Forse aveva ragione la nonna (o diletta)

random

Utente di lunga data
Guarda che il problema è un altro, secondo me.
Non siamo noi a decidere in alcun modo di cambiare ma le condizioni che ci stanno imponendo un cambiamentio progressivo che continuiamo a non vedere.
Il nostro stile di vita richiede condizioni economiche atte a salvaguardarlo, le stesse che lo hanno promosso e una continuità culturale ed entrambe stanno venendo meno.
Io non farò mai il nonno perché non andrò in pensione e molto probabilmente mia figlia dovrà emigrare e ritardare una maternità per poter sperare di essere indipendente a livello economico, il tutto mentre il resto del mondo in cui la condizione della donna non è certo volta all'indipendenza cresce a livello numerico rendendo noi solo una piccola parte dell'umanità.
Quale modello credi che vincerà?
Indipendentemente da quello che io o te possiamo pretendere non saremo noi a decidere per gli altri.
Se venissi sotto casa mia vedresti che nel parchetto dove portavo mia figlia fino a 6 anni fa ora ci sono solo donne velate e tanti, tanti bambini figli loro.
Questa è il futuro, che piaccia o no. E non saremo noi a deciderlo.
Gli animali fanno molti figli, nella consapevolezza che solo pochi sarebbero sopravvissuti. Analogamente, anche gli uomini facevano molti figli. Solo il progresso della medicina è riuscito a cambiare questo istinto. Adesso i pochi figli che le donne del mondo occidentale partoriscono arrivano quasi tutti alla maturità. In altri paesi la situazione è differente. Il progresso della medicina ridurrà la natalità anche in quei paesi ed ancora prima in coloro che da quei posti sono andati via stabilendosi in occidente.
 

danny

Utente di lunga data
Gli animali fanno molti figli, nella consapevolezza che solo pochi sarebbero sopravvissuti. Analogamente, anche gli uomini facevano molti figli. Solo il progresso della medicina è riuscito a cambiare questo istinto. Adesso i pochi figli che le donne del mondo occidentale partoriscono arrivano quasi tutti alla maturità. In altri paesi la situazione è differente. Il progresso della medicina ridurrà la natalità anche in quei paesi ed ancora prima in coloro che da quei posti sono andati via stabilendosi in occidente.
Il progresso della medicina in Egitto è gia arrivato.
Anche l'iPhone.
E ho visto più SUV del modello che ho io lì che da noi. E hanno lo stesso nostro tasso di disoccupazione.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
E perché non dovrebbero avere ragione quei 2 miliardi di musulmani per i quali il ruolo dell'uomo è quello di provvedere al mantenimento economico della (delle se necessario) moglie (i)?
Sulla base di quale criterio il nostro punto di vista contemporaneo al loro deve essere considerato più moderno?
Sulla base del nostro punto di vista?
Non vi è nulla e nessuno che possa oggettivamente sostenere che sia superiore al loro.
Quindi?
Io in questi schemi di ragionamento vedo più di un inghippo logico.
Io non credo a una evoluzione necessariamente positiva e la domanda l’ho posta io.
Ognuno deve stare bene e non penso che obbligatoriamente chi si sposa in un matrimonio combinato dai genitori per creare una famiglia stia peggio di chi sceglie sull’onda di una passione, magari con aspettative irrealistiche.
Però io per me e per i miei figli vedo meglio relazioni più equilibrate in cui entrambi collaborino in ogni aspetto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Come ti ho già risposto non lo risolvi. Credo che ormai dovremmo abituarci alla famiglia usa e getta come siamo ormai abituati agli oggetti che compriamo quotidianamente. Oggi mi fai comodo,quando ho avuto quello che volevo da te, arrivederci e grazie che per un uomo equivale a pardere tutto in primis i figli dove in Italia ci sono milioni di uomini a cui le ex mogli non permettono di far vedere i figli e devono anche dormire in macchina. Il risultato di tutto questo lo vedo anche da parecchi amici miei che non vogliono sposarsi e non vogliono avere figli per evitare tutto questo (sofferenza loro e quella di eventuali bambini). Ed ho amiche che si lamentano che non riescono a trovare un uomo stabile per creare una famiglia, non comprendendo le reali motivazioni.
Hai problemi matematici e statistici.
 

danny

Utente di lunga data
Io non credo a una evoluzione necessariamente positiva e la domanda l’ho posta io.
Ognuno deve stare bene e non penso che obbligatoriamente chi si sposa in un matrimonio combinato dai genitori per creare una famiglia stia peggio di chi sceglie sull’onda di una passione, magari con aspettative irrealistiche.
Però io per me e per i miei figli vedo meglio relazioni più equilibrate in cui entrambi collaborino in ogni aspetto.
Anche per me.E per mia figlia.
 

random

Utente di lunga data
Il progresso della medicina in Egitto è gia arrivato.
Anche l'iPhone.
E ho visto più SUV del modello che ho io lì che da noi.

Suv ed iphone sono ovunque. Purtroppo le cure mediche sono appannaggio di pochi al di fuori di Europa, Canada ed Australia. Quindi è più corretto affermare che le cure mediche a disposizione della massa hanno contribuito in maniera decisiva ad abbassare il tasso di natalità. La medicina continuerà sicuramente a progredire, ma non sono più così sicuro che rimarrà a disposizione di tutti. In Inghilterra il servizio sanitario nazionale ha già iniziato a negare interventi chirurgici troppo costosi, anche se necessari, alle fasce di popolazione più avanti con gli anni. Se le mie previsioni si avvereranno, fatalmente riaumenterà il tasso di mortalità nelle categorie più deboli, ossia vecchi e bambini. Si riabbasserà l'aspettativa di vita. Aggiungo purtroppo. Di conseguenza il tasso di natalità dovrà necessariamente rialzarsi e le donne tra i 20 ed i 40 anni si troveranno a dover affrontare non più 1-2, massimo 3 gravidanze, ma 6-8. Questo significa che per circa 10 anni su 20 saranno impegnate a fare o allattare i figli. Con buona pace dell'emancipazione femminile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E ripeto che gli italiani di seconda generazione sono indubbiamente più simili agli italiani che ai loro genitori.
Il consumismo conquista tutti perché è indubbiamente seducente e i modelli ricchi hanno un fascino innegabile.
Se guardiamo anche le fiction italiane (di cui possiamo rilevare la mancanza di aderenza con la realtà) i protagonisti, prevalentemente piccoli borghesi, abitano in centro città in appartamenti che costano nella realtà qualche milione di euro o in periferia in villette in mezzo al verde e che mai potrebbero permettersi. Naturalmente si sogna quella vita ed è poi duro accettare la realtà del bilocale o del trilocale minuscolo.
Ugualmente si sogna il Mulino Bianco o il sesso contro il muro e poi si accetta la realtà e se non si è capaci di farlo sono guai.
Anche gli italiani di seconda generazione seguono gli stessi modelli. Le ragazze si laureano, lavorano, hanno un buon reddito personale, scelgono di avere uno o due figli e hanno desiderio di un compagno serio e rispettoso e sono in condizioni di scegliere per la loro vita. L’avere un foulard in testa o i capelli al vento non cambia nulla di questo.
 

spleen

utente ?
E ripeto che gli italiani di seconda generazione sono indubbiamente più simili agli italiani che ai loro genitori. Il consumismo conquista tutti perché è indubbiamente seducente e i modelli ricchi hanno un fascino innegabile. Se guardiamo anche le fiction italiane (di cui possiamo rilevare la mancanza di aderenza con la realtà) i protagonisti, prevalentemente piccoli borghesi, abitano in centro città in appartamenti che costano nella realtà qualche milione di euro o in periferia in villette in mezzo al verde e che mai potrebbero permettersi. Naturalmente si sogna quella vita ed è poi duro accettare la realtà del bilocale o del trilocale minuscolo. Ugualmente si sogna il Mulino Bianco o il sesso contro il muro e poi si accetta la realtà e se non si è capaci di farlo sono guai. Anche gli italiani di seconda generazione seguono gli stessi modelli. Le ragazze si laureano, lavorano, hanno un buon reddito personale, scelgono di avere uno o due figli e hanno desiderio di un compagno serio e rispettoso e sono in condizioni di scegliere per la loro vita. L’avere un foulard in testa o i capelli al vento non cambia nulla di questo.
Apro una parentesi sulle fiction, il cinema è ormai morto. Sono incappato in "è arrivata la felicità" e mi sono chiesto come Santamaria sia potuto scendere così in basso..... :). Comunque non c' è nulla lasciato al caso, tutto è filtrato col policamente corretto dei miei stivali. Ho vera nostalgia di Monicelli, Germi, Taviani, persino di Sordi di Montesano di Proietti. Non perchè io appartenga di più a quella generazione di commedia Italiana, semplicemente perchè c' è un abisso di realismo, di aderenza, di qualità, di intelligenza (nel senso di intelligere).
 

danny

Utente di lunga data
Il foulard forse no.
La religione e l'accesso a un reddito individuale sì.
Mia nonna era indipendente perché aveva un lavoro ed era atea. Mia madre pure e in questo modo si è potuta sposare due volte scevra da condizionamenti.
Una mia amica di CL ha 5 figli. Laureata e ovviamente madre a tempo pieno
Sono scelte libere ma che si riferiscono a un'identità riconosciuta. Il velo è un simbolo. Forte e importante come la scelta della verginità fino al matrimonio per la mia amica. È qualcosa in cui credi. Il consumismo è solo quello che ha riempito i nostri vuoti, che erano preesistenti.
E l'attrattiva del consumismo può funzionare per chi ha vuoti ideologici o religiosi da riempire e un'identità svilita come è accaduto per i popoli dell'est, non per chi quei vuoti non li ha.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Apro una parentesi sulle fiction, il cinema è ormai morto. Sono incappato in "è arrivata la felicità" e mi sono chiesto come Santamaria sia potuto scendere così in basso..... :). Comunque non c' è nulla lasciato al caso, tutto è filtrato col policamente corretto dei miei stivali. Ho vera nostalgia di Monicelli, Germi, Taviani, persino di Sordi di Montesano di Proietti. Non perchè io appartenga di più a quella generazione di commedia Italiana, semplicemente perchè c' è un abisso di realismo, di aderenza, di qualità, di intelligenza (nel senso di intelligere).
Chiaramente girato di fretta e ...inguardabile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No sono dati che discutevano in una discussione radio. Tu credi che in tutti questi anni non si arrivi almeno ad un milione di uomini? Ci sono almeno 100.000 divorzi l'anno per 10 anni quanto fa? E per 20?
E sarebbero tutti poveri uomini vessati?
Ho idea che non sia conveniente la separazione non solo per gli interessati, ma che la riduzione del reddito abbia conseguenze sui consumi indesiderabili. Quindi, visto che non funziona più il controllo sociale che scoraggiava le donne dal separarsi, è partita questa diceria che scoraggia gli uomini.
Indubbiamente con la separazione vi è una riduzione di reddito per entrambi i coniugi, soprattutto finché non si trova un nuovo partner con cui tornare a dividere le spese, ma non credo il fenomeno così diffuso e sono più frequenti gli uomini che si allontanano dai figli di quelli che devono subire attacchi dalle ex arpie.
Naturalmente vanno esclusi coloro che sperperavano il reddito familiare in gioco d’azzardo, alcol o droghe. Evidentemente costoro continueranno ad avere le stesse pericolose abitudini anche da separati, senza una partner che probabilmente aveva cercato di tamponare la situazione.
Non credo che la soluzione auspicabile sia quella di avere di nuovo donne prive di reddito costrette a sopportare ogni situazione.
 

Divì

Utente senza meta
Guarda che il problema è un altro, secondo me.
Non siamo noi a decidere in alcun modo di cambiare ma le condizioni che ci stanno imponendo un cambiamentio progressivo che continuiamo a non vedere.
Il nostro stile di vita richiede condizioni economiche atte a salvaguardarlo, le stesse che lo hanno promosso e una continuità culturale ed entrambe stanno venendo meno.
Io non farò mai il nonno perché non andrò in pensione e molto probabilmente mia figlia dovrà emigrare e ritardare una maternità per poter sperare di essere indipendente a livello economico, il tutto mentre il resto del mondo in cui la condizione della donna non è certo volta all'indipendenza cresce a livello numerico rendendo noi solo una piccola parte dell'umanità.
Quale modello credi che vincerà?
Indipendentemente da quello che io o te possiamo pretendere non saremo noi a decidere per gli altri.
Se venissi sotto casa mia vedresti che nel parchetto dove portavo mia figlia fino a 6 anni fa ora ci sono solo donne velate e tanti, tanti bambini figli loro.
Questa è il futuro, che piaccia o no. E non saremo noi a deciderlo.
La rana di Chomsky?

http://www.tragicomico.it/il-principio-della-rana-bollita-noam-chomsky/
 

Mat78

Utente di lunga data
E sarebbero tutti poveri uomini vessati?
Ho idea che non sia conveniente la separazione non solo per gli interessati, ma che la riduzione del reddito abbia conseguenze sui consumi indesiderabili. Quindi, visto che non funziona più il controllo sociale che scoraggiava le donne dal separarsi, è partita questa diceria che scoraggia gli uomini.
Indubbiamente con la separazione vi è una riduzione di reddito per entrambi i coniugi, soprattutto finché non si trova un nuovo partner con cui tornare a dividere le spese, ma non credo il fenomeno così diffuso e sono più frequenti gli uomini che si allontanano dai figli di quelli che devono subire attacchi dalle ex arpie.
Naturalmente vanno esclusi coloro che sperperavano il reddito familiare in gioco d’azzardo, alcol o droghe. Evidentemente costoro continueranno ad avere le stesse pericolose abitudini anche da separati, senza una partner che probabilmente aveva cercato di tamponare la situazione.
Non credo che la soluzione auspicabile sia quella di avere di nuovo donne prive di reddito costrette a sopportare ogni situazione.
E si questi uomini brutti e cattivi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E si questi uomini brutti e cattivi.
Veramente è proprio quello che state sostenendo delle donne.
Stronzi credo che siano equamente distribuiti tra i sessi.
Però come si manifesta la stronzaggine è diverso.
 

Annina123

Utente di lunga data
Continuo portando un esempio.
Una signora che conosco ha sposato un uomo di origine marocchina.
Con lui ha fatto 7 figli.
Quale uomo italiano giovane oggi accetterebbe una tale situazione?
L'unica maniera oggi per una donna per avere una prole numerosa è quella di sposarsi un nordafricano.
O un ciellino! ;)
 

disincantata

Utente di lunga data
O un ciellino! ;)
Un'amica di mia figlia a 26 anni ne aveva gia' 6.

La mamma di una compagna quando erano alle elementari 7 e uno perso. Ho scoperto dopo una vita che era sempre in aspettativa, vigile al Comune di Milano. Credo sia riuscita a prendere la pensione senza mai riprendere il lavoro, allora bastavano 20 anni.

Adesso un paio si sono sposati.
 

Hellseven

Utente di lunga data
Un tempo c’era una idea precisa di matrimonio che era sintetizzabile nel “trova un* brav* ragazz* e metti su famiglia”.
La brava persona con cui mettere su famiglia avrebbe dovuto essere chi era seriamente intenzionata a fare quello a essere una brava persona onesta, lavoratrice, buon genitore e buona compagna di vita.
Erotismo e amore erano un fortunato surplus che avrebbe potuto esserci o no. La società economica riguardava più le classi elevate.
Noi vogliamo tutto: non solo la brava persona, ma anche erotismo, amore e amicizia con condivisione intellettuale e culturale.
Forse, visto che la perfezione non è di questo mondo, dovremmo rinunciare a qualcosa?
Bel post. Ci rifletto.
Ma post pericoloso: se uno vi rispondesse di si, che nel 2018 sarebbe effettivamente opportuno che voi signore rinunciaste a qualcosa - anche noi maschietti per carità - sai quanti vaffanculo beccherei? :)
 

danny

Utente di lunga data
Bel post. Ci rifletto.
Ma post pericoloso: se uno vi rispondesse di si, che nel 2018 sarebbe effettivamente opportuno che voi signore rinunciaste a qualcosa - anche noi maschietti per carità - sai quanti vaffanculo beccherei? :)

L'errore sta proprio in quel "rinunciare".
Non c'è proprio nulla a cui rinunciare, niente di niente.
Se ami hai già tutto.
 
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