Non hai ancora capito, come altri, e quindi lo esplicito che quoto solo persone ragionevoli, quindi ogni opinione che possa apparire, contro le mie intenzioni, sgradevole non è rivolta a chi quoto.
Non mi pare che sia ragionevole che su una vittima ci siano tracce casuali di chi passava di lì e non quelle di chi l'ha uccisa. Se ce ne fossero molteplici le tracce potrebbero avere un valore relativo ma se sono praticamente le uniche è altra cosa.
Sto facendo indagini pure io.
ok, però: metti che l'assassino lavorasse con quello che è stato arrestato.
Metti che si fosse fatto prestare una felpa, un cappello, un paio di guanti...
E' così improbabile che abbia trasferito il dna di un'altra persona anzichè il suo?
O meglio: possiamo essere CERTI che l'assassino sia la persona a cui si è arrivati col dna?
Fossero state saliva, tracce ematiche o sperma, quella da cui hanno ricavato il dna, sarebbe diverso.
Io inizialmente infatti avevo sentito parlare di saliva.
Ma se sono cellule epiteliali, quelle volano, si attaccano ad abiti, vengono trasportate.
Io spero che ci sia altro o che venga del tutto scagionato perchè, che sia colpevole o innocente, questa situazione sarebbe orribile.