Responsabilità

Brunetta

Utente di lunga data
Non si recita un senso di colpa.
Lo si gestisce.
Perché avere dei sensi di colpa dovrebbe negare tutto quello che hai elencato?
Anche avere un amante aumenta genera sensi di colpa, ma lo si fa lo stesso.
Si fa quello che piace o che è necessario, gestendo i sensi di colpa e trovando soluzioni per compensarli.
Un po' come il marito di un tempo che regalava gioielli alla moglie dopo averla tradita.
E un genitore, anche in passato, non si è mai annullato per i figli. Ha sempre avuto una sua vita e dovrebbe mantenerla anche oggi in cui l'onere del reddito familiare spetta ad entrambi i genitori (e il figlio non è più manodopera e fonte di reddito)
Comunque accompagnare i figli ai corsi è uno sbattimento non da poco, oltre al costo, ma lo fa solo chi ha tempo.
E i genitori quando tornano a casa alle 20 di sera (ne conosco! Anche madri) o più, la mezz'ora è di solito quella che precede il sonno dei piccoli, altro che portarli a corsi, che comunque fanno bene, sia perché permettono di fare attività fisica dopo 8 ore di scuola sia perché ampliano le conoscenze e gli orizzonti.
Io conosco bambini compagni di mia figlia che mangiano fin dalle elementari spesso da soli la sera, gestendo la loro vita sociale sui social o davanti alla tv.
Puoi immaginarti con cosa cenino.
Noi abbiamo sempre cenato insieme e anche adesso ci sono serate che stiamo alzati fino alle 22/22,30 a fare i compiti o studiare con nostra figlia, il che oltre a motivarla fa sì che abbia buoni risultati. Il we sempre e solo con lei. Ma siamo fortunati. Il we (e il tempo) almeno noi lo abbiamo.:D
Comunque oggi non si potrebbe scrivere un libro come "I ragazzi della via Pàl".
Figli così liberi non ce ne sono più.
Abbiamo una idea diversa di senso di colpa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Forse in realtà vi è una attribuzione di responsabilità ai figli, quella di far contenti i genitori.
Se ne fanno talmente pochi e devono essere un buon investimento e crescere socievoli, sportivi, eleganti che facciano fare bella figura!
 

danny

Utente di lunga data
Forse in realtà vi è una attribuzione di responsabilità ai figli, quella di far contenti i genitori.
Se ne fanno talmente pochi e devono essere un buon investimento e crescere socievoli, sportivi, eleganti che facciano fare bella figura!
Allora come dovrebbero crescere?
Obesi, musoni, sciatti, ignoranti, teppisti?
Certo che, da sempre, i figli sono anche una soddisfazione per i genitori se vanno bene a scuola, se sono brillanti, sportivi e tutto il resto e una preoccupazione se "vengono su male".
Poi gli si vuole bene lo stesso sempre...
Ma l'educazione è anche pretendere che studino a scuola, si comportino educatamente e abbiano cura e rispetto per il proprio corpo.
 
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oriente70

Utente di lunga data
Ragazzi?
Allacciarsi le scarpe è cosa da bambini.
Avere le scarpe di un certo tipo per omologarsi è da adolescenti.
Ogni età ha le proprie responsabilità.
Non è che ti devi difendere.
È una riflessione su comportamenti diffusi.
Altrimenti possiamo anche sostenere che si deve tradire per capire che non si fa.
Ci sono azioni e sensazioni che anche se è risaputo che fanno del male comunque si compiono per provare che si è migliori o per curiosità.
Quando installai la stufa a pellet a casa tutti erano preoccupati per i bambini .. dopo tutte le raccomandazioni del caso e tutti gli accorgimenti presi per non farli avvicinare alla stufa comunque si sono scottati almeno una volta ..
dopo hanno capito sulla loro pelle e non ci sono stati più problemi..
Tanto per dire che certe esperienze fanno crescere molto più velocemente.
Non essere così drastica sul Tradimento ... Si inizia dai primi amori a provare certe sensazioni e certe delusioni ... Poi sta all'individuo scegliere come comportarsi nel futuro..
 

Skorpio

Utente di lunga data
Sono d'accordo anche con te. Quando si fanno notare gravi defaillance comportamentali dei figli non è raro sentirsi rispondere dai genitori "sono ragazzi"; ma se avalliamo che l'essere giovani equivalga ad una normalità oggettivamente scorretta non andiamo da nessuna parte. Magari possiamo dircelo fra adulti, ma a loro non bisogna far passare il messaggio perchè se non hanno nessun muro che li contiene si ritrovano allo sbando, a gironzolare a casaccio appoggiandosi al più forte di turno che solitamente non è il più intelligente,
Sono proprio approcci diversi, io non credo esista quello giusto, di certo mi sconcerto a volte

Ricordo una volta una coppia di amici (diciamo così) belli tranquilli a zonzo per bancarelle, il figlio avrà avuto 8 anni, si stava agitando e smanaccando a un palmo da una piastra rovente per fare le crepes, senza copertura

Lo dissi alla madre, che guardava altrove, dicendo che se scivolava o perdeva un minimo l'equilibrio ci finiva sopra

Mi rispose seraficamente: "ma perché dovrebbe scivolare?"

Ecco.. io pensavo di farle un piacere (io al suo posto avrei ringraziato e sarei intervenuto) e invece a conti fatti, a dirglielo le feci un dispetto. :D
 
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danny

Utente di lunga data
Sono proprio approcci diversi, io non credo esista quello giusto, di certo mi sconcerto a volte

Ricordo una volta una coppia di amici (diciamo così) belli tranquilli a zonzo per bancarelle, il figlio avrà avuto 8 anni, si stava agitando e smanaccando a un palmo da una piastra rovente per fare le crepes, senza copertura

Lo dissi alla madre, che guardava altrove, dicendo che se scivolava o perdeva un minimo l'equilibrio ci finiva sopra

Mi rispose seraficamente: "ma perché dovrebbe scivolare?"

Ecco.. io pensavo di farle un piacere (io al suo posto avrei ringraziato e sarei intervenuto) e invece a conti fatti, a dirglielo le feci un dispetto. :D
Hai messo in dubbio la sua capacità di portare avanti il suo ruolo.
Le hai fatto da padre rimproverandola di non sapere fare da madre.
Ma perché non lo hai detto al padre? (che tra l'altro, perché non ha pensato lui a rimproverare la moglie?)
L'abolizione del sistema di regole comporta anche il fatto che ci sono tanti bambini seduti davanti in auto senza cintura. Morte sicura in caso di incidente a causa dell'airbag.
La regola c'è, ma la tolleranza vince. "Sai, se no piange, lui ha bisogno di giocare libero, non la vuole, è una forma di costrizione, bisogna capirlo, è un bambino...".
In macchina mia non si sale se non si mette la cintura.
:carneval:
Sto diventando il Brega di Un sacco bello...
:D:D https://www.youtube.com/watch?v=G9-AIk8N3co
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Hai messo in dubbio la sua capacità di portare avanti il suo ruolo.
Le hai fatto da padre rimproverandola di non sapere fare da madre.
L'abolizione del sistema di regole comporta anche il fatto che ci sono tanti bambini seduti davanti in auto senza cintura. Morte sicura in caso di incidente a causa dell'airbag.
La regola c'è, ma la tolleranza vince. "Sai, se no piange, lui ha bisogno di giocare libero, non la vuole, è una forma di costrizione...".
In macchina mia non si sale se non si mette la cintura.
:carneval:
Sono quasi certo che l'ha percepita così... come dici tu

Però fu una percezione sua..

Alla fine si stava distraendo.. ci poteva stare che non si accorgesse di una situazione di potenziale pericolo del figlio

Però questo è un indicatore, quello che è "scomodo" c'è chi lo rifiuta, anche se è sensato, nella misura in cui costringe a mettersi in discussione con se stessi.

Il mio tono non fu certo da "madre ingrata e degenere"

Però ciascuno è giusto che tratti i segnali dall'esterno come più a lui confà

Alla fine, se disgraziatamente ci finiva sopra, il figliolo era il suo..:D
 
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danny

Utente di lunga data
Sono quasi certo che l'ha percepita così... come dici tu

Però fu una percezione sua..

Alla fine si stava distraendo.. ci poteva stare che non si accorgesse di una situazione di potenziale pericolo del figlio

Però questo è un indicatore, quello che è "scomodo" c'è chi lo rifiuta, anche se è sensato, nella misura in cui costringe a mettersi in discussione con se stessi.

Il mio tono non fu certo da "madre ingrata e degenere"

Però ciascuno è giusto che tratti i segnali dall'esterno come più a lui confà

Alla fine, se disgraziatamente ci finiva sopra, il figliolo era il suo..:D
Non propriamente. Il figlio non è proprietà dei genitori. Loro hanno il dovere di tutelarlo ed educarlo.
E tu hai fatto bene a farle notare il pericolo.
Perché non lo hai detto al padre?
E perché il padre non è intervenuto?
 

Cuore2018

Utente di lunga data
I genitori devono essere noiosi, pedanti, antiquati, asessuati, reazionari, fascisti, brutti, severi, insomma avere tutte le caratteristiche di distanza emotiva necessaria dei propri figli per poter essere sufficientemente amati ed odiati quando è necessario e rimpianti quando non lo è più.
Devono essere demoliti quando il giovane deve costruire il suo ruolo nella società ed essere cercati come punto di riferimento quando sarà la volta dei nipoti.
Boh. Ma anche no.

La mia psicologa diceva che l'esigenza di opporsi al genitore emerge sempre nell'adolescenza e determina un comportamento ambivalente da parte del ragazzo: voglio in qualche modo 'tradirti' ma ho bisogno di te, del tuo calore, del tuo conforto, delle tue parole, quando ne avrò bisogno.

Un genitore non deve essere noioso o fascista o reazionario o severo. Deve essere AUTENTICO. Una persona vera di cui avere stima. Con cui ci si può scontrare, a volte, ma con cui si può dialogare e avere anche momenti di tenerezza e conforto, quando è il caso.
Senza la stima non si costruisce alcun rapporto educativo.

Un genitore deve avere le spalle abbastanza forti per sopportare le sfide, incassare alcuni colpi e accogliere lo stesso figlio che 10 minuti prima lo ha fatto incazzare a morte.

Non è una roba semplice. La difficoltà sta proprio qui, temo.
 

danny

Utente di lunga data
Boh. Ma anche no.

La mia psicologa diceva che l'esigenza di opporsi al genitore emerge sempre nell'adolescenza e determina un comportamento ambivalente da parte del ragazzo: voglio in qualche modo 'tradirti' ma ho bisogno di te, del tuo calore, del tuo conforto, delle tue parole, quando ne avrò bisogno.

Un genitore non deve essere noioso o fascista o reazionario o severo. Deve essere AUTENTICO. Una persona vera di cui avere stima. Con cui ci si può scontrare, a volte, ma con cui si può dialogare e avere anche momenti di tenerezza e conforto, quando è il caso.
Senza la stima non si costruisce alcun rapporto educativo.

Un genitore deve avere le spalle abbastanza forti per sopportare le sfide, incassare alcuni colpi e accogliere lo stesso figlio che 10 minuti prima lo ha fatto incazzare a morte.

Non è una roba semplice. La difficoltà sta proprio qui, temo.
Un genitore deve essere un genitore. E se questo vuole dire anche fare il Brega della situazione, ovvero essere autentico in quel modo, non vi sono problemi.
Il genitore non deve manifestare paura del distacco del figlio tentando di colmare la distanza che si crea nell'adolescenza mettendosi sullo stesso piano, perché rende solo al figlio più impegnativo il percorso di distacco.
La stima nell'adolescenza per un genitore non deve essere un problema: un padre può sembrare ottuso, antico, fascista, repressivo, tutto quello che vuoi, e magari essere bilanciato da una madre più accogliente e comprensiva.
Ma, come hai detto tu, deve rappresentare sé stesso.
Io vedo invece molti genitori oggi che hanno molta paura del distacco dei loro figli, che sono diventati il centro della loro vita, arrivando al punto da ridefinire le regole (sono i figli che decidono, non i genitori).
Io, da sempre, faccio scelte perché mia figlia si renda autonoma. Ma le regole le stabilisco io con lei.
Sai quante volte mi contestano le mamme "Eh, ma non vorrai mica fare il padre all'antica e...".
Io sono padre. E penso a fare il padre. Lascio alle madri il pensare a fare le madri.:D
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Non propriamente. Il figlio non è proprietà dei genitori. Loro hanno il dovere di tutelarlo ed educarlo.
E tu hai fatto bene a farle notare il pericolo.
Perché non lo hai detto al padre?
E perché il padre non è intervenuto?
Beh.. ritenendo la madre "non interdetta" , aveva lei tutta la possibilità di dirlo al padre

Se lo avessi detto al padre, era come dire: "già l'ho detto alla deficiente di tua moglie, e gli ho fatto anche un dispetto a dirglielo"

Io sto nel mio, ho fatto quel che dovevo fare per la mia serenità
 

danny

Utente di lunga data
Beh.. ritenendo la madre "non interdetta" , aveva lei tutta la possibilità di dirlo al padre

Se lo avessi detto al padre, era come dire: "già l'ho detto alla deficiente di tua moglie, e gli ho fatto anche un dispetto a dirglielo"

Io sto nel mio, ho fatto quel che dovevo fare per la mia serenità
Tu hai fatto bene.
Diciamo che probabilmente il padre non contava un cazzo in quella coppia e che se anche lui l'avesse fatto notare alla moglie avrebbe ricevuto la stessa risposta.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Allora come dovrebbero crescere?
Obesi, musoni, sciatti, ignoranti, teppisti?
Certo che, da sempre, i figli sono anche una soddisfazione per i genitori se vanno bene a scuola, se sono brillanti, sportivi e tutto il resto e una preoccupazione se "vengono su male".
Poi gli si vuole bene lo stesso sempre...
Ma l'educazione è anche pretendere che studino a scuola, si comportino educatamente e abbiano cura e rispetto per il proprio corpo.
Veramente no. Non era per nulla così.
Per i miei genitori e neppure per gli altri dei miei coetanei. Bastava che fossero onesti.
Per quanto mi riguarda ovviamente ho sempre ammirato dei miei figli che sono tanto belli, nella consapevolezza della assoluta soggettività del mio sguardo. Me ne sono talmente poco vantata che fino a poco tempo fa non avevo neppure foto con me.
Non mi sono mai aspettato altro che facessero quello che è giusto rispettando se stessi e gli altri, ma nel senso di essere brave persone, e poi potevano essere arruffoni (come me del resto) pigri, studiosi o no, sportivi o no. Ora sì sono orgogliosa di quello che sono che attribuisco a loro e anche a me per aver accettato che fossero se stessi.
Altra cosa di tanti figli per i quali ci si aspetta una vita compensativa delle frustrazioni dei genitori.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ci sono azioni e sensazioni che anche se è risaputo che fanno del male comunque si compiono per provare che si è migliori o per curiosità.
Quando installai la stufa a pellet a casa tutti erano preoccupati per i bambini .. dopo tutte le raccomandazioni del caso e tutti gli accorgimenti presi per non farli avvicinare alla stufa comunque si sono scottati almeno una volta ..
dopo hanno capito sulla loro pelle e non ci sono stati più problemi..
Tanto per dire che certe esperienze fanno crescere molto più velocemente.
Non essere così drastica sul Tradimento ... Si inizia dai primi amori a provare certe sensazioni e certe delusioni ... Poi sta all'individuo scegliere come comportarsi nel futuro..
Io ero preoccupata che cadessero dal balcone. E no, non sono caduti. Non credo che avrebbero imparato qualcosa.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Tu hai fatto bene.
Diciamo che probabilmente il padre non contava un cazzo in quella coppia e che se anche lui l'avesse fatto notare alla moglie avrebbe ricevuto la stessa risposta.
Credo sia un padre molto diverso da te o da me

Probabilmente mi avrebbe guardato con compassione, come a dirmi:" ma che problemi ti fai? Le cose nella vita vanno sempre bene.."
 

danny

Utente di lunga data
Veramente no. Non era per nulla così.
Per i miei genitori e neppure per gli altri dei miei coetanei. Bastava che fossero onesti.
Per quanto mi riguarda ovviamente ho sempre ammirato dei miei figli che sono tanto belli, nella consapevolezza della assoluta soggettività del mio sguardo. Me ne sono talmente poco vantata che fino a poco tempo fa non avevo neppure foto con me.
Non mi sono mai aspettato altro che facessero quello che è giusto rispettando se stessi e gli altri, ma nel senso di essere brave persone, e poi potevano essere arruffoni (come me del resto) pigri, studiosi o no, sportivi o no. Ora sì sono orgogliosa di quello che sono che attribuisco a loro e anche a me per aver accettato che fossero se stessi.
Altra cosa di tanti figli per i quali ci si aspetta una vita compensativa delle frustrazioni dei genitori.
E non era questa già una grande ambizione?
In passato a 14 anni si andava a lavorare. Bastava essere onesti e lo si trovava.
Era il parametro passe-partout per tutto di un mondo semplice.
Oggi non è più così.
Magari fosse come una volta!
 
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Brunetta

Utente di lunga data
E non è questa già una grande ambizione?
In passato a 14 anni si andava a lavorare. Bastava essere onesti e lo si trovava.
Era il parametro passe-partout per tutto.
Oggi non è più così.
No essere onesti è il minimo.
Ed è anche il massimo.
Penso che dovrebbe essere il senso della vita. Non ci si dovrebbe sentire né anomali né eroi per esserlo.
 

danny

Utente di lunga data
No essere onesti è il minimo.
Ed è anche il massimo.
Penso che dovrebbe essere il senso della vita. Non ci si dovrebbe sentire né anomali né eroi per esserlo.
Oggi trovi lavoro essendo solo onesto?
Di sicuro non fai carriera.
La competitività è molto più accentuata di un tempo e devi avere strumenti adeguati.
Non c'è più posto per tutti.
 
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