Brunetta
Utente di lunga data
Qui è noto che spesso il traditore compie una opera di mostrizzazione del tradito.
Per i non abitué sintetizzo: per evitare di riconoscere in modo troppo disturbante che si sta facendo qualcosa contro la coppia che si vuole conservare, si enfatizzano e si ingigantiscono le imperfezioni e i difetti che sono presenti in tutti. Se questo non avviene in modo eclatante nei confronti del personale tradito a causa propria, avviene per gli altri traditi gentilmente definiti i “cornuti”.
Non essendo avvezza a questo termine, ma neppure ai pettegolezzi e neppure non essendo una amante
mexican
delle pochade, un tempo mi sembrava un incomprensibile accanimento o semplicemente un linguaggio comune in altre zone o ambienti. Naturalmente mi sembrava impossibile la presenza di tante persone sciatte o noiose o anafettive o trascuranti che non vedevo tra le coppie che conoscevo e nemmeno tra le persone che sapevo fossero state tradite.
Poi (grazie a Tebe, ex utente tradita e traditrice) ho conosciuto questo meccanismo frequente. Direi che si tratta un po’ del meccanismo del LUPO che deve trovare delle colpe nell’AGNELLO per giustificare il fatto di volerselo mangiare.
Inconsapevolmente un utente usava spesso l’espressione “chi pecora si fa, il lupo se la mangia”. Che è l’esplicitazione della colpevolezza della vittima.
Riflettendo sul “nostro” argomento ho capito che anche i traditi, una volta scoperto di essere stati costretti a interpretare questo ruolo, operano spesso una operazione simile.
Può sembrare strano perché dovrebbe bastare di aver scoperto il tradimento per avere motivi per non apprezzare il traditore.
In realtà questa mostrizzazione avviene perché, a meno che la tresca non sia durata meno di 48h, è difficile considerare perfido chi comunque è stato ritenuto apprezzabile e partner affidabile fino alla scoperta. Se venisse riconosciuto che anche il traditore è semplicemente un essere umano che ha seguito il proprio egoismo, magari in qualcosa di “poco serio” come una relazione extraconiugale fatta di mero erotismo, sesso e adolescenziali risate, potremmo riconoscervi qualcosa di noi che abbiamo trovato opportunità di evasione in altre cose (oggettivamente e comunemente considerate lecite) come coltivare un hobby o frequentare luoghi di aggregazione di nostro gusto, dalla discoteca al centro commerciale o culturale, a seconda dei gusti.
Quindi il giorno dopo la scoperta il traditore viene dipinto come scostante, distratto, poco collaborativo, brontolone ecc.
Insomma qui si tratta del meccanismo della VOLPE che deve rinunciare all’UVA.
Similmente moltissimi amanti dipingono il partner del proprio amante come quantomeno tonto se si beve le balle che gli vengono raccontate.
Insomma Fedro ci conosce bene :carneval:
[FONT="]«[/FONT]Giove[FONT="] impose a noi due sacche:[/FONT]
[FONT="]mise quella dei vizi propri dietro la schiena,[/FONT]
[FONT="]quella carica dei vizi altrui davanti al petto»[/FONT]
Per i non abitué sintetizzo: per evitare di riconoscere in modo troppo disturbante che si sta facendo qualcosa contro la coppia che si vuole conservare, si enfatizzano e si ingigantiscono le imperfezioni e i difetti che sono presenti in tutti. Se questo non avviene in modo eclatante nei confronti del personale tradito a causa propria, avviene per gli altri traditi gentilmente definiti i “cornuti”.
Non essendo avvezza a questo termine, ma neppure ai pettegolezzi e neppure non essendo una amante
Poi (grazie a Tebe, ex utente tradita e traditrice) ho conosciuto questo meccanismo frequente. Direi che si tratta un po’ del meccanismo del LUPO che deve trovare delle colpe nell’AGNELLO per giustificare il fatto di volerselo mangiare.
Inconsapevolmente un utente usava spesso l’espressione “chi pecora si fa, il lupo se la mangia”. Che è l’esplicitazione della colpevolezza della vittima.
Riflettendo sul “nostro” argomento ho capito che anche i traditi, una volta scoperto di essere stati costretti a interpretare questo ruolo, operano spesso una operazione simile.
Può sembrare strano perché dovrebbe bastare di aver scoperto il tradimento per avere motivi per non apprezzare il traditore.
In realtà questa mostrizzazione avviene perché, a meno che la tresca non sia durata meno di 48h, è difficile considerare perfido chi comunque è stato ritenuto apprezzabile e partner affidabile fino alla scoperta. Se venisse riconosciuto che anche il traditore è semplicemente un essere umano che ha seguito il proprio egoismo, magari in qualcosa di “poco serio” come una relazione extraconiugale fatta di mero erotismo, sesso e adolescenziali risate, potremmo riconoscervi qualcosa di noi che abbiamo trovato opportunità di evasione in altre cose (oggettivamente e comunemente considerate lecite) come coltivare un hobby o frequentare luoghi di aggregazione di nostro gusto, dalla discoteca al centro commerciale o culturale, a seconda dei gusti.
Quindi il giorno dopo la scoperta il traditore viene dipinto come scostante, distratto, poco collaborativo, brontolone ecc.
Insomma qui si tratta del meccanismo della VOLPE che deve rinunciare all’UVA.
Similmente moltissimi amanti dipingono il partner del proprio amante come quantomeno tonto se si beve le balle che gli vengono raccontate.
Insomma Fedro ci conosce bene :carneval:
[FONT="]«[/FONT]Giove[FONT="] impose a noi due sacche:[/FONT]
[FONT="]mise quella dei vizi propri dietro la schiena,[/FONT]
[FONT="]quella carica dei vizi altrui davanti al petto»[/FONT]