Tradimento e valori tradizionali.

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Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Io no, neanche per idea. Comunque ho sbagliato, non intendevo cattolici praticanti nel senso di "osservanti, coerenti", intendevo cattolici di cartapesta, di comodo. Ora correggo.
Allora il fatto che si tratti di cattolici è contingente. Tu nella tua vita vuoi circondarti di persone coerenti, che è un attimo diverso. Coerenti con la loro fede e i loro valori, e che li sappiano vivere quotidianamente.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ma che senso ha?
Se uno non crede sta a casa sua.
Se crede fa l'opportunista con Dio?
Cosa dici?!
E' possibile?
Dico dal punto di vista del credente.
No, è una cazzata grande come una casa. Non c'è nessuna costrizione a frequentare i sacramenti, ed è solo la loro frequentazione costante, la preghiera, la lettura del Vangelo ( in una parola: la fede) che possono rendere consapevoli del male che si commette e accrescere il proposito di non commetterlo più passando per il sacramento della confessione.
Cosa che succede generalmente nelle coscienze anche non religiose: ovviamente sto parlando del percorso e non dei segni sacramentali che hanno senso solo per un credente.
Ma vorrei farti capire che questo cliché dei cattolici ipocriti che delinquono più degli altri per cui io "smetto di andare in chiesa perché il prete che dice la messa potrebbe essere pedofilo" o semplicemente perché vedo che magari non è del tutto coerente nella vita quotidiana ( magari lo si è visto una volta in pasticceria durante la quaresima) è tutto sommato abbastanza puerile e io l'ho abbandonato attorno ai quindici anni.
Mi sembra invece che su questi lidi la richiesta di coerenza altrui va sempre molto di moda.
 

sienne

lucida-confusa
Pensa che, fossi capace, mi piacerebbe "provarla".

Comunque, come dice Eratò, il punto non è propriamente la religione (questa o quella), ma la distanza tra appoggiare o fare proprio un sistema di valori.

Ciao

prendendo l'ipocrisia come sintomo, indica quasi sempre cosa nasconde ...
un conflitto con un'istanza che è costituita da un sistema di valori morali rigidi, che porta a pregiudizi ...
perciò, senza allungarmi, sì, la religione (meglio la Chiesa) ha una sua influenza e un suo ruolo in tutto ciò.
Anche se molti non sono praticanti e usano la religione come un menù a la carte, personificandola,
rimane quel velo morale come indice ...


sienne
 

Eratò

Utente di lunga data
No, è una cazzata grande come una casa. Non c'è nessuna costrizione a frequentare i sacramenti, ed è solo la loro frequentazione costante, la preghiera, la lettura del Vangelo ( in una parola: la fede) che possono rendere consapevoli del male che si commette e accrescere il proposito di non commetterlo più passando per il sacramento della confessione.
Cosa che succede generalmente nelle coscienze anche non religiose: ovviamente sto parlando del percorso e non dei segni sacramentali che hanno senso solo per un credente.
Ma vorrei farti capire che questo cliché dei cattolici ipocriti che delinquono più degli altri per cui io "smetto di andare in chiesa perché il prete che dice la messa potrebbe essere pedofilo" o semplicemente perché vedo che magari non è del tutto coerente nella vita quotidiana ( magari lo si è visto una volta in pasticceria durante la quaresima) è tutto sommato abbastanza puerile e io l'ho abbandonato attorno ai quindici anni.
Mi sembra invece che su questi lidi la richiesta di coerenza altrui va sempre molto di moda.
Beh se vai a messa e vedi una persona con la testa abbassata e apparentemente concentrata ad ascoltare la messa ed a pregare, a predicare poi che non "si deve giudicare" ma definire chi non si è sposato uno "povero di spirito" un po'stona eh? E non riguarda solo i cattolici questo discorso ma chiunque si vanta di "ascoltare e praticare la parola di Dio"....L'importante è ricordarsi che se una persona si comporta con incoerenza tra il credo e il pratico ,non è la religione che va messa in discussione ma il singolo e se si è persone di fede si prega anche per chi si considera incoerente.
 

banshee

The Queen
Beh se vai a messa e vedi una persona con la testa abbassata e apparentemente concentrata ad ascoltare la messa ed a pregare, a predicare poi che non "si deve giudicare" ma definire chi non si è sposato uno "povero di spirito" un po'stona eh? E non riguarda solo i cattolici questo discorso ma chiunque si vanta di "ascoltare e praticare la parola di Dio"....L'importante è ricordarsi che se una persona si comporta con incoerenza tra il credo e il pratico ,non è la religione che va messa in discussione ma il singolo e se si è persone di fede si prega anche per chi si considera incoerente.
quotissimo!! :up::up:

(scusate avevo sbagliato ad evidenziare con il neretto mi ha sottolineato il contrario :rotfl:)
 
Ultima modifica:

sienne

lucida-confusa
Beh se vai a messa e vedi una persona con la testa abbassata e apparentemente concentrata ad ascoltare la messa ed a pregare, a predicare poi che non "si deve giudicare" ma definire chi non si è sposato uno "povero di spirito" un po'stona eh? E non riguarda solo i cattolici questo discorso ma chiunque si vanta di "ascoltare e praticare la parola di Dio"....L'importante è ricordarsi che se una persona si comporta con incoerenza tra il credo e il pratico ,non è la religione che va messa in discussione ma il singolo e se si è persone di fede si prega anche per chi si considera incoerente.

Ciao

il singolo vive però in un sistema sociale. Ci sono sempre più forze che influiscono sul nostro comportamento.
A volte non sono certa, se l'incoerenza è più dovuta a certe forza da fuori, che tra la questione intima tra sé e il credo.


sienne
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Beh se vai a messa e vedi una persona con la testa abbassata e apparentemente concentrata ad ascoltare la messa ed a pregare, a predicare poi che non "si deve giudicare" ma definire chi non si è sposato uno "povero di spirito" un po'stona eh? E non riguarda solo i cattolici questo discorso ma chiunque si vanta di "ascoltare e praticare la parola di Dio"....L'importante è ricordarsi che se una persona si comporta con incoerenza tra il credo e il pratico ,non è la religione che va messa in discussione ma il singolo e se si è persone di fede si prega anche per chi si considera incoerente.
Esatto Erató, nell'ultima frase hai riassunto perfettamente uno dei fondamenti del cristianesimo cattolico, la collegialità della fede, che ha senso solo se vissuta nella comunità.
Sull'incoerenza fra il dire e il fare cosa possiamo dire se non che ciascuno di noi la personifica ( chi più chi meno, chi cercando di ridurla il più possibile perché se la sente come un peso addosso e chi praticandola ai massimi livelli senza particolari e apparenti ripercussioni) ?
È una delle banalità più immediate da percepire, direi.
Pensare che una religione debba farsi carico di sanzionare o punire in qualche modo questo aspetto della vita a me sembra quantomeno talebano come discorso.
 

zanna

Utente di lunga data
ma anche no.
magari quando ti sposi lo fai credendoci e credendo fermamente nella persona che sposi ( con qualsiasi rito intendo) e nelle sue e vostre possibilità di costruire qualcosa di buono.

piuttosto resta un mistero che un agnostico (che non sei tu, ma giorgio) rimanga così indissolubilmente incastrato in questioni di religione cattolica senza nemmeno credere.
Ho scritto difatti "forse" ... ma mi darai atto che potrebbe essere un aspetto non proprio secondario per il patner suo malgrado "illuminato" (come vedi continuo con il condizionale :p)
 

banshee

The Queen
Ma sono fatti loro.

Quello che mi disturba sono i comportamenti pubblici contrari al principio di carità non i peccati privati. Ma i comportamenti pubblici mi interessano per tutti non certo per amore di coerenza altrui.
ma che siano fatti loro, sono perfettamente d'accordo.

la cosa che mi disturba, personalmente, è quando le suddette persone si intromettono nelle mie scelte di vita - come appunto, nell'ipotetico matrimonio con il mio ex - definendomi "povera di spirito" (ho quotato Eratò :up:) e trattandomi alla stregua di una "strana" perchè avrei optato per il rito civile.

ribadisco che mi sto riferendo alla mia esperienza personale e non sto assolutamente generalizzando .. :)
 

giorgiocan

Utente prolisso
Allora il fatto che si tratti di cattolici è contingente. Tu nella tua vita vuoi circondarti di persone coerenti, che è un attimo diverso. Coerenti con la loro fede e i loro valori, e che li sappiano vivere quotidianamente.
Corretto. La coerenza è una dote che ammiro molto. Sicuramente anche perchè io stesso non lo sono quanto potrei, e cerco ispirazione anche in chi mi circonda.
 

Eratò

Utente di lunga data
Esatto Erató, nell'ultima frase hai riassunto perfettamente uno dei fondamenti del cristianesimo cattolico, la collegialità della fede, che ha senso solo se vissuta nella comunità.
Sull'incoerenza fra il dire e il fare cosa possiamo dire se non che ciascuno di noi la personifica ( chi più chi meno, chi cercando di ridurla il più possibile perché se la sente come un peso addosso e chi praticandola ai massimi livelli senza particolari e apparenti ripercussioni) ?
È una delle banalità più immediate da percepire, direi.
Pensare che una religione debba farsi carico di sanzionare o punire in qualche modo questo aspetto della vita a me sembra quantomeno talebano come discorso.
Concordo assoluttamente.Più che la perfezione la fede insegna la comprensione e la tolleranza,non giudicare il prossimo ma pregare per lui.Questo è il vero senso della religione.
 

Nobody

Utente di lunga data
Ma, secondo te, tutti quelli che si sposano in chiesa sono credenti?
Questa è la prima cosa ed è una domanda retorica.
Seconda cosa si può essere credenti e non essere fedeli al proprio credo o perdere la fede.
Terzo tu sei sicuro di essere stato educato nel cattolicesimo o sei giansenista?
I cattolici hanno quel bellissimo sacramento che è la Confessione, metodo più rapido e meno costoso della psicoanalisi per rimuovere i sensi di colpa.
vero... e questo dimostra che mediamente della loro religione non sanno o non capiscono un cazzo.
 

free

Escluso
credo che il punto sia che le persone che si sono spostate in chiesa, che in seguito non tengono fede al sacramento ricevuto, ciò nonostante continuino ad andare a messa tutte le domeniche, a battezzare etc. i figli e insomma a fare una vita all'apparenza da cattolici praticanti
in effetti può irritare per l'incoerenza, tuttavia basta andare in qualsiasi chiesa in orari in cui non ci sono messe per scoprire che c'è sempre gente, che a quanto pare non ci va per "salvare" le apparenze, o per far presenza, per farsi vedere la domenica...
insomma credo che la religione e la fede possano esercitare attrattive anche presso chi non conduce una vita "perfetta", per svariati motivi, che non impediscono però di sentirsi vicini a Dio, quindi non vedo come si possa generalizzare, tacciando di incoerenza il traditore che non se ne allontana
 

Nobody

Utente di lunga data
Ci credo, quindi, che non sono religioso per un cazzo.
Beh ma se è solo questo il problema, non c'è solo il Cristianesimo. Puoi sempre scegliere una religione che predica l'opposto... il Paganesimo, il culto di Odino...
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ci credo, quindi, che non sono religioso per un cazzo.
Sai in effetti cosa potrebbe dare fastidio?
Che gli intolleranti spesso e volentieri non si rendono conto che vengono tollerati a oltranza perché fortunatamente non tutti sono fatti come loro.
 

zanna

Utente di lunga data
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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