Aiuto per favore

danny

Utente di lunga data
Credo poco che esistano rapporti di coppia dove se scompare il desiderio sessuale rimangano inalterati gli altri sentimenti
Inoltre penso (sempre secondo me, s'intende) che spesso noi confondiamo la necessità con la comodità, se io e mia moglie non avessimo più rapporti sessuali e la nostra relazione si fondasse solo su una sorta di "amicizia" di comodo, anche se gradevole, varrebbe sinceramente la pena una separazione che a questo punto sarebbe solo un ufficializzare la fine del rapporto, potremmo continuare a frequentarci come genitori e come amici se proprio ci teniamo
Non concordo sul fatto che se per molto tempo le cose sono filate lisce in assenza di rapporti questo significhi che potranno continuare così a lungo, di nuovo non ci rendiamo conto che i cambiamenti ci sono e ci saranno sempre e che nessuno oggi è quel che era ieri
"Se", giustamente.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
La motivazione solitamente è che io non sono più attratto sessualmente.
Io non so....

Cosa è l'attrazione sessuale?

Perché una persona non mi attrae più sessualmente?

Io non so (mi ripeto) se questo venire meno dell'attrazione sia un qualcosa di sfuggente, e quanto

Ci sarà pure chi non è più attratto perché l'altro è cambiato fisicamente, mica che no

Ma secondo me i motivi sono infiniti

E vanno a investire sfere variegate

Vorrei aprire un 3d al proposito

Perché la cosa si liquida troppo facilmente

"Non mi attrae più" punto

Secondo me non è cosi
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sono d'accordo, ma.. "l'interesse" secondo me è estraneo alla competenza

O c'è o non c'è

Sarebbe lo stesso che in ufficio tu dividi la competenza Delle cause dando a uno le cause di natura "contrattualistica internazionale"

E poi a fine anno scopri che questo tale a cui hai delegato ha fatto arrosti a non finire sugli incoterms

Se sei interessato segui.

Un figlio non può essere una "competenza" da assegnare a uno come si assegna la competenza di seguire beghe di condominio, secondo me

Cioè.. può pure esserlo, intendiamoci

Dipende dall'interesse, sempre dall'interesse

Mia moglie manco sa se con la luce siamo con Enel o con Eni .. e NON vuole saperne nulla

Però quando cambio contratto io non le devo nulla, ne le dico nulla, tanto per dirne una
L'esempio che fai non è calzante. Oltretutto suddividere gli ambiti mica vuol dire fregarsene. Tua moglie ha scelto di non verificare le bollette ma ne paga comunque metà?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Credo poco che esistano rapporti di coppia dove se scompare il desiderio sessuale rimangano inalterati gli altri sentimenti
Vero. Scoparsi la stessa donna dopo 30 anni e praticamente un incesto
 

Skorpio

Utente di lunga data
L'esempio che fai non è calzante. Oltretutto suddividere gli ambiti mica vuol dire fregarsene. Tua moglie ha scelto di non verificare le bollette ma ne paga comunque metà?
Certo.

E giustamente come dici è il "fregarsene" che fa la differenza, e non tanto la suddivisione materiale di un qualcosa che va fatto
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questo lungo O.T. è illuminante.
I figli sono la possibilità di essere una proiezione di sé, non casualmente credo gli esempi sono stati su attività sportive e sulle performance degli eredi di cui ci si può far lustro.
L’invito della madre di osservare gradualità (un figlio ha una vita davanti per fare tutte le piste nere che vorrà, se vorrà) viene interpretato come una prova di forza tra genitori, che l’uomo può vincere (se è un gran figo vincente) o perdere (se è uno sfigato che si fa comandare dalla moglie) gli interessi, i bisogni, le insicurezze, le goffaggini di un bambino non hanno sfiorato nessuno.
Nessuno ha considerato la possibilità che non si trattasse di una madre chioccia, ma di una donna prudente, consapevole dei limiti del figli.
Perché non è stata considerata? Perché non uscite dallo schema.
E tutto questo mescolato con il rifiuto del sesso.
Chissà che ci azzecca?!

Illuminante.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Questo lungo O.T. è illuminante.
I figli sono la possibilità di essere una proiezione di sé, non casualmente credo gli esempi sono stati su attività sportive e sulle performance degli eredi di cui ci si può far lustro.
L’invito della madre di osservare gradualità (un figlio ha una vita davanti per fare tutte le piste nere che vorrà, se vorrà) viene interpretato come una prova di forza tra genitori, che l’uomo può vincere (se è un gran figo vincente) o perdere (se è uno sfigato che si fa comandare dalla moglie) gli interessi, i bisogni, le insicurezze, le goffaggini di un bambino non hanno sfiorato nessuno.
Nessuno ha considerato la possibilità che non si trattasse di una madre chioccia, ma di una donna prudente, consapevole dei limiti del figli.
Perché non è stata considerata? Perché non uscite dallo schema.
E tutto questo mescolato con il rifiuto del sesso.
Chissà che ci azzecca?!

Illuminante.
Non era una pista nera
 

danny

Utente di lunga data
Questo lungo O.T. è illuminante.
I figli sono la possibilità di essere una proiezione di sé, non casualmente credo gli esempi sono stati su attività sportive e sulle performance degli eredi di cui ci si può far lustro.
L’invito della madre di osservare gradualità (un figlio ha una vita davanti per fare tutte le piste nere che vorrà, se vorrà) viene interpretato come una prova di forza tra genitori, che l’uomo può vincere (se è un gran figo vincente) o perdere (se è uno sfigato che si fa comandare dalla moglie) gli interessi, i bisogni, le insicurezze, le goffaggini di un bambino non hanno sfiorato nessuno.
Nessuno ha considerato la possibilità che non si trattasse di una madre chioccia, ma di una donna prudente, consapevole dei limiti del figli.
Perché non è stata considerata? Perché non uscite dallo schema.
E tutto questo mescolato con il rifiuto del sesso.
Chissà che ci azzecca?!

Illuminante.
Non era una pista nera
Questi due post mostrano esattamente perché due soggetti in una coppia pur tentando un confronto non riescono a comprendersi.
E come il dialogo sia inutile quando la stima necessaria per avvicinarsi all'altro sesso nella coppia e comprenderne le istanze sia venuta meno, per qualsiasi ragione.
Ed è quello che accade in tutte le coppie in crisi che non riescono a trovare piu' una sintonia, ma si arroccano sulle rispettive posizioni (quel 'no' narrato da Skorpio).
Si parla, si espone il problema e invece di essere ascoltati si viene giudicati. Come uomo, come donna, come padre, come madre. Non come individuo unico, come soggetto pensante.
E man mano questo giudizio, che spesso nasce da un'interpretazione sbagliata delle parole dell'altro (la pista nera di questo esempio) diventa un muro che si fa sempre più fatica a valicare.
Col tempo, quando si realizza di non venire compresi ma giudicati, ci si allontana dall'altro.
Io credo che il dialogo in molte coppie divenga alla fine impossibile quando la stima non esiste più.
Il problema, spesso, è che per molte persone di qualunque genere la stima si ottiene solo quando vi è corrispondenza di idee e identità e viene a mancare quando vi sono troppe differenze.
Queste differenze ovviamente emergono con la conoscenza e quindi col tempo, ma anche in situazioni di aumentata responsabilità, come può
essere diventare genitori.
Bisogna sempre fare uno sforzo per dare valore all'altro.
Una parte di questo valore è dato anche dalla fiducia nelle capacità dell'altro.
Che sia il figlio o il genitore.
 
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danny

Utente di lunga data
Io non so....

Cosa è l'attrazione sessuale?

Perché una persona non mi attrae più sessualmente?

Io non so (mi ripeto) se questo venire meno dell'attrazione sia un qualcosa di sfuggente, e quanto

Ci sarà pure chi non è più attratto perché l'altro è cambiato fisicamente, mica che no

Ma secondo me i motivi sono infiniti

E vanno a investire sfere variegate

Vorrei aprire un 3d al proposito

Perché la cosa si liquida troppo facilmente

"Non mi attrae più" punto

Secondo me non è cosi
La mancanza di attrazione è solo l'effetto.
Sono le motivazioni a essere diverse.
Quando sono stato tradito io ero ancora attratto da mia moglie e lo sono stato anche tempo dopo dopo la scoperta.
È stata lei a allontanarsi dal sesso in generale.
Ora anche l'attrazione mia sta venendo meno: credo che a furia di reprimerla non mi sento più a mio agio.
Ne ho discusso ovviamente con lei, ma lei non avverte il problema. Pace dei sensi.
In generale quello che mi fa più soffrire è la perdita progressiva del mio valore come uomo per lei e in generale, non avendo avuto altre relazioni.
Una prima depressione dell'autostima l'ho avuta col tradimento, la seconda col rifiuto.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Questi due post mostrano esattamente perché due soggetti in una coppia pur tentando un confronto non riescono a comprendersi.
E come il dialogo sia inutile quando la stima necessaria per avvicinarsi all'altro sesso nella coppia e comprenderne le istanze sia venuta meno, per qualsiasi ragione.
Ed è quello che accade in tutte le coppie in crisi che non riescono a trovare piu' una sintonia, ma si arroccano sulle rispettive posizioni (quel 'no' narrato da Skorpio).
Si parla, si espone il problema e invece di essere ascoltati si viene giudicati. Come uomo, come donna, come padre, come madre. Non come individuo unico, come soggetto pensante.
E man mano questo giudizio, che spesso nasce da un'interpretazione sbagliata delle parole dell'altro (la pista nera di questo esempio) diventa un muro che si fa sempre più fatica a valicare.
Col tempo, quando si realizza di non venire compresi ma giudicati, ci si allontana dall'altro.
Io credo che il dialogo in molte coppie divenga alla fine impossibile quando la stima non esiste più.
Il problema, spesso, è che per molte persone di qualunque genere la stima si ottiene solo quando vi è corrispondenza di idee e identità e viene a mancare quando vi sono troppe differenze.
Queste differenze ovviamente emergono con la conoscenza e quindi col tempo, ma anche in situazioni di aumentata responsabilità, come può
essere diventare genitori.
Bisogna sempre fare uno sforzo per dare valore all'altro.
Una parte di questo valore è dato anche dalla fiducia nelle capacità dell'altro.
Che sia il figlio o il genitore.
Il colore della pista è irrilevante.
Per quanto capisco di sci io :rotfl:
La questione era un’altra ed era proprio una questione di uso del figlio a scopo proiettivo.
Siete voi che siete andati avanti pagine creando la contrapposizione e dando di default un giudizio negativo della posizione della madre.
Per forza non ci si capisce! Se si vuole vedere solo sempre secondo lo schema del gioco di potere.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Il colore della pista è irrilevante.
Per quanto capisco di sci io :rotfl:
La questione era un’altra ed era proprio una questione di uso del figlio a scopo proiettivo.
Siete voi che siete andati avanti pagine creando la contrapposizione e dando di default un giudizio negativo della posizione della madre.
Per forza non ci si capisce! Se si vuole vedere solo sempre secondo lo schema del gioco di potere.
Veramente il colore della pista determina la difficoltà della stessa, a livello di parametro oggettivo

A questo parametro oggettivo se ne aggiunge un soggettivo, e cioè la capacità di valutare in base alla propria esperienza tecnica

Nella fattispecie la madre valutava in base alle proprie paturnie, che nulla hanno a che vedere con lo sci (sciava pure male) e il padre (tutt'altro che un irresponsabile) in base alla sua conoscenza, ed esperienza

È lo stesso discorso dell'esempio dell'acqua

Quando mio figlio era piccolo bisognava comprare l'acqua S Anna (me lo ricordo ancora) perché c'era il bollino del bambino sopra

Quando era con me beveva l'acqua normale, però è ancora vivo

Prendere o lasciare, se tocca a me, a me va bene, ma si fa come dico io.


Quando si parlava con coppie amiche con mamme fissate su queste biscarate, io dicevo al marito dell'altra coppia: "ma perché .. se te non bevevi la S.Anna da piccino pensi davero che eri qui a discorrere al tavolino?

Queste x me sono stronzate megagalattiche

Per me

Ergo: quando toccasse a me io ho fatto sempre come mi pareva

Se ti lasci investire da un turbinio di una mamma integralista, rimbiscarisci in 6 mesi

E dopo c'è poco da stupirsi se perdi la testa dietro alla prima sciabigotta che ti fa un sorrisino
 
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Mat78

Utente di lunga data
Il colore della pista è irrilevante.
Per quanto capisco di sci io :rotfl:
La questione era un’altra ed era proprio una questione di uso del figlio a scopo proiettivo.
Siete voi che siete andati avanti pagine creando la contrapposizione e dando di default un giudizio negativo della posizione della madre.
Per forza non ci si capisce! Se si vuole vedere solo sempre secondo lo schema del gioco di potere.
Niente da fare non riesci a comprendere il vero punto. La questione non è solo nei figli, ma in ogni gestione dell'aspetto famigliare e di coppia dove spesso l'uomo viene rilegato a mera figura di presenza ( spesso ingombrante )che deve solo portare lo stipendio a casa a fine mese. Negare tutto questo è abastanza sconcertante ed i risultati si stanno vedendo.
 
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danny

Utente di lunga data
Esempio di "sano" confronto (vero, reale e visto con i miei occhi)

Rifugio, pista da sci pausa pranzo:

Marito (sciatore ESPERTISSIMO): volevo portare Paolo (figlio di 8 anni - nome di fantasia) a fare con me la pista X oggi

Moglie: dove lo poooorti? Ma te sei tutto matto

Marito: ma guarda che secondo me ce la fa bene, non ha problemi

Moglie (occhi di fuori): ti ho detto di NO!

Fine discorso
Il colore della pista è irrilevante.
Per quanto capisco di sci io :rotfl:
La questione era un’altra ed era proprio una questione di uso del figlio a scopo proiettivo.
Siete voi che siete andati avanti pagine creando la contrapposizione e dando di default un giudizio negativo della posizione della madre.
Per forza non ci si capisce! Se si vuole vedere solo sempre secondo lo schema del gioco di potere.
L'argomento non era questo, quanto la difficoltà, o l'impossibilità di dialogare, che esiste in alcune coppie.
Tra adulti, un No non motivato come nell'esempio portato da Skorpio è indicativo per me di sfiducia e probabilmente anche di disistima di un elemento della coppia nei confronti dell'altro.
Che sia motivato o meno non ci è dato saperlo, ma è sicuramente un problema e una condizione che non fa bene al rapporto di coppia, che probabilmente quando arriva a quel punto è già compromesso.
Anche in un rapporto di coppia compromesso però non bisogna mai perdere di vista il proprio ruolo parentale, che deve continuare a funzionare cercando un equilibrio che permetta un confronto produttivo per entrambi i genitori.
A me non è mai capitato, dialogando con mia moglie su argomenti inerenti nostra figlia, di vedermi opporre un "no" come quello dell'esempio di Skorpio. Sia mia moglie che io ci confrontiamo e arriviamo insieme a una decisione sulla quale entrambi siamo d'accordo.
Non è da fighi quindi tentare di ristabilire un equilibrio di fronte a un "no" perentorio, ma una necessità per evitare un disequilibrio e una disarmonia delle figure parentali così palese. Entrambe le figure devono avere il loro ruolo definito che deve godere della medesima stima e fiducia da parte del figlio: ma se già una figura parentale getta un'ombra sull'altra figura il figlio apprenderà che, in questo caso, del padre non c'è da fidarsi. E questo è devastante, più di qualsiasi rischio che il bambino possa correre andando a sciare.
Sulla questione sesso: si è partiti da lì, dal solito dialogo che si consiglia alle coppie che vivono in un regime di castità problematica.
Dialogo che però anche in questi casi mostra i limiti e fallisce di fronte alle decisioni assolutamente non trattabili di un solo elemento della coppia.
Quando arrivati a frequenze ridicole dell'attività sessuale (una volta ogni mese o ogni due, tre mesi) si tenta di parlarne e dall'altra parte si ottengono risposte che non prevedono alcun tipo di volontà di ricercare una soluzione, il dialogo è sterile. E quando più avanti nel tempo si tenta ancora di comprendere dialetticamente cosa sta accadendo, e ci si vede opporre frasi come "ma tu pensi solo a quella cosa lì?" o "Ma sei un/a maniaco/a", ci s deve rendere conto che non vi sono soluzioni possibili da trovare col dialogo.
E che occorre pensare a sé, di cui l'altro non ha più alcuna intenzione di prendersi cura.
 
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HP72

Utente di lunga data
La mancanza di attrazione è solo l'effetto.
Sono le motivazioni a essere diverse.
Quando sono stato tradito io ero ancora attratto da mia moglie e lo sono stato anche tempo dopo dopo la scoperta.
È stata lei a allontanarsi dal sesso in generale.
Ora anche l'attrazione mia sta venendo meno: credo che a furia di reprimerla non mi sento più a mio agio.
Ne ho discusso ovviamente con lei, ma lei non avverte il problema. Pace dei sensi.
In generale quello che mi fa più soffrire è la perdita progressiva del mio valore come uomo per lei e in generale, non avendo avuto altre relazioni.
Una prima depressione dell'autostima l'ho avuta col tradimento, la seconda col rifiuto.
Scusa se mi intrometto ma tua moglie, al di là di non avvertire il problema "per se stessa", ti ha detto qualcosa in merito a come lo senti tu invece il problema?
Anche alla luce del tradimento che c'è stato ...
 

danny

Utente di lunga data
Scusa se mi intrometto ma tua moglie, al di là di non avvertire il problema "per se stessa", ti ha detto qualcosa in merito a come lo senti tu invece il problema?
Anche alla luce del tradimento che c'è stato ...
Sono stato io a dirglielo.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Quando arrivati a frequenze ridicole dell'attività sessuale (una volta ogni mese o ogni due, tre mesi) si tenta di parlarne e dall'altra parte si ottengono risposte che non prevedono alcun tipo di volontà di ricercare una soluzione, il dialogo è sterile. E quando più avanti nel tempo si tenta ancora di comprendere dialetticamente cosa sta accadendo, e ci si vede opporre frasi come "ma tu pensi solo a quella cosa lì?" o "Ma sei un/a maniaco/a", ci s deve rendere conto che non vi sono soluzioni possibili da trovare col dialogo.
E che occorre pensare a sé, di cui l'altro non ha più alcuna intenzione di prendersi cura.
STANDING OVATION. ✌✌✌
 

patroclo

Utente di lunga data
.........................
Quando arrivati a frequenze ridicole dell'attività sessuale (una volta ogni mese o ogni due, tre mesi) si tenta di parlarne e dall'altra parte si ottengono risposte che non prevedono alcun tipo di volontà di ricercare una soluzione, il dialogo è sterile. E quando più avanti nel tempo si tenta ancora di comprendere dialetticamente cosa sta accadendo, e ci si vede opporre frasi come "ma tu pensi solo a quella cosa lì?" o "Ma sei un/a maniaco/a", ci s deve rendere conto che non vi sono soluzioni possibili da trovare col dialogo.
E che occorre pensare a sé, di cui l'altro non ha più alcuna intenzione di prendersi cura.
.....è il percorso che ho fatto io e sai com'è finita......
A posteriori penso che se ad un certo punto le avessi detto esplicitamente "guarda che mi sento libero di guardarmi in giro" magari lei si sarebbe data una svegliata e avrebbe provato a fare qualcosa quando magari c'era ancora una speranza di recupero....
Quando ci ha provato era decisamente troppo tardi.........
 

Brunetta

Utente di lunga data
Veramente il colore della pista determina la difficoltà della stessa, a livello di parametro oggettivo

A questo parametro oggettivo se ne aggiunge un soggettivo, e cioè la capacità di valutare in base alla propria esperienza tecnica

Nella fattispecie la madre valutava in base alle proprie paturnie, che nulla hanno a che vedere con lo sci (sciava pure male) e il padre (tutt'altro che un irresponsabile) in base alla sua conoscenza, ed esperienza

È lo stesso discorso dell'esempio dell'acqua

Quando mio figlio era piccolo bisognava comprare l'acqua S Anna (me lo ricordo ancora) perché c'era il bollino del bambino sopra

Quando era con me beveva l'acqua normale, però è ancora vivo

Prendere o lasciare, se tocca a me, a me va bene, ma si fa come dico io.


Quando si parlava con coppie amiche con mamme fissate su queste biscarate, io dicevo al marito dell'altra coppia: "ma perché .. se te non bevevi la S.Anna da piccino pensi davero che eri qui a discorrere al tavolino?

Queste x me sono stronzate megagalattiche

Per me

Ergo: quando toccasse a me io ho fatto sempre come mi pareva

Se ti lasci investire da un turbinio di una mamma integralista, rimbiscarisci in 6 mesi

E dopo c'è poco da stupirsi se perdi la testa dietro alla prima sciabigotta che ti fa un sorrisino
Rileggiti: giochi di potere, su bischerate poi, detto da te.
Hai anche dato della cretina a quella che hai sposato tu.
Il colore della pista è irrilevante perché non ci doveva andare la madre (naturalmente anche in questo ridicolizzata perché non a livello di COMPETERE col marito) ma il bambino. Il dubbio che il bambino potesse avere timori e impacci non ti ha sfiorato, perché il figlio deve essere motivo di orgoglio.
 

patroclo

Utente di lunga data
Rileggiti: giochi di potere, su bischerate poi, detto da te.
Hai anche dato della cretina a quella che hai sposato tu.
Il colore della pista è irrilevante perché non ci doveva andare la madre (naturalmente anche in questo ridicolizzata perché non a livello di COMPETERE col marito) ma il bambino. Il dubbio che il bambino potesse avere timori e impacci non ti ha sfiorato, perché il figlio deve essere motivo di orgoglio.
.....si, le mamme sanno sempre cos'è il meglio per i pargoli
 
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