Volpe, Lupo o della mostrizzazione

Brunetta

Utente di lunga data
Qui è noto che spesso il traditore compie una opera di mostrizzazione del tradito.
Per i non abitué sintetizzo: per evitare di riconoscere in modo troppo disturbante che si sta facendo qualcosa contro la coppia che si vuole conservare, si enfatizzano e si ingigantiscono le imperfezioni e i difetti che sono presenti in tutti. Se questo non avviene in modo eclatante nei confronti del personale tradito a causa propria, avviene per gli altri traditi gentilmente definiti i “cornuti”.
Non essendo avvezza a questo termine, ma neppure ai pettegolezzi e neppure non essendo una amante :)mexican:) delle pochade, un tempo mi sembrava un incomprensibile accanimento o semplicemente un linguaggio comune in altre zone o ambienti. Naturalmente mi sembrava impossibile la presenza di tante persone sciatte o noiose o anafettive o trascuranti che non vedevo tra le coppie che conoscevo e nemmeno tra le persone che sapevo fossero state tradite.
Poi (grazie a Tebe, ex utente tradita e traditrice) ho conosciuto questo meccanismo frequente. Direi che si tratta un po’ del meccanismo del LUPO che deve trovare delle colpe nell’AGNELLO per giustificare il fatto di volerselo mangiare.
Inconsapevolmente un utente usava spesso l’espressione “chi pecora si fa, il lupo se la mangia”. Che è l’esplicitazione della colpevolezza della vittima.

Riflettendo sul “nostro” argomento ho capito che anche i traditi, una volta scoperto di essere stati costretti a interpretare questo ruolo, operano spesso una operazione simile.
Può sembrare strano perché dovrebbe bastare di aver scoperto il tradimento per avere motivi per non apprezzare il traditore.
In realtà questa mostrizzazione avviene perché, a meno che la tresca non sia durata meno di 48h, è difficile considerare perfido chi comunque è stato ritenuto apprezzabile e partner affidabile fino alla scoperta. Se venisse riconosciuto che anche il traditore è semplicemente un essere umano che ha seguito il proprio egoismo, magari in qualcosa di “poco serio” come una relazione extraconiugale fatta di mero erotismo, sesso e adolescenziali risate, potremmo riconoscervi qualcosa di noi che abbiamo trovato opportunità di evasione in altre cose (oggettivamente e comunemente considerate lecite) come coltivare un hobby o frequentare luoghi di aggregazione di nostro gusto, dalla discoteca al centro commerciale o culturale, a seconda dei gusti.
Quindi il giorno dopo la scoperta il traditore viene dipinto come scostante, distratto, poco collaborativo, brontolone ecc.
Insomma qui si tratta del meccanismo della VOLPE che deve rinunciare all’UVA.

Similmente moltissimi amanti dipingono il partner del proprio amante come quantomeno tonto se si beve le balle che gli vengono raccontate.

Insomma Fedro ci conosce bene :carneval:
[FONT=&quot]«[/FONT]Giove[FONT=&quot] impose a noi due sacche:[/FONT]
[FONT=&quot]mise quella dei vizi propri dietro la schiena,[/FONT]
[FONT=&quot]quella carica dei vizi altrui davanti al petto»[/FONT]
 

disincantata

Utente di lunga data
Sono una tradita anomala, non ha mai avuto bisogno di raccontarmi balle,ne mai si e' sognato di addebitare a me la minima colpa o responsabilia', gli e' capitata e basta, giovane, bella, disponibile e l'occasione era ideale, moglie al mare per mesi.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Normalmente mai mi sognerei di rispondere a qualcuno che ha categorie logiche disfunzionali (e quel che è peggio cerca di venderle ad ogni piè sospinto usando come grimaldello l'età anagrafica avanzata spacciata per esperienza), ma visto che l'utonta che ha aperto il thread ha pensato bene di inserire il riferimento al mio utilizzo del termine "cornuti" penso proprio che ribatteró.
Brutta bestia i dogmi.
Portano a fare i discorsi a prescindere.
Non tutti i traditi sono cornuti.
Non tutti i traditori sono gente che ha bisogno della foglia di fico della "mostrizzazione" (che cagata di termine, però usiamolo per amore di vocabolario comune).
E soprattutto, ma questo è il lato patologico di vivere la propria vita sociale in un posto come questo dove la gente preferisce perdere tempo che risolvere i propri problemi, non tutti sono immersi fino alle caviglie nello sfogo, invece di sistemarsi nella vita reale. C'è anche chi, ingoiato il boccone amaro della scoperta di un paio di corna, si organizza la vita e tutto sommato va avanti senza per forza strutturare un trauma bloccante che ti fotte l'esistenza.
Parliamo un po' di quelle che finiscono a letto con me. Prendo la mia vita come esempio, non solo perché è quella che conosco meglio, ma anche perché ritengo di avere dei firewall abbastanza alti tarati su tutta una serie di categorie umane che tengo alla larga dal mio regale Augello.
Quelle che finiscono a letto con me sono donne tendenzialmente coetanee, sposate con figli, che vogliono un gran bene ai loro legittimi, e semplicemente hanno perso nei loro confronti l'attrazione fisica roboante dei primi tempi. Questo ovviamente non vuol dire che non ci scopino più, e vuol dire ancor meno che tra legittimi non si sappia dove mettere le mani quando tocca portare il risultato a casa.
Che è una pratica nobilissima, che però ha il grande difetto di bastare a qualcuno e a qualcun altro no.
Ma in un modo o nell'altro, ho sempre la sensazione che tra le mie braccia me le abbiano buttate in parte pure i mariti.
La chimica di coppia, che ci piaccia oppure no, tranne rarissimi casi va ad esaurimento. Rimane il sapere dove mettere le mani, il volersi bene, il voler tenere insieme il nido ed il progetto, tutto nobilissimo e guai a chi lo tocca.
Ma arriva il momento in cui si esaurisce. Puoi farti il tour dei locali di scambisti, mettere in pratica ogni tipo di voglia pure in gran parte indotta (ho perso il conto di quelle che hanno provato roba sadomaso senza essere minimamente interessate oppure mentalmente predisposte), a un certo punto ti verrà comunque la voglia di mentire per recuperare uno spazio che sia solo tuo, incontrare qualcuno, prendergli la testa e spingerla tra le tue cosce. Poi tornare a casa come se nulla fosse accaduto.
Nella realtà le cose si complicano sempre, ma uno che mi dica che non ha mai avuto questo tipo di pensiero mi sta dicendo una cazzata: il pensiero ti viene, poi lo reprimi o non lo reprimi, ma ti viene.
In ambedue i casi spesso si fa l'errore di credere che questo moto di cambiamento assolutamente naturale e spontaneo sia conseguenza di qualche mancanza dell'altra persona. Su cui scaricherò la frustrazione di essermi represso, o la responsabilità delle eventuali corna. Si chiamano paraculi oppure inconsapevoli. Punterei ai paraculi.
Pe inciso, che sia ben chiaro che sono paraculi a pari merito tanto quelli che tradiscono che quelli che non tradiscono e stanno coi coglioni girati.
Però non siamo tutti così. Esistono persone che hanno un autostima decente, che avvertono i limiti del tradito a cui comunque si vuol bene, ma vogliono bene a sufficienza anche a loro stessi per ascoltarsi. sono egoisti a sufficienza per decidere per entrambi, e non creano mostri. Semplicemente trasformano un socio al 50% su tutto e su tutti, in un socio al 50% solo sul progetto famiglia mentre si fanno un'altra società unipersonale per gestire la propria sfera intima.
Senza volpi e senza mostri.
Scrivevo sopra che spesso ho la sensazione che tra le braccia me le abbiano buttate i mariti. Se da grande amore della mia vita, socio al 50% su tutto e su tutti, su sogni, progetti, famiglia, futuro e vecchiaia diventi semplicemente il socio delle cose serie come la gestione della famiglia, mi pare chiaro che cambia la base di calcolo dell'innamoramento. Non verrai più valutato come cinghiale da sesso, o come fabbrica di sogni e aspettative. Magari verrai valutato in base alla affidabilità oppure alla capacità di essere un buon padre e quel che è peggio ti darai pure da fare per soddisfare le aspettative richieste.
Ora mio caro cornuto, mica penserai di poterti garantire l'esclusiva sul cervello e sugli orgasmi anali della signora solo perché sei affidabile, vero?
L'ultima donna che mi ha pregato di orgasmarle in faccia sta con uno più bello di me, più giovane di me, sicuramente più presente e affidabile di me (non credo che ce l'abbia più piccolo del mio visto che quelle che stanno con il matita di solito me lo fannno notare), solo che è divorato dall'ansia per gli impegni presi, a cui poi tocca stare appresso. Lavoro, figli, mutuo, bollette, tasse, scadenze.
Gli impegni che prendi alla fine ti divorano. se lasci indietro una bolletta ogni tanto e sbatti la tua signora al muro magari quella avrà ancora voglia del mio uccello, ma poi allo stato dei fatti con me magari non ci viene.
Lasciamo perdere l'epopea dell'uomoconchetta che ho già scritto un papiro, magari proseguo più tardi
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sono una tradita anomala, non ha mai avuto bisogno di raccontarmi balle,ne mai si e' sognato di addebitare a me la minima colpa o responsabilia', gli e' capitata e basta, giovane, bella, disponibile e l'occasione era ideale, moglie al mare per mesi.
Messa giù così praticamente manco sono corna.

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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Normalmente mai mi sognerei di rispondere a qualcuno che ha categorie logiche disfunzionali (e quel che è peggio cerca di venderle ad ogni piè sospinto usando come grimaldello l'età anagrafica avanzata spacciata per esperienza), ma visto che l'utonta che ha aperto il thread ha pensato bene di inserire il riferimento al mio utilizzo del termine "cornuti" penso proprio che ribatteró.
Brutta bestia i dogmi.
Portano a fare i discorsi a prescindere.
Non tutti i traditi sono cornuti.
Non tutti i traditori sono gente che ha bisogno della foglia di fico della "mostrizzazione" (che cagata di termine, però usiamolo per amore di vocabolario comune).
E soprattutto, ma questo è il lato patologico di vivere la propria vita sociale in un posto come questo dove la gente preferisce perdere tempo che risolvere i propri problemi, non tutti sono immersi fino alle caviglie nello sfogo, invece di sistemarsi nella vita reale. C'è anche chi, ingoiato il boccone amaro della scoperta di un paio di corna, si organizza la vita e tutto sommato va avanti senza per forza strutturare un trauma bloccante che ti fotte l'esistenza.
Parliamo un po' di quelle che finiscono a letto con me. Prendo la mia vita come esempio, non solo perché è quella che conosco meglio, ma anche perché ritengo di avere dei firewall abbastanza alti tarati su tutta una serie di categorie umane che tengo alla larga dal mio regale Augello.
Quelle che finiscono a letto con me sono donne tendenzialmente coetanee, sposate con figli, che vogliono un gran bene ai loro legittimi, e semplicemente hanno perso nei loro confronti l'attrazione fisica roboante dei primi tempi. Questo ovviamente non vuol dire che non ci scopino più, e vuol dire ancor meno che tra legittimi non si sappia dove mettere le mani quando tocca portare il risultato a casa.
Che è una pratica nobilissima, che però ha il grande difetto di bastare a qualcuno e a qualcun altro no.
Ma in un modo o nell'altro, ho sempre la sensazione che tra le mie braccia me le abbiano buttate in parte pure i mariti.
La chimica di coppia, che ci piaccia oppure no, tranne rarissimi casi va ad esaurimento. Rimane il sapere dove mettere le mani, il volersi bene, il voler tenere insieme il nido ed il progetto, tutto nobilissimo e guai a chi lo tocca.
Ma arriva il momento in cui si esaurisce. Puoi farti il tour dei locali di scambisti, mettere in pratica ogni tipo di voglia pure in gran parte indotta (ho perso il conto di quelle che hanno provato roba sadomaso senza essere minimamente interessate oppure mentalmente predisposte), a un certo punto ti verrà comunque la voglia di mentire per recuperare uno spazio che sia solo tuo, incontrare qualcuno, prendergli la testa e spingerla tra le tue cosce. Poi tornare a casa come se nulla fosse accaduto.
Nella realtà le cose si complicano sempre, ma uno che mi dica che non ha mai avuto questo tipo di pensiero mi sta dicendo una cazzata: il pensiero ti viene, poi lo reprimi o non lo reprimi, ma ti viene.
In ambedue i casi spesso si fa l'errore di credere che questo moto di cambiamento assolutamente naturale e spontaneo sia conseguenza di qualche mancanza dell'altra persona. Su cui scaricherò la frustrazione di essermi represso, o la responsabilità delle eventuali corna. Si chiamano paraculi oppure inconsapevoli. Punterei ai paraculi.
Pe inciso, che sia ben chiaro che sono paraculi a pari merito tanto quelli che tradiscono che quelli che non tradiscono e stanno coi coglioni girati.
Però non siamo tutti così. Esistono persone che hanno un autostima decente, che avvertono i limiti del tradito a cui comunque si vuol bene, ma vogliono bene a sufficienza anche a loro stessi per ascoltarsi. sono egoisti a sufficienza per decidere per entrambi, e non creano mostri. Semplicemente trasformano un socio al 50% su tutto e su tutti, in un socio al 50% solo sul progetto famiglia mentre si fanno un'altra società unipersonale per gestire la propria sfera intima.
Senza volpi e senza mostri.
Scrivevo sopra che spesso ho la sensazione che tra le braccia me le abbiano buttate i mariti. Se da grande amore della mia vita, socio al 50% su tutto e su tutti, su sogni, progetti, famiglia, futuro e vecchiaia diventi semplicemente il socio delle cose serie come la gestione della famiglia, mi pare chiaro che cambia la base di calcolo dell'innamoramento. Non verrai più valutato come cinghiale da sesso, o come fabbrica di sogni e aspettative. Magari verrai valutato in base alla affidabilità oppure alla capacità di essere un buon padre e quel che è peggio ti darai pure da fare per soddisfare le aspettative richieste.
Ora mio caro cornuto, mica penserai di poterti garantire l'esclusiva sul cervello e sugli orgasmi anali della signora solo perché sei affidabile, vero?
L'ultima donna che mi ha pregato di orgasmarle in faccia sta con uno più bello di me, più giovane di me, sicuramente più presente e affidabile di me (non credo che ce l'abbia più piccolo del mio visto che quelle che stanno con il matita di solito me lo fannno notare), solo che è divorato dall'ansia per gli impegni presi, a cui poi tocca stare appresso. Lavoro, figli, mutuo, bollette, tasse, scadenze.
Gli impegni che prendi alla fine ti divorano. se lasci indietro una bolletta ogni tanto e sbatti la tua signora al muro magari quella avrà ancora voglia del mio uccello, ma poi allo stato dei fatti con me magari non ci viene.
Lasciamo perdere l'epopea dell'uomoconchetta che ho già scritto un papiro, magari proseguo più tardi
sono d accordo con te, quindi sei consapevole che tua moglie si puo' far sbattere da un altro uccello.
Mi sembri coerente, bravo, anche secondo me funziona cosi.
 

danny

Utente di lunga data
Scrivevo sopra che spesso ho la sensazione che tra le braccia me le abbiano buttate i mariti. Se da grande amore della mia vita, socio al 50% su tutto e su tutti, su sogni, progetti, famiglia, futuro e vecchiaia diventi semplicemente il socio delle cose serie come la gestione della famiglia, mi pare chiaro che cambia la base di calcolo dell'innamoramento. Non verrai più valutato come cinghiale da sesso, o come fabbrica di sogni e aspettative. Magari verrai valutato in base alla affidabilità oppure alla capacità di essere un buon padre e quel che è peggio ti darai pure da fare per soddisfare le aspettative richieste.
Ora mio caro cornuto, mica penserai di poterti garantire l'esclusiva sul cervello e sugli orgasmi anali della signora solo perché sei affidabile, vero?
Sono anche convinto che non tutte le donne definiscano un progetto solo sulla base di un innamoramento e di un'affinità sessuale, ma anche di un calcolo razionale, ovvero scegliendo per quanto possibile avendo superato ormai la soglia dei 30 anni il partner con le caratteristiche che ritengono adeguate a un marito, futuro padre, compagno di vita. Salvo poi trovarsi inevitabilmente nella situazione da te descritta.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sono anche convinto che non tutte le donne definiscano un progetto solo sulla base di un innamoramento e di un'affinità sessuale, ma anche di un calcolo razionale, ovvero scegliendo per quanto possibile avendo superato ormai la soglia dei 30 anni il partner con le caratteristiche che ritengono adeguate a un marito, futuro padre, compagno di vita. Salvo poi trovarsi inevitabilmente nella situazione da te descritta.
È sempre una questione di proporzioni. Il bianco e il nero non esiste nemmeno lì. Ieri ero a pranzo in un ristorante frequentato dal giro della RAI e ti posso assicurare che di signore che avevano scelto un uomo più grande, probabilmente tenendo in gran conto la tranquillità e la stabilità economica ce n'erano a iosa. Ma poi quando ti ritrovi a rimboccare le coperte di un vecchietto, il conto arriva.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
sono d accordo con te, quindi sei consapevole che tua moglie si puo' far sbattere da un altro uccello.
Mi sembri coerente, bravo, anche secondo me funziona cosi.
Ma quando non avete altri argomenti per discutere nel merito tirate sempre in ballo mia moglie? Ma ho forse mai negato che nella mia concezione siamo tutti sul mercato, sempre?
Capisco i nuovi utenti oppure i sedicenti tali che devono mantenere il punto, ma sarebbe bello che almeno le persone con cui interagisco da 4 anni andassero un po' avanti ogni tanto con i concetti. Altrimenti mi viene il dubbio che il parente autistico sia tu.

'ngiorno...
 
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danny

Utente di lunga data
Riflettendo sul “nostro” argomento ho capito che anche i traditi, una volta scoperto di essere stati costretti a interpretare questo ruolo, operano spesso una operazione simile.
Può sembrare strano perché dovrebbe bastare di aver scoperto il tradimento per avere motivi per non apprezzare il traditore.
In realtà questa mostrizzazione avviene perché, a meno che la tresca non sia durata meno di 48h, è difficile considerare perfido chi comunque è stato ritenuto apprezzabile e partner affidabile fino alla scoperta. Se venisse riconosciuto che anche il traditore è semplicemente un essere umano che ha seguito il proprio egoismo, magari in qualcosa di “poco serio” come una relazione extraconiugale fatta di mero erotismo, sesso e adolescenziali risate, potremmo riconoscervi qualcosa di noi che abbiamo trovato opportunità di evasione in altre cose (oggettivamente e comunemente considerate lecite) come coltivare un hobby o frequentare luoghi di aggregazione di nostro gusto, dalla discoteca al centro commerciale o culturale, a seconda dei gusti.
Quindi il giorno dopo la scoperta il traditore viene dipinto come scostante, distratto, poco collaborativo, brontolone ecc.
Insomma qui si tratta del meccanismo della VOLPE che deve rinunciare all’UVA.

Similmente moltissimi amanti dipingono il partner del proprio amante come quantomeno tonto se si beve le balle che gli vengono raccontate.

Insomma Fedro ci conosce bene :carneval:
«Giove impose a noi due sacche:
mise quella dei vizi propri dietro la schiena,
quella carica dei vizi altrui davanti al petto»
Quella in neretto è la banale espressione della propria individualità, che sopravvive alla luce del sole in una coppia.
Una relazione extra comporta un altro tipo di coinvolgimento e quando scoperta mostra anche il ruolo dato agli elementi costituenti la coppia ufficiale.
Nel mio caso, dal tradimento subito, ho dovuto constatare di essere per mia moglie il "partner affidabile", ma di non suscitare più in lei un'attrattiva erotica sufficiente neppure per continuare a scopare.
Ovviamente prima questa cosa non era emersa per me.
Sono ora anche convinto che mia moglie mi abbia sposato proprio in virtù della mia affidabilità e disponibilità o comunque perché non ero il solito stronzo, ma che non ci sia mai stata una sconvolgente passione erotica verso di me o, ma questo non lo saprò mai e tutto sommato non cambierebbe le cose, verso il sesso in generale.
Ovvio che fatte queste considerazioni, la vicinanza precedente con lei resta solo un ricordo. Non è mostrizzazione, ma disincanto. Vedo il rapporto per quello che è e non ne sono più attratto.
Mi sono poi anche stufato di sentirmi il consolatore di qualcuno che non lo è stato con me.
Potendo scegliere, meglio ridere e divertirmi con qualcun altro.
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Quella in neretto è la banale espressione della propria individualità, che sopravvive alla luce del sole in una coppia.
Una relazione extra comporta un altro tipo di coinvolgimento e quando scoperta mostra anche il ruolo dato agli elementi costituenti la coppia ufficiale.
Nel mio caso, dal tradimento subito, ho dovuto constatare di essere per mia moglie il "partner affidabile", ma di non suscitare più in lei un'attrattiva erotica sufficiente neppure per continuare a scopare.
Ovviamente prima questa cosa non era emersa per me.
Sono ora anche convinto che mia moglie mi abbia sposato proprio in virtù della mia affidabilità e disponibilità o comunque perché non ero il solito stronzo, ma che non ci sia mai stata una grande passione erotica verso di me o, ma questo non lo saprò mai e tutto sommato non cambierebbe le cose, verso il sesso in generale.
Ovvio che fatte queste considerazioni, la vicinanza precedente col partner resta solo un ricordo. Non è mostrizzazione, ma disincanto. Vedi il rapporto per quello che è e non ne sei più attratto.
Personalmente mi sono anche stufato di sentirmi il consolatore di qualcuno che non lo è stato con me.
Potendo scegliere, meglio ridere e divertirsi con qualcun altro.
Ti continuo a dire che cercare di parlare di relazioni basate sulla attrattività sessuale con Brunetta più o meno equivale a cercare di spiegare i colori a qualcuno che è cieco dalla nascita. Da una parte si parla di odori, dall'altra di una tiepida amicizia.
È proprio la base di calcolo che non va. Se uno parla di pere l'altro parla di mele non troverete mai una sintesi.
 

danny

Utente di lunga data
Ti continuo a dire che cercare di parlare di relazioni basate sulla attrattività sessuale con Brunetta più o meno equivale a cercare di spiegare i colori a qualcuno che è cieco dalla nascita. Da una parte si parla di odori, dall'altra di una tiepida amicizia.
È proprio la base di calcolo che non va. Se uno parla di pere l'altro parla di mele non troverete mai una sintesi.
Condivisibile o meno, è comunque un thread che può offrire spunti di discussione.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ma quando non avete altri argomenti per discutere nel merito tirate sempre in ballo mia moglie? Ma ho forse mai negato che nella mia concezione siamo tutti sul mercato, sempre?
Capisco i nuovi utenti oppure i sedicenti tali che devono mantenere il punto, ma sarebbe bello che almeno le persone con cui interagisco da 4 anni andassero un po' avanti ogni tanto con i concetti. Altrimenti mi viene il dubbio che il parente autistico sia tu.

'ngiorno...
ammazza ti inalberi per poco.:carneval: ah ah ah ah ah
 

danny

Utente di lunga data
Tempo fa, Jaracaranda pose una domanda che sintetizzo così: "Perché loro sì e noi no?".
Perché loro hanno deciso di tradire e noi non lo abbiamo fatto?
Abbiamo dato tante risposte, ma non vorrei che passasse come più attendibile quella che vuole chi è tradito più attanagliato dai sensi di colpa o dotato di un senso del dovere innato, o di un codice morale superiore.
L'altro giorno stavo sistemando i video sul Mac e ne trovato uno vecchio convertito da nastro, in cui mia moglie camminava nuda ridendo per casa. Quanto mi piaceva...
Potrei dire che mia moglie mi ha fatto sangue per anni, ed è sostanzialmente la verità. Anche da sposati, non era diventato un complemento d'arredo della casa, qualcosa di funzionale al progetto.
Mi eccitava, anche a livello di testa. Non è mai stata figa: aveva qualcosa però che riusciva a coinvolgermi e ad attrarmi. Tutto sommato questo è stato un filtro verso le altre donne, che, sì, mi piacevano, ma non a livello tale da rendermele desiderabili.
E poi c'è un'altra ragione, che se era palese allora lo è ancor di più adesso.
E sono le circostanze. Una persona che ti sconvolge al punto da farti decidere di tradire la devi incontrare. Devi avere modo poi di vederla, frequentarla, potendo gestire il tutto senza fare casini in casa.
Spesso qui si critica chi ha amanti tra i genitori dei figli a scuola o nel lavoro, ma questi sono i luoghi dove più frequentemente si possono incontrare persone e avere modalità e tempo per frequentarle, oltre al fatto che un collega può essere visto solo come un collega, un altro genitore come un genitore. E' la via più semplice e frequente, infatti.
Mia moglie ha beccato il tipo che le faceva sangue (condizione essenziale in quasi tutti i casi, credo) sul lavoro, tra i clienti abituali che ha la sua ditta. Le si è presentata l'occasione e l'ha colta. E, visto come successivamente ha motivato la cosa, posso dire che il suo limite viene dato soprattutto dalle occasioni, non da un ipotetico freno morale.
Se non ti si presenta il tipo che ti fa sangue o se non hai modo di frequentarlo, hai voglia ad aver voglia di tradire.
Se in tutti gli ambiti che frequenti quotidianamente non c'è più nulla che possa suscitare interesse reciproco, devi valutare altrove. Ma quell'altrove richiede tempo, uscite, possibilità, incastri con gli impegni dei figli, la vita familiare, tutto il resto. E' più semplice arrivare a tradire se si ha un lavoro itinerante, con trasferte, a contatto con tante persone, con una gestione degli orari flessibili. Prima o poi la possibilità di cogliere l'occasione - se una persona ne ha intenzione - arriva.
E si arriva all'ultima questione: perché una persona non ha voglia di tradire, malgrado le circostanze lo consentano?
Nel mio caso, fino a qualche tempo fa, perché mia moglie mi faceva ancora abbastanza sangue da mortificare il desiderio verso le altre. Perché non avevo possibilità e tempo per frequentare altre persone. Perché mi sentivo responsabile verso di lei e mia figlia.
Mia moglie mi ha tradito perché nel nostro matrimonio per lei le emozioni non c'erano più. Quando le ha trovate in un'altra persona le ha colte.
 

danny

Utente di lunga data
Ho portato questo esempio perché, secondo me, nelle coppie non c'è mai lo stesso livello di coinvolgimento per entrambi. Ci sono situazioni in cui uno dei due sta benissimo, è tranquillo perché ha trovato la sua dimensione giusta, mentre l'altro ha invece bisogni che prima o poi troverà da soddisfare fuori.
Penso alle donne che si trasformano in mamme a tempo pieno, stupendosi poi che i mariti cerchino altrove la parte divertente della donna (avere una moglie mamma anche col marito non è divertente), o ai mariti affidabili, puntuali, fedeli ma sostanzialmente ormai divenuti prevedibili e noiosi, incapaci di suscitare nel coniuge qualsiasi emozione forte.
Non è solo egoismo, ma la ricerca inconscia della gioia.
Parlare di volpi, uva, pecore pertanto non ha molto senso, secondo me. O perlomeno, ha un senso che va superato, altrimenti non si comprende la situazione reale.
E a quel senso ci arriviamo...
 
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spleen

utente ?
Ho portato questo esempio perché, secondo me, nelle coppie non c'è mai lo stesso livello di coinvolgimento per entrambi. Ci sono situazioni in cui uno dei due sta benissimo, è tranquillo perché ha trovato la sua dimensione giusta, mentre l'altro ha invece bisogni che prima o poi troverà da soddisfare fuori. Penso alle donne che si trasformano in mamme a tempo pieno, stupendosi poi che i mariti cerchino altrove la parte divertente della donna (avere una moglie mamma anche col marito non è divertente), o ai mariti affidabili, puntuali, fedeli ma sostanzialmente ormai divenuti prevedibili e noiosi, incapaci di suscitare nel coniuge qualsiasi emozione forte. Non è più solo egoismo, ma la ricerca inconscia della gioia. Parlare di volpi, uva, pecore pertanto non ha molto senso, secondo me. O perlomeno, ha un senso che va superato, altrimenti non si comprende la situazione reale.
Si ok, allora adesso che hai capito la situazione reale, cosa pensi di fare? Perchè a mio avviso qua si continua a girare attorno alla faccenda e capisco che ti restituisca consapevolezza della situazione, ma non si può rimandare la soluzione del problema all'infinito.
 

danny

Utente di lunga data
Si ok, allora adesso che hai capito la situazione reale, cosa pensi di fare? Perchè a mio avviso qua si continua a girare attorno alla faccenda e capisco che ti restituisca consapevolezza della situazione, ma non si può rimandare la soluzione del problema all'infinito.
Qui in chiaro espongo solo le teorie e ciò che è funzionale ad elaborarle. Ovvero, qui si fanno solo chiacchiere, più o meno piacevoli.
Quello che ho intenzione di fare resta e resterà sostanzialmente una questione privata.:)
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
E, sempre chiacchierando, proseguo.
La ricerca della gioia è un motore importante.
Quando si mostrizza il traditore non lo si fa solo per difendersi, ma per mettere sul piatto che nella coppia quel motore era venuto a mancare.
 
Qui in chiaro espongo solo le teorie e ciò che è funzionale ad elaborarle. Ovvero, qui si fanno solo chiacchiere, più o meno piacevoli.
Quello che ho intenzione di fare resta e resterà sostanzialmente una questione privata.:)
consideriamo che qui c'è solo la tua visione delle cose .è normale che qui dentro tutti siano "dalla tua parte" giudicando tua moglie totalmente colpevole di mancanze e carenze nei tuoi riguardi ,
penso però che se anche lei scrivesse ci potrebbe essere una lettura diversa che la renderebbe meno carnefice
 

spleen

utente ?
E, sempre chiacchierando, proseguo. La ricerca della gioia è un motore importante. Quando si mostrizza il traditore non lo si fa solo per difendersi, ma per mettere sul piatto che nella coppia quel motore era venuto a mancare.
Danny, a costo di essere sgradevole ti dico che se continui solo a chiacchierare e non cominci a pensare concretamente di uscire da quella specie di zona confort che il continuo rimpianto di come eravate con tua moglie ti ha ficcato ti ritroverai oltre che con i cocci della tua vita anche con i cocci "consumati" di quello che resta. Ecco, scusa ma dovevo dirtelo, chiaro poi che come hai stigmatizzato sono affari tuoi.
 
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