Intendevo proprio tecniche. Se non ricordo male è avvocatoArci lo ammette...dice : “io sono il male..”
. Non si scherma davanti a scuse patetiche ...
Intendevo proprio tecniche. Se non ricordo male è avvocatoArci lo ammette...dice : “io sono il male..”
. Non si scherma davanti a scuse patetiche ...
Diciamo che con il mio 3d non volevo riferirmi ad una situazione in cui in un matrimonio uno maltratta l'altro, si fanno schifo a vicenda, si sono scoperti incompatibili e ognuno decide di farsi i fatti suoi cercando di non alterare l'equilibrio familiare a favore dei figli perché pensa che lasciarsi sarebbe peggio rispetto a stare insieme.Continuo a fare fatica a coniugare la parola sentimenti con promessa/impegno/contratto/giuramento.......
So benissimo che l'infatuazione/innamoramento/amore/passione con gli anni si trasformano in altro e che una coppia deve sopravvivere a mille cambiamenti interni ed esterni, sopratutto se si parla di famiglia, figli e progetto comune.
Ma non ho accettato che il mio matrimonio si fosse trasformato in un affetto mutualistico, sopratutto pensando che all'epoca non avevo neanche quarant'anni, ho sempre pensato che avrei potuto sopportarlo sopra i 60/70 anni ma non a quell'età.
Forse è stato un segno d'immaturità e egoismo non accettare la situazione e cercare altrove quello che ormai non c'era più........ ma trovo inimmaginabile rimanere chiusi in un ruolo dove bisogna tarpare e rinnegare tutta una parte fondamentale di se stessi
Non lo so se sbagli, per me forse è sbagliato il matrimonio o molto più probabilmente come lo si affronta, allo stesso modo in cui si affronta la paternità/maternità.........................
..................
Ma magari mi sbaglio eh...
![]()
Infatti Ginevra io non parlo di immolarsi alla causa. Credo di dire cose abbastanza banali nella loro semplicità:se ci si riferisce all'impegno matrimoniale, temo che col tempo ci si sia accorti di quanto è gravoso.
Tanto è che l'istituzione del matrimonio sta scomparendo.
Ad un certo punto non ci si sente più di mantenere certe promesse, la convivenza permette di sciogliere l'impegno iniziale senza troppi strascichi, che comunque rimangono in presenza di figli. e anche qui vediamo il calo delle nascite proprio per l'impegno che ci si deve addossare pur non sottoscrivendo alcuna promessa.
Detto questo per me le promesse sono sempre state fondamentali, negli ultimi anni ho corretto il tiro.Ho riscontrato spesso che erano solo chiacchiere e ho ricalibrato, non mi aspetto che vengano mantenute per evitare di illudermi troppo.
Ma alla fine ci rimangono male lo stesso![]()
Sono molto d'accordo su quasi tutto, sull'adattarsi un po' meno.Si è sempre tradito, solo che un tempo si chinava la testa e si andava avanti lo stesso.
C'erano altre necessità, altre priorità, per cui certe cose facevano male ma in una vita in cui si moriva per una polmonite o per malattie oggi trascurabili si era decisamente più fatalisti.
Chi ha vissuto le guerre, i bombardamenti, la morte, la privazione di tutto conservava un cinismo di fondo che è stata l'impronta della prima parte della seconda metà del Novecento.
I vecchi di allora io me li ricordo. Non sono quelli di oggi.
C'era più comunità ma questo perché la vita era più limitata nel spazi, si viveva il territorio, al meglio possibile, ed era il territorio a determinare l'identità e quindi anche usi e costumi, norme e aspirazioni e, ovviamente, limiti, espressi nei giudizi.
La felicità non era trascendente come oggi ma qualcosa di molto più concreto: mangiare, fare figli, non morire, non ammalarsi.
Ciò che è venuto meno oggi comunque è il giudizio della comunità.
Ognuno può, liberamente, far quel che cazzo gli pare e troverà sempre qualcuno che gli dirà che ha fatto bene, quindi sceglierà una comunità dove riflettersi. Va così, che sia meglio o peggio non importa, bisogna adattarsi.
Quando ci si sposa invece, o quando si inizia un percorso insieme, oggi bisogna avere il culo di trovare una persona abbastanza simile a noi e che rimanga tale negli anni. Non è facile, a volte capita, più spesso no.
Nient'altro ci garantisce di vivere una vita di coppia decentemente, non le promesse, non i patti, niente di tutto questo.
Ciao se uno dei due maltratta l'altro, se sono incompatibili o se si fanno schifo dubito fortemente che possano trovare un accordo del tipo ; ognuno si fa i fatti propri per mantenere equilibrio, figli sereni e compagnia bella.Diciamo che con il mio 3d non volevo riferirmi ad una situazione in cui in un matrimonio uno maltratta l'altro, si fanno schifo a vicenda, si sono scoperti incompatibili e ognuno decide di farsi i fatti suoi cercando di non alterare l'equilibrio familiare a favore dei figli perché pensa che lasciarsi sarebbe peggio rispetto a stare insieme.
Io parlo del valore, della consapevolezza dell'impegno che si prende nei confronti del (magari anche davanti ad un sacerdote che consacra questo impegno, ma non é indispensabile)partner quando lo si sceglie ... Parlo di rispetto per la persona a cui abbiamo comunicato l'intenzione di perseguire un progetto, di costruire insieme con lealtà e rispetto un'iniziativa grandiosa..
Secondo me manca questa consapevolezza. Spesso si trattano le questioni relazionali importanti come questa con una superficialità che non comprendo.
Io parlo naturalmente di me. Non riesco davvero a venir meno ad un impegno che ho dichiarato, perché dichiarandolo ho comunicato questo all'altro che probabilmente mi ha creduto e sta agendo di conseguenza. Si chiama "essere corretti".
A te verrebbe mai in mente di dire ad una persona a cui hai promesso di ridare una grossa somma di denaro: "sai, sei stato uno sciocco a credermi, il mondo va così, credevi davvero che ti avrei ridato i soldi che mi hai prestato? Il mio era un ..sì, se continuerai ad essermi simpatico, se avrò i soldi con me, se mi andrà te li ridarò..." ?
Non credo sai? Allora perché non sentirsi "gentiluomini" anche nel matrimonio? Ho promesso di onorarti, rispettarti ed esserti fedele..... Non é un "tanto non ci proverò nemmeno, ma dato che la formula di rito é questa, la pronuncio giusto per far felice nonna che é seduta in prima fila..."..
Non so se mi spiego.
Dal confronto nel forum mi sto portando a casa queste informazioni:
- La promessa di matrimonio non ha valore perché si sa che tanto é irragionevole e quindi nessuno la segue sul serio (perfetto, ma allora perché farla? ). In realtà credo che nessuno si ricordi piu' manco di averla fatta...o mentre la faceva pensava ai gamberoni del ricevimento...
- Si devono seguire i propri desideri e dell'altro ce ne infischiamo, perché noi siamo piu' importanti di tutto.
Mia moglie si prende cura di me? Mio marito si prende cura di me? Non importa... mi va bene, ma se IO non sento piu' attrazione sessuale decido che é piu' importante non sublimare questo desiderio...non sacrificarmi.... se voglio sentirmi ancora in grado di conquistare, o provare emozioni sopite lo devo fare... .. non dicendo nulla, chiaramente perché così lui/lei continueranno a prendersi cura di me e la mia vita non cambierà ma migliorerà (a casa l'accudimento e fuori la passione...) ... perché scegliere avendo rispetto dell'altro? (e per altro intendo anche l'amante, s'intenda.).. Quindi tra scegliere: meglio amante o casa comoda? Non scelgo...perché scegliere solo la casa comoda significa rinunciare all'amante...scegliere l'amante significa rinunciare alla casa comoda....
Non si tirano fuori le palle con coerenza...si sceglie la strada comoda e breve... IO, IO, IO,IO... l'altro non ha valore. Ha partorito i miei figli? Paga il mutuo di casa? Chi se ne strafrega... Io sono piu' importante e lui non vale un cazzo.
- manco ci si scusa piu'...che sarebbe già un bel passo avanti..
Non si dice: "ammetto che sono un cazzone/a..."...ma addirittura si sgranano gli occhi: "ma come? Io non sto sbagliando niente... é giusto che dopo anni di matrimonio ci si stanchi ed é giusto guardare fuori...Lo fanno tutti..(tranne il coniuge, s'intenda....però quando il traditore scopre di essere a sua volta tradito va in crisi di panico....)"
Ragazzi, questa é ipocrisia bella e buona... Se é giusto allora scegli! Per rispetto, per onore, per comunicare che hai promesso a cazzo e che quindi liberi l'altro e consenti anche a lui di scegliere. Perché magari l'altro alla promessa ci crede, magari é convinto che vi facciate un mazzo al lavoro e se tornate tardi é perché volete fare gli straordinari per la famiglia, perché magari anche lui ha ricevuto delle avances ma si é detto che il rispetto per voi era piu' importante... Ma non importa proprio nulla ? Esistete solo voi?
Naturalmente sto GENERALIZZANDO... Ci sono casi e casi...ma l'andazzo non sembra anche a voi che sia piu' questo?
Nel forum abbiamo un campione abbastanza rappresentativo. Quello che tradisce con le mignotte e dice alla moglie "ma va la! non é niente di serio...chissà perché te la pigli tanto" , quello che tradisce con la ragazzetta e poi una volta scoperto se la fa sotto... Quella che tradisce per hobby, quella che "non provavo piu' la stessa passione di prima e ho voluto guardare fuori...perché me lo merito merito io ... "...
Non ne vedo tante di situazioni in cui la vita coniugale é un inferno e si tira la baracca per i figli cercando conforto fuori...
Ma magari mi sbaglio eh...
![]()
Ciao se uno dei due maltratta l'altro, se sono incompatibili o se si fanno schifo dubito fortemente che possano trovare un accordo del tipo ; ognuno si fa i fatti propri per mantenere equilibrio, figli sereni e compagnia bella.
I separati in casa che ho conosciuto io si erano già " lasciati " erano/sono ottimi amici , non si facevano schifo nè si maltrattavano " prima " , hanno raggiunto un accordo proprio grazie al rispetto reciproco e per motivi economici per lo più.
La consapevolezza..., qualora si riesca a raggiungerla, riguarda l'amore per se stessi l'accettazione dei propri limiti e difetti, riconoscere i propri bisogni non è facile essere fedeli a se stessi figuriamoci all'altro . Se tu senti che tradendo lui tradiresti te stessa stai rispettando il tuo io ma... puoi pretenderlo ? Io credo che dovremmo augurarcelo, desiderarlo ma... io sono io e l'altro è altro. La mia psicologa , quando insistevo su mancanze e difetti di mio marito , spostava il focus su di me chiedendomi di farmi la fatidica domanda ; Ok lui è così, cosà, non mi ascolta, non mi desidera ecc ma IO perchè sto con lui ?
Non credo tu stia generalizzando ; non si fa quasi mai inconsciamente focalizziamo gli aspetti che ci toccano. Forse non riesci a farti la fatidica domanda?
La vita coniugale , di coppia in generale, quando è un inferno non si tira la baracca ,a parte casi patologici, perchè dalle fiamme dell'inferno si tende a scappare a costo di lasciar bruciare mobili e i monili
Penso sia importante distinguere tra giustificare e spiegare.. anzi è importante vedere se l'altro giustifica o spiegail focus su di me l'ho messo all'inizio.
Perché non l'ho tradito? Mi sono data una risposta
Perché non l'ho buttato fuori casa?
Mi sono data una risposta.
Vorrei riprecisare che non sto cercando una motivazione per cui le persone tradiscono... ma soprattutto capire perché chi lo fa tenti sempre di giustificarsi e trovarla una cosa buona e giusta...
il focus su di me l'ho messo all'inizio.
Perché non l'ho tradito? Mi sono data una risposta
Perché non l'ho buttato fuori casa?
Mi sono data una risposta.
Vorrei riprecisare che non sto cercando una motivazione per cui le persone tradiscono... ma soprattutto capire perché chi lo fa tenti sempre di giustificarsi e trovarla una cosa buona e giusta...
quotoPenso sia importante distinguere tra giustificare e spiegare.. anzi è importante vedere se l'altro giustifica o spiega
La differenza è che nella "giustificazione" c'è insita una richiesta di "perdono" o "assoluzione"
Nella spiegazione no
Non è una differenza da poco
È sostanziale.. Perché a te che ascolti ti viene dato un ruolo molto diverso, nel cervello di chi espone.
Né parlavo ieri sera con mio figlio, che stava "giustificando" il perché non aveva fatto una certa cosa
Penso sia importante distinguere tra giustificare e spiegare.. anzi è importante vedere se l'altro giustifica o spiega
La differenza è che nella "giustificazione" c'è insita una richiesta di "perdono" o "assoluzione"
Nella spiegazione no
Non è una differenza da poco
È sostanziale.. Perché a te che ascolti ti viene dato un ruolo molto diverso, nel cervello di chi espone.
Né parlavo ieri sera con mio figlio, che stava "giustificando" il perché non aveva fatto una certa cosa
Perchè dire ho sbagliato è difficile, dire "ho sbagliato, è causa mia" implica un fallimento personale prima che della coppia e anche partire dal dire "ho sbagliato" significa poco se non si va alle radici di quell'erroreil focus su di me l'ho messo all'inizio.
Perché non l'ho tradito? Mi sono data una risposta
Perché non l'ho buttato fuori casa?
Mi sono data una risposta.
Vorrei riprecisare che non sto cercando una motivazione per cui le persone tradiscono... ma soprattutto capire perché chi lo fa tenti sempre di giustificarsi e trovarla una cosa buona e giusta...
Già a me farebbe strano il concetto di giuistificazione fra coniugi.le giustificazioni al coniuge che ti ha sgamato sono sempre un filino "sibilline"...
A volte ci si giustifica con se stessi, soprattutto....
Quanto alle promesse.Buongiorno a tutti,
In questo periodo di cambiamenti legati alla mia vita, una delle tante riflessioni intraprese é consistita nella ricerca delle motivazioni che mi hanno portato ad essere fedele a mio marito per tutto il tempo, nonostante avessi ragioni oggettive e comprensibili per poterlo tradire.
In pratica ho preso la palla al balzo per conoscermi un po' meglio.
All'inizio mi sono data della deficiente, perché se risulta essere normale tradire anche se va tutto bene, e questo solo per essere PIU' felici... ragione di piu' se il matrimonio ti sta togliendo qualcosa e tu ti stai sacrificando in qualche modo.
All'inizio ho pensato che fosse una scelta razionale (un po' alla Danny, per intenderci - scusa danny - )..."quello che ho vale di piu' e non voglio gettarlo per appagare l'esigenza di essere desiderata come vorrei da un uomo"...
Ho ripensato anche a quando, da ragazzina ho avuto alcune frequentazioni parallele... Non era giusto... eppure l'ho fatto anch'io... all'insaputa dei singoli pseudo fidanzati....quindi non poteva essere un tema di "morale"...
Sempre per cercare di comprendermi, sono poi arrivata a considerare un'altra ipotesi, che probabilmente non é la definitiva, ne verranno delle altre e sarà un mix di ciascuna.....ma per ora é abbastanza convincente. Si tratta del valore della promessa......del prendersi un impegno, dell'onorare la parola data.
Non mi é mai capitato di promettere qualcosa e di non mantenerla. Odio le bugie e considero dei poveretti privi di dignità quelli che si prendono un impegno e non lo portano fino in fondo...qualunque sia la natura del vincolo.
In occasione delle mie suddette frequentazioni parallele... si trattava di persone a cui non avevo mai detto ti amo, a cui non promettevo esclusiva.. Mi capitava di omettere la verità, lo confesso, ma se mi avessero chiesto: "mi ami?" avrei detto di no...se mi avessero chiesto: "vedi solo me in questo periodo?" avrei risposto sinceramente... In poche parole, ne' con le parole, ne' coi fatti, avevo dato ad intendere alcunché.
Sposandomi ho fatto un gran bel sospiro e ho preso un impegno.
Ho preso sul serio la promessa, se non mi fossi sentita in grado di mantenerla, non mi sarei sposata...di questo ne sono certa.
"io accolgo te... e prometto di esserti fedele..nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia...e di amarti e ONORARTI tutti i giorni della mia vita.
Qualcosa di grande! Da promettere senza ombra di superficialità...
So che sembra anacronistico, ma mi fa specie non aver mai sentito nessuno qui dentro dire "ho tradito e non ho onorato la mia promessa...." .. Eppure qualcuno di voi addirittura si sarà pure sposato in chiesa.....(io no, ma una promessa ha valore anche se non é fatta davanti a Dio, secondo me)...
ho sentito solo giustificazioni tenui o semplicemente indicazioni di aver seguito un desiderio... o persone che tranquillamente dicono : "che problema c'é... io tengo le due cose separate...." come se questo non fosse in ogni caso venir meno ad una promessa.
Ora che so che mio marito non ha onorato la promessa nenache per le balle..... sento il vincolo come sciolto... anche se ..in fondo in fondo una vocina nel retrocranio continua a dirmi "hai preso un impegno..."....
Che valore hanno le promesse per voi?
Nulla nulla? E' tutto derogabile ?
Vedi, resti anche nello scrivere "aggrappata" al "giustificare"... È una cosa tua interna, non ti sposti sullo "spiegare" nemmeno a scriverlo ...le giustificazioni al coniuge che ti ha sgamato sono sempre un filino "sibilline"...
A volte ci si giustifica con se stessi, soprattutto....
Io penso siano strutture individuali, a prescindere dalla relazioneMa una relazione di coppia strutturata in modo che si debba giustificarsi all'altro.
Io penso siano strutture individuali, a prescindere dalla relazione
A me sembra (in taluni) sia un modo di porsi verso "il mondo" e non tanto verso il partner
E ciò emerge secondo me anche nelle "relazioni" che non sono di coppia, anche in relazione fra Nick
Io credo proprio che esistano persone che (inconsapevolmente) non hanno mai "ascoltato" una spiegazione in vita loro, quando questa differisce dai loro parametri (schemi)
E penso che, in questa ottica, moriranno senza averne "ascoltata" una sola
Ma solo "giustificazioni" ..