Aspetta un attimo che chiedo a ......D di Mariben.
Scusa, era una una battuta :mexican:.
Mi sembra che sei stato tu a fare osservazioni che trovo molto intelligenti come quella che la gente non è così integerrima. Ma neppure furba o consapevole e io non faccio eccezione. Tutti diciamo cavolate e siamo a volte ingiusti, A me capita di dimostrarmi anche poco intelligente o di non vedere così chiaro in me stessa, per questo tengo conto dei pareri di chi mi conosce da molti anni e molto bene e di cui mi fido.
Proprio perché siamo tutti umani e secondo me neppure Gesù Cristo esisteva davvero, o meglio c'erano di sicuro uomini molto buoni che furono perseguitati e crocifissi ma tutto il resto, compresa la riunione di tutte quelle qualità in un solo individuo, per me è leggenda e trovo più credibili a questa stregua gli dei dell'olimpo con tutte le loro malefatte. In breve la risposta è che non lo so e per questo ho bisogno di tempo e di conoscenza. Tuttavia come ho già scritto è un mio limite: in situazioni poco chiare che implicano il nascondere una situazione a un terzo ho difficoltà ad aprirmi e a proseguire nella conoscenza dell'altro e nei/dei miei sentimenti.
Le mie osservazioni sono banali più che intelligenti. Lo fossi non sarei arrivata qui.
Ma comprendo il tuo stato per quanto da me vissuto. Sono tipi di relazioni a cui non tutti sono preparati, che hanno tempi e spazi "anormali", costruite sopra un filo in cui si fa l'equilibrista, solo che te rendi conto dopo.
A differenza di te io ho cercato di aprirmi, anche mostrando lati di me non ottimali, paure, paranoie e quant'altro ma ho anche reso note le mie passioni. Pensavo fosse la cosa giusta da fare, in simili situazioni, un tentativo di recuperare quel tempo e spazio mancante di conoscenza. Non è stata una grande idea neppure questa.
Il crescendo di senso di colpa verso la terza persona è qualcosa di logorante, quando già ognuno ha i suoi bei pensieri e problemi nella vita.
Ad ogni modo quello che mi viene da dirti è qualcosa che ho letto in un altro topic scritto da Danny riguardante il feeling, quel momento in cui due persone si trovano a ridere insieme, che si sentono in sincronia verso qualcosa, in cui parlano con scioltezza.
Ingenua da quanto ha scritto sentiva questo, e forse all'aldilà di tutto è questo sentore che l'ha portata a credere.
Io non l'ho mai sentito, c'era sempre uno stato di mancanza di relax, non mi riferisco al sesso natualmente ma quanto si può provare passando delle ore insieme senza di esso.