Un conto è non reggersi in piedi ed essere presente, un conto sono altre situazioniBoh la cosa la descrivi in un modo strano.
Per carità sono fatti tuoi e pure dolorosi.
Mi dispiace per te.
Come dice Moni, non so neanche perché ti è venuto in mente di parlarne qui.
Significa che tu ti giudichi traditrice, nonostante la situazione. Forse cercavi assoluzioni.
Ma nonostante il termine confessionale, qui di preti non ce ne sono.
Assolviti da sola. Tu sai cosa vivi.
Poi ognuno ha anche una percezione personale del trascorrere del tempo.
Ho fatto l’esempio di mio padre che è stato malissimo due anni. In quei due anni, da figlia e senza figli, già occuparmi di lui, da figlia perché c’era anche mia madre, e lavorare part time mi riempiva il tempo che, purtroppo, è volato.
Non mi sarei sognata di dire che non faceva il padre perché non si reggeva in piedi.
Uno non smette mai di essere padre ma può non essere più in grado di esserlo
Mio papà in questo momento sta male, spero che il non essere presente mentalmente sia un fattore temporaneo, in questo momento non può fare il padre, continua a esserlo, ma non posso contare in nessun modo su di lui, nemmeno per una conversazione o per dirgli che il nipote va a pescare come piaceva tanto fare a lui.
Sul resto continui a mettere sullo stesso piano (padre e marito) due situazioni che non possono esserlo.