Lucbri
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Il mio non è un inno al pessimismo cosmico, non so se mi spiego, anzi è uno stimolo al realismo perchè ci si impegni ancor di più sul fatto ambientale che la stragrande maggioranza degli intellettuali e degli analisti ripiegati a fare valutazioni sociologiche senza vedere dove l'umanità sta seduta sottovalutano. Nessun fattore da questo punto di vista è positivo, anzi, gli scenari anche dei più ottimisti lasciano a prevedere un futuro tutt'altro che roseo, basta del resto leggere il rapporto annuale delle agenzie ambientali per capirlo. Stiamo facendo a pezzi la biodiversità e ci comportiamo come consumatori (mai parola fu più azzeccata) banchettando con le risorse di un pianeta che sono finite e non illimitate. Certo che si sta meglio come individui e per riflesso come società ma se continuiamo a focalizzarci su uno sviluppo che ignori la casa comune siamo destinati a pagare le nostre negligenze molto care. Un esempio: noi adesso riusciamo a nutrire una parte del mondo in virtù del fatto che la produzione agricola mondiale è sostenuta da quantità incredibili di fertilizzanti che sono prodotti partendo da un'unica materia prima:il petrolio. Quando fra una cinquntina di anni sarà carente con cosa produrremo quei fertilizzanti? Qualcuno potrebbe dire che ci penseremo al momento, il problema è che per sintetizzarli da altre fonti chimiche dovremmo impiegare colossali quantità di energia che non abbiamo ma che non sappiamo al momento nemmeno dove trovare. Qualcuno parla di energia dalla fusione dell' idrogeno, ma al momento siamo al palo. Pensi che succederà cosa alle società umane quando i prezzi dei cereali che alimentano il mondo, che sprechiamo in occidente e che tutto sommato persino gli africani oggi si possono permettere di comperare, schizzeranno alle stelle? Guarda che questa cosa è già successa in tono minore negli anni 90 quando una crisi di aprovvigionamenti dovuti alla speculazione sul biodisel ha fatto schizzare i prezzi alle stelle ed in africa per riflesso milioni di persone sono state ridotte alla fame.......In realtà il nostro presunto benessere è fragilissimo, ma quel che è peggio è che non siamo abbastanza saggi.No. Ho letto Factfulness che consiglio. Sottolinea come siamo di fronte a un radicale miglioramento. Solo che abbiamo la naturale tendenza a percepire la negatività prima che la positività . Lui ha semplicemente analizzato i dati oggettivi. In realtà se guardi i dati l’intero globo sta meglio..soprattutto le aree più povere . È una percezione sbagliata che si ha in generale quella di un peggioramento. C’e piu Accesso alla scolarizzazione , ai vaccini...la ricerca poi....su tutti i fronti si sono fatti passi da gigante. Leggendolo sono rimasta stupita. Soprattutto ho pensato a come forse la tutela “ dell’atomo” (metaforicamente parlando) dia effetti più positivi della priorità alla tutela dell’intero organismo.... proprio sull’organismo stesso. Non so se mi spiego. Questo però porta ad un impoverimento, secondo me, dal punto di Vista emotivo ...come tutti i focus su se stessi e non verso gli altri
Gli influencere ci sono sempre stati, adesso come 30 40 50 anni fa. Sono solo cambiati i mezzi e secondo me il sistema di oggi è molto più libero, meritocratico e meno centralizzato rispetto a quello di un tempo. E' come essere passati dal monopolio alla liberalizzazione. Quando ero ragazzino io c'erano la tv dei ragazzi e le riviste, e penso che l'effetto psicologico di queste non sia diverso da quello che internet ha nei ragazzini oggi. Se prima gli influencer erano esclusivamente (e ovviamente ci sono ancora) attori attrici (anche per la tv dei ragazzi), gente dello spettacolo o dello sport in generale, modelle e modelli famosi o meno famosi (proposti dalle agenzie e per lo più sottopagati), quindi in qualche modo tutti legati ad un "principale" che decideva se e come lavorare, oggi il sistema si è ribaltato: le aziende contattano gli influencer i quali rimangono comunque liberi da ogni vincolo, soprattutto da qualsiasi imposizione d'immagine e atro. E tutto questo grazie solo ed esclusivamente alle proprie capacità, al proprio talento. Io trovo fantastico che l'influencer per diventare tale non abbia bisogno di raccomandazioni, di leccare culi o passare tra le lenzuola di qualcuno/a.Le influencer (al femminile ma ci sono anche quelli per i maschietti) sono una fascia di giovani che va dai 14 anni fino ai 30 anni, che sono seguiti da un altissimo numero di follower. Le loro vite sono in vetrina, e vengono contattati da aziende per inserire all'interno dei loro video (delle loro vite) dei prodotti commerciali. Così la ragazza carina si riprende nel suo quotidiano dove magicamente non manca mai tal prodotto dimagrande (quando magari non ne ha alcun bisogno perchè è già magra di suo), oppure aggiunge qualche integratore ad ogni pasto, oppure ancora non si fa mancare un corredo completamente firmato quando fa sport. Imparano presto che non basta solo il "davanti" ma anche il "dietro", quindi lanciano anche mode di arredo (tipo avere una camera in stile shabby chic). Sono sempre curate, cambiano guardaroba ad ogni stagione. Hanno quantità di trucchi infini (spesso spediti da aziende) dai costi elevati. Di norma hanno più social. YouTube dove caricano video, ma anche Instagram dove anche le foto pubblicate hanno accordi commerciali. Tipo foto cagnolino puccioso, foto rilassata su una panchiana dove guarda un po' stanno bevendo proprio quel magico prodotto, foto dove mostrano qualche nuovo trucco. Tutto mischiato insieme. Vero e finto (sponsorizzato) insieme. Le chiamano influencer perchè influenzano.
Oggi la pubblicità punta molto di più su queste giovani che nella tv o nei giornali cartacei. Le pagano meno di quello che andrebbero a spendere in una stampa di quarta di copertina di un settimanale nazionale e ne hanno maggiori riscontri. Calcola anche che poi il lavoro d'immagine se lo fan tutto da solo. Loro fan firmare un contratto, mandano il prodotto e tutto il resto fan loro.
Sono loro, per dirti, che stanno sdoganando la chirurgia plastica o la chirurgia bariatrica tra le giovanissime, perchè mostrano di passare sotto ai ferri e che vada tutto liscio, e mostrano che la loro vita è cambiata in meglio.
Io mi chiedo quanto costi oggi avere un figlio se ogni tre per due si gira a chiedere ai genitori la cameretta figa, i trucchi da 50 euro l'uno, i vestiti da cambiare a ogni stagione, tecnologia varia, la borsa firmata e molto altro.
Non l'ho mai pensata come nella tua descrizione. Come un tradimento.
Più che altro le influencer sono più vicine come età, ed è più facile immaginarsi in loro come punto d'arrivo.
Quando eri giovane non penso prendessi come esempio l'impiegata 40enne con l'aria stanca, aspirando a diventare lei. Quelli erano già vecchi, robe da tomba. Dei genitori vedi i difetti, li critichi, mica li vedi sempre tirati con l'aria felice.
Non devi confondere però incoerenza con constatazione della pluralità della realtà.
Che in un contesto possa valere tutto, e in altro contesto il suo contrario.in che senso pluralità della realtà? Se uno oggi fa un'affermazione e domani contraddice quello che ha scritto il giorno prima, ci vedo solo incoerenza.
Che in un contesto possa valere tutto, e in altro contesto il suo contrario.
Non siamo cristalli nella roccia.
Altrimenti di fronte a un tradimento, quali che ne siano le circostanze e i presupposti, dovremmo sempre pensarla allo stesso modo. Due nanosecondi di copia incolla delle nostre "incrollabili" idee, e confronto finito.
Non siamo monoliti. Diverso e' costruire il proprio ragionamento sulla base di taluni cardini. Quelli e' meglio sempre averceli. Ma i pensieri che si fondano su quei cardini e' altrettanto bene (per noi stessi) che si plasmino secondo le varie realtà. Altrimenti ripeto: si chiude ogni discussione, in quanto inutile.
Quoto. Quello che [MENTION=7301]Jacaranda[/MENTION] chiama sistema egoriferito io lo chiamo antropocentrismo. E non può esserci una progressione materiale eterna per tutti, con una continua crescita demografica planetaria, perchè non c'è spazio per tutti e pappa per tutti e noi non siamo dei nell'Olimpo, siamo solo animali in un pianeta che si son presi il diritto di averne l'esclusiva, e si credono pure ganzi per questo. Abbiamo dimenticato il senso di essere una specie gregaria, perchè siamo ovunque, e non ci serve più.Il mio non è un inno al pessimismo cosmico, non so se mi spiego, anzi è uno stimolo al realismo perchè ci si impegni ancor di più sul fatto ambientale che la stragrande maggioranza degli intellettuali e degli analisti ripiegati a fare valutazioni sociologiche senza vedere dove l'umanità sta seduta sottovalutano. Nessun fattore da questo punto di vista è positivo, anzi, gli scenari anche dei più ottimisti lasciano a prevedere un futuro tutt'altro che roseo, basta del resto leggere il rapporto annuale delle agenzie ambientali per capirlo. Stiamo facendo a pezzi la biodiversità e ci comportiamo come consumatori (mai parola fu più azzeccata) banchettando con le risorse di un pianeta che sono finite e non illimitate. Certo che si sta meglio come individui e per riflesso come società ma se continuiamo a focalizzarci su uno sviluppo che ignori la casa comune siamo destinati a pagare le nostre negligenze molto care. Un esempio: noi adesso riusciamo a nutrire una parte del mondo in virtù del fatto che la produzione agricola mondiale è sostenuta da quantità incredibili di fertilizzanti che sono prodotti partendo da un'unica materia prima:il petrolio. Quando fra una cinquntina di anni sarà carente con cosa produrremo quei fertilizzanti? Qualcuno potrebbe dire che ci penseremo al momento, il problema è che per sintetizzarli da altre fonti chimiche dovremmo impiegare colossali quantità di energia che non abbiamo ma che non sappiamo al momento nemmeno dove trovare. Qualcuno parla di energia dalla fusione dell' idrogeno, ma al momento siamo al palo. Pensi che succederà cosa alle società umane quando i prezzi dei cereali che alimentano il mondo, che sprechiamo in occidente e che tutto sommato persino gli africani oggi si possono permettere di comperare, schizzeranno alle stelle? Guarda che questa cosa è già successa in tono minore negli anni 90 quando una crisi di aprovvigionamenti dovuti alla speculazione sul biodisel ha fatto schizzare i prezzi alle stelle ed in africa per riflesso milioni di persone sono state ridotte alla fame.......In realtà il nostro presunto benessere è fragilissimo, ma quel che è peggio è che non siamo abbastanza saggi.
E' questo il problema.Quoto. Quello che @Jacaranda chiama sistema egoriferito io lo chiamo antropocentrismo. E non può esserci una progressione materiale eterna per tutti, con una continua crescita demografica planetaria, perchè non c'è spazio per tutti e pappa per tutti e noi non siamo dei nell'Olimpo, siamo solo animali in un pianeta che si son presi il diritto di averne l'esclusiva, e si credono pure ganzi per questo. Abbiamo dimenticato il senso di essere una specie gregaria, perchè siamo ovunque, e non ci serve più.
Ho risposto a Brunetta che chiedeva cosa si indicasse oggi con questa terminologia.Gli influencere ci sono sempre stati, adesso come 30 40 50 anni fa. Sono solo cambiati i mezzi e secondo me il sistema di oggi è molto più libero, meritocratico e meno centralizzato rispetto a quello di un tempo. E' come essere passati dal monopolio alla liberalizzazione. Quando ero ragazzino io c'erano la tv dei ragazzi e le riviste, e penso che l'effetto psicologico di queste non sia diverso da quello che internet ha nei ragazzini oggi. Se prima gli influencer erano esclusivamente (e ovviamente ci sono ancora) attori attrici (anche per la tv dei ragazzi), gente dello spettacolo o dello sport in generale, modelle e modelli famosi o meno famosi (proposti dalle agenzie e per lo più sottopagati), quindi in qualche modo tutti legati ad un "principale" che decideva se e come lavorare, oggi il sistema si è ribaltato: le aziende contattano gli influencer i quali rimangono comunque liberi da ogni vincolo, soprattutto da qualsiasi imposizione d'immagine e atro. E tutto questo grazie solo ed esclusivamente alle proprie capacità, al proprio talento. Io trovo fantastico che l'influencer per diventare tale non abbia bisogno di raccomandazioni, di leccare culi o passare tra le lenzuola di qualcuno/a.
Non molto tempo fa ho letto un articolo che parlava di influencer e viasualizzazioni youtube. I più visualizzati erano questa coppia giovane (credo intorno ai 20 max 25 anni) che realizzavano canzoni e video per bambini. La media di visualizzazioni era di 20 milioni, con picchi di 30 e più milioni. Essendo una rivista online c'erano a seguito anche centinaia di commenti, di cui la maggior parte negativi. Ho guardato i video per curiosità ed ho trovato dei lavori davvero ben fatti. Non ho visto molta differenza tra quei video e gli sketch di Bonolis ai tempi di Bim Bum Bam.
Come si fa ad affermare che la chirurgia estetica è stata sdoganata dagli influencer? Io che ovviamente non seguo gli influencer, ogni volta che faccio zapping vedo continuamente programmi che parlano di chirurgia estetica. Si parla continuamente e ovunque di questo o quell'attore che si è rifatto il naso, il mento, lo sbiancamento anale ecc. Le cliniche di chirurgia estetica ormai sono come le farmacie: ovunque. L'influencer al limite cavalca l'onda, ma non è certo l'artefice di questa "nuova" moda.
Verissimo soprattutto questo.Marjanna;1922518 La chirurgia estetica è stata sdoganata dagli influencer [U ha detto:tra le giovanissime[/U]. Sta diventando una cosa normale come andare a farsi i capelli. Ed è diverso dall'attore noto di una certa età che si fa il ritocchino e poi lo nega. Ora stan cambiando anche loro ma anni fa chi si faceva il ritocchino tendeva a nasconderlo.
Ora ci sono molte ragazze appena ventenni che hanno già subito uno o due interventi, e lo raccontano. E altri guardandoli ci pensano pure loro, diventa normale.
Non so se riesci a capirmi.
Miseria che disfattismo...Però ci stiamo un po' colpevolizzando prendendone le distanze allo stesso tempo. Nessuno di noi vive come monaci buddisti, anzi, magari molti di voi sono tra quelli che hanno fatto l'abbuffata a natale e capodanno. E' come quell'attivista verde che fa pausa pranzo al McDonald.
dico questo perché per come la vedo io o viviamo davvero come i monaci, girando solo ed esclusivamente con mezzi pubblici, bici o con la macchina dei Flintstones, oppure dobbiamo solo stare in silenzio, goderci tutto quello che ci offre la modernità, e... che si arrangino le generazioni future.
Miseria che disfattismo...
Vai tranqui che più di mezzo mondo la pensa come te.
Quindi per parlarne occorre essere monaci buddisti????Perché disfattismo, dove lo vedi? Non sono io quello che ha fatto discorsi sul consumo delle risorse della terra e della sovrappopolazione. Che coerenza c'è da parte di chi si lamenta e allo stesso tempo contribuisce alla distruzione del pianeta? Oppure chi parla di sovrappopolazione e intanto mette al mondo figli e nemmeno per amore ma come mezzo riparatore, come collante per la coppia.
E' come fare le guerre ai narcos e allo stesso tempo pipparsi le valange del cervino.
Roba buona?Perché disfattismo, dove lo vedi? Non sono io quello che ha fatto discorsi sul consumo delle risorse della terra e della sovrappopolazione. Che coerenza c'è da parte di chi si lamenta e allo stesso tempo contribuisce alla distruzione del pianeta? Oppure chi parla di sovrappopolazione e intanto mette al mondo figli e nemmeno per amore ma come mezzo riparatore, come collante per la coppia.
E' come fare le guerre ai narcos e allo stesso tempo pipparsi le valange del cervino.
no, basterebbe essere più coerentiQuindi per parlarne occorre essere monaci buddisti????
E' solo una scusa foglia, portare le cose ad un fatto -solo- di presunta coerenza (guarda caso sempre rivolta agli altri) è solo un sistema per sentirsi al sicuro nel proprio qualunquismo. E' un discorso vechio quanto i problemi, che denota del resto una scarsissima capacità di comprensione della portata dei problemi stessi.Quindi per parlarne occorre essere monaci buddisti????
Quindi se non rinuncio all'auto o tengo una famiglia numerosa i problemi di inquinamento o di carenza di risorse per me non devono esistere?no, basterebbe essere più coerenti
Curiosità mi punge, a questo punto, di capire lui.E' solo una scusa foglia, portare le cose ad un fatto -solo- di presunta coerenza (guarda caso sempre rivolta agli altri) è solo un sistema per sentirsi al sicuro nel proprio qualunquismo. E' un discorso vechio quanto i problemi, che denota del resto una scarsissima capacità di comprensione della portata dei problemi stessi.