Il mito è mito, nelle tragedie e nel mito succedono cose terribili ma sempre a seguito di drammi che stravolgono chi compie i delitti.
Medea era una serial killer, ha commesso una lunga serie di delitti efferati cominciando con l'uccisione del fratello.
Lo stesso Erode, famoso comunque per la sua crudeltà, fece uccidere moglie e alcuni figli, adulti, temendo un complotto, una cospirazione che portasse alla sua morte. Magari era uno schizofrenico paranoide.
In questo caso parliamo invece di uccidere i propri figli, infanti, lucidamente e per futili motivi.
Perchè se una moglie può essere un ostacolo ad una nuova unione, i figli non lo sono.
La motivazione di ritornare ad uno stato pre-familiare diventa futile nel momento in cui pensiamo a tutti quei genitori che, rotto il vincolo coniugale, spariscono anche come genitori e se pensiamo che l'uomo in questione li ha comunque uccisi per rendersi libero da ogni vincolo per una donna che l'aveva rifiutato.
Non è altrettanto eccezionale che un uomo si liberi della moglie per fare spazio ad un'altra donna, con la quale però ha in corso una relazione, la cronaca riporta dei casi simili.
Ma uccidere i propri figli, la propria proiezione nella vita, è di fatto uccidere la parte migliore di te stesso.
I figli in caso di delitto familiare 'lucido' vengono sempre risparmiati, anzi spesso la nuova compagna farà loro da madre.