Ma che ne sai di come si sentivano e per quali percorsi erano arrivati lì?
Certo che ci si sente vecchi da sé ed è complesso capire quali pezzi lasciati fanno stare peggio in un periodo di vita che è comunque vita, ma che di strade aperte ne ha proprio poche, ma chi abbiamo visto giovane può farci sentire più vecchi o più giovani, dipende.
Già si fa fatica a capire se stessi, come si sentono gli altri evitiamo di indovinarlo.
E che indovino?
Che due 70enni ballavano il tango? li guardavo.
Magari a casa si prendevano a padellate, che cazzo ne so...ma ballavano il tango. E fanculo il mondo, le coppie giovani intorno a loro che si piegavano in due armoniose...loro ballavano il tango.
Idem i miei zii...qualcosina delle loro traversie la so..la superficie...ma qualcosina mi è stato dato di poterlo guardare...il punto è che a 70 anni suonati mio zio le toccava il culo a mano piena, gli occhi brillavano ad entrambi e mia zia si voltava ridendo come una ragazzina.
Poi si ripiegava sotto l'artite...
Nessuno può farci sentire giovane o vecchio...siamo noi.
Continuo a non essere d'accordo sull'azione che può avere qualcun altro sulla nostra percezione di sè. A questi livelli poi.
Il fulcro è che si passa la vita a far finta che non si morirà mai. Ma la morte cammina accanto ad ognuno di noi in ogni momento.
E questo fa cagare ai più ricordarselo ogni momento. E vederne la bellezza più che altro.
Che è la bellezza della morte che cammina accanto alla vita, a non essere vista...
Nelle spiaggie naturiste che frequento ci sono giovani e vecchi...corpi nudi, nelle diverse età...pieni e sodi, cadenti e rugosi...ogni corpo ha la sua bellezza...questo non viene visto...e anzi, fa pure paura...
La paura della vecchiaia, riguarda il modo in cui si è vissuta la vita. Ma piangersi addosso, non porta comunque da nessuna parte.
E sarà pure da stronza brunetta...ma è inutile piangersi addosso quando si sono prese decisioni. In bene e in male.
Sono le proprie decisioni. Tanto vale farci pace.
Perchè le si è prese e indietro non si torna.
Certo è, che se si passa una vita a non guardarsi e non ascoltarsi, poi il carico delle poche strade disponibili e di quelle "sprecate" (che a posteriori poi...) diventa ben pesante.
Ma l'unico responsabile è sempre ognun se stesso.