Prospettive

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao!!! Beh dai non essere troppo dura con i paesani che poi tutto il mondo è paese. Quello che hai detto è sicuramente vero ma scorgo nelle persone di queste parti recentemente anche qualche segno positivo, primariamente la fame di storia, intesa come ricerca delle proprie origini per validare il proprio ruolo sociale ritengo, poi la relativa a-classistica che ci contraddistingue. In altre parti d' Italia uno appena fa qualche palanca sembra ritenersi Dio in terra, cambia persino frequentazioni, qui conosco molti che no. Ma per tornare sul caso specifico della ragazza non credo che a tutte le coscienze la cosa sia filata liscia, preferisco immaginare (e ne sono quasi sicuro) che qualcuno sia rimasto turbato dalla faccenda. Perchè i comportamenti poi sono una cosa che non sempre coincide con le prese di coscienza.
Ciao!!! :)

...sono stata dura. E' vero.

In quel caso, è stato davvero stupefacente il muro che si è creato.
Chi non era dell'idea, è stato fatto fuori. Messo a tacere.

Se anche coscienze si sono smosse, non si è visto.
E non fra i ragazzi, che sono stati molto colpiti e cercavano di parlare.
Ma fra gli adulti proprio. Che in virtù di un senso del pudore e del perbenismo, hanno tacitato tutto.

Non scherzo quando dico che quell'episodio è come se non fosse mai esistito.
Una sorta di rimozione collettiva.

E' strabiliante come l'essere umano sappia mentire a se stesso. E rendere una menzogna una realtà.

Parliamo di montanari. Non di semplici paesani.
E di un posto che, seppur con minime variazioni, è ancora uguale a se stesso da decenni.

La crisi, che ha spezzato la catena dell'indotto, ha scosso un po' la situazione.
Ma, credimi, se ti dico che il contesto socio culturale si muove moooooolto lentamente.

Le valli, sono posti particolari, nel bene e nel male. :)

Le valli ricche, lo sono ancor di più.

Io di mio penso che quando si sacrificano i figli al dio denaro, le conseguenze non sono una crescita della società. E nemmeno una maggior ricchezza.

Un po' come quelli che fanno le discariche di amianto sotto il culo dei loro figli per accumulare soldi da lasciare ai figli.
Pensando solo ed esclusivamente al proprio giardinetto privato, come se intorno ci fosse il vuoto pneumatico. Senza rendersi conto che intorno c'è il mondo e quando gli elefanti camminano, non si curano dei recinti fra i giardinetti.

Credo sia solo questione di tempo. E credo che quello che si vedrà, non sarà particolarmente piacevole. SE devo essere sincera.
Poi magari sono io pessimista. Me lo auguro. Non tanto per me.
Che in fondo sono a metà vita e non penso vedrò dispiegarsi le conseguenze degli ultimi decenni. :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Hai riportato un esempio clamoroso, ma il meccanismo che si porta appresso è di una ripetitività sbadiglievole

Tutti conosciamo genitori che sono preoccupati del fatto che i figli frequentino cattive compagnie.

Ma devono ancora nascere i genitori di quei figli che sarebbero "le cattive compagnie" da evitare...
In quel caso, ma ce ne sono a bizzeffe, la cosa è stata davvero eclatante.
Non si trattava solo dei genitori.

Si è trattato dell'intero paese.

Io comprendo i genitori. Non li condivido. Ma li comprendo.

Un intero paese, no.

Il silenzio che è calato su quella valle è stato assordante.

Tieni presente che in quel territorio, la più vicina struttura di sostegno alle donne è ad una 50ina di km.
In mezzo, il nulla.

E anche quella vicina, si occupa di dare rifugio alle donne. E servizi di sostegno specializzati all'accoglienza delle vittime di violenza non ce ne sono.
Quindi, anche in caso di bisogno...la strada è lunga, in tutti i sensi.

E anche questa è una responsabilità sociale del mondo adulto.

Fra l'altro, tenendo conto che il paese in cui Hina è morta ammazzata dal padre, è dall'altra parte della valle e la situazione sociale è simile...nei prossimi anni ci sarà da ridere. :)

MA con Hina, essendo straniera, la popolazione è insorta.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
MA con Hina, essendo straniera, la popolazione è insorta.
:) Sono tutte dinamiche annacquate.. dove l'individuo resta sempre fuori centro ..

Di riflesso.. la moglie del papà assassino della loro figlia che dice piu o meno oggi?:

"Va beh.. è stato un attimo un po cosi.. in fondo ha fatto solo una stronzata" :cool:
(Cit (?))
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
:) Sono tutte dinamiche annacquate.. dove l'individuo resta sempre fuori centro ..

Di riflesso.. la moglie del papà assassino della loro figlia che dice piu o meno oggi?:

"Va beh.. è stato un attimo un po cosi.. in fondo ha fatto solo una stronzata" :cool:
(Cit (?))
Lì la cosa è stata complicata dalle accuse di estremismo religioso.

In ogni caso la madre ha difeso il padre.
Piange la figlia. (che però non si comportava bene).

MA quello è il suo uomo per la vita.

http://27esimaora.corriere.it/artic...padrela-mamma-ma-io-lo-perdono/?refresh_ce-cp


basta fare una ricerchina per leggere qualcosa che è stato scritto all'epoca dei fatti.

Ma lì, la questione religiosa aveva sovrastato tutto il resto.
In un territorio industriale, ricco e piuttosto malavitoso.

Io non vedo poi molte differenze...i meccanismi al fondo sono gli stessi.
E gli stererotipi riguardo la donna, seppur in considerazione delle diversità, sono molto simili.

La storia del femminile, è abbastanza simile in tutte le culture.

E sono d'accordo...tutte dinamiche annacquate, uguali a se stesse da secoli...credo sia esattamente questa una delle questioni.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
La storia del femminile, è abbastanza simile in tutte le culture.
Ricordo bene quell'omicidio... E la questione religiosa, che poi è e sarà ridondante e ce ne leveremo la voglia di ritornarci sopra a ogni episodio simile, ma....

Come ben (non) sappiamo il fatto è che l'atteggiamento del padre nel voler IMPORRE un vestiario per la figlia (o di evitare un certo uomo o certi ambienti) è cosa che appartiene profondamente anche a noi cristiani romani.

La differenza è (secondo noi) che noi saremmo "civili" e quindi si toglie la paghetta, si tira qualche urlo per casa, si arriva a non parlare più con la figlia, o levargli il tablet o le ricariche telefoniche, e altri piccoli o grandi ricattucci, ...

La nostra civiltà è aver ripulito la gestualità fisica, confondendosi le idee

E mica solo in queste casistiche, è una ripulitura a tutto tondo, e la confusione aumenta

E farò una divagazione avventurosa, ma anche nel tradimento, se manca il sintomo fisico molti non lo leggono affatto.

Il tradimento È SOLO quando si scopa

E uguale la violenza.

Violenza è SOLO quando partono le botte

Temo che ci sia un addestramento culturale a fare di noi bestie rimbiscarite vittime delle "ripuliture" gestuali che fanno di noi delle "persone civili" e con tale metro valutativo ci guidano ogni giorno.

Rendendoci a nostra volta inconsapevoli della violenza di cui, pur in assenza di fisicità, siamo attivi portatori
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ricordo bene quell'omicidio... E la questione religiosa, che poi è e sarà ridondante e ce ne leveremo la voglia di ritornarci sopra a ogni episodio simile, ma....

Come ben (non) sappiamo il fatto è che l'atteggiamento del padre nel voler IMPORRE un vestiario per la figlia (o di evitare un certo uomo o certi ambienti) è cosa che appartiene profondamente anche a noi cristiani romani.

La differenza è (secondo noi) che noi saremmo "civili" e quindi si toglie la paghetta, si tira qualche urlo per casa, si arriva a non parlare più con la figlia, o levargli il tablet o le ricariche telefoniche, e altri piccoli o grandi ricattucci, ...

La nostra civiltà è aver ripulito la gestualità fisica, confondendosi le idee

E mica solo in queste casistiche, è una ripulitura a tutto tondo, e la confusione aumenta

E farò una divagazione avventurosa, ma anche nel tradimento, se manca il sintomo fisico molti non lo leggono affatto.

Il tradimento È SOLO quando si scopa

E uguale la violenza.

Violenza è SOLO quando partono le botte

Temo che ci sia un addestramento culturale a fare di noi bestie rimbiscarite vittime delle "ripuliture" gestuali che fanno di noi delle "persone civili" e con tale metro valutativo ci guidano ogni giorno.

Rendendoci a nostra volta inconsapevoli della violenza di cui, pur in assenza di fisicità, siamo attivi portatori
Il femminicidio ruota intorno al grassetto.

Dove padre non è semplicemente il padre biologico. Ma il Padre inteso come potere maschile nella società.

Non riguarda semplicemente una tal cultura o l'altra.
Anche se poi in una cultura o l'altra si manifesta in modi più o meno estremi.

E non riguarda semplicemente l'ATTO di un uomo contro una donna.

Riguarda la struttura sociale, legislativa, culturale che da secoli posiziona le donne "collaterali" all'uomo.

Il non riuscire a ragionare in questi termini, secondo me, e limitarsi ad identificare un ATTO come portatore di violenza, senza andare ad indagarne i precursori, nel pensiero, non del singolo, ma dellle società e della loro storia evolutiva in particolare in tempi in cui quell'assetto (patriarcale) è messo in discussione e in cui ancora non esistono alternative culturali porta a ridurre la violenza e semplificarla.

Perdendone il senso.

Non so se mi spiego.

Si parla di violenza, e ci si mette a parlare dell'azione violenta.

MA come si è arrivati a quell'azione?
Davvero è sufficiente definire il singolo come "malato" o estraneo?

Quale è il pensiero che autorizza un maschio, e non uso a caso maschio, a determinare per esempio l'individualità femminile a partire dalle abitudini sessuali? E da lì decidere come trattare quell'individuo.

Mi riferisco per esempio al fatto che se metto la mini inguinale, automaticamente verrò letta come una provocatrice.

Ma non solo dall'esterno (maschile e femminile) e dal maschile. Anche da me, femminile.

Cosa porta a pensare che un corpo di donna sia a disposizione?

E quindi possa "essere preso" (maschile) o debba "essere difeso" (femminile)?

Cosa c'è in gioco?

Da almeno un duemila anni.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Il femminicidio ruota intorno al grassetto.

Dove padre non è semplicemente il padre biologico. Ma il Padre inteso come potere maschile nella società.

Non riguarda semplicemente una tal cultura o l'altra.
Anche se poi in una cultura o l'altra si manifesta in modi più o meno estremi.

E non riguarda semplicemente l'ATTO di un uomo contro una donna.

Riguarda la struttura sociale, legislativa, culturale che da secoli posiziona le donne "collaterali" all'uomo.

Il non riuscire a ragionare in questi termini, secondo me, e limitarsi ad identificare un ATTO come portatore di violenza, senza andare ad indagarne i precursori, nel pensiero, non del singolo, ma dellle società e della loro storia evolutiva in particolare in tempi in cui quell'assetto (patriarcale) è messo in discussione e in cui ancora non esistono alternative culturali porta a ridurre la violenza e semplificarla.

Perdendone il senso.

Non so se mi spiego.

Si parla di violenza, e ci si mette a parlare dell'azione violenta.

MA come si è arrivati a quell'azione?
Davvero è sufficiente definire il singolo come "malato" o estraneo?

Quale è il pensiero che autorizza un maschio, e non uso a caso maschio, a determinare per esempio l'individualità femminile a partire dalle abitudini sessuali? E da lì decidere come trattare quell'individuo.

Mi riferisco per esempio al fatto che se metto la mini inguinale, automaticamente verrò letta come una provocatrice.

Ma non solo dall'esterno (maschile e femminile) e dal maschile. Anche da me, femminile.

Cosa porta a pensare che un corpo di donna sia a disposizione?

E quindi possa "essere preso" (maschile) o debba "essere difeso" (femminile)?

Cosa c'è in gioco?

Da almeno un duemila anni.
È difficilissimo rispondere a questi interrogativi in senso generale, almeno per me

Penso appartenga a una "diffusa" struttura relazionale condivisa da entrambi i generi.
E in questa discussione si è anche un po' visto..

A titolo personale posso dire che se ti invito a casa a bere un caffè e ti presenti in minigonna inguinale, il segnale di disponibilità lo avrei , e forte.

Posso pure dire che se invito te Ipazia posso dare un peso a quel segnale, se invito Minerva gliene do un peso ben diverso (per dire) perché siete due individui femmine profondamente diversi (secondo me, ovvio)

Poi però sono anche un individuo, e questo segnale forte non mi renderebbe autorizzato a metterti le mani al culo (ne a te ne ad altre) come ti giri un attimo. (Sempre per dire..)

Perché un conto è un segnale che pare piu o meno chiaro, ma poi ci sono anche io a decidere che farne, ammesso e concesso che il segnale mi interessi...

Ma... Il segnale resta..
Come presentarsi alla cena del Rotary con la maglietta (come fece un mio amico in periodo di sbarroccio) è un segnale provocatorio.

Come si fa a gridare al mondo (ma tutto il mondo, eh..? Maschile e femminile..) che è semplicemente un abbigliamento libero, ripulendolo dagli occhi del mondo ai quali ci si concede....?

P.s. cosa c'è in gioco ci devo pensare
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
È difficilissimo rispondere a questi interrogativi in senso generale, almeno per me

Penso appartenga a una "diffusa" struttura relazionale condivisa da entrambi i generi.
E in questa discussione si è anche un po' visto..

A titolo personale posso dire che se ti invito a casa a bere un caffè e ti presenti in minigonna inguinale, il segnale di disponibilità lo avrei , e forte.

Posso pure dire che se invito te Ipazia posso dare un peso a quel segnale, se invito Minerva gliene do un peso ben diverso (per dire) perché siete due individui femmine profondamente diversi (secondo me, ovvio)

Poi però sono anche un individuo, e questo segnale forte non mi renderebbe autorizzato a metterti le mani al culo (ne a te ne ad altre) come ti giri un attimo. (Sempre per dire..)

Perché un conto è un segnale che pare piu o meno chiaro, ma poi ci sono anche io a decidere che farne, ammesso e concesso che il segnale mi interessi...

Ma... Il segnale resta..
Come presentarsi alla cena del Rotary con la maglietta (come fece un mio amico in periodo di sbarroccio) è un segnale provocatorio.

Come si fa a gridare al mondo (ma tutto il mondo, eh..? Maschile e femminile..) che è semplicemente un abbigliamento libero, ripulendolo dagli occhi del mondo ai quali ci si concede....?

P.s. cosa c'è in gioco ci devo pensare
Quei grassetti sono interessanti.

Disponibilità e consensualità.

Esempio crudo.

Le puttane in strada, donne disponibili per professione, non vengono stuprate?
Non mi invento la questione eh....è relativamente recente la questione per cui anche una puttana di strada può essere vittima di stupro.

Io penso che corra una bella distanza fra disponibilità e consensualità.

La violenza non ruota intorno alla disponibilità.
Ma è stretta, indissolubilmente, attorno alla consensualità.

E quale è la differenza fra le due cose?

Che, complice ipocrisia, tabù e perbenismo, vengono invece spesso, spessissimo sovrapposte.

In quel "se l'è cercata" c'è anche questa sovrapposizione.
Era una puttana, ergo per cui disponibile ergo consensuale a priori.

Semplificando.

Violenza, è quando si viola la consensualità.
E misurare la consensualità non è roba da poco.

Il marito stupra la moglie?
Alla luce del voto del matrimonio di reciproca disponibilità?

Un maschio stupra una puttana che, in quanto disponibile, si offre?

Dove è il limite?

Questo è un articolo interessante a riguardo.

https://www.wired.it/scienza/lab/2017/11/28/uomini-interesse-consenso-sessuale/

La cosa interessante in quel che scrivi (che ti fa fra l'altro essere un maschio che prende il no come no e ti porta anche a girare largo dalle donne che giocano coi sì e coi no implicitamente, poichè ne senti la manipolazione nascosta) è quel CI SONO ANCHE IO.

E fin tanto che la sessualità è un qualcosa che si fa tendenzialmente a luci spente, più o meno apertamente vergognandosene, quel dialogo che porta al ci sono anche io RECIPROCO E CHIARO mica è semplice eh.

Se venissi a casa tua in minigonna inguinale, comunque, non avrei ancora deciso se scoparti o meno.
E la minigonna non dipenderebbe da un mio dichiarare di nascosto disponibilità. A me piace la minigonna, se sono dell'umore giusto.

Ma se lo decidessi, stai pur certo che te lo dichiarerei apertamente, nessun dubbio. Mi piacciono i terreni sgombri, dove c'è spazio per gli immaginari :D

In ogni caso potrei venire a casa tua in un sacco di iuta e volerti scopare lo stesso :p
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
sia in chi li fa che in chi li riceve?
:rotfl::rotfl:

A quanto si vocifera sì, in entrambi. :)

Ma è una pura e semplice questione ormonale eh...dopamina ed endorfine ;)
Se a queste ci si attacca qualche altra componente che fa scattare meccanismi nel sistema limbico, direi che è praticamente un toccasana :):)

Io lo consiglierei anche in caso di raffreddore...:p
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
:rotfl::rotfl:

A quanto si vocifera sì, in entrambi. :)

Ma è una pura e semplice questione ormonale eh...dopamina ed endorfine ;)
Se a queste ci si attacca qualche altra componente che fa scattare meccanismi nel sistema limbico, direi che è praticamente un toccasana :):)

Io lo consiglierei anche in caso di raffreddore...:p
se va bene anche per il mal di gola, allora aggiudicato
 

Skorpio

Utente di lunga data
Quei grassetti sono interessanti.

Disponibilità e consensualità.

Esempio crudo.

Le puttane in strada, donne disponibili per professione, non vengono stuprate?
Non mi invento la questione eh....è relativamente recente la questione per cui anche una puttana di strada può essere vittima di stupro.

Io penso che corra una bella distanza fra disponibilità e consensualità.

La violenza non ruota intorno alla disponibilità.
Ma è stretta, indissolubilmente, attorno alla consensualità.

E quale è la differenza fra le due cose?

Che, complice ipocrisia, tabù e perbenismo, vengono invece spesso, spessissimo sovrapposte.

In quel "se l'è cercata" c'è anche questa sovrapposizione.
Era una puttana, ergo per cui disponibile ergo consensuale a priori.

Semplificando.

Violenza, è quando si viola la consensualità.
E misurare la consensualità non è roba da poco.

Il marito stupra la moglie?
Alla luce del voto del matrimonio di reciproca disponibilità?

Un maschio stupra una puttana che, in quanto disponibile, si offre?

Dove è il limite?

Questo è un articolo interessante a riguardo.

https://www.wired.it/scienza/lab/2017/11/28/uomini-interesse-consenso-sessuale/

La cosa interessante in quel che scrivi (che ti fa fra l'altro essere un maschio che prende il no come no e ti porta anche a girare largo dalle donne che giocano coi sì e coi no implicitamente, poichè ne senti la manipolazione nascosta) è quel CI SONO ANCHE IO.

E fin tanto che la sessualità è un qualcosa che si fa tendenzialmente a luci spente, più o meno apertamente vergognandosene, quel dialogo che porta al ci sono anche io RECIPROCO E CHIARO mica è semplice eh.

Se venissi a casa tua in minigonna inguinale, comunque, non avrei ancora deciso se scoparti o meno.
E la minigonna non dipenderebbe da un mio dichiarare di nascosto disponibilità. A me piace la minigonna, se sono dell'umore giusto.

Ma se lo decidessi, stai pur certo che te lo dichiarerei apertamente, nessun dubbio. Mi piacciono i terreni sgombri, dove c'è spazio per gli immaginari :D

In ogni caso potrei venire a casa tua in un sacco di iuta e volerti scopare lo stesso :p
Sono d'accordo praticamente su tutto..

Più che dalle donne che giocano coi si e coi no, probabilmente giro al largo da quel "gioco" indistintamente, a prescindere dalla mia preda o predona che sia.

Evito proprio di "pestare la merda" .. (non mi viene in mente altra espressione) Perché dopo già lo so, mi diverto poco e trovo tutto alienante.. ma per entrambi, è quindi evito di chiedere proprio (può essere uno dei motivi)

E sono d'accordo tanto col discorso della disponibilità e consensualita, ma so anche che il mondo è vario

Un abbigliamento succinto è un riduttore di quella distanza tra disponibilità e consensualita.. nel comune sentire (maschile e femminile)

Se tu accetti un caffè al bar e sei in mini inguinale, sei una donna in mini inguinale che ha accettato un caffè DA ME

E se poi scherzi allegramente a tavolino, sei una donna in mini inguinale che ha accettato un caffè e si sta pure trattenendo a scherzare con ME

E quella gonna inguinale, tanto leggera prima, diventa paradossalmente pesante..

Perché quella distanza tra disponibilità e consensualita, per effetto di quella gonna, diminuisce a velocità 20 volte superiore rispetto a un pantalone

Non per me, lo ripeto.. ma .. credo tu sappia bene tutto questo, e sono certo che ci giochi ed è un bel gioco

Ma ci sono giocatrici maldestre e inconsapevoli, purtroppo.. e una gonna inguinale temo non sia adatta per tutte

E non tanto per la forma del culo e delle.cosce :cool:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
:rotfl::D ...mi hai fatta ridere, grazie! :)

...in ogni caso, si vocifera che dei buoni pompini nutrano sia memoria sia concentrazione :rolleyes::carneval:
Corro a comprare a tutte le ginocchiere come regalo di Natale :rotfl:
 
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