uccidere parte di sé, è uccidere il proprio futuro e il futuro della società e della specie. Lo fanno anche coloro che considerano la propria vita senza senso e si portano dietro i figli nell'oblio dal dolore.
Ma lui l'ha fatto per lo stesso motivo per cui è considerato lecito non solo mollare una famiglia ma considerarla un errore e un peso.
Non ricordi solo qualche giorno fa l'amico di Lothar che ha rimpianto di non essersi limitato al motel con la moldava, rinnegando in pratica anche il figlio che da quella unione è nato?
Queste ultime, ovvio, sono state solo parole.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Concordo con @Brunetta e anche in parte con @Eratò. C'è gente che con in corpo la cocaina è veramente terrorizzante. O, almeno, io ne ho sempre avuto una paura fottuta e me ne sto molto ma molto ben alla larga.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Basta un abuso cronico di cocaina associato a una personalita anaffettiva e immatura per arrivare a così tanto.Una persona repressa che teneva alla facciata e al apparenza così tanto da eliminare i propri figli per non essere giudicato male dagli altri.Uno schifo.Ma in carcere si pentirà di essere nato.
Potrebbe? Non so. Sai meglio tu.
Io penso che per fare una cosa del genere si sia probabilmente "aiutato" con la cocaina ma ha scelto di aiutarsi per fare qualcosa che ha premeditato lucidamente per mesi, probabilmente.
Il giro in bicicletta, il sesso forse erano strumenti per avere la moglie stanca, passiva.
Da quale pensiero nasce l'idea di disfarsi della famiglia?
La risposta di Andreoli mi sembra sensata.
 

passante

Utente di lunga data
credo che, purtroppo, dovremmo accettare il fatto che certe cose vengono da dentro, non da fuori (=droghe). poi magari in questo caso si era sniffato l'impossibile, ma in generale dare la colpa alla droga è più facile, e spesso non veritiero. ci aiuta perché ci possiamo dire "io non mi drogo, quindi..."
(conosco anche io dei cocainomani pezzi di merda, ma sapete che c'è? sono più merde loro della roba di cui si fanno, a prescindere).
 

Eratò

Utente di lunga data
Potrebbe? Non so. Sai meglio tu.
Io penso che per fare una cosa del genere si sia probabilmente "aiutato" con la cocaina ma ha scelto di aiutarsi per fare qualcosa che ha premeditato lucidamente per mesi, probabilmente.
Il giro in bicicletta, il sesso forse erano strumenti per avere la moglie stanca, passiva.
Da quale pensiero nasce l'idea di disfarsi della famiglia?
La risposta di Andreoli mi sembra sensata.
si.la cocaina provoca un accelerazione del pensiero.praticamente sei lucido ma i pensieri si susseguono talmente velocemente che non ti fermi neanche a ragionare.poi il delirio di grandezza e onnipotenza è classico della cocaina insieme allo stato maniacale e le esplosioni di aggressivita e disinibizione sessuale.Andreoli ha dato una risposta più che sensata.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Non diciamo pirlate.
Che le droghe possano "slatentizzare" persone violente rendendole ulteriormente pericolose è certamente un dato di fatto (includiamoci anche l'alcool ovviamente e non solo la cocaina).
Ma in questo caso le droghe non c'entrano proprio un fico secco. Qui si è di fronte a un episodio meditato, studiato ed eseguito con estrema lucidità solo per puro egoismo/narcisismo. Qui non conta il male o il bene. Conto solo io. E ciò che si frappone tra me e la felicità va eliminato. Non importa come.
Non mi addentro in proclami per stabilire quale sia la pena giusta. Ma ritengo che per certe persone il carcere non sia adeguato. Io lo metterei per il resto della sua vita ad asfaltare strade sotto il sole d'estate, con due carabinieri che lo guardano per evitare che gli venga in mente di darsela a gambe. Ma io sono io. E per fortuna non sono un cazzo

Buscopann
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non diciamo pirlate.
Che le droghe possano "slatentizzare" persone violente rendendole ulteriormente pericolose è certamente un dato di fatto (includiamoci anche l'alcool ovviamente e non solo la cocaina).
Ma in questo caso le droghe non c'entrano proprio un fico secco. Qui si è di fronte a un episodio meditato, studiato ed eseguito con estrema lucidità solo per puro egoismo/narcisismo. Qui non conta il male o il bene. Conto solo io. E ciò che si frappone tra me e la felicità va eliminato. Non importa come.
Non mi addentro in proclami per stabilire quale sia la pena giusta. Ma ritengo che per certe persone il carcere non sia adeguato. Io lo metterei per il resto della sua vita ad asfaltare strade sotto il sole d'estate, con due carabinieri che lo guardano per evitare che gli venga in mente di darsela a gambe. Ma io sono io. E per fortuna non sono un cazzo

Buscopann
E i carabinieri poveretti?
Mettiamoci quelli di Bolzanetto.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
E i carabinieri poveretti?
Mettiamoci quelli di Bolzanetto.
I carabinieri con l'ombrellino e il frigo pieno di bibite e granite alla menta. Come i tennisti :mrgreen:

Buscopann
 

Eratò

Utente di lunga data
credo che, purtroppo, dovremmo accettare il fatto che certe cose vengono da dentro, non da fuori (=droghe). poi magari in questo caso si era sniffato l'impossibile, ma in generale dare la colpa alla droga è più facile, e spesso non veritiero. ci aiuta perché ci possiamo dire "io non mi drogo, quindi..."
(conosco anche io dei cocainomani pezzi di merda, ma sapete che c'è? sono più merde loro della roba di cui si fanno, a prescindere).
forse non riesco a spiegarmi...io non sto dicendo che è colpa della cocaina ma che su una personalita piatta affettivamente,fasulla, egoista e immatura la cocaina possa aver contribuito a compiere un gesto mostruoso....questo intendo.è solo un ipotesi la mia senza nessun peso perché come buscopann neanche io conto un cazzo:mrgreen:
 
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giorgiocan

Utente prolisso
Anch'io sto riflettendo.
Siamo più o meno sulla stessa linea, comunque. Il problema della capacità di gestire la sfera emotiva e sentimentale è evidentemente parte della mia generazione. Se vogliamo l'altra faccia di un individualismo che ci è stato quasi imposto, anche se magari con le migliori intenzioni (e spesso non è stato affatto così!). Ci illudiamo di poter vivere come non sapremmo fare, il tutto e subito ci ha diseducato a costruire su fondamenta solide.

Personalmente mi rendo conto che ho perso un sacco di tempo cercando forsennatamente di risparmiarne, fin dalla fine dell'adolescenza. Potremmo parlare per ore di modelli e condizionamenti, di ambiente e di imprevisti, ma mi rendo conto di iniziare a sentirmi adulto soltanto ora alla soglia dei quaranta. Mi viene da una parte da pensare che sono stato voluto, plasmato esattamente così, dall'altra che sono stato così ebete da abboccare e da convincermene anch'io.

Ma è difficile non divagare in luoghi comuni e frasi fatte, quindi passo.

Però lo ammetto, pensare alla premeditazione di quello stupido (non che non meriti di peggio, ma alla fine è stato sostanzialmente, enormemente, stupido) mi ha fatto pensare alla mia storia, a come nel mio piccolo io sia arrivato a recitare deliberatamente per un periodo di tempo che, seppur breve in sè, mi sembra adesso una lunga messinscena. Ora non reggerei il palco nemmeno per due ore, per dire. Se non altro, sentirmi cambiato, diverso, un po' di sollievo lo dà. Tra l'altro avevo più o meno l'età di questo pazzo furioso, quando mi produssi nelle mie patetiche peripezie. Bah, taglio qui che mi sale il magone.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Concordo con @Brunetta e anche in parte con @Eratò. C'è gente che con in corpo la cocaina è veramente terrorizzante. O, almeno, io ne ho sempre avuto una paura fottuta e me ne sto molto ma molto ben alla larga.
Era forse in Gomorra che l'assunzione di cocaina era definita come un preparativo abituale dei sicari, come fosse uno dei ferri del mestiere senza il quale non era pensabile "svolgere le proprie mansioni". Ma devo concordare anche sul fatto che non esiste sostanza che ti trasformi in lucido assassino. E' molto più probabile che possa degenerare una rissa tra ubriachi, piuttosto che l'abuso di qualsiasi tipo di droga trasformi una persona sana di mente in un pericoloso squilibrato.
 
Stato
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