Non ho nessuna tipetta del solo sesso, ci sentiamo. Mi ha proposto più e più volte di vederci, ma io ho sempre rifiutato. Non credo proprio di essere il tipo da poter portare addosso un simile fardello di colpa.
Sì, sto riflettendo di più su di me questo pomeriggio. Inutile girarci intorno: io ho conosciuto lei in un momento della mia vita in cui stavo uscendo dagli schemi. Solo che, iniziando la storia, non mi sono accorto del fatto che lei riflettesse me, solo per farmi contento. Non litigava mai e continua a non farlo, come se in me avesse trovato l'immagine che voleva di lei e che non volesse (e non vuole tuttora) perdere per alcuna ragione al mondo. Questo ha da sempre evitato ogni confronto, ha permesso che io trasferissi su di lei quella visione limitata ed infantile dell'amore (ca**o mi sto distruggendo da solo 'sto pomeriggio). Questo in ogni caso è insano e non è dipeso da me, ma da lei, che non ha mai alzato la voce, mai litigato con me. Io credo che se ci fossimo contrastati, fin dal principio, sarei cresciuto con lei in modo più sano.
Guarda che il discorso della tipetta del solo sesso non è una accusa implicita.
Ma se tu fossi veramente libero, e legato a quella ricerca del "vero" che pretendi da lei, che vuoi in lei, ne avresti parlato.
E invece taci. E ti rifiuti anche a te stesso.
Usando lei come paravento.
Non ho giudizio a riguardo. Dico davvero.
Ma non sei libero. E trovo abbastanza fragile una posizione che pretende senza dare ciò che pretende.
Non pensi?
Non penso neanche che si faccia sempre tutto perfettamente. Si sbaglia. Un sacco di volte. E ci si confonde.
Ma la differenza fra avere o non avere la spina dorsale, a mio parere, e l'onore quindi, la fa lo scaricare le proprie responsabilità su qualcun altro oppure assumersele anche se se ne esce acciaccati e malconci e con una immagine di sè che magari non piace molto.
Che il vero, che è una bella ricerca, parte dalla tensione a guardare innanzitutto nel proprio specchio cercando di non sviare lo sguardo. Anche quando nello specchio ci sono parti che non vorremmo in noi.
Sto riuscendo a spiegarmi?
Quanto al grassetto. SE eravate in una relazione eravate in una dinamica. E quelle posizioni facevano comodo ad entrambi, te compreso. Se non ti fosse piaciuto non avresti accettato. Invece hai accettato. E dubito lei ti abbia puntato una pistola alla tempia per farti accettare il suo compiacimento per te.
Dire che è dipeso da lei significa mettere te stesso in una posizione collaterale rispetto alla tua stessa vita.
Un alibi debole. Secondo me.
E pure autolesionista. Anche se a prima vista sembra alleggerire di qualche peso.
Faceva comodo anche a te il compiacimento. E' piacevole. Che male c'è ad ammetterlo?
E' una lusinga.
E nutre l'ego.
Non c'è nulla di male ad ammettere di trovare piacere nella lusinga.
E' il primo passo per iniziare a fare i conti con i propri bisogni.
E se questi conti li fai spostando su di lei ogni responsabilità, togli a te stesso la possibilità di imparare qualcosa da tutta questa storia.
Ed è uno spreco.
Per te. Innanzitutto.