Guarda che io ci ho lavorato per un anno in un centro trasfusionale, oltre ad essere donatrice, quindi parlo con cognizione di causa, a differenza tua che stai facendo la solita sparata buonista, tanto per far vedere che sei buona, brava, e dici la cosa giusta.
Quelli NON sono solo centri di raccolta. Sono loro che decidono la partenza delle sacche di sangue. Non il chirurgo di un altro reparto.
E io sono libera di essere diffidente se vedo sciatteria, trascuratezza e poco rispetto.
Parli di avvoltoi, di mercato nero... ma dove vivi???
Quando qualcuno si fa un'operazione che richiede sacche di sangue, è buona norma che i medici chiedano ai parenti di fare una donazione per aumentare le scorte. Lo fanno SEMPRE.
Non è che quando ti chiedono il sangue è perchè manca alla persona interessata.
Questa cosa succede quando qualcuno ha un gruppo particolarmente raro (B-, AB-).
E lì è chiaro che chi possiede questo gruppo dovrebbe essere anche più coscienzioso degli altri.
Ma non è che si può obbligare qualcuno a fare questo gesto rimettendoci una giornata di lavoro e la salute (dove appunto non c'è un trattamento dignitoso).
Anche perchè dopo che hanno tolto parecchio sangue, lì DEVI idratarti. Non fuori. C'è comunque un piccolo rischio di capogiro e svenimento.
Il discorso "esco e vado al bar" è assurdo.
Ci devono essere ZERO rischi.
Quante volte hai donato il sangue? Tanto per sapere.