Non si recita un senso di colpa.
Lo si gestisce.
Perché avere dei sensi di colpa dovrebbe negare tutto quello che hai elencato?
Anche avere un amante aumenta genera sensi di colpa, ma lo si fa lo stesso.
Si fa quello che piace o che è necessario, gestendo i sensi di colpa e trovando soluzioni per compensarli.
Un po' come il marito di un tempo che regalava gioielli alla moglie dopo averla tradita.
E un genitore, anche in passato, non si è mai annullato per i figli. Ha sempre avuto una sua vita e dovrebbe mantenerla anche oggi in cui l'onere del reddito familiare spetta ad entrambi i genitori (e il figlio non è più manodopera e fonte di reddito)
Comunque accompagnare i figli ai corsi è uno sbattimento non da poco, oltre al costo, ma lo fa solo chi ha tempo.
E i genitori quando tornano a casa alle 20 di sera (ne conosco! Anche madri) o più, la mezz'ora è di solito quella che precede il sonno dei piccoli, altro che portarli a corsi, che comunque fanno bene, sia perché permettono di fare attività fisica dopo 8 ore di scuola sia perché ampliano le conoscenze e gli orizzonti.
Io conosco bambini compagni di mia figlia che mangiano fin dalle elementari spesso da soli la sera, gestendo la loro vita sociale sui social o davanti alla tv.
Puoi immaginarti con cosa cenino.
Noi abbiamo sempre cenato insieme e anche adesso ci sono serate che stiamo alzati fino alle 22/22,30 a fare i compiti o studiare con nostra figlia, il che oltre a motivarla fa sì che abbia buoni risultati. Il we sempre e solo con lei. Ma siamo fortunati. Il we (e il tempo) almeno noi lo abbiamo.
Comunque oggi non si potrebbe scrivere un libro come "I ragazzi della via Pàl".
Figli così liberi non ce ne sono più.